{"id":6933,"date":"2017-12-24T08:28:29","date_gmt":"2017-12-24T07:28:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=6933"},"modified":"2017-12-22T15:30:57","modified_gmt":"2017-12-22T14:30:57","slug":"la-santa-messa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/la-santa-messa-2\/","title":{"rendered":"La Santa Messa"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE<\/strong><\/p>\n<p>(Aula Paolo VI &#8211; Mercoled\u00ec, 13 dicembre 2017)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La Santa Messa &#8211; 4.\u00a0Perch\u00e9 andare a Messa la domenica?<\/em><\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Riprendendo il cammino di catechesi sulla Messa, oggi ci chiediamo:\u00a0<em>perch\u00e9 andare a Messa la domenica?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La celebrazione domenicale dell&#8217;Eucaristia \u00e8 al centro della vita della Chiesa (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/documents\/2663cat473-668.PDF\"><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em><\/a>, n. 2177). <strong>Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per incontrare il Signore risorto, o meglio per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa, e cos\u00ec diventare Chiesa, ossia suo mistico Corpo vivente nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo hanno compreso, fin dalla prima ora, i discepoli di Ges\u00f9, i quali hanno celebrato l\u2019incontro eucaristico con il Signore nel giorno della settimana che gli ebrei chiamavano \u201cil primo della settimana\u201d e i romani \u201cgiorno del sole\u201d, perch\u00e9\u00a0<em>in quel giorno Ges\u00f9 era risorto dai morti<\/em>\u00a0ed era apparso ai discepoli, parlando con loro, mangiando con loro, donando loro lo Spirito Santo (cf.\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a028, 1;\u00a0<em>Mc <\/em>16, 9.14;\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a024, 1.13;\u00a0<em>Gv<\/em>\u00a020, 1.19), come abbiamo sentito nella Lettura biblica. Anche la grande effusione dello Spirito a Pentecoste avvenne di domenica, il cinquantesimo giorno dopo la risurrezione di Ges\u00f9. Per queste ragioni, la domenica \u00e8 un giorno santo per noi, santificato dalla celebrazione eucaristica, presenza viva del Signore tra noi e per noi. <strong>\u00c8 la Messa, dunque, che\u00a0<em>fa<\/em>\u00a0la domenica cristiana! La domenica cristiana gira intorno alla Messa. Che domenica \u00e8, per un cristiano, quella in cui manca l\u2019incontro con il Signore?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono comunit\u00e0 cristiane che, purtroppo, non possono godere della Messa ogni domenica; anch\u2019esse tuttavia, in questo santo giorno, sono chiamate a raccogliersi in preghiera nel nome del Signore, ascoltando la Parola di Dio e tenendo vivo il desiderio dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcune societ\u00e0 secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica illuminata dall\u2019Eucaristia. \u00c8 peccato, questo! In questi contesti <strong>\u00e8 necessario ravvivare questa consapevolezza, per recuperare il significato della festa, il significato della gioia, della comunit\u00e0 parrocchiale, della solidariet\u00e0, del riposo che ristora l\u2019anima e il corpo<\/strong> (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/documents\/2663cat473-668.PDF\"><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em><\/a>, nn. 2177-2188). Di tutti questi valori ci \u00e8 maestra l\u2019Eucaristia, domenica dopo domenica. Per questo il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Concilio Vaticano II<\/a>\u00a0ha voluto ribadire che \u00abla domenica \u00e8 il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla piet\u00e0 dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro\u00bb (Cost.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\"><em>Sacrosanctum Concilium<\/em><\/a>, 106).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019astensione domenicale dal lavoro non esisteva nei primi secoli: \u00e8 un apporto specifico del cristianesimo. Per tradizione biblica gli ebrei riposano il sabato, mentre nella societ\u00e0 romana non era previsto un giorno settimanale di astensione dai lavori servili. <strong>Fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall\u2019Eucaristia, a fare della domenica \u2013 quasi universalmente \u2013 il giorno del riposo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senza Cristo siamo condannati ad essere dominati dalla stanchezza del quotidiano, con le sue preoccupazioni, e dalla paura del domani. L\u2019incontro domenicale con il Signore ci d\u00e0 la forza di vivere l\u2019oggi con fiducia e coraggio e di andare avanti con speranza. Per questo noi cristiani andiamo ad incontrare il Signore la domenica, nella celebrazione eucaristica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Comunione eucaristica con Ges\u00f9, Risorto e Vivente in eterno, anticipa la domenica senza tramonto, quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 fatica n\u00e9 dolore n\u00e9 lutto