{"id":9800,"date":"2021-04-12T21:50:53","date_gmt":"2021-04-12T19:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=9800"},"modified":"2021-04-12T21:52:05","modified_gmt":"2021-04-12T19:52:05","slug":"divina-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/divina-misericordia\/","title":{"rendered":"Divina misericordia"},"content":{"rendered":"<div>SANTA MESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA<\/div>\n<div><em><strong>OMELIA DI FRANCESCO<\/strong><\/em><\/div>\n<div><em>Chiesa di Santo Spirito in Sassia<br \/>\nII Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 11 aprile 2021<\/em><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><\/div>\n<div>Ges\u00f9 risorto appare ai discepoli pi\u00f9 volte. Con pazienza consola i loro cuori sfiduciati. Dopo la sua risurrezione, opera cos\u00ec la \u201crisurrezione dei discepoli\u201d. Ed essi, risollevati da Ges\u00f9, cambiano vita. Prima, tante parole e tanti esempi del Signore non erano riusciti a trasformarli. Ora, a Pasqua,<em>\u00a0<\/em>succede qualcosa<em>\u00a0<\/em>di nuovo. E avviene nel segno della misericordia. Ges\u00f9 li rialza con la misericordia \u2013 li rialza con la misericordia \u2013 e loro,\u00a0<em>misericordiati<\/em>, diventano\u00a0<em>misericordiosi<\/em>. \u00c8 molto difficile essere misericordioso se uno non si accorge di essere misericordiato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1. Anzitutto<em>\u00a0<\/em>vengono\u00a0<em>misericordiati<\/em>, attraverso<em>\u00a0<\/em>tre doni: dapprima Ges\u00f9 offre loro\u00a0<em>la pace<\/em>, poi\u00a0<em>lo Spirito<\/em>, infine\u00a0<em>le piaghe<\/em>. In primo luogo\u00a0<em>d\u00e0 loro la pace<\/em>. Quei discepoli erano angosciati. Si erano chiusi in casa per timore, per paura di essere arrestati e di fare la stessa fine del Maestro. Ma non erano chiusi solo in casa, <strong>erano chiusi anche nei loro rimorsi<\/strong>. Avevano abbandonato e rinnegato Ges\u00f9. Si sentivano incapaci, buoni a nulla, sbagliati. Ges\u00f9 arriva e ripete due volte: \u00ab<em>Pace a voi!<\/em>\u00bb. Non porta una pace che toglie i problemi di fuori, ma una pace che infonde fiducia dentro. Non una pace esteriore, ma la pace del cuore. Dice: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb (<em>Gv<\/em> 20, 21). \u00c8 come se dicesse: \u201cVi mando perch\u00e9 credo in voi\u201d. Quei discepoli sfiduciati vengono rappacificati con se stessi. La pace di Ges\u00f9 li fa passare <em>dal rimorso alla<\/em>\u00a0<em>missione<\/em>. <strong>La pace di Ges\u00f9 suscita infatti la missione<\/strong>. Non \u00e8 tranquillit\u00e0, non \u00e8 comodit\u00e0, \u00e8 uscire da s\u00e9. La pace di Ges\u00f9 libera dalle chiusure che paralizzano, spezza le catene che tengono prigioniero il cuore. E i discepoli si sentono misericordiati: sentono che Dio non li condanna, non li umilia, ma crede in loro. S\u00ec, crede in noi pi\u00f9 di quanto noi crediamo in noi stessi. \u201cCi ama pi\u00f9 di quanto noi amiamo noi stessi\u201d (cf. S. J.H. Newman, <em>Meditations and Devotions<\/em>, III,12,2). <strong>Per Dio nessuno \u00e8 sbagliato, nessuno \u00e8 inutile, nessuno \u00e8 escluso<\/strong>. Ges\u00f9 oggi ripete ancora: \u201cPace a te, che sei prezioso ai miei occhi. Pace a te, che sei importante per me. Pace a te, che hai una missione. Nessuno pu\u00f2 svolgerla al tuo posto. Sei insostituibile. E Io credo in te\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In secondo luogo, Ges\u00f9 misericordia i discepoli\u00a0<em>offrendo loro lo Spirito Santo<\/em>. Lo dona per la remissione dei peccati (cf. vv.