{"id":9586,"date":"2021-01-13T22:08:33","date_gmt":"2021-01-13T21:08:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=9586"},"modified":"2021-01-13T22:08:33","modified_gmt":"2021-01-13T21:08:33","slug":"catechesi-13-gennaio-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/catechesi-13-gennaio-2021\/","title":{"rendered":"Catechesi &#8211; 13 gennaio 2021"},"content":{"rendered":"<div><em>Catechesi di Mercoled\u00ec, 13 gennaio 2021, dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico: la 21a Catechesi sulla preghiera dedicata a\u00a0<\/em><em>La preghiera di lode<\/em><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/div>\n<div>Proseguiamo la catechesi sulla preghiera, e oggi diamo spazio alla dimensione della lode.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Prendiamo spunto da un passaggio critico della vita di Ges\u00f9. Dopo i primi miracoli e il coinvolgimento dei discepoli nell\u2019annuncio del Regno di Dio, la missione del Messia attraversa una crisi. Giovanni Battista dubita e gli fa arrivare questo messaggio \u2013 Giovanni \u00e8 in carcere: \u00abSei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?\u00bb (\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a011, 3). Lui sente questa angoscia di non sapere se ha sbagliato nell\u2019annuncio.\u00a0<strong>Sempre ci sono nella vita momenti bui, momenti di notte spirituale, e Giovanni sta passando questo momento<\/strong>. C\u2019\u00e8 ostilit\u00e0 nei villaggi sul lago, dove Ges\u00f9 aveva compiuto tanti segni prodigiosi (cf.\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a011, 20-24). Ora, proprio in questo momento di delusione, Matteo riferisce un fatto davvero sorprendente: Ges\u00f9 non eleva al Padre un lamento, ma un inno di giubilo: \u00abTi rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra perch\u00e9 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli\u00bb (\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a011, 25). Cio\u00e8, in piena crisi, in pieno buio nell\u2019anima di tanta gente, come Giovanni il Battista,\u00a0<strong>Ges\u00f9 benedice il Padre, Ges\u00f9 loda il Padre<\/strong>. Ma perch\u00e9?<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Anzitutto lo loda\u00a0<em>per quello che \u00e8<\/em>: \u00abPadre, Signore del cielo e della terra\u00bb. Ges\u00f9 gioisce nel suo spirito perch\u00e9 sa e sente che suo Padre \u00e8 il Dio dell\u2019universo, e viceversa il Signore di tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 il Padre, \u201cil Padre mio\u201d. Da questa esperienza di sentirsi \u201cil figlio dell\u2019Altissimo\u201d scaturisce la lode. Ges\u00f9\u00a0<em>si sente<\/em>\u00a0figlio dell\u2019Altissimo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E poi Ges\u00f9 loda il Padre\u00a0<em>perch\u00e9 predilige i piccoli<\/em>. \u00c8 quello che Lui stesso sperimenta, predicando nei villaggi: i \u201cdotti\u201d e i \u201csapienti\u201d rimangono sospettosi e chiusi, fanno dei calcoli; mentre i \u201cpiccoli\u201d si aprono e accolgono il messaggio. Questo non pu\u00f2 che essere volont\u00e0 del Padre, e Ges\u00f9 se ne rallegra. Anche noi dobbiamo gioire e lodare Dio perch\u00e9 le persone umili e semplici accolgono il Vangelo. Io gioisco quando vedo questa gente semplice, questa gente umile che va in pellegrinaggio, che va a pregare, che canta, che loda, gente alla quale forse mancano tante cose ma l\u2019umilt\u00e0 li porta a lodare Dio.\u00a0<strong>Nel futuro del mondo e nelle speranze della Chiesa ci sono sempre i \u201cpiccoli\u201d<\/strong>: coloro che non si reputano migliori degli altri, che sono consapevoli dei propri limiti e dei propri peccati, che non vogliono dominare sugli altri, che, in Dio Padre, si riconoscono tutti fratelli.