{"id":8359,"date":"2019-10-31T11:47:25","date_gmt":"2019-10-31T10:47:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=8359"},"modified":"2019-10-31T11:47:25","modified_gmt":"2019-10-31T10:47:25","slug":"il-documento-finale-chiesa-alleata-dellamazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/il-documento-finale-chiesa-alleata-dellamazzonia\/","title":{"rendered":"Il Documento finale: Chiesa alleata dell&#8217;Amazzonia"},"content":{"rendered":"<p>Oggi si \u00e8 conclusa l&#8217;Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la regione Pan-Amazzonica:\u00a0<em>Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una Ecologia Integrale<\/em>.\u00a0Forse alcuni sono contenti di conoscere l&#8217;elenco dei tre tipi di Assemblee del Sinodo dei Vescovi: le Assemblee Generali Ordinarie (sinora sono 15 tenute dal 1967 al 2018), le Assemblee Speciali (sinora sono 11 tenute dal 1980 al 2019) e le Assemblee Generali Straordinarie (sinora sono 3 tenute dal 1969 al 2014).<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>#SinodoAmazonico. Il Documento finale: Chiesa alleata dell&#8217;Amazzonia<\/strong><\/p>\n<p>6-27 ottobre 2019)<\/p>\n<p>da <strong>Vatican News \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cinque capitoli, pi\u00f9 un\u2019introduzione ed una breve conclusione: cos\u00ec si articola il Documento finale dell\u2019Assemblea Speciale per la Regione Panamazzonica, diffuso nella serata del 26 ottobre, per volere espresso del Papa. Tra i temi in esame, missione, inculturazione, ecologia integrale, difesa dei popoli indigeni, rito amazzonico, ruolo della donna e nuovi ministeri, soprattutto in zone in cui \u00e8 difficile l\u2019accesso all\u2019Eucaristia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conversione: \u00e8 questo il filo conduttore del Documento finale del Sinodo panamazzonico, testo che \u00e8 stato approvato in tutti i suoi punti dai padri sinodali<\/strong>. Una conversione che si declina in diverse accezioni: integrale, pastorale, culturale, ecologica e sinodale. Il testo \u00e8 il risultato dello \u201cscambio aperto, libero e rispettoso\u201d svoltosi nelle tre settimane di lavori del Sinodo, per raccontare le sfide e le potenzialit\u00e0 dell\u2019Amazzonia, \u201ccuore biologico\u201d del mondo esteso su nove Paesi ed abitato da oltre 33 milioni di persone, di cui circa 2,5 milioni di indigeni. Eppure, questa regione, seconda area pi\u00f9 vulnerabile al mondo a causa dei cambiamenti climatici provocati dall\u2019uomo, \u00e8 \u201cin una corsa sfrenata verso la morte\u201d e ci\u00f2 esige urgentemente \u2013 ribadisce il Documento \u2013 una nuova direzione che consenta di salvarla, pena un impatto catastrofico su tutto il pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Capitolo I \u2013 Conversione integrale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Documento esorta sin dall\u2019inizio ad una \u201cvera conversione integrale\u201d, con una vita semplice e sobria, sullo stile di San Francesco d\u2019Assisi, impegnata a relazionarsi armoniosamente con la \u201ccasa comune\u201d, opera creatrice di Dio. Tale conversione porter\u00e0 la Chiesa ad essere in uscita, per entrare nel cuore di tutti i popoli amazzonici. L\u2019Amazzonia, infatti, ha una voce che \u00e8 un messaggio di vita e si esprime attraverso una realt\u00e0 multietnica e multiculturale, rappresentata dai volti variegati che la abitano. \u201cBuon vivere\u201d e \u201cfare bene\u201d \u00e8 lo stile di vita dei popoli amazzonici, ovvero il vivere in armonia con se stessi, con gli esseri umani e con l\u2019essere supremo, in un\u2019unica intercomunicazione tra tutto il cosmo, per forgiare un progetto di vita piena per tutti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I dolori dell\u2019Amazzonia: il grido della terra e il grido dei poveri \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, i<strong>l testo non tace i tanti dolori e le tante violenze che oggi feriscono e deformano l\u2019Amazzonia, minacciandone la vita: la privatizzazione di beni naturali; i modelli produttivi