{"id":6354,"date":"2017-05-11T23:03:57","date_gmt":"2017-05-11T21:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=6354"},"modified":"2017-05-11T23:03:57","modified_gmt":"2017-05-11T21:03:57","slug":"sospinti-dallo-spirito-per-la-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/sospinti-dallo-spirito-per-la-missione\/","title":{"rendered":"Sospinti dallo Spirito per la missione"},"content":{"rendered":"<p>54\u00b0 Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Pubblichiamo il messaggio del Santo Padre Francesco<!--more--> in occasione della 54^ Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni. Non dimentichiamo mai di chiedere con tutto il cuore al Signore santi sacerdoti, per la Chiesa tutta, ed in particolar modo per la nostra Diocesi<\/span><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle,<\/em><\/p>\n<p>negli anni scorsi, abbiamo avuto modo di riflettere su due aspetti che riguardano la vocazione cristiana: l\u2019invito a \u201cuscire da s\u00e9 stessi\u201d per mettersi in ascolto della voce del Signore e l\u2019importanza della comunit\u00e0 ecclesiale come luogo privilegiato in cui la chiamata di Dio nasce, si alimenta e si esprime.<\/p>\n<p>Ora, in occasione della 54<sup>a<\/sup>\u00a0Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, vorrei soffermarmi sulla\u00a0<em>dimensione missionaria della chiamata cristiana<\/em>. Chi si \u00e8 lasciato attrarre dalla voce di Dio e si \u00e8 messo alla sequela di Ges\u00f9 scopre ben presto, dentro di s\u00e9, l\u2019insopprimibile desiderio di portare la Buona Notizia ai fratelli, attraverso l\u2019evangelizzazione e il servizio nella carit\u00e0. Tutti i cristiani sono costituiti missionari del Vangelo! Il discepolo, infatti, non riceve il dono dell\u2019amore di Dio per una consolazione privata; non \u00e8 chiamato a portare s\u00e9 stesso n\u00e9 a curare gli interessi di un\u2019azienda; egli \u00e8 semplicemente toccato e trasformato dalla gioia di <span style=\"color: #000000;\">sentirsi amato da Dio e non pu\u00f2 trattenere questa esperienza solo per s\u00e9: \u00abLa gioia del Vangelo che riempie la vita della comunit\u00e0 dei discepoli \u00e8 una gioia missionaria\u00bb (Esort. ap.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#I._Una_Chiesa_in_uscita\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Evangelii gaudium<\/em>, 21<\/span><\/a>).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019impegno missionario, perci\u00f2, non \u00e8 qualcosa che si va ad aggiungere alla vita cristiana, come fosse un ornamento, ma, al contrario, \u00e8 situato nel cuore della fede stessa: la relazione con il Signore implica l\u2019essere mandati nel mondo come profeti della sua parola e testimoni del suo amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se anche sperimentiamo in noi molte fragilit\u00e0 e possiamo talvolta sentirci scoraggiati, dobbiamo alzare il capo verso Dio, senza farci schiacciare dal senso di inadeguatezza o cedere al pessimismo, che ci rende passivi spettatori di una vita stanca e abitudinaria. Non c\u2019\u00e8 posto per il timore: \u00e8 Dio stesso che viene a purificare le nostre \u201clabbra impure\u201d, rendendoci idonei per la missione: \u00abE\u2019 scomparsa la tua iniquit\u00e0 e il tuo peccato \u00e8 espiato. Poi io udii la voce del Signore che diceva: \u201cChi mander\u00f2 e chi andr\u00e0 per noi?\u201d. E io risposi: \u201cEccomi, manda me!\u201d\u00bb (<em>Is<\/em>\u00a06,6-8).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ogni discepolo missionario sente nel cuore questa voce divina che lo invita a \u201cpassare\u201d in mezzo alla gente, come Ges\u00f9, \u201csanando e beneficando\u201d tutti (cfr\u00a0<em>At<\/em>\u00a010,38). Ho gi\u00e0 avuto modo di ricordare, infatti, che in virt\u00f9 del Battesimo, ogni cristiano \u00e8 un \u201ccristoforo\u201d, cio\u00e8 \u201cuno che porta Cristo\u201d ai fratelli (cfr\u00a0<em>Catechesi<\/em>, 30 gennaio 2016). Ci\u00f2 vale in modo particolare per coloro che sono chiamati a una vita di speciale consacrazione e anche per i sacerdoti, che generosamente hanno risposto \u201c<em>eccomi, Signore, manda me!