{"id":9470,"date":"2020-11-26T18:33:34","date_gmt":"2020-11-26T17:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=9470"},"modified":"2020-11-25T18:38:21","modified_gmt":"2020-11-25T17:38:21","slug":"messa-con-la-consegna-della-croce-e-dellicona-di-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/messa-con-la-consegna-della-croce-e-dellicona-di-maria\/","title":{"rendered":"Messa con la consegna della Croce e dell\u2019icona di Maria"},"content":{"rendered":"<p>Messa con la consegna della Croce e dell\u2019icona di Maria <em>Salus Populi Romani<\/em>,<!--more--><\/p>\n<p>simboli delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>OMELIA DI FRANCESCO<\/strong><\/p>\n<p>Basilica di San Pietro, Altare della Cattedra<br \/>\nSolennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo &#8211; Domenica, 22 novembre 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella che abbiamo appena ascoltato \u00e8 l\u2019ultima pagina del Vangelo di Matteo prima della Passione: prima di donarci il suo amore sulla croce, <strong>Ges\u00f9 ci d\u00e0 le sue ultime volont\u00e0<\/strong>. Ci dice che il bene che faremo a uno dei suoi fratelli pi\u00f9 piccoli \u2013 affamati, assetati, stranieri, bisognosi, malati, carcerati \u2013 sar\u00e0 fatto a Lui (cf. <em>Mt<\/em> 25, 37-40). Il Signore ci consegna cos\u00ec la lista dei doni che desidera per le nozze eterne con noi in Cielo. Sono <strong>le opere di misericordia<\/strong>, che rendono eterna la nostra vita. Ciascuno di noi pu\u00f2 chiedersi: le metto in pratica? Faccio qualcosa per chi ha bisogno? O compio del bene solo per le persone care e per gli amici? Aiuto qualcuno che non pu\u00f2 restituirmi? Sono amico di una persona povera? E cos\u00ec via, tante domande che possiamo farci. \u201cIo sono l\u00ec\u201d, ti dice Ges\u00f9, \u201cti aspetto l\u00ec, dove non immagini e dove magari non vorresti nemmeno guardare, l\u00ec nei poveri\u201d. <em>Io sono l\u00ec<\/em>, dove il pensiero dominante, secondo cui la vita va bene se va bene a me, non \u00e8 interessato. <em>Io sono l\u00ec<\/em>, dice Ges\u00f9 anche a te, giovane che cerchi di realizzare i sogni della vita.<\/p>\n<p><em>Io sono l\u00ec<\/em>, disse Ges\u00f9, secoli fa, a un giovane soldato. Era un diciottenne non ancora battezzato. Un giorno vide un povero che chiedeva aiuto alla gente, ma non ne riceveva, perch\u00e9 \u00abtutti passavano oltre\u00bb. E quel giovane, \u00abvedendo che gli altri non erano mossi a compassione, comprese che quel povero gli era stato riservato\u00bb, per lui. Per\u00f2 non aveva niente con s\u00e9, solo la sua divisa di lavoro. Allora tagli\u00f2 il suo mantello e ne diede met\u00e0 al povero, subendo le risa di scherno di alcuni l\u00ec attorno. La notte seguente fece un sogno: vide Ges\u00f9, rivestito della parte di mantello con cui aveva avvolto il povero. E lo sent\u00ec dire: \u00abMartino <em>mi<\/em> ha coperto con questa veste\u00bb (cf. Sulpicio Severo, <em>Vita Martini<\/em>, III). San Martino era un giovane che fece quel sogno perch\u00e9 lo aveva vissuto, pur senza saperlo, come i giusti del Vangelo di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari giovani, cari fratelli e sorelle, non rinunciamo ai <em>grandi<\/em> <em>sogni<\/em>. Non accontentiamoci del dovuto. Il Signore non vuole che restringiamo gli orizzonti, non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma <strong>in corsa verso traguardi alti, con gioia e con audacia<\/strong>. Non siamo fatti per sognare le vacanze o il fine settimana, ma per realizzare i sogni