predatori; la deforestazione che sfiora il 17% dell\u2019intera regione; l\u2019inquinamento delle industrie estrattive; il cambiamento climatico; il narcotraffico; l\u2019alcolismo; la tratta; la criminalizzazione di leader e difensori del territorio; i gruppi armati illegali. Ampia, poi, la pagina amara sulla migrazione<\/strong>\u00a0che in Amazzonia si articola su tre livelli: mobilit\u00e0 di gruppi indigeni in territori a circolazione tradizionale; spostamento forzato di popolazioni indigene; migrazione internazionale e rifugiati. Per tutti questi gruppi, occorre una pastorale transfrontaliera in grado di includere il diritto alla libera circolazione<strong>. \u00a0<\/strong>Il problema della migrazione \u2013 si legge \u2013 deve essere affrontato in modo coordinato dalle Chiese di frontiera. Un lavoro di pastorale permanente va, inoltre, pensato per i migranti vittime di tratta.\u00a0 Il Documento sinodale invita a porre l\u2019attenzione anche sullo spostamento forzato delle famiglie indigene nei centri urbani, sottolineando come tale fenomeno richieda una \u201cpastorale d\u2019insieme nelle periferie\u201d. Di qui, l\u2019esortazione a creare\u00a0<u>\u00e9<\/u>quipe missionarie che, in coordinamento con le parrocchie, si occupino di questo aspetto, offrendo liturgie inculturate e favorendo l\u2019integrazione di tali comunit\u00e0 nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Capitolo II \u2013 Conversione pastorale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Centrale, inoltre, il richiamo alla natura missionaria della Chiesa:\u00a0<strong>la missione non \u00e8 qualcosa di facoltativo \u2013 ricorda il testo \u2013 perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 missione e l\u2019azione missionaria \u00e8 il paradigma di tutta l\u2019opera della Chiesa.<\/strong>\u00a0In Amazzonia, essa dovr\u00e0 essere \u201csamaritana\u201d, ovvero andare incontro a tutti; \u201cmaddalena\u201d, ossia amata e riconciliata per annunciare con gioia Cristo Risorto; \u201cmariana\u201d, cio\u00e8 generatrice di figli alla fede e \u201cinculturata\u201d tra i popoli che serve. \u00c8 importante, poi, passare da una pastorale \u201cdi visita\u201d ad una pastorale \u201cdi presenza permanente\u201d e per questo, il Documento sinodale suggerisce che le Congregazioni religiose del mondo stabiliscano almeno un avamposto missionario in uno qualsiasi dei Paesi amazzonici.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il sacrificio dei missionari martiri<\/strong><\/p>\n<p>Il Sinodo non dimentica i tanti missionari che hanno dato la vita per trasmettere il Vangelo in Amazzonia, le cui pagine pi\u00f9 gloriose sono state scritte dai martiri. Al contempo, il Documento ricorda che l\u2019annuncio di Cristo nella regione si \u00e8 compiuto spesso in connivenza con i poteri oppressori delle popolazioni. Per questo, oggi\u00a0<strong>la Chiesa ha \u201cl\u2019opportunit\u00e0 storica\u201d di prendere le distanze dalle nuove potenze colonizzatrici, prestando ascolto ai popoli amazzonici ed esercitando la sua attivit\u00e0 profetica \u201cin modo trasparente\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dialogo ecumenico ed interreligioso<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto, grande importanza ricopre il dialogo, sia ecumenico che interreligioso: \u201cvia indispensabile dell\u2019evangelizzazione in Amazzonia\u201d \u2013 dice il testo sinodale \u2013 esso deve partire, nel primo caso, dalla centralit\u00e0 della Parola di Dio per avviare cammini reali di comunione. Sul fronte interreligioso, invece, il Documento incoraggia ad una maggiore conoscenza delle religioni indigene e dei culti afro-discendenti, affinch\u00e9 cristiani e non, insieme, possano agire in difesa della casa comune. Per questo, vengono proposti momenti di incontro, studio e dialogo tra le Chiese amazzoniche e i seguaci delle religioni indigene.