{"id":9679,"date":"2021-02-17T18:03:33","date_gmt":"2021-02-17T17:03:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=9679"},"modified":"2021-02-17T18:04:20","modified_gmt":"2021-02-17T17:04:20","slug":"9679-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/9679-2\/","title":{"rendered":"Messaggio per la Quaresima 2021"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Di seguito il testo del\u00a0<strong>Messaggio<\/strong>\u00a0di papa Francesco (reso pubblico il 12 febbraio) per la Quaresima che inizier\u00e0 Mercoled\u00ec delle Ceneri, 17 febbraio 2021.<\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><\/div>\n<div><em>\u201cEcco, noi saliamo a Gerusalemme\u2026\u201d (<\/em>Mt\u00a0<em>20, 18).\u00a0<\/em><em>Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e carit\u00e0<strong>.<\/strong><\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle,<\/div>\n<div>annunciando ai suoi discepoli la sua passione, morte e risurrezione, a compimento della volont\u00e0 del Padre, Ges\u00f9 svela loro il senso profondo della sua missione e li chiama ad associarsi ad essa, per la salvezza del mondo.<\/div>\n<div>Nel percorrere il cammino quaresimale, che ci conduce verso le celebrazioni pasquali, ricordiamo Colui che \u00abumili\u00f2 se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce\u00bb (\u00a0<em>Fil<\/em>\u00a02, 8). In questo tempo di conversione rinnoviamo\u00a0<em>la nostra fede<\/em>, attingiamo\u00a0<em>l\u2019\u201cacqua viva\u201d della speranza<\/em>\u00a0e riceviamo a cuore aperto\u00a0<em>l\u2019amore di Dio<\/em>\u00a0che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo. Nella notte di Pasqua rinnoveremo le promesse del nostro Battesimo, per rinascere uomini e donne nuovi, grazie all\u2019opera dello Spirito Santo. Ma gi\u00e0 l\u2019itinerario della Quaresima, come l\u2019intero cammino cristiano, sta tutto sotto la luce della Risurrezione, che anima i sentimenti, gli atteggiamenti e le scelte di chi vuole seguire Cristo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Il digiuno, la preghiera e l\u2019elemosina<\/em>, come vengono presentati da Ges\u00f9 nella sua predicazione (cf.\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a06, 1-18), sono le condizioni e l\u2019espressione della nostra conversione. La via della povert\u00e0 e della privazione (\u00a0<em>il digiuno<\/em>), lo sguardo e i gesti d\u2019amore per l\u2019uomo ferito (\u00a0<em>l\u2019elemosina<\/em>) e il dialogo filiale con il Padre (\u00a0<em>la preghiera<\/em>) ci permettono di incarnare una fede sincera, una speranza viva e una carit\u00e0 operosa.<\/div>\n<ol>\n<li><em>La fede ci chiama ad accogliere la Verit\u00e0 e a diventarne testimoni, davanti a Dio e davanti a tutti i nostri fratelli e sorelle.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<div>In questo tempo di Quaresima,\u00a0<em>accogliere e vivere la Verit\u00e0 manifestatasi in Cristo<\/em>\u00a0significa prima di tutto lasciarci raggiungere dalla Parola di Dio, che ci viene trasmessa, di generazione in generazione, dalla Chiesa. Questa Verit\u00e0 non \u00e8 una costruzione dell\u2019intelletto, riservata a poche menti elette, superiori o distinte, ma \u00e8 un messaggio che riceviamo e possiamo comprendere grazie all\u2019intelligenza del cuore, aperto alla grandezza di Dio che ci ama prima che noi stessi ne prendiamo coscienza. Questa Verit\u00e0 \u00e8 Cristo stesso, che assumendo fino in fondo la nostra umanit\u00e0 si \u00e8 fatto Via \u2013 esigente ma aperta a tutti \u2013 che conduce alla pienezza della Vita.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Il digiuno vissuto come esperienza di privazione<\/em>\u00a0porta quanti lo vivono in semplicit\u00e0 di cuore a riscoprire il dono di Dio e a comprendere la nostra realt\u00e0 di creature a sua immagine e somiglianza, che in Lui trovano compimento. Facendo esperienza di una povert\u00e0 accettata, chi digiuna si fa povero con i poveri e \u201caccumula\u201d la ricchezza dell\u2019amore ricevuto e condiviso. Cos\u00ec inteso e praticato, il digiuno aiuta ad amare Dio e il prossimo in quanto, come insegna San Tommaso d\u2019Aquino, l\u2019amore \u00e8 un movimento che pone l\u2019attenzione sull\u2019altro considerandolo come un\u2019unica cosa con se stessi (cf. Enc.