di Dio in questo mondo. Egli ci ha reso capaci di sognare per abbracciare la bellezza della vita. E le opere di misericordia sono le opere pi\u00f9 belle della vita. Le opere di misericordia vanno proprio al centro dei nostri sogni grandi. Se hai sogni di vera gloria, non della gloria del mondo che viene e va, ma della gloria di Dio, questa \u00e8 la strada. Leggi il brano del Vangelo di oggi, riflettici su. Perch\u00e9 le opere di misericordia danno gloria a Dio pi\u00f9 di ogni altra cosa. Ascoltate bene questo: <strong>le opere di misericordia danno gloria a Dio pi\u00f9 di ogni altra cosa. Sulle opere di misericordia alla fine saremo giudicati<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma da dove si parte per realizzare grandi sogni? Dalle <em>grandi<\/em> <em>scelte<\/em>. Il Vangelo oggi ci parla anche di questo. Infatti, nel momento del giudizio finale il Signore si basa sulle nostre scelte. Sembra quasi non giudicare: separa le pecore dalle capre, ma essere buoni o cattivi dipende da noi. Egli trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta. <strong>La vita, allora, \u00e8 il tempo delle scelte forti, decisive, eterne<\/strong>. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. <strong>Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male<\/strong>. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio diventiamo ogni giorno pi\u00f9 amati e se scegliamo di amare diventiamo felici. \u00c8 cos\u00ec, perch\u00e9 <em>la bellezza delle scelte dipende dall\u2019amore<\/em>: non dimenticare questo. Ges\u00f9 sa che se viviamo chiusi e indifferenti restiamo paralizzati, ma se ci spendiamo per gli altri diventiamo liberi. Il Signore della vita ci vuole pieni di vita e ci d\u00e0 il segreto della vita: la si possiede solo donandola. E questa \u00e8 una regola di vita: <strong>la vita si possiede, adesso e eternamente, solo donandola<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che ci sono degli ostacoli che rendono ardue le scelte: spesso il timore, l\u2019insicurezza, i perch\u00e9 senza risposta, tanti perch\u00e9. L\u2019amore, per\u00f2, chiede di andare oltre, di non restare appesi ai <em>perch\u00e9 <\/em>della vita aspettando che dal Cielo arrivi una risposta. La risposta \u00e8 arrivata: \u00e8 lo sguardo del Padre che ci ama e ci ha inviato il Figlio. No, l\u2019amore spinge a passare dai <em>perch\u00e9<\/em> al <em>per chi<\/em>, dal perch\u00e9 vivo al per chi vivo, dal perch\u00e9 mi capita questo al per chi posso fare del bene. Per chi? Non solo per me: la vita \u00e8 gi\u00e0 piena di scelte che facciamo per noi stessi, per avere un titolo di studio, degli amici, una casa, per soddisfare i propri interessi, i propri <em>hobby<\/em>. Ma rischiamo di passare anni a pensare a noi stessi senza cominciare ad amare. Il Manzoni diede un bel consiglio: \u00abSi dovrebbe pensare pi\u00f9 a far bene, che a star bene: e cos\u00ec si finirebbe anche a star meglio\u00bb (<em>I Promessi Sposi<\/em>, cap. XXXVIII).<\/p>\n<p><strong>Ma non ci sono solo i dubbi e i perch\u00e9 a insidiare le grandi scelte generose, ci sono tanti altri ostacoli, tutti i giorni<\/strong>. C\u2019\u00e8 la febbre dei consumi, che narcotizza il cuore di cose superflue. C\u2019\u00e8 l\u2019ossessione del divertimento, che sembra l\u2019unica via per evadere dai problemi e invece \u00e8 solo un rimandare il problema. C\u2019\u00e8 il fissarsi sui propri diritti da reclamare, dimenticando il dovere di aiutare. E poi c\u2019\u00e8 la grande illusione sull\u2019amore, che sembra qualcosa da