I nostri ragazzi ai campo-scuola diocesani organizzati dal Movimento dei Focolari
L’immortale frase dell’“Idiota”, di Fëdor Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo,” dà il titolo al primo dei due campo-scuola promossi dal Movimento dei Focolari che raccolgono ragazzi e giovani provenienti da varie parrocchie della diocesi di Fermo e che quest’anno si svolgono a Villa Santa Tecla, ad Assisi. Anche le ragazze e i ragazzi, a partire dalla terza media fino alle superiori, della nostra parrocchia partecipano: sono partiti lunedì 6 luglio pieni di entusiasmo e torneranno il prossimo 11 luglio. Li aspettano giorni intensi di giochi, escursioni e sfide, momenti di riflessione e di preghiera e avranno a disposizione “spazi” di crescita personali e di condivisione in piccoli gruppi per facilitare una comunicazione autentica. Si tratta di “un’esperienza unica per aprire il cuore, fare nuove amicizie e scoprire il bello che ci rende migliori!”.
Anche i più piccoli della nostra parrocchia, dalla quinta elementare alla seconda media, avranno la possibilità di partire, dal 13 al 19 luglio, e vivere il loro “Camp Game – Metti in gioco il tuo amore”, una settimana di giochi e sport che darà a questi giovanissimi la possibilità di esprimersi, condividere e vivere insieme alla luce della “Regola d’Oro”: fare o non fare agli altri quello che si vorrebbe o non si vorrebbe fosse fatto a sé. Un obiettivo importante che renderà questi giorni una opportunità per cogliere insieme alla difficoltà la bellezza di vivere cercando di amare gli altri “come se stessi”.
Questa esperienza del campo-scuola non sarebbe possibile senza il lavoro generoso e continuo di educatrici ed educatori che vi si dedicano: “Il nostro impegno – dicono alcuni di loro – è quello di permettere ai giovani o ai ragazzi che ci vengono affidati dalle loro famiglie di far vivere questa esperienza che sappiamo essere sempre molto bella; che riempie il cuore e l’anima di ciascuna persona e fa scoprire la bellezza della Chiesa, del carisma di Chiara Lubich (l’Ideale di Dio-amore), oltre che farci accorgere della presenza di una famiglia che si aggiunge a quella naturale e farci conoscere, trovare o ritrovare amici e coetanei di altri paesi della diocesi. Il campo è un’occasione per tutti di uscire dalla propria quotidianità e di relazionarsi con ragazzi della stessa età, poi per alcuni, il fatto di essere lontani dalla famiglia per la prima volta rappresenta sicuramente un momento di crescita. L’esperienza del campo è qualcosa che tocca i partecipanti nel profondo e lascia una traccia che ci si porta dietro negli anni. Dai temi trattati ai numerosi giochi che vengono proposti e organizzati c’è un unico filo che unisce tutto: l’importanza di vivere quell’Amore vicendevole che ci ha comandato Gesù. Molti genitori mandano volentieri i figli anche perché lo hanno vissuto in prima persona, quando avevano la loro età”.
Bellezza e amore basato sulla vita del Vangelo sono contagiosi, soprattutto quando c’è chi vi si dedica con passione e quindi contribuisce a diffondere l’amicizia e la fraternità nella società e nella Chiesa. Grazie agli educatori del Movimento dei Focolari che partecipano al campo-scuola e alle parrocchie che li incoraggiano e sostengono, il campo-scuola è una occasione che mostra come non è bene “abbandonare” giovani e giovanissimi a loro stessi e al consumismo digitale sfrenato, soprattutto in estate; il campo-scuola diventa un’opportunità unica di crescita (umana e spirituale).
Chi ha vissuto esperienze come questa, in una associazione cattolica o in un movimento ecclesiale, sa ciò che lo ha aiutato/a nella crescita; sa anche che le difficoltà, in particolare quelle relazionali, sono l’occasione privilegiata per allenarsi a “fare di ogni ostacolo una pedana di lancio” e che la preghiera vissuta insieme dà occhi per vedere che “Omnia vincit amor. Tutto vince l’amore”.
Simona Mengascini





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