n\u00e9 lacrime, ma solo la gioia di vivere pienamente e per sempre con il Signore. Anche di questo beato riposo ci parla la Messa della domenica, insegnandoci, nel fluire della settimana, ad <strong>affidarci alle mani del Padre che \u00e8 nei cieli<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosa possiamo rispondere a chi dice che non serve andare a Messa, nemmeno la domenica, perch\u00e9 l\u2019importante \u00e8 vivere bene, amare il prossimo? \u00c8 vero che la qualit\u00e0 della vita cristiana si misura dalla capacit\u00e0 di amare, come ha detto Ges\u00f9: \u00abDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri\u00bb (<em>Gv<\/em>\u00a013, 35); ma <strong>come possiamo praticare il Vangelo senza attingere l\u2019energia necessaria per farlo, una domenica dopo l\u2019altra, alla fonte inesauribile dell\u2019Eucaristia?<\/strong> Non andiamo a Messa per dare qualcosa a Dio, ma per\u00a0<em>ricevere da Lui ci\u00f2 di cui abbiamo davvero bisogno<\/em>. Lo ricorda la preghiera della Chiesa, che cos\u00ec si rivolge a Dio: \u00abTu non hai bisogno della nostra lode, ma per un dono del tuo amore ci chiami a renderti grazie; i nostri inni di benedizione non accrescono la tua grandezza, ma ci ottengono la grazia che ci salva\u00bb (<em>Messale Romano<\/em>, Prefazio comune IV).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In conclusione, perch\u00e9 andare a Messa la domenica? Non basta rispondere che \u00e8 un precetto della Chiesa; questo aiuta a custodirne il valore, ma da solo non basta. <strong>Noi cristiani abbiamo bisogno di partecipare alla Messa domenicale perch\u00e9 solo con la grazia di Ges\u00f9, con la sua presenza viva in noi e tra di noi, possiamo mettere in pratica il suo comandamento, e cos\u00ec essere suoi testimoni credibili<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec, 20 dicembre 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Santa Messa &#8211; 5.\u00a0<em>Riti di introduzione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Oggi vorrei entrare nel vivo della celebrazione eucaristica. La Messa \u00e8 composta da due parti, che sono la Liturgia della Parola e la Liturgia eucaristica, cos\u00ec strettamente congiunte tra di loro da formare un unico atto di culto (cfr\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\">Sacrosanctum Concilium<\/a>,<\/em>\u00a056;\u00a0<em>Ordinamento Generale del Messale Romano<\/em>, 28). Introdotta da alcuni riti preparatori e conclusa da altri, la celebrazione \u00e8 dunque un unico corpo e non si pu\u00f2 separare, ma <strong>per una comprensione migliore cercher\u00f2 di spiegare i suoi vari momenti, ognuno dei quali \u00e8 capace di toccare e coinvolgere una dimensione della nostra umanit\u00e0<\/strong>. \u00c8 necessario conoscere questi santi segni per vivere pienamente la Messa e assaporare tutta la sua bellezza.<\/p>\n<p>Quando il popolo \u00e8 radunato, la celebrazione si apre con i riti introduttivi, comprendenti l\u2019ingresso dei celebranti o del celebrante, il saluto \u2013 \u201cIl Signore sia con voi\u201d, \u201cLa pace sia con voi\u201d \u2013, l\u2019atto penitenziale \u2013 \u201cIo confesso\u201d, dove noi chiediamo perdono dei nostri peccati \u2013, il\u00a0<em>Kyrie eleison<\/em>, l\u2019inno del Gloria e l\u2019orazione colletta: si chiama \u201corazione colletta\u201d non perch\u00e9 l\u00ec si fa la colletta delle offerte: \u00e8 la colletta delle intenzioni di preghiera di tutti i popoli; e quella colletta dell\u2019intenzione dei popoli sale al cielo come preghiera. Il loro scopo \u2013 di questi riti introduttivi \u2013 \u00e8 di far s\u00ec \u00abche i fedeli, riuniti insieme, formino una comunit\u00e0, e si dispongano ad ascoltare con fede la parola di Dio e a celebrare degnamente l\u2019Eucaristia\u00bb (<em>Ordinamento Generale del Messale Romano<\/em>, 46). Non \u00e8 una buona abitudine guardare l\u2019orologio e dire: \u201cSono in tempo, arrivo dopo il sermone e con questo compio il precetto\u201d. <strong>La Messa incomincia con il segno della Croce, con questi riti introduttivi, perch\u00e9 l\u00ec incominciamo ad adorare Dio come comunit\u00e0. E per questo \u00e8 importante prevedere di non arrivare in ritardo, bens\u00ec in anticipo, per preparare il cuore a questo rito, a questa celebrazione della comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre normalmente si svolge il canto d\u2019ingresso, il sacerdote con gli altri ministri raggiunge processionalmente il presbiterio, e qui saluta l\u2019altare con un inchino e, in segno di venerazione, lo bacia e, quando c\u2019\u00e8 l\u2019incenso, lo incensa. Perch\u00e9? Perch\u00e9 <strong>l\u2019altare \u00e8 Cristo: \u00e8 figura di Cristo<\/strong>. Quando noi guardiamo l\u2019altare, guardiamo proprio dov\u2019\u00e8 Cristo. L\u2019altare \u00e8 Cristo. Questi gesti, che rischiano di passare inosservati, sono molto significativi, perch\u00e9 esprimono fin dall\u2019inizio che <strong>la Messa \u00e8 un incontro di amore con Cristo<\/strong>, il quale \u00aboffrendo il suo corpo sulla croce [\u2026] divenne