vivere a colpi di emozioni, mentre amare \u00e8 soprattutto dono, scelta e sacrificio. Scegliere, soprattutto oggi, \u00e8 non farsi addomesticare dall\u2019omologazione, \u00e8 non lasciarsi anestetizzare dai meccanismi dei consumi che disattivano l\u2019originalit\u00e0, \u00e8 saper rinunciare alle apparenze e all\u2019apparire. Scegliere la vita \u00e8 lottare contro la mentalit\u00e0 dell\u2019<em>usa-e-getta<\/em> e del <em>tutto-e-subito<\/em>, per pilotare l\u2019esistenza verso il traguardo del Cielo, verso i sogni di Dio. <strong>Scegliere la vita \u00e8 vivere, e noi siamo nati per vivere, non per vivacchiare<\/strong>. Questo lo ha detto un giovane come voi [il Beato Pier Giorgio Frassati]: \u201cIo voglio vivere, non vivacchiare\u201d.<\/p>\n<p>Ogni giorno, tante scelte si affacciano sul cuore. Vorrei darvi un ultimo consiglio per allenarsi a scegliere bene. Se ci guardiamo dentro, vediamo che in noi sorgono spesso due domande diverse. Una \u00e8: <em>che cosa mi va di fare<\/em>? \u00c8 una domanda che spesso inganna, perch\u00e9 insinua che l\u2019importante \u00e8 pensare a se stessi e assecondare tutte le voglie e le pulsioni che vengono. Ma la domanda che lo Spirito Santo suggerisce al cuore \u00e8 un\u2019altra: non <em>che cosa ti va?<\/em> ma <em>che cosa ti fa bene?<\/em> Qui sta la scelta quotidiana, <strong>che cosa mi va di fare o che cosa mi fa bene?<\/strong> Da questa ricerca interiore possono nascere scelte banali o scelte di vita, dipende da noi. Guardiamo a Ges\u00f9, chiediamogli il coraggio di scegliere quello che ci fa bene, per camminare dietro a Lui, nella via dell\u2019amore. E trovare la gioia. Per vivere, e non vivacchiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parole al termine della santa Messa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine di questa celebrazione\u00a0eucaristica, saluto cordialmente tutti voi qui presenti e quanti ci seguono attraverso i <em>media<\/em>. Un saluto particolare va a voi giovani, giovani panamensi e portoghesi, rappresentati da due delegazioni che, tra poco, faranno il significativo gesto del passaggio della Croce e dell\u2019icona di Maria <em>Salus Populi Romani<\/em>, simboli delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9. \u00c8 un passaggio importante nel\u00a0pellegrinaggio che ci condurr\u00e0 a Lisbona nel 2023.<\/p>\n<p>E mentre ci prepariamo alla prossima edizione intercontinentale della GMG, vorrei rilanciare anche la sua celebrazione nelle Chiese locali. Trascorsi trentacinque anni dall\u2019istituzione della GMG, dopo aver ascoltato diversi pareri e il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, competente sulla pastorale giovanile, <strong>ho deciso di trasferire<\/strong>, a partire dal prossimo anno, <strong>la celebrazione diocesana della GMG dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re<\/strong>. Al centro rimane il Mistero di Ges\u00f9 Cristo Redentore dell\u2019uomo, come ha sempre sottolineato <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>, iniziatore e patrono delle GMG.<\/p>\n<p>Cari giovani, gridate con la vostra vita che Cristo vive, che Cristo regna, che Cristo \u00e8 il Signore! Se voi tacerete, vi assicuro che grideranno le pietre (cf. <em>Lc<\/em> 19, 40).