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019urgenza di una pastorale indigena e di un ministero giovanile \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il Documento richiama, inoltre, l\u2019urgenza di una pastorale indigena che abbia il suo posto specifico nella Chiesa: \u00e8 necessario creare o mantenere, infatti, \u201cun\u2019opzione preferenziale per le popolazioni indigene\u201d, dando anche\u00a0<strong>maggiore impulso missionario tra le vocazioni autoctone, perch\u00e9 l\u2019Amazzonia deve essere evangelizzata anche dagli amazzonici<\/strong>. Spazio, poi, ai giovani amazzonici, con le loro luci e le loro ombre: divisi a met\u00e0 tra tradizione e innovazione, immersi in un\u2019intensa crisi di valori, vittime di tristi realt\u00e0 come povert\u00e0, violenze, disoccupazione, nuove forme di schiavit\u00f9 e difficolt\u00e0 di accesso all\u2019istruzione, essi finiscono spesso in carcere o morti suicidi. Eppure, i giovani amazzonici hanno gli stessi sogni e le stesse speranze degli altri ragazzi del mondo e la Chiesa, chiamata ad essere presenza profetica, deve accompagnarli nel loro cammino, per evitare che la loro identit\u00e0 e la loro autostima vengano danneggiate o distrutte. In particolare, il Documento suggerisce \u201cun rinnovato e audace ministero giovanile\u201d, con una pastorale sempre attiva, incentrata su Ges\u00f9. I giovani, infatti, luogo teologico e profeti di speranza, vogliono essere protagonisti e la Chiesa amazzonica vuole riconoscere il loro spazio. Di qui, l\u2019invito a promuovere nuove forme di evangelizzazione anche attraverso i social media e ad aiutare i giovani indigeni a raggiungere una sana interculturalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La pastorale urbana e le famiglie<\/strong><\/p>\n<p>Il testo conclusivo del Sinodo si sofferma, poi, sul tema della pastorale urbana, con uno sguardo particolare alle famiglie: nelle periferie cittadine, esse patiscono la povert\u00e0, la disoccupazione, la mancanza di alloggi, oltre a numerosi problemi di salute. Diventa, quindi, necessario difendere il diritto di tutti alla citt\u00e0 come godimento equo dei principi di sostenibilit\u00e0, democrazia e giustizia sociale. Bisogna lottare \u2013 si legge nel testo \u2013 affinch\u00e9 nelle \u201cfavelas\u201d e nelle \u201cvillas miserias\u201d siano garantiti i diritti fondamentali di base. E centrale deve essere anche l\u2019istituzione di un \u201cministero dell\u2019accoglienza\u201d per una solidariet\u00e0 fraterna con i migranti, i rifugiati e i senzatetto che vivono nel contesto urbano. In questo ambito, un valido aiuto arriva dalle comunit\u00e0 ecclesiali di base, \u201cun dono di Dio alle Chiese locali dell\u2019Amazzonia\u201d. Al contempo, le politiche pubbliche sono invitate a migliorare la qualit\u00e0 della vita nelle zone rurali, per evitare il trasferimento incontrollato delle persone in citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Capitolo III \u2013 Conversione culturale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inculturazione e interculturalit\u00e0 sono strumenti importanti \u2013 prosegue il Documento \u2013 per raggiungere una conversione culturale che porti il cristiano ad andare incontro all\u2019altro per imparare da lui. I popoli amazzonici, infatti, con i loro \u201cprofumi antichi\u201d che contrastano la disperazione che si respira nel continente e con i loro valori di reciprocit\u00e0, solidariet\u00e0 e senso di comunit\u00e0, offrono insegnamenti di vita e una visione integrata della realt\u00e0 capace di comprendere che tutto il creato \u00e8 connesso e di garantire, perci\u00f2, una gestione sostenibile. La Chiesa si impegna ad essere alleata delle popolazioni indigene \u2013 ribadisce il testo sinodale \u2013 soprattutto per denunciare gli attacchi perpetrati contro la loro vita, i progetti di sviluppo predatorio etnocidi ed ecocidi e la criminalizzazione dei movimenti sociali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Difendere la terr\u00e0 \u00e8 difendere la vita<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa difesa della terra \u2013 si legge \u2013 non ha altro scopo che la difesa della vita\u201d e si basa sul principio evangelico della difesa