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dunque, in quel momento di apparente fallimento, dove tutto \u00e8 buio, Ges\u00f9 prega lodando il Padre. E la sua preghiera conduce anche noi, lettori del Vangelo, a giudicare in maniera diversa le nostre sconfitte personali, le situazioni in cui non vediamo chiara la presenza e l\u2019azione di Dio, quando sembra che il male prevalga e non ci sia modo di arrestarlo. Ges\u00f9, che pure ha tanto raccomandato la preghiera di domanda, proprio nel momento in cui avrebbe avuto motivo di chiedere spiegazioni al Padre, invece si mette a lodarlo. Sembra una contraddizione, ma \u00e8 l\u00ec, la verit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A chi serve la lode? A noi o a Dio? Un testo della liturgia eucaristica ci invita a pregare Dio in questa maniera, dice cos\u00ec: \u00abTu non hai bisogno della nostra lode, ma per un dono del tuo amore ci chiami a renderti grazie; i nostri inni di benedizione non accrescono la tua grandezza, ma ci ottengono la grazia che ci salva\u00bb (\u00a0<em>Messale Romano<\/em>, Prefazio comune IV). Lodando siamo salvati.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La preghiera di lode serve a noi<\/strong>. Il\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/documents\/2663cat669-752.PDF\">Catechismo<\/a><\/em>la definisce cos\u00ec: \u00abuna partecipazione alla beatitudine dei cuori puri, che amano Dio nella fede prima di vederlo nella Gloria\u00bb (n. 2639). Paradossalmente deve essere praticata non solo quando la vita ci ricolma di felicit\u00e0, ma soprattutto nei momenti difficili, nei momenti bui quando il cammino si inerpica in salita. \u00c8 anche quello il tempo della lode, come Ges\u00f9 che nel momento buio loda il Padre. Perch\u00e9 impariamo che attraverso quella salita, quel sentiero difficile, quel sentiero faticoso, quei passaggi impegnativi\u00a0<strong>si arriva a vedere un panorama nuovo, un orizzonte pi\u00f9 aperto. Lodare \u00e8 come respirare ossigeno puro<\/strong>: ti purifica l\u2019anima, ti fa guardare lontano, non ti lascia imprigionato nel momento difficile e buio delle difficolt\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>C\u2019\u00e8 un grande insegnamento in quella preghiera che da otto secoli non ha mai smesso di palpitare, che San Francesco compose sul finire della sua vita: il \u201cCantico di frate sole\u201d o \u201cdelle creature\u201d. Il Poverello non lo compose in un momento di gioia, di benessere, ma al contrario in mezzo agli stenti. Francesco \u00e8 ormai quasi cieco, e avverte nel suo animo il peso di una solitudine che mai prima aveva provato: il mondo non \u00e8 cambiato dall\u2019inizio della sua predicazione, c\u2019\u00e8 ancora chi si lascia dilaniare da liti, e in pi\u00f9 avverte i passi della morte che si fanno pi\u00f9 vicini. Potrebbe essere il momento della delusione, di quella delusione estrema e della percezione del proprio fallimento. Ma Francesco in quell\u2019istante di tristezza, in quell\u2019istante buio prega. Come prega? \u201cLaudato si\u2019, mi Signore\u2026\u201d. Prega lodando. Francesco loda Dio per tutto, per tutti i doni del creato, e anche per la morte, che con coraggio chiama \u201csorella\u201d, \u201csorella morte\u201d. Questi esempi dei Santi, dei cristiani, anche di Ges\u00f9, di lodare Dio nei momenti difficili, ci aprono le porte di una strada molto grande verso il Signore e ci purificano sempre.\u00a0<strong>La lode purifica sempre<\/strong>.<\/div>\n<p>I Santi e le Sante ci dimostrano che si pu\u00f2 lodare sempre, nella buona e nella cattiva sorte, perch\u00e9 Dio \u00e8 l\u2019Amico fedele. Questo \u00e8 il fondamento della lode: Dio \u00e8 l\u2019Amico fedele, e il suo amore non viene mai meno. Sempre Lui \u00e8 accanto a noi, Lui ci aspetta sempre. Qualcuno diceva: \u201c\u00c8 la sentinella che \u00e8 vicino a te e ti fa andare avanti con sicurezza\u201d. Nei momenti difficili e bui, troviamo il coraggio di dire: \u201cBenedetto sei tu, o Signore\u201d. Lodare il Signore. Questo ci far\u00e0 tanto bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catechesi di Mercoled\u00ec, 13 gennaio 2021, dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico: la 21a Catechesi sulla preghiera dedicata a\u00a0La preghiera di lode<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7608,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/catechesi_papa_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2uC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9586"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9587,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9586\/revisions\/9587"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}