<\/p>\n<p><strong><em>ANGELUS<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Oggi celebriamo la <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2020\/11\/22\/messa-passaggiocroce-gmg.html\">solennit\u00e0 di <em>Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019universo<\/em><\/a>, con la quale si chiude l\u2019anno liturgico, la grande parabola in cui si dispiega il mistero di Cristo: tutto l\u2019anno liturgico. Egli \u00e8 l\u2019Alfa e l\u2019Omega, l\u2019inizio e il compimento della storia; e la liturgia odierna si concentra sull\u2019\u201comega\u201d, cio\u00e8 sul traguardo finale. Il senso della storia lo si capisce tenendo davanti agli occhi il suo culmine: <em>la fine<\/em> \u00e8 anche <em>il fine<\/em>. Ed \u00e8 proprio questo che fa Matteo, nel Vangelo di questa domenica (25, 31-46), ponendo il discorso di Ges\u00f9 sul <em>giudizio universale<\/em> all\u2019epilogo della sua vita terrena: Lui, che gli uomini stanno per condannare, \u00e8 in realt\u00e0 il supremo giudice. Nella sua morte e risurrezione, Ges\u00f9 si mostrer\u00e0 il Signore della storia, il Re dell\u2019universo, il Giudice di tutti. Ma il paradosso cristiano \u00e8 che <strong>il Giudice non riveste una regalit\u00e0 temibile, ma \u00e8 un pastore pieno di mitezza e di misericordia<\/strong>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, infatti, in questa parabola del giudizio finale, si serve dell\u2019immagine del pastore. Prende le immagini dal profeta Ezechiele, che aveva parlato dell\u2019intervento di Dio in favore del popolo, contro i cattivi pastori d\u2019Israele (cf. 34, 1-10). Questi erano stati crudeli, sfruttatori, preferendo pascere se stessi piuttosto che il gregge; pertanto Dio stesso promette di prendersi cura personalmente del suo gregge, difendendolo dalle ingiustizie e dai soprusi. Questa promessa di Dio per il suo popolo si \u00e8 realizzata pienamente in Ges\u00f9 Cristo, il Pastore: proprio Lui \u00e8 il Buon Pastore. Anche Lui stesso dice di s\u00e9: \u00abIo sono il buon pastore\u00bb (<em>Gv <\/em>10, 11.14).<\/p>\n<p>Nella pagina evangelica di oggi, Ges\u00f9 <em>si identifica<\/em> non solo col re-pastore, ma anche <em>con le pecore perdute<\/em>. Potremmo parlare come di <strong>una \u201cdoppia identit\u00e0\u201d<\/strong>: il re-pastore, Ges\u00f9, si identifica anche con le pecore, cio\u00e8 con i fratelli pi\u00f9 piccoli e bisognosi. E indica cos\u00ec il criterio del giudizio: esso sar\u00e0 preso in base all\u2019amore concreto dato o negato a queste persone, perch\u00e9 Lui stesso, il giudice, \u00e8 presente in ciascuna di esse. Lui \u00e8 giudice, Lui \u00e8 Dio-uomo, ma Lui \u00e8 anche il povero, Lui \u00e8 nascosto, \u00e8 presente nella persona dei poveri che Lui menziona proprio l\u00ec. Dice Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che avete fatto (o non avete fatto) a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete (o non l\u2019avete) fatto a me\u00bb (vv. 40.45). Saremo giudicati sull\u2019amore. <strong>Il giudizio sar\u00e0 sull\u2019amore<\/strong>. Non sul sentimento, no: saremo giudicati sulle opere, sulla compassione che si fa vicinanza e aiuto premuroso.<\/p>\n<p>Io mi avvicino a Ges\u00f9 presente nella persona dei malati, dei poveri, dei sofferenti, dei carcerati, di coloro che hanno fame e sete di giustizia? Mi avvicino a Ges\u00f9 presente l\u00ec? Questa \u00e8 la domanda di oggi.<\/p>\n<p>Dunque, il Signore, alla fine del mondo, passer\u00e0 in rassegna il suo gregge, e lo far\u00e0 non solo <em>dalla parte del pastore<\/em>, ma anche <em>dalla parte delle pecore<\/em>, con le quali Lui si \u00e8 identificato. E ci chieder\u00e0: \u201cSei stato un po\u2019 pastore come me?\u201d. \u201cSei stato pastore di me che ero presente in questa gente che era nel bisogno, o sei stato indifferente?