\u00a0<em>Fratelli tutti [FT]<\/em>, 93).<\/div>\n<div><em>La Quaresima \u00e8 un tempo per credere,<\/em>\u00a0ovvero per ricevere Dio nella nostra vita e consentirgli di \u201cprendere dimora\u201d presso di noi (cf.\u00a0<em>Gv<\/em>\u00a014, 23). Digiunare vuol dire liberare la nostra esistenza da quanto la ingombra, anche dalla saturazione di informazioni \u2013 vere o false \u2013 e prodotti di consumo, per aprire le porte del nostro cuore a Colui che viene a noi povero di tutto, ma \u00abpieno di grazia e di verit\u00e0\u00bb (\u00a0<em>Gv<\/em>\u00a01, 14): il Figlio del Dio Salvatore.<\/div>\n<div><\/div>\n<ol start=\"2\">\n<li><em>La speranza come \u201cacqua viva\u201d che ci consente di continuare il nostro cammino<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<div><em>La samaritana, alla quale Ges\u00f9 chiede da bere<\/em>\u00a0presso il pozzo, non comprende quando Lui le dice che potrebbe offrirle un\u2019\u201cacqua viva\u201d (\u00a0<em>Gv<\/em>\u00a04, 10). All\u2019inizio lei pensa naturalmente all\u2019acqua materiale, Ges\u00f9 invece intende lo Spirito Santo, quello che Lui dar\u00e0 in abbondanza nel Mistero pasquale e che infonde in noi la speranza che non delude. Gi\u00e0 nell\u2019annunciare la sua passione e morte Ges\u00f9 annuncia la speranza, quando dice: \u00ab\u00a0<em>e il terzo giorno risorger\u00e0<\/em>\u00bb (\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a020, 19). Ges\u00f9 ci parla del futuro spalancato dalla misericordia del Padre. Sperare con Lui e grazie a Lui vuol dire credere che la storia non si chiude sui nostri errori, sulle nostre violenze e ingiustizie e sul peccato che crocifigge l\u2019Amore. Significa attingere dal suo Cuore aperto il perdono del Padre.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Nell\u2019attuale contesto di preoccupazione<\/em>\u00a0in cui viviamo e in cui tutto sembra fragile e incerto, parlare di speranza potrebbe sembrare una provocazione. Il tempo di Quaresima \u00e8 fatto per sperare, per tornare a rivolgere lo sguardo alla pazienza di Dio, che continua a prendersi cura della sua Creazione, mentre noi l\u2019abbiamo spesso maltrattata (cf. Enc.\u00a0<em>Laudato si\u2019<\/em>, 32-33.43-44). \u00c8 speranza nella riconciliazione, alla quale ci esorta con passione San Paolo: \u00abLasciatevi riconciliare con Dio\u00bb (\u00a0<em>2Cor<\/em>\u00a05, 20). Ricevendo il perdono, nel Sacramento che \u00e8 al cuore del nostro processo di conversione, diventiamo a nostra volta diffusori del perdono: avendolo noi stessi ricevuto, possiamo offrirlo attraverso la capacit\u00e0 di vivere un dialogo premuroso e adottando un comportamento che conforta chi \u00e8 ferito. Il perdono di Dio, anche attraverso le nostre parole e i nostri gesti, permette di vivere una Pasqua di fraternit\u00e0.<\/div>\n<div>Nella Quaresima, stiamo pi\u00f9 attenti a \u00abdire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano\u00bb (\u00a0<em>FT<\/em>, 223). A volte, per dare speranza, basta essere \u00abuna persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza\u00bb (\u00a0<em>Ibid.<\/em>, 224).<\/div>\n<div><em>Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa<\/em>, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra missione: ecco perch\u00e9 \u00e8 fondamentale raccogliersi per pregare (cf.\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a06, 6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Vivere una Quaresima con speranza<\/em>\u00a0vuol dire sentire di essere, in Ges\u00f9 Cristo, testimoni del tempo nuovo, in cui Dio \u201cfa nuove tutte le cose\u201d (cf.