{"id":9335,"date":"2020-09-29T08:02:18","date_gmt":"2020-09-29T06:02:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=9335"},"modified":"2020-09-29T08:02:18","modified_gmt":"2020-09-29T06:02:18","slug":"lettera-sulla-cura-delle-persone-nelle-fasi-critiche-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/lettera-sulla-cura-delle-persone-nelle-fasi-critiche-della-vita\/","title":{"rendered":"Lettera sulla cura delle persone nelle fasi critiche della vita"},"content":{"rendered":"<div>Una lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div>sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita (14 luglio 2020). Qui di seguito l\u2019introduzione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Il Buon Samaritano che lascia il suo cammino per soccorrere l\u2019uomo ammalato (cf. Lc 10, 30-37) \u00e8 l\u2019immagine di Ges\u00f9 Cristo che incontra l\u2019uomo bisognoso di salvezza e si prende cura delle sue ferite e del suo dolore con \u00abl\u2019olio della consolazione e il vino della speranza\u00bb. Egli \u00e8 il medico delle anime e dei corpi e \u00abil testimone fedele\u00bb (Ap 3, 14) della presenza salvifica di Dio nel mondo. Ma come rendere oggi questo messaggio concreto? Come tradurlo in una capacit\u00e0 di accompagnamento della persona malata nelle fasi terminali della vita in modo da assisterla rispettando e promuovendo sempre la sua inalienabile dignit\u00e0 umana, la sua chiamata alla santit\u00e0 e, dunque, il valore supremo della sua stessa esistenza?<\/em><br \/>\n<em>Lo straordinario e progressivo sviluppo delle tecnologie biomediche ha accresciuto in maniera esponenziale le capacit\u00e0 cliniche della medicina nella diagnostica, nella terapia e nella cura dei pazienti. La Chiesa guarda con speranza alla ricerca scientifica e tecnologica, e vede in esse una favorevole opportunit\u00e0 di servizio al bene integrale della vita e della dignit\u00e0 di ogni essere umano.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Tuttavia, questi progressi della tecnologia medica, bench\u00e9 preziosi, non sono di per s\u00e9 determinanti per qualificare il senso proprio ed il valore della vita umana. Infatti, ogni progresso nelle abilit\u00e0 degli operatori sanitari richiede una crescente e sapiente capacit\u00e0 di discernimento morale per evitare un utilizzo sproporzionato e disumanizzante delle tecnologie, soprattutto nelle fasi critiche o terminali della vita umana.<\/em><br \/>\n<em>Inoltre, la gestione organizzativa e l\u2019elevata articolazione e complessit\u00e0 dei sistemi sanitari contemporanei possono ridurre la relazione di fiducia tra medico e paziente ad un rapporto meramente tecnico e contrattuale, un rischio che incombe soprattutto nei Paesi dove si stanno approvando leggi che legittimano forme di suicidio assistito ed eutanasia volontaria dei malati pi\u00f9 vulnerabili. Esse negano i confini etici e giuridici dell\u2019autodeterminazione del soggetto malato, oscurando in maniera preoccupante il valore della vita umana nella malattia, il senso della sofferenza e il significato del tempo che precede la morte. Il dolore e la morte, infatti, non possono essere i criteri ultimi che misurano la dignit\u00e0 umana, la quale \u00e8 propria di ogni persona, per il solo fatto che \u00e8 un \u201cessere umano\u201d.<\/em><br \/>\n<em>Dinnanzi a tali sfide, capaci di mettere in gioco il nostro modo di pensare la medicina, il significato della cura della persona malata e la responsabilit\u00e0 sociale nei confronti dei pi\u00f9 vulnerabili, il presente documento intende illuminare i pastori e i fedeli nelle loro preoccupazioni e nei loro dubbi circa l\u2019assistenza medica, spirituale e pastorale dovuta ai malati nelle fasi critiche e terminali della vita. Tutti sono chiamati a dare testimonianza accanto al malato e diventare \u201ccomunit\u00e0 sanante\u201d perch\u00e9 il desiderio di Ges\u00f9, che tutti siano una sola carne, a partire dai pi\u00f9 deboli e vulnerabili, si attui concretamente. Si percepisce ovunque, infatti, il bisogno di un chiarimento morale e di indirizzo pratico su come assistere queste persone, giacch\u00e9 \u00ab\u00e8 necessaria una unit\u00e0 di dottrina e di prassi\u00bb rispetto ad un tema cos\u00ec delicato, che riguarda i malati pi\u00f9 deboli negli stadi maggiormente delicati e decisivi della vita di una persona.<\/em><br \/>\n<em>Diverse Conferenze Episcopali nel mondo hanno pubblicato documenti e lettere pastorali, con le quali hanno cercato di dare una risposta alle sfide poste dal suicidio assistito e dall\u2019eutanasia volontaria \u2012 legittimati da alcune normative nazionali \u2012 con particolare riferimento a quanti lavorano o sono ricoverati all\u2019interno delle strutture ospedaliere, anche cattoliche. Ma l\u2019assistenza spirituale e i dubbi emergenti, in determinate circostanze e particolari contesti, circa la celebrazione dei Sacramenti per coloro che intendono porre fine alla propria vita, richiedono oggi un intervento pi\u00f9 chiaro e puntuale da parte della Chiesa, al fine di:<\/em><br \/>\n<em>\u2012 ribadire il messaggio del Vangelo e le sue espressioni come fondamenti dottrinali proposti dal Magistero, richiamando la missione di quanti sono a contatto con i malati nelle fasi critiche e terminali (i familiari o i tutori legali, i cappellani ospedalieri, i ministri straordinari dell\u2019Eucaristia e gli operatori pastorali, i volontari ospedalieri e il personale sanitario), oltre che dei malati stessi;<\/em><br \/>\n<em>\u2012 fornire orientamenti pastorali precisi e concreti, affinch\u00e9 a livello locale si possa affrontare e gestire queste complesse situazioni per favorire l\u2019incontro personale del paziente con l\u2019Amore misericordioso di Dio.<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4656,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/giornata_vita_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2qz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9335"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9336,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9335\/revisions\/9336"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}