\u201d. Fratelli e sorelle, guardiamoci dalla logica dell\u2019indifferenza, di quello che ci viene in mente subito: guardare da un\u2019altra parte quando vediamo un problema. Ricordiamo la parabola del Buon Samaritano. Quel povero uomo, ferito dai briganti, buttato per terra, fra la vita e la morte, era l\u00ec solo. Pass\u00f2 un sacerdote, vide, e se ne and\u00f2, guard\u00f2 da un\u2019altra parte. Pass\u00f2 un levita, vide e guard\u00f2 da un\u2019altra parte. Io, davanti ai miei fratelli e sorelle nel bisogno, sono indifferente come questo sacerdote, come questo levita, e guardo da un\u2019altra parte? Sar\u00f2 giudicato su questo: su come mi sono avvicinato, di come ho guardato Ges\u00f9 presente nei bisognosi. Questa \u00e8 la logica, e non lo dico io, lo dice Ges\u00f9: \u201cQuello che avete fatto a questo, a questo, a questo, lo avete fatto a me. E quello che non avete fatto a questo, a questo, a questo, non lo avete fatto a me, perch\u00e9 io ero l\u00ec\u201d. Che Ges\u00f9 ci insegni questa logica, questa logica della prossimit\u00e0, dell\u2019avvicinarsi a Lui, con amore, nella persona dei pi\u00f9 sofferenti.<\/p>\n<p>Chiediamo alla Vergine Maria di insegnarci a <em>regnare<\/em> nel <em>servire<\/em>. La Madonna, assunta in Cielo, ha ricevuto dal suo Figlio la corona regale, perch\u00e9 lo ha seguito fedelmente \u2013 \u00e8 la prima discepola \u2013 nella via dell\u2019Amore. Impariamo da lei a entrare fin da ora nel Regno di Dio, attraverso la porta del servizio umile e generoso. E torniamo a casa soltanto con questa frase: \u201cIo ero presente l\u00ec. Grazie!\u201d oppure: \u201cTi sei scordato di me\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dopo l&#8217;Angelus<\/strong><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata, a quarant\u2019anni dal disastroso terremoto, che ebbe il suo epicentro in Irpinia e semin\u00f2 morte e distruzione. Quarant\u2019anni gi\u00e0! Quell\u2019evento drammatico, le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate, ha evidenziato la generosit\u00e0 e la solidariet\u00e0 degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra i paesi terremotati e quelli del nord e del centro, i cui legami ancora sussistono. Queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e, soprattutto, la fraternit\u00e0 tra le diverse comunit\u00e0 della Penisola.<\/p>\n<p>Saluto tutti voi, romani e pellegrini, che malgrado le difficolt\u00e0 attuali, e sempre nel rispetto delle regole, siete venuti in Piazza San Pietro. Un saluto speciale alle famiglie, che in questo periodo fanno pi\u00f9 fatica. Su questo, pensate a tante famiglie che sono in difficolt\u00e0 in questo momento, perch\u00e9 non hanno il lavoro, hanno perso il lavoro, hanno uno, due figli\u2026; e a volte, con un po\u2019 di vergogna, non fanno sapere questo. Ma siate voi ad andare a cercare dove c\u2019\u00e8 necessit\u00e0. Dove \u00e8 Ges\u00f9, dove \u00e8 Ges\u00f9 nel bisogno. Fate questo!<\/p>\n<p>A tutti auguro una buona domenica \u2013 anche a quelli dell\u2019Immacolata, che sono forti! \u2013. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messa con la consegna della Croce e dell\u2019icona di Maria Salus Populi Romani,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9471,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/consegna-croce.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2sK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9472,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9470\/revisions\/9472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}