COMUNICATO STAMPA
Per educare ci vuole un villaggio (anche digitale)!
CIVITANOVA MARCHE – In occasione della 60ª Giornata delle Comunicazioni Sociali, che quest’anno avrà come tema “Custodire voci e volti umani”, la Parrocchia di Santa Maria Apparente, in collaborazione con l’AIART, Associazione cittadini mediali, propone, il 17 maggio p.v., il primo appuntamento di un evento formativo “Patti chiari connessione lunga…”, ovvero “Come agevolare il dialogo in famiglia senza demonizzare gli strumenti digitali ma facendone un uso più consapevole”.
Il primo appuntamento, dal titolo “Dai mass media ai personal media. Ecosistemi educativi a confronto”, è all’oratorio “Don Nazzareno Orlandi”, in piazza Giovanni XXIII (adiacente alla chiesa parrocchiale), alle 17. Relatore il dott. Lorenzo Lattanzi, Vice presidente nazionale AIART, che sarà protagonista anche del secondo appuntamento, inserito nel programma della festa patronale e fissato per il 6 giugno, alle 21.15, nella medesima location: “Per educare ci vuole un villaggio. I patti digitali di Comunità”.
A proposito di questa iniziativa il dott. Lattanzi sottolinea che “la Scuola ha sempre privilegiato un ecosistema formativo centralizzato: programmi uguali per tutti, tempi condivisi, autorevolezza verticale. Oggi studenti e studentesse crescono in ambienti digitali personalizzati, interattivi e continui, dove possono apprendere attraverso video brevi, creator, community e intelligenza artificiale.
Anche in famiglia i genitori non sono più l’unica mediazione educativa: convivono con influencer, piattaforme e flussi informativi permanenti che entrano direttamente nella quotidianità dei figli.
La sfida educativa, allora, non può consistere solo in un passivo, allarmistico e pressoché inutile difendersi dai pericoli della rete, ma occorre che ogni contesto formativo recuperi e valorizzi il senso di comunità… proprio a partire dalla rete perché, come recita il famoso proverbio africano, per educare ci vuole un villaggio!”.
A domenica 17 maggio presso l’oratorio “Don Nazzareno Orlandi”, alle ore 17.