<em>\u00a0<\/em>22-23). I discepoli erano colpevoli, erano scappati via abbandonando il Maestro. E il peccato tormenta, il male ha il suo prezzo. Il nostro peccato, dice il Salmo (cf. 51, 5), ci sta sempre dinanzi. Da soli non possiamo cancellarlo. <strong>Solo Dio lo elimina, solo Lui con la sua misericordia ci fa uscire dalle nostre miserie pi\u00f9 profonde<\/strong>. Come quei discepoli, abbiamo bisogno di lasciarci perdonare, dire dal cuore: \u201cPerdono Signore\u201d. Aprire il cuore per lasciarci perdonare. Il perdono nello Spirito Santo \u00e8 il dono pasquale per risorgere dentro. Chiediamo la grazia di accoglierlo, di <em>abbracciare<\/em>\u00a0<em>il Sacramento del perdono<\/em>. E di capire che al centro della Confessione non ci siamo noi con i nostri peccati, ma Dio con la sua misericordia. <strong>Non ci confessiamo per abbatterci, ma per farci risollevare. Ne abbiamo tanto bisogno, tutti<\/strong>. Ne abbiamo bisogno come i bimbi piccoli, tutte le volte che cadono, hanno bisogno di essere rialzati dal pap\u00e0. Anche noi cadiamo spesso. E la mano del Padre \u00e8 pronta a rimetterci in piedi e a farci andare avanti. Questa mano sicura e affidabile \u00e8 la Confessione. \u00c8 il Sacramento che ci rialza, che non ci lascia a terra a piangere sui pavimenti duri delle nostre cadute. \u00c8\u00a0<em>il Sacramento della risurrezione<\/em>, \u00e8 misericordia pura. E chi riceve le Confessioni deve far sentire la dolcezza della misericordia. E questa \u00e8 la via di coloro che ricevono le confessioni della gente: far sentire la dolcezza della misericordia di Ges\u00f9 che perdona tutto. Dio perdona tutto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dopo la pace che riabilita e il perdono che risolleva, ecco il terzo dono con cui Ges\u00f9 misericordia i discepoli: Egli\u00a0<em>offre loro le piaghe<\/em>. Da quelle piaghe siamo guariti (cf. <em>1Pt<\/em> 2, 24;\u00a0<em>Is<\/em> 53, 5). Ma come pu\u00f2 una ferita guarirci? Con la misericordia. In quelle piaghe, come Tommaso, tocchiamo con mano che Dio ci ama fino in fondo, che ha fatto sue le nostre ferite, che ha portato nel suo corpo le nostre fragilit\u00e0. <strong>Le piaghe sono canali aperti tra Lui e noi, che riversano misericordia sulle nostre miserie<\/strong>. Le piaghe sono le vie che Dio ci ha spalancato perch\u00e9 noi entriamo nella sua tenerezza e tocchiamo con mano chi \u00e8 Lui. E non dubitiamo pi\u00f9 della sua misericordia. Adorando, baciando le sue piaghe scopriamo che ogni nostra debolezza \u00e8 accolta nella sua tenerezza. Questo succede in ogni\u00a0<em>Messa<\/em>, dove Ges\u00f9 ci offre il suo Corpo piagato e risorto: Lo tocchiamo e Lui tocca le nostre vite. E fa scendere il Cielo in noi. Le sue piaghe luminose squarciano il buio che noi ci portiamo dentro. E noi, come Tommaso, troviamo Dio, lo scopriamo intimo e vicino, e commossi gli diciamo: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb (<em>Gv<\/em> 20, 28). <strong>E tutto nasce da qui, dalla grazia di essere misericordiati. Da qui comincia il cammino cristiano<\/strong>. Se invece ci basiamo sulle nostre capacit\u00e0, sull\u2019efficienza delle nostre strutture e dei nostri progetti, non andremo lontano. Solo se accogliamo l\u2019amore di Dio potremo dare qualcosa di nuovo al mondo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. Cos\u00ec hanno fatto i discepoli: misericordiati, sono diventati\u00a0<em>misericordiosi<\/em>. Lo vediamo nella prima Lettura. Gli Atti degli Apostoli raccontano che \u00abnessuno considerava sua propriet\u00e0 quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune\u00bb (4, 32). <strong>Non \u00e8 comunismo, \u00e8 cristianesimo allo stato puro<\/strong>. Ed \u00e8 tanto pi\u00f9 sorprendente se pensiamo che quegli stessi discepoli poco prima avevano litigato su premi e onori, su chi fosse il pi\u00f9 grande tra di loro (cf. <em>Mc<\/em>10, 37;\u00a0<em>Lc<\/em> 22, 24). Ora condividono tutto, hanno \u00abun cuore solo e un\u2019anima sola\u00bb (<em>At<\/em> 4, 32). Come hanno