{"id":6069,"date":"2017-01-04T16:19:51","date_gmt":"2017-01-04T15:19:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=6069"},"modified":"2017-01-04T16:19:51","modified_gmt":"2017-01-04T15:19:51","slug":"lettera-di-papa-francesco-ai-vescovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/lettera-di-papa-francesco-ai-vescovi\/","title":{"rendered":"Lettera di Papa Francesco ai Vescovi"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><i style=\"line-height: 1.5em;\">NELLA FESTA DEI SANTI INNOCENTI<\/i><\/p>\n<p>\u00a0Caro fratello,<\/p>\n<p>Oggi, giorno dei Santi Innocenti, mentre continuano a risuonare nei nostri cuori<!--more--> le parole dell\u2019angelo ai pastori: \u00abVi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a02,10-11), sento il bisogno di scriverti. Ci fa bene ascoltare una volta ancora questo annuncio; ascoltare nuovamente che Dio \u00e8 in mezzo al nostro popolo. Questa certezza che rinnoviamo anno per anno \u00e8 fonte della nostra gioia e della nostra speranza.<\/p>\n<p>In questi giorni possiamo sperimentare come la liturgia ci prende per mano e ci conduce al cuore del Natale, ci introduce nel Mistero e ci porta a poco a poco alla sorgente della gioia cristiana.<\/p>\n<p><b>Come pastori siamo stati chiamati per aiutare a far crescere questa gioia in mezzo al nostro popolo. Ci \u00e8 chiesto di prenderci cura di questa gioia<\/b>. Desidero rinnovare con te l\u2019invito a non lasciarci rubare questa gioia, dal momento che molte volte delusi \u2013 e non senza ragione \u2013 della realt\u00e0, della Chiesa, o anche delusi di noi stessi, sentiamo la tentazione di affezionarci a una tristezza dolciastra, senza speranza, che si impadronisce dei cuori (cfr Esort. ap.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#No_all\u2019accidia_egoista\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, 83<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Natale, nostro malgrado, viene accompagnato anche dal pianto. Gli evangelisti non si permisero di mascherare la realt\u00e0 per renderla pi\u00f9 credibile o appetibile. Non si permisero di realizzare un discorso \u201cbello\u201d ma irreale. Per loro il Natale non era un rifugio immaginario in cui nascondersi di fronte alle sfide e alle ingiustizie del loro tempo. Al contrario, ci <b>annunciano la nascita del Figlio di Dio avvolta anch\u2019essa in una tragedia di dolore<\/b>. Citando il profeta Geremia, l\u2019evangelista Matteo lo presenta con grande crudezza: \u00abUn grido \u00e8 stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli\u00bb (2,18). \u00c8 il gemito di dolore delle madri che piangono la morte dei loro figli innocenti di fronte alla tirannia e alla sfrenata brama di potere di Erode.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un gemito che anche oggi possiamo continuare ad ascoltare, che ci tocca l\u2019anima e che non possiamo e non vogliamo ignorare n\u00e9 far tacere. Oggi tra la nostra gente, purtroppo \u2013 e lo scrivo con profondo dolore \u2013, si continua ad ascoltare il lamento e il pianto di tante madri, di tante famiglie, per la morte dei loro figli, dei loro figli innocenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contemplare il presepe \u00e8 anche contemplare questo pianto, \u00e8 anche imparare ad ascoltare ci\u00f2 che accade intorno e avere un cuore sensibile e aperto al dolore del prossimo, specialmente quando si tratta di bambini, ed \u00e8 anche essere capaci di riconoscere che ancora oggi si sta scrivendo questo triste capitolo della storia. Contemplare il presepio isolandolo dalla vita che lo circonda, sarebbe fare della Nativit\u00e0 una bella favola che susciterebbe in noi buoni sentimenti ma ci priverebbe della forza creatrice della Buona Notizia che il Verbo Incarnato ci vuole donare. E la tentazione esiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 possibile vivere la gioia cristiana voltando le spalle a queste realt\u00e0? \u00c8 possibile realizzare la gioia cristiana ignorando il gemito del fratello, dei bambini?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>San Giuseppe \u00e8 stato chiamato per primo a custodire la gioia della Salvezza. Davanti ai crimini atroci che stavano accadendo, san Giuseppe \u2013 esempio dell\u2019uomo obbediente e fedele \u2013 fu capace di ascoltare la voce di Dio e la missione che il Padre gli affidava. E poich\u00e9 seppe ascoltare la voce di Dio e si lasci\u00f2 guidare dalla sua volont\u00e0, divenne pi\u00f9 sensibile a ci\u00f2 che lo circondava e seppe leggere gli avvenimenti con realismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Oggi anche a noi, pastori, viene chiesto lo stesso, di essere uomini capaci di ascoltare e non essere sordi alla voce del Padre, e cos\u00ec poter essere pi\u00f9 sensibili alla realt\u00e0 che ci circonda<\/b>. Oggi, tenendo come modello san Giuseppe, siamo invitati a non lasciare che ci rubino la gioia. Siamo invitati a difenderla dagli Erode dei nostri giorni. E come san Giuseppe, abbiamo