Santa Cristina è una delle più interessanti e complesse figure dell’agiografia antica: fanciulla undicenne figlia di Urbano, magister militum della città di Bolsena, si converte al Cristianesimo contro il volere del padre e da lui viene torturata. Sopravvive ai tormenti infieriti e il padre Urbano muore nel vederla riemergere dalle acque del lago dove l’aveva fatta gettare con una macina legata al collo: la grossa pietra invece di trascinare la fanciulla a fondo, la riportò a riva riportando le impronte dei suoi piedi ed è tutt’ora venerata a Bolsena trasformata in mensa d’altare (cappella del Corpo di Cristo).
Anche i successori di Urbano la perseguitano: sono Dione e poi Giuliano, che riesce il 24 luglio a piegare la fanciulla, trafiggendola di frecce. Siamo agli inizi del IV secolo d. C.
Questi fatti sono narrati nella precoce storia agiografica nota come Passione di Santa Cristinail cui testo più antico, ad oggi conosciuto, risale alla prima metà del V secolo ed è contenuto in un papiro rinvenuto in Egitto e pubblicato nel 1911.

Preghiera a Santa Cristina
O Dio, Padre buono e misericordioso,
che scegli le creature miti e deboli
per confondere la potenza del mondo,
nella santa vergine e martire Cristina
ci hai donato un mirabile esempio
di semplicità e puro candore del cuore,
di intrepida fortezza
per affermare e difendere la fede
e di eroica costanza
nel sostenere le sofferenze del martirio
concedi a noi, suoi devoti,
di resistere alle debolezze
della condizione umana,
di vivere nella luce del Vangelo,
di sentirci tutti fratelli di Cristo
e membra vive della sua Chiesa.
Amen.
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