della dignit\u00e0 umana. Bisogna, quindi, rispettare i diritti all\u2019autodeterminazione, alla delimitazione dei territori e alla consultazione preventiva, libera e informata dei popoli indigeni. Un punto specifico viene, poi, dedicato alle Popolazioni indigene in isolamento volontario (Piav) o in Isolamento e contatto iniziale (Piaci) che oggi, in Amazzonia, ammontano a circa 130 unit\u00e0 e spesso sono vittime di pulizia etnica: la Chiesa deve intraprendere due tipi di azione, una pastorale ed un\u2019altra \u201cdi pressione\u201d, affinch\u00e9 gli Stati tutelino i diritti e l\u2019inviolabilit\u00e0 dei territori di tali popolazioni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teologia india e piet\u00e0 popolare<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ottica, poi, dell\u2019inculturazione \u2013 ovvero dell\u2019incarnazione del Vangelo nelle culture indigene \u2013 spazio viene dato alla teologia india e alla piet\u00e0 popolare, le cui espressioni vanno apprezzate, accompagnate, promosse e talvolta \u201cpurificate\u201d, poich\u00e9 sono momenti privilegiati di evangelizzazione che devono condurre all\u2019incontro con Cristo. L\u2019annuncio del Vangelo, infatti, non \u00e8 un processo di distruzione, ma di crescita e di consolidamento di quei\u00a0<em>semina Verbi<\/em>\u00a0presenti nelle culture. Di qui, il\u00a0<strong>rifiuto netto di \u201cun\u2019evangelizzazione in stile colonialista\u201d e del \u201cproselitismo\u201d, in favore di un annuncio inculturato che promuova una Chiesa dal volto amazzonico, in pieno rispetto e parit\u00e0 con la storia, la cultura e lo stile di vita delle popolazioni locali.<\/strong>\u00a0A tal proposito, il Documento sinodale propone che i centri di ricerca della Chiesa studino e raccolgano le tradizioni, le lingue, le credenze e le aspirazioni dei popoli indigeni, favorendone l\u2019opera educativa a partire dalla loro stessa identit\u00e0 e cultura.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Creare una Rete di comunicazione ecclesiale panamazzonica<\/strong><\/p>\n<p>Anche nel campo sanitario \u2013 prosegue il Documento \u2013 tale progetto educativo dovr\u00e0 promuovere i saperi ancestrali della medicina tradizionale di ogni cultura. Al contempo, la Chiesa si impegna ad offrire assistenza sanitaria l\u00e0 dove lo Stato non arriva. Forte anche il richiamo ad un\u2019educazione alla solidariet\u00e0, basata sulla consapevolezza di un\u2019origine comune e di un futuro condiviso da tutti, cos\u00ec come ad una cultura della comunicazione che promuova il dialogo, l\u2019incontro e la cura della \u201ccasa comune\u201d. Nello specifico, il testo sinodale suggerisce la creazione di una Rete di comunicazione ecclesiale panamazzonica; di una rete scolastica di educazione bilingue e di nuove forme di educazione anche a distanza.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Capitolo IV &#8211; Conversione ecologica<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fronte di \u201cuna crisi socio-ambientale senza precedenti\u201d, il Sinodo invoca una Chiesa amazzonica in grado di promuovere un\u2019ecologia integrale ed una conversione ecologica secondo cui \u201ctutto \u00e8 intimamente connesso\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecologia integrale, unico cammino possibile\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><br \/>\nL\u2019auspicio \u00e8 che riconoscendo \u201cle ferite causate dall&#8217;essere umano\u201d al territorio, siano ricercati \u201cmodelli di sviluppo giusto e solidale\u201d. Ci\u00f2 si traduce in\u00a0<strong>un atteggiamento che colleghi la cura pastorale della natura alla giustizia per i pi\u00f9 poveri e svantaggiati della terra. L\u2019ecologia integrale non sia intesa come un cammino in pi\u00f9 che la Chiesa pu\u00f2 scegliere per il futuro, ma come l\u2019unico cammino possibile per salvare la regione dall\u2019estrattivismo predatorio, dallo spargimento di sangue innocente e dalla criminalizzazione dei difensori dell\u2019Amazzonia<\/strong>. La Chiesa in quanto \u201cparte di una