<\/em>\u201d. Con rinnovato entusiasmo missionario, essi sono chiamati ad uscire dai sacri recinti del tempio, per permettere alla tenerezza di Dio di straripare a favore degli uomini (cfr\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2016\/documents\/papa-francesco_20160324_omelia-crisma.html\"><span style=\"color: #000000;\">Omelia Santa Messa del Crisma<\/span><\/a>, <\/span>24 marzo 2016). La Chiesa ha bisogno di sacerdoti cos\u00ec: fiduciosi e sereni per aver scoperto il vero tesoro, ansiosi di andare a farlo conoscere con gioia a tutti! (cfr\u00a0<em>Mt<\/em>\u00a013,44).<\/p>\n<p>Certamente, non poche sono le domande che sorgono quando parliamo della missione cristiana:\u00a0<em>che cosa significa essere missionario del Vangelo? Chi ci dona la forza e il coraggio dell\u2019annuncio? Qual \u00e8 la logica evangelica a cui si ispira la missione?<\/em>\u00a0A questi interrogativi possiamo rispondere contemplando\u00a0<em>tre scene evangeliche<\/em>: l\u2019inizio della missione di Ges\u00f9 nella sinagoga di Nazareth (cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a04,16-30); il cammino che Egli fa da Risorto accanto ai discepoli di Emmaus (cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a024,13-35); e infine la parabola del seme (cfr\u00a0<em>Mc<\/em>\u00a04,26-27).<\/p>\n<p><em><b>Ges\u00f9 \u00e8 unto dallo Spirito e mandato<\/b><\/em>. Essere discepolo missionario significa partecipare attivamente alla missione del Cristo, che Ges\u00f9 stesso descrive nella sinagoga di Nazareth: \u00abLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me; per questo mi ha consacrato con l\u2019unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libert\u00e0 gli oppressi, a proclamare l\u2019anno di grazia del Signore\u00bb (<em>Lc<\/em>\u00a04,18-19). Questa \u00e8 anche la nostra missione: essere\u00a0<em>unti<\/em>\u00a0dallo Spirito e\u00a0<em>andare verso i fratelli<\/em>\u00a0ad annunciare la Parola, diventando per essi uno strumento di salvezza.<\/p>\n<p><em><b>Ges\u00f9 si affianca al nostro cammino<\/b><\/em>. Dinanzi alle domande che emergono dal cuore dell\u2019uomo e alle sfide che si levano dalla realt\u00e0, possiamo provare una sensazione di smarrimento e avvertire un deficit di energie e di speranza. C\u2019\u00e8 il rischio che la missione cristiana appaia come una mera utopia irrealizzabile o, comunque, una realt\u00e0 che supera le nostre forze. Ma se contempliamo Ges\u00f9 Risorto, che cammina accanto ai discepoli di Emmaus (cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a024,13-15), la nostra fiducia pu\u00f2 essere ravvivata; in questa scena evangelica, abbiamo una vera e propria \u201cliturgia della strada\u201d, che precede quella della Parola e del Pane spezzato e ci comunica che, in ogni nostro passo, Ges\u00f9 \u00e8 accanto a noi! I due discepoli, feriti dallo scandalo della Croce, stanno ritornando a casa percorrendo la via della sconfitta: portano nel cuore una speranza infranta e un sogno che non si \u00e8 realizzato. In loro la tristezza ha preso il posto della gioia del Vangelo. Che cosa fa Ges\u00f9? Non li giudica, percorre la loro stessa strada e, invece di innalzare un muro, apre una nuova breccia. Lentamente trasforma il loro scoraggiamento, fa ardere il loro cuore e apre i loro occhi, annunciando la Parola e spezzando il Pane. Allo stesso modo, il cristiano non porta da solo l\u2019impegno della missione, ma sperimenta, anche nelle fatiche e nelle incomprensioni, \u00abche Ges\u00f9 cammina con lui, parla con lui, respira con lui, lavora con lui. Sente Ges\u00f9 vivo insieme con lui nel mezzo dell\u2019impegno missionario\u00bb (Esort. ap.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Lincontro_personale_con_l\u2019amore_di_Ges\u00f9_che_ci_salva\"><em>Evangelii gaudium<\/em>, 266<\/a>).