bisogno di coraggio per accettare questa realt\u00e0, per alzarci e prenderla tra le mani (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a02,20). Il coraggio di proteggerla dai nuovi Erode dei nostri giorni, che fagocitano l\u2019innocenza dei nostri bambini. Un\u2019innocenza spezzata sotto il peso del lavoro clandestino e schiavo, sotto il peso della prostituzione e dello sfruttamento. Innocenza distrutta dalle guerre e dall\u2019emigrazione forzata con la perdita di tutto ci\u00f2 che questo comporta. Migliaia di nostri bambini sono caduti nelle mani di banditi, di mafie, di mercanti di morte che l\u2019unica cosa che fanno \u00e8 fagocitare e sfruttare i loro bisogni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A titolo di esempio, oggi 75 milioni di bambini \u2013 a causa delle emergenze e delle crisi prolungate \u2013 hanno dovuto interrompere la loro istruzione. Nel 2015, il 68% di tutte le persone oggetto di traffico sessuale nel mondo erano bambini. D\u2019altra parte, un terzo dei bambini che hanno dovuto vivere fuori dei loro paesi lo ha fatto per spostamento forzato. Viviamo in un mondo dove quasi la met\u00e0 dei bambini che muoiono sotto i 5 anni muore per malnutrizione. Nell\u2019anno 2016 si calcola che 150 milioni di bambini hanno compiuto un lavoro minorile, molti di loro vivendo in condizioni di schiavit\u00f9. Secondo l\u2019ultimo rapporto elaborato dall\u2019UNICEF, se la situazione mondiale non muta, nel 2030 saranno 167 milioni i bambini che vivranno in estrema povert\u00e0, 69 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno tra il 2016 e il 2030 e 60 milioni di bambini non frequenteranno la scuola primaria di base.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ascoltiamo il pianto e il lamento di questi bambini; ascoltiamo anche il pianto e il lamento della nostra madre Chiesa, che piange non solo davanti al dolore procurato nei suoi figli pi\u00f9 piccoli, ma anche perch\u00e9 <b>conosce il peccato di alcuni dei suoi membri: la sofferenza, la storia e il dolore dei minori che furono abusati sessualmente da sacerdoti. Peccato che ci fa vergognare<\/b>. Persone che avevano la responsabilit\u00e0 della cura di questi bambini hanno distrutto la loro dignit\u00e0. Deploriamo questo profondamente e chiediamo perdono. Ci uniamo al dolore delle vittime e, al tempo stesso, piangiamo il peccato. Il peccato per quanto \u00e8 successo, il peccato di omissione di assistenza, il peccato di nascondere e negare, il peccato di abuso di potere. Anche la Chiesa piange con amarezza questo peccato dei suoi figli e chiede perdono. Oggi, ricordando il giorno dei Santi Innocenti, voglio che rinnoviamo tutto il nostro impegno affinch\u00e9 queste atrocit\u00e0 non accadano pi\u00f9 tra di noi. Troviamo il coraggio necessario per promuovere tutti i mezzi necessari e proteggere in tutto la vita dei nostri bambini perch\u00e9 tali crimini non si ripetano pi\u00f9. Facciamo nostra chiaramente e lealmente la consegna \u201ctolleranza zero\u201d in questo ambito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gioia cristiana non \u00e8 una gioia che si costruisce ai margini della realt\u00e0, ignorandola o facendo come se non esistesse. La gioia cristiana nasce da una chiamata \u2013 la stessa che ricevette san Giuseppe \u2013 a \u201cprendere\u201d e proteggere la vita, specialmente quella dei santi innocenti di oggi. <b>Il Natale \u00e8 un tempo che ci interpella a custodire la vita e aiutarla a nascere e crescere; a rinnovarci come pastori coraggiosi<\/b>. Questo coraggio che genera dinamiche capaci di prendere coscienza della realt\u00e0 che molti dei nostri bambini oggi stanno vivendo e lavorare per garantire loro le condizioni necessarie perch\u00e9 la loro dignit\u00e0 di figli di Dio sia non solo rispettata, ma soprattutto difesa.<\/p>\n<p>Non lasciamo che rubino loro la gioia. Non ci lasciamo rubare la gioia, custodiamola e aiutiamola a crescere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Facciamo questo con la stessa fedelt\u00e0 paterna di san Giuseppe e tenuti per mano da Maria, la Madre della tenerezza, perch\u00e9 non si indurisca il nostro cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con fraterno affetto,<\/p>\n<p>FRANCESCO<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Dal Vaticano, 28 dicembre 2016<\/i><\/p>\n<p><i>Festa dei Santi Innocenti, Martiri<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA FESTA DEI SANTI INNOCENTI \u00a0Caro fratello, Oggi, giorno dei Santi Innocenti, mentre continuano a risuonare nei nostri cuori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6070,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/lettera-vescovi_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-1zT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6069"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6071,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6069\/revisions\/6071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}