solidariet\u00e0 internazionale\u201d favorisca il ruolo centrale del bioma amazzonico per l\u2019equilibrio del pianeta e incoraggi la comunit\u00e0 internazionale a fornire nuove risorse economiche per la sua tutela, rafforzando gli strumenti della convenzione quadro sul cambiamento climatico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Difesa diritti umani \u00e8 esigenza di fede<\/strong><\/p>\n<p>Difendere e promuovere i diritti umani, oltre che un dovere politico e un compito sociale, \u00e8 un\u2019esigenza di fede. Di fronte a questo dovere cristiano<strong>\u00a0il Documento denuncia la violazione dei diritti umani e la distruzione estrattiva; assume e sostiene, anche in alleanza con altre Chiese, le campagne di disinvestimento delle compagnie estrattive che causano danni socio ecologici\u00a0<\/strong>all\u2019Amazzonia; propone una transizione energetica radicale e la ricerca di alternative; propone inoltre lo sviluppo di programmi di formazione per la cura della \u201ccasa comune\u201d. Agli Stati si chiede di smettere di considerare la regione come una dispensa inesauribile, mentre si auspica un \u201cnuovo paradigma dello sviluppo sostenibile\u201d socialmente inclusivo e che combini conoscenze scientifiche e tradizionali.\u00a0 I criteri commerciali, \u00e8 la raccomandazione, non siano al di sopra dei criteri ambientali e dei diritti umani.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiesa alleata delle comunit\u00e0 amazzoniche<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019appello \u00e8 alla responsabilit\u00e0: tutti siamo chiamati alla custodia dell\u2019opera di Dio. Protagonisti della cura, protezione e difesa dei popoli sono le stesse comunit\u00e0 amazzoniche. La Chiesa \u00e8 loro alleata, cammina con loro, senza imporre un modo particolare di agire, riconoscendo la saggezza dei popoli sulla biodiversit\u00e0 contro ogni forma di biopirateria. Si chiede che gli agenti pastorali e i ministri ordinati siano formati a questa sensibilit\u00e0 socio-ambientale sull\u2019esempio dei martiri dell\u2019Amazzonia. L\u2019idea \u00e8 quella di creare ministeri per la cura della casa comune.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Difesa della vita<\/strong><\/p>\n<p>Nel Documento\u00a0<strong>si ribadisce l\u2019impegno della Chiesa nella difesa della vita \u201cdal concepimento al suo tramonto\u201d e nella promozione del dialogo, interculturale ed ecumenico, al fine di contenere strutture di morte, peccato, violenza e ingiustizia<\/strong>. Conversione ecologica e difesa della vita in Amazzonia si traducono per la Chiesa in una chiamata a \u201cdisimparare, imparare e reimparare per superare cos\u00ec ogni tendenza ad assumere modelli colonizzatori che hanno causato danni in passato\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Peccato ecologico e diritto all\u2019acqua potabile\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Proposta la definizione del \u201cpeccato ecologico\u201d come \u201cun\u2019azione o un\u2019omissione contro Dio, contro il prossimo, la comunit\u00e0, l&#8217;ambiente\u201d, le future generazioni e la virt\u00f9 della giustizia.\u00a0\u00a0<strong>Al fine di riparare il debito ecologico che i Paesi hanno con l\u2019Amazzonia si suggerisce la creazione di un fondo mondiale per le comunit\u00e0 amazzoniche, cos\u00ec da proteggerle dal desiderio predatorio di aziende nazionali e multinazionali<\/strong>. Il Sinodo richiama \u201cl&#8217;urgente necessit\u00e0 di sviluppare politiche energetiche che riducano drasticamente le emissioni di anidride carbonica (CO2) e di altri gas legati al cambiamento climatico\u201d, promuove le energie pulite e richiama l\u2019attenzione sull\u2019accesso all\u2019acqua potabile, diritto umano basilare e condizione per l\u2019esercizio degli altri diritti umani. Proteggere la terra vuol dire favorire il riutilizzo e il riciclo, ridurre l\u2019uso di combustibili fossili e plastica, modificare abitudini alimentari come il consumo eccessivo di carne e pesce, adottare stili di vita sobri, piantare alberi. In