altare, vittima e sacerdote\u00bb (<em>prefazio pasquale V<\/em>). L\u2019altare, infatti, in quanto segno di Cristo, \u00ab\u00e8 il centro dell\u2019azione di grazie che si compie con l\u2019Eucaristia\u00bb (<em>Ordinamento Generale del Messale Romano<\/em>, 296), e tutta la comunit\u00e0 attorno all\u2019altare, che \u00e8 Cristo; non per guardarsi la faccia, ma per guardare Cristo, perch\u00e9 <strong>Cristo \u00e8 al centro della comunit\u00e0<\/strong>, non \u00e8 lontano da essa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi il\u00a0<em>segno della croce<\/em>. Il sacerdote che presiede lo traccia su di s\u00e9 e lo stesso fanno tutti i membri dell\u2019assemblea, consapevoli che l\u2019atto liturgico si compie \u00abnel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb. E qui passo a un altro argomento piccolissimo. Voi avete visto come i bambini fanno il segno della croce? Non sanno cosa fanno: a volte fanno un disegno, che non \u00e8 il segno della croce. Per favore: mamma e pap\u00e0, nonni, insegnate ai bambini, dall\u2019inizio &#8211; da piccolini &#8211; a fare bene il segno della croce. E spiegategli che \u00e8 avere come protezione la croce di Ges\u00f9. E la Messa incomincia con il segno della croce. Tutta la preghiera si muove, per cos\u00ec dire, nello spazio della Santissima Trinit\u00e0 \u2013 \u201cNel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo\u201d \u2013, che \u00e8 spazio di comunione infinita; ha come origine e come fine l\u2019amore di Dio Uno e Trino, manifestato e donato a noi nella Croce di Cristo. Infatti il suo mistero pasquale \u00e8 dono della Trinit\u00e0, e l\u2019Eucaristia scaturisce sempre dal suo cuore trafitto. Segnandoci con il segno della croce, dunque, non solo facciamo memoria del nostro Battesimo, ma <strong>affermiamo che la preghiera liturgica \u00e8 l\u2019incontro con Dio in Cristo Ges\u00f9, che per noi si \u00e8 incarnato, \u00e8 morto in croce ed \u00e8 risorto glorioso<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sacerdote, quindi, rivolge il\u00a0<em>saluto liturgico<\/em>, con l\u2019espressione: \u00abIl Signore sia con voi\u00bb o un\u2019altra simile \u2013 ce ne sono parecchie \u2013; e l\u2019assemblea risponde: \u00abE con il tuo spirito\u00bb. Siamo in dialogo; siamo all\u2019inizio della Messa e dobbiamo pensare al significato di tutti questi gesti e parole. Stiamo entrando in una \u201csinfonia\u201d, nella quale risuonano varie tonalit\u00e0 di voci, compreso tempi di silenzio, in vista di creare l\u2019\u201caccordo\u201d tra tutti i partecipanti, cio\u00e8 di riconoscersi animati da un unico Spirito e per un medesimo fine. In effetti \u00abil saluto sacerdotale e la risposta del popolo manifestano il mistero della Chiesa radunata\u00bb (<em>Ordinamento Generale del Messale Romano,<\/em>\u00a050). <strong>Si esprime cos\u00ec la comune fede e il desiderio vicendevole di stare con il Signore e di vivere l\u2019unit\u00e0 con tutta la comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E questa \u00e8 una sinfonia orante, che si sta creando e presenta subito un momento molto toccante, perch\u00e9 chi presiede invita tutti a riconoscere i propri peccati. Tutti siamo peccatori. Non so, forse qualcuno di voi non \u00e8 peccatore\u2026Se qualcuno non \u00e8 peccatore alzi la mano, per favore, cos\u00ec tutti vediamo. Ma non ci sono mani alzate, va bene: avete buona la fede! Tutti siamo peccatori; e per questo all\u2019inizio della Messa chiediamo perdono. E\u2019 l\u2019<em>atto penitenziale<\/em>. Non si tratta solamente di pensare ai peccati commessi, ma molto di pi\u00f9: <strong>\u00e8 l\u2019invito a confessarsi peccatori davanti a Dio e davanti alla comunit\u00e0, davanti ai fratelli, con umilt\u00e0 e sincerit\u00e0<\/strong>, come il pubblicano al tempio. Se veramente l\u2019Eucaristia rende presente il mistero pasquale, vale a dire il passaggio di Cristo dalla morte alla vita, allora <strong>la prima cosa che dobbiamo fare \u00e8 riconoscere quali sono le nostre situazioni di morte per poter risorgere con Lui a vita nuova<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo ci fa comprendere quanto sia importante l\u2019atto penitenziale. E per questo riprenderemo l\u2019argomento nella prossima catechesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Andiamo passo passo nella spiegazione della Messa. Ma mi raccomando: insegnate bene ai bambini a fare il segno della croce, per favore!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE (Aula Paolo VI &#8211; Mercoled\u00ec, 13 dicembre 2017) &nbsp; La Santa Messa &#8211; 4.\u00a0Perch\u00e9 andare a Messa la domenica?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6470,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/catechesi_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-1NP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6933"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6934,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933\/revisions\/6934"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}