<\/p>\n<p><em><b>Ges\u00f9 fa germogliare il seme<\/b><\/em>. Infine, \u00e8 importante imparare dal Vangelo lo stile dell\u2019annuncio. Non di rado, infatti, anche con le migliori intenzioni, pu\u00f2 succedere di indulgere a una certa smania di potere, al proselitismo o al fanatismo intollerante. Il Vangelo, invece, ci invita a rifiutare l\u2019idolatria del successo e della potenza, la preoccupazione eccessiva per le strutture, e una certa ansia che risponde pi\u00f9 a uno spirito di conquista che a quello del servizio. Il seme del Regno, bench\u00e9 piccolo, invisibile e talvolta insignificante, cresce silenziosamente grazie all\u2019opera incessante di Dio: \u00abCos\u00ec \u00e8 il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa\u00bb (<em>Mc<\/em>\u00a04,26-27). Questa \u00e8 la nostra prima fiducia: Dio supera le nostre aspettative e ci sorprende con la sua generosit\u00e0, facendo germogliare i frutti del nostro lavoro oltre i calcoli dell\u2019efficienza umana.<\/p>\n<p>Con questa fiducia evangelica ci apriamo all\u2019azione silenziosa dello Spirito, che \u00e8 il fondamento della missione. Non potr\u00e0 mai esserci n\u00e9 pastorale vocazionale, n\u00e9 missione cristiana senza la preghiera assidua e contemplativa. In tal senso, occorre alimentare la vita cristiana con l\u2019ascolto della Parola di Dio e, soprattutto, curare la relazione personale con il Signore nell\u2019adorazione eucaristica, \u201cluogo\u201d privilegiato di incontro con Dio.<\/p>\n<p>\u00c8 questa intima amicizia con il Signore che desidero vivamente incoraggiare, soprattutto per implorare dall\u2019alto nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Il Popolo di Dio ha bisogno di essere guidato da pastori che spendono la loro vita a servizio del Vangelo. Perci\u00f2, chiedo alle comunit\u00e0 parrocchiali, alle associazioni e ai numerosi gruppi di preghiera presenti nella Chiesa: contro la tentazione dello scoraggiamento, continuate a pregare il Signore perch\u00e9 mandi operai nella sua messe e ci dia sacerdoti innamorati del Vangelo, capaci di farsi prossimi con i fratelli ed essere, cos\u00ec, segno vivo dell\u2019amore misericordioso di Dio.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, ancora oggi possiamo ritrovare l\u2019ardore dell\u2019annuncio e proporre, soprattutto ai giovani, la sequela di Cristo. Dinanzi alla diffusa sensazione di una fede stanca o ridotta a meri \u201cdoveri da compiere\u201d, i nostri giovani hanno il desiderio di scoprire il fascino sempre attuale della figura di Ges\u00f9, di lasciarsi interrogare e provocare dalle sue parole e dai suoi gesti e, infine, di sognare, grazie a Lui, una vita pienamente umana, lieta di spendersi nell\u2019amore.<\/p>\n<p>Maria Santissima, Madre del nostro Salvatore, ha avuto il coraggio di abbracciare questo sogno di Dio, mettendo la sua giovinezza e il suo entusiasmo nelle sue mani. La sua intercessione ci ottenga la stessa apertura di cuore, la prontezza nel proferire il nostro \u201cEccomi\u201d alla chiamata del Signore e la gioia di metterci in viaggio (cfr\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a01,39), come Lei, per annunciarlo al mondo intero.<\/p>\n<p><em>Dal Vaticano, 27 novembre 2016<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>54\u00b0 Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni Pubblichiamo il messaggio del Santo Padre Francesco<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6355,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6354","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/giornata_vocazioni_2017.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-1Eu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6354"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6356,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6354\/revisions\/6356"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}