quest\u2019ottica si inserisce la proposta di un Osservatorio Socio Pastorale Amazzonico che lavori in sinergia con Celam, Clar, Caritas, Repam, episcopati, chiese locali, universit\u00e0 cattoliche e attori non ecclesiali. Proposta anche la creazione, all\u2019interno del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, di un ufficio amazzonico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Capitolo V &#8211; Nuovi cammini di conversione sinodale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Superare il clericalismo e le imposizioni arbitrarie, rafforzare una cultura del dialogo, dell\u2019ascolto e del discernimento spirituale, rispondere alle sfide pastorali. Sono queste le caratteristiche sui cui deve fondarsi una conversione sinodale a cui la Chiesa \u00e8 chiamata per avanzare in armonia, sotto l\u2019impulso dello Spirito vivificante e con audacia evangelica.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sinodalit\u00e0, ministerialit\u00e0, ruolo attivo dei laici e vita consacrata<\/strong><\/p>\n<p>La sfida \u00e8 quella di interpretare alla luce dello Spirito Santo i segni dei tempi e individuare il cammino da seguire a servizio del disegno di Dio. Le forme di esercizio della sinodalit\u00e0 sono varie e dovranno essere decentralizzate, attente ai processi locali, senza indebolire il legame con le Chiese sorelle e con la Chiesa universale.\u00a0<strong>Sinodalit\u00e0 si traduce, in continuit\u00e0 con il Concilio Vaticano II, in corresponsabilit\u00e0 e ministerialit\u00e0 di tutti, partecipazione dei laici, uomini e donne, ritenuti \u201cattori privilegiati\u201d. La partecipazione del laicato, sia nella consultazione che nella presa di decisioni nella vita e missione della Chiesa &#8211; spiega il Documento Finale \u2013 va rafforzata a e ampliata a partire dalla promozione e dal conferimento di \u201cministeri a uomini e donne in modo equo\u201d<\/strong>. Evitando personalismi, magari con incarichi a rotazione, \u201cil vescovo pu\u00f2 affidare, con un mandato a tempo determinato, in assenza di sacerdoti, l&#8217;esercizio della cura pastorale delle comunit\u00e0 ad una persona non investita del carattere sacerdotale, che sia membro della comunit\u00e0 stessa\u201d. La responsabilit\u00e0 di quest\u2019ultima, viene specificato, rester\u00e0 a carico del sacerdote. Il Sinodo scommette poi su una vita consacrata dal volto amazzonico, a partire da un rafforzamento delle vocazioni autoctone: tra le proposte si sottolinea l\u2019itineranza insieme a poveri ed esclusi. Si chiede inoltre che la formazione sia centrata su interculturalit\u00e0, inculturazione e dialogo tra le spiritualit\u00e0 e le cosmovisioni amazzoniche.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ora della donna<\/strong><\/p>\n<p>Ampio spazio nel Documento \u00e8 dedicato alla presenza e all\u2019ora della donna. Come suggerisce la saggezza dei popoli ancestrali, la madre terra ha un volto femminile e nel mondo indigeno le donne sono \u201cuna presenza vivente e responsabile nella promozione umana\u201d.\u00a0<strong>Il Sinodo chiede che la voce delle donne sia ascoltata, che siano consultate, partecipino in modo pi\u00f9 incisivo alla presa di decisioni<\/strong>, contribuiscano alla sinodalit\u00e0 ecclesiale, assumano con maggiore forza la loro leadership all\u2019interno della Chiesa, nei consigli pastorali o \u201canche nelle istanze di governo\u201d. Protagoniste e custodi del creato e della casa comune, le donne sono spesso \u201cvittime di violenza, fisica, morale e religiosa, femminicidio compreso\u201d. Il testo ribadisce l\u2019impegno della Chiesa in difesa dei loro diritti, in special modo nei confronti delle donne migranti. Nel contempo si riconosce la \u201cministerialit\u00e0\u201d affidata da Ges\u00f9 alla donna e\u00a0<strong>si auspica una \u201crevisione del Motu Proprio\u00a0<em>Ministeria qu\u00e6dam<\/em>\u00a0di San Paolo VI, affinch\u00e9 anche donne adeguatamente formate e preparate possano ricevere i ministeri del lettorato e dell\u2019accolitato,<\/strong>\u00a0tra gli altri che possono essere svolti\u201d. Nello specifico, in quei contesti in cui le comunit\u00e0 cattoliche sono guidate da donne, si chiede la creazione del \u201cministero istituito di donna dirigente di comunit\u00e0\u201d.