\u00a0<em>Ap<\/em>\u00a021, 1-6). Significa ricevere la speranza di Cristo che d\u00e0 la sua vita sulla croce e che Dio risuscita il terzo giorno, \u00abpronti sempre a rispondere a chiunque [ci] domandi ragione della speranza che \u00e8 in [noi]\u00bb(\u00a0<em>1Pt<\/em>\u00a03, 15).<\/div>\n<ol start=\"3\">\n<li><em>La carit\u00e0, vissuta sulle orme di Cristo, nell\u2019attenzione e nella compassione verso ciascuno, \u00e8 la pi\u00f9 alta espressione della nostra fede e della nostra speranza.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<div><em>La carit\u00e0 si rallegra nel veder crescere l\u2019altro<\/em>. Ecco perch\u00e9 soffre quando l\u2019altro si trova nell\u2019angoscia: solo, malato, senzatetto, disprezzato, nel bisogno\u2026 La carit\u00e0 \u00e8 lo slancio del cuore che ci fa uscire da noi stessi e che genera il vincolo della condivisione e della comunione.<\/div>\n<div>\u00abA partire dall\u2019amore sociale \u00e8 possibile progredire verso una civilt\u00e0 dell\u2019amore alla quale tutti possiamo sentirci chiamati. La carit\u00e0, col suo dinamismo universale, pu\u00f2 costruire un mondo nuovo, perch\u00e9 non \u00e8 un sentimento sterile, bens\u00ec il modo migliore di raggiungere strade efficaci di sviluppo per tutti\u00bb (\u00a0<em>FT<\/em>, 183).<\/div>\n<div><em>La carit\u00e0 \u00e8 dono<\/em>\u00a0che d\u00e0 senso alla nostra vita e grazie al quale consideriamo chi versa nella privazione quale membro della nostra stessa famiglia, amico, fratello. Il poco, se condiviso con amore, non finisce mai, ma si trasforma in riserva di vita e di felicit\u00e0. Cos\u00ec avvenne per la farina e l\u2019olio della vedova di Sarepta, che offre la focaccia al profeta Elia (cf.\u00a0<em>1Re<\/em>\u00a017, 7-16); e per i pani che Ges\u00f9 benedice, spezza e d\u00e0 ai discepoli da distribuire alla folla (cf.\u00a0<em>Mc<\/em>\u00a06, 30-44). Cos\u00ec avviene per la nostra elemosina, piccola o grande che sia, offerta con gioia e semplicit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Vivere una Quaresima di carit\u00e0<\/em>\u00a0vuol dire prendersi cura di chi si trova in condizioni di sofferenza, abbandono o angoscia a causa della pandemia di Covid-19. Nel contesto di grande incertezza sul domani, ricordandoci della parola rivolta da Dio al suo Servo: \u00abNon temere, perch\u00e9 ti ho riscattato\u00bb (\u00a0<em>Is<\/em>\u00a043, 1), offriamo con la nostra carit\u00e0 una parola di fiducia, e facciamo sentire all\u2019altro che Dio lo ama come un figlio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abSolo con uno sguardo il cui orizzonte sia trasformato dalla carit\u00e0, che lo porta a cogliere la dignit\u00e0 dell\u2019altro, i poveri sono riconosciuti e apprezzati nella loro immensa dignit\u00e0, rispettati nel loro stile proprio e nella loro cultura, e pertanto veramente integrati nella societ\u00e0\u00bb (\u00a0<em>FT<\/em>, 187).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle, ogni tappa della vita \u00e8 un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l\u2019amore la cui fonte inesauribile \u00e8 il cuore misericordioso del Padre.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Roma, San Giovanni in Laterano, 11 novembre 2020, memoria di San Martino di Tours<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito il testo del\u00a0Messaggio\u00a0di papa Francesco (reso pubblico il 12 febbraio) per la Quaresima che inizier\u00e0 Mercoled\u00ec delle Ceneri, 17 febbraio 2021.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2957,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/quaresima_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2w7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9679"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9681,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9679\/revisions\/9681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}