fatto a cambiare cos\u00ec? Hanno visto nell\u2019altro la stessa misericordia che ha trasformato la loro vita. <strong>Hanno scoperto di avere in comune la missione, di avere in comune il perdono e il Corpo di Ges\u00f9<\/strong>: condividere i beni terreni \u00e8 sembrato conseguenza naturale. Il testo dice poi che \u00abnessuno tra loro era bisognoso\u00bb (v. 34). I loro timori si erano dissolti toccando le piaghe del Signore, adesso non hanno paura di curare le piaghe dei bisognosi. Perch\u00e9 l\u00ec vedono Ges\u00f9. Perch\u00e9 l\u00ec c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, nelle piaghe dei bisognosi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sorella, fratello, vuoi una prova che Dio ha toccato la tua vita? <strong>Verifica se ti chini sulle piaghe degli altri<\/strong>. Oggi \u00e8 il giorno in cui chiederci: \u201cIo, che tante volte ho ricevuto la pace di Dio, che tante volte ho ricevuto il suo perdono e la sua misericordia, sono misericordioso con gli altri? Io, che tante volte mi sono nutrito del Corpo di Ges\u00f9, faccio qualcosa per sfamare chi \u00e8 povero?\u201d. Non rimaniamo indifferenti. Non viviamo\u00a0<em>una fede a met\u00e0<\/em>, che riceve ma non d\u00e0, che accoglie il dono ma non si fa dono. Siamo stati misericordiati, diventiamo misericordiosi. Perch\u00e9 se l\u2019amore finisce con noi stessi, la fede si prosciuga in un intimismo sterile. <strong>Senza gli altri diventa disincarnata. Senza le opere di misericordia muore<\/strong>(cf. <em>Gc<\/em> 2, 17). Fratelli, sorelle, lasciamoci risuscitare dalla pace, dal perdono e dalle piaghe di Ges\u00f9 misericordioso. E chiediamo la grazia di diventare\u00a0<em>testimoni di misericordia<\/em>. Solo cos\u00ec la fede sar\u00e0 viva. E la vita sar\u00e0 unificata. Solo cos\u00ec annunceremo il Vangelo di Dio, che \u00e8 Vangelo di misericordia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>PAPA FRANCESCO<\/div>\n<div><strong><em>REGINA CAELI<\/em><\/strong><\/div>\n<div><em>Chiesa di Santo Spirito in Sassia<br \/>\n<\/em><em>Domenica, 11 aprile 2021<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Prima di concludere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2021\/4\/11\/divina-misericordia.html\">questa celebrazione<\/a>, vorrei ringraziare quanti hanno collaborato per prepararla e per trasmetterla in diretta. E saluto tutti coloro che sono collegati tramite i\u00a0<em>media<\/em>.<\/div>\n<div>Un saluto particolare rivolgo a voi, presenti qui nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, Santuario della Divina Misericordia: fedeli abituali, personale infermieristico, carcerati, persone con disabilit\u00e0, rifugiati e migranti, Suore Ospedaliere della Divina Misericordia, volontari della Protezione Civile.<\/div>\n<div>Voi rappresentate alcune realt\u00e0 nelle quali la misericordia si fa concreta, si fa vicinanza, servizio, attenzione alle persone in difficolt\u00e0. Vi auguro di sentirvi sempre\u00a0<em>misericordiati<\/em>\u00a0per essere a vostra volta\u00a0<em>misericordiosi<\/em>.<\/div>\n<div>La Vergine Maria, Madre della Misericordia, ottenga questa grazia a tutti noi.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTA MESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA OMELIA DI FRANCESCO Chiesa di Santo Spirito in Sassia II Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 11 aprile 2021<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5658,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/Misericordia-et-misera-_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2y4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9800"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9803,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9800\/revisions\/9803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}