\u00a0<strong>Il Sinodo mette in luce come dalle numerose consultazioni in Amazzonia sia stato sollecitato \u201cil diaconato permanente per le donne\u201d,<\/strong>\u00a0tema molto presente durante i lavori in Vaticano. Il desiderio dei partecipanti all\u2019Assemblea \u00e8 quello di condividere esperienze e riflessioni emerse finora con la \u201cCommissione di studio sul diaconato delle donne\u201d creata nel 2016 da Papa Francesco e \u201cattenderne i risultati\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Diaconato permanente<\/strong><\/p>\n<p>Urgenti vengono definiti la promozione, la formazione ed il sostegno ai diaconi permanenti. Il diacono, sotto l\u2019autorit\u00e0 del vescovo, \u00e8 al servizio della comunit\u00e0 ed \u00e8 oggi tenuto a promuovere l\u2019ecologia integrale, lo sviluppo umano, la pastorale sociale e il servizio a chi si trova in situazioni di vulnerabilit\u00e0 e povert\u00e0, configurandolo a Cristo. Occorre quindi insistere su una formazione permanente, scandita da studio accademico e pratica pastorale, nella quale siano coinvolti anche moglie e figli del candidato. Il curriculum formativo, precisa il Sinodo, dovr\u00e0 includere temi che favoriscano il dialogo ecumenico, interreligioso, interculturale, la storia della Chiesa in Amazzonia, l\u2019affettivit\u00e0 e la sessualit\u00e0, la cosmovisione indigena e l\u2019ecologia integrale. L\u2019equipe dei formatori sar\u00e0 composta da ministri ordinati e laici. \u00c8 da incoraggiare la formazione di futuri diaconi permanenti nelle comunit\u00e0 che abitano sulle rive dei fiumi indigeni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Formazione dei sacerdoti\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La formazione dei sacerdoti sia inculturata: l\u2019esigenza \u00e8 quella di preparare pastori che vivano il Vangelo, conoscano le leggi canoniche, siano compassionevoli sull\u2019esempio di Ges\u00f9<\/strong>: prossimi alle persone, capaci di ascolto, di guarire e consolare, senza cercare di imporsi, manifestando la tenerezza del Padre. Anche nell\u2019ambito della formazione al sacerdozio si auspica l\u2019inclusione di discipline come l\u2019ecologia integrale, l\u2019ecoteologia, la teologia della creazione, le teologie indie, la spiritualit\u00e0 ecologica, la storia della Chiesa in Amazzonia, l\u2019antropologia culturale amazzonica. Il Sinodo raccomanda che i centri di formazione siano preferibilmente inseriti nella realt\u00e0 amazzonica e che sia offerta a giovani non amazzonici l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare alla loro formazione in Amazzonia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Partecipazione all\u2019Eucarestia e ordinazioni sacerdotali<\/strong><\/p>\n<p>Centrale per la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 la partecipazione all\u2019Eucarestia. Eppure \u2013 rileva il Sinodo \u2013 molte delle comunit\u00e0 ecclesiali del territorio amazzonico hanno enormi difficolt\u00e0 di accedervi. Possono passare mesi o addirittura anni prima che un sacerdote torni in una comunit\u00e0 per celebrare la Messa o offrire i sacramenti della Riconciliazione e dell\u2019unzione degli infermi. Rimarcando l\u2019apprezzamento del celibato come dono di Dio nella misura in cui permette al presbitero di dedicarsi pienamente al servizio della comunit\u00e0 e rinnovando la preghiera affinch\u00e9 \u201cci siano molte vocazioni\u201d che vivono il celibato, sebbene \u201cquesta disciplina non sia richiesta dalla natura stessa del sacerdozio\u201d e considerando la vasta estensione del territorio amazzonico e la scarsit\u00e0 di ministri ordinati,\u00a0<strong>il Documento finale propone \u201cdi stabilire criteri e disposizioni da parte dell&#8217;autorit\u00e0 competente, per ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunit\u00e0, che abbiano un diaconato permanente fecondo e ricevano una formazione adeguata per il presbiterato, potendo avere una famiglia legittimamente costituita e stabile, per sostenere la vita della comunit\u00e0 cristiana attraverso la predicazione della Parola e la celebrazione dei sacramenti nelle zone pi\u00f9 remote della regione amazzonica\u201d.<\/strong>\u00a0Si precisa che \u201ca questo proposito, alcuni si sono espressi a favore di un approccio universale all&#8217;argomento\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Organismo ecclesiale regionale post-sinodale e Universit\u00e0 Amazzonica<\/strong><\/p>\n<p>Il Sinodo propone di riprogettare l\u2019organizzazione delle Chiese locali da un punto di vista pan-amazzonico, ridimensionando le vaste aree geografiche della diocesi, raggruppando Chiese particolari presenti nella stessa regione e creando\u00a0<strong>un Fondo amazzonico per il sostegno dell\u2019evangelizzazione<\/strong>\u00a0al fine di far fronte al \u201ccosto dell\u2019Amazzonia\u201d. In quest\u2019ottica si inserisce l\u2019idea di creare un Organismo ecclesiale regionale post-sinodale, articolato con la Repam e il Celam, al fine di assumere molte delle proposte emerse dal Sinodo. In ambito formativo si invoca l\u2019istituzione di un\u2019Universit\u00e0 Cattolica Amazzonica basata sulla ricerca interdisciplinare, l\u2019inculturazione e il dialogo interculturale e fondata principalmente sulla Sacra Scrittura, nel rispetto dei costumi e delle tradizioni delle popolazioni indigene.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rito amazzonico<\/strong><\/p>\n<p>Per rispondere in modo autenticamente cattolico alla richiesta delle comunit\u00e0 amazzoniche di adattare la liturgia valorizzando la visione del mondo, le tradizioni, i simboli e i riti originari si chiede al suddetto Organismo della Chiesa in Amazzonia di costituire\u00a0<strong>una commissione competente per studiare l\u2019elaborazione di un rito amazzonico che \u201cesprima il patrimonio liturgico, teologico, disciplinare e spirituale dell&#8217;Amazzonia\u201d.\u00a0<\/strong>Questo si aggiungerebbe ai 23 riti gi\u00e0 presenti nella Chiesa cattolica, arricchendo l&#8217;opera di evangelizzazione, la capacit\u00e0 di esprimere la fede in una cultura propria, il senso di decentralizzazione e di collegialit\u00e0 che la Chiesa Cattolica pu\u00f2 esprimere. Si ipotizza anche di corredare i riti ecclesiali con il modo in cui i popoli si prendono cura del territorio e si relazionano con le sue acque. Infine, allo scopo di favorire il processo di inculturazione della fede, il Sinodo esprime l\u2019urgenza di formare comitati per la traduzione e la stesura di testi biblici e liturgici nelle lingue dei diversi luoghi, \u201cpreservando la materia dei sacramenti e adattandoli alla forma, senza perdere di vista l\u2019essenziale\u201d. Da incoraggiare a livello liturgico anche la musica e il canto. A chiusura del Documento, si invoca la protezione della Vergine dell\u2019Amazzonia, Madre dell\u2019Amazzonia, venerata con vari titoli in tutta la regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ox-d731660b5d-ox-335af6eb3d-ox-5409f1d2bd-default-style\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si \u00e8 conclusa l&#8217;Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la regione Pan-Amazzonica:\u00a0Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una Ecologia Integrale.\u00a0Forse alcuni sono contenti di conoscere l&#8217;elenco dei tre tipi di Assemblee del Sinodo dei Vescovi: le Assemblee Generali Ordinarie (sinora sono 15 tenute dal 1967 al 2018), le Assemblee Speciali (sinora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8095,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-8359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/amazzonia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2aP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8359"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8360,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8359\/revisions\/8360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}