{"id":6056,"date":"2016-12-26T13:12:08","date_gmt":"2016-12-26T12:12:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=6056"},"modified":"2016-12-26T13:12:08","modified_gmt":"2016-12-26T12:12:08","slug":"natale-mistero-per-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/natale-mistero-per-noi\/","title":{"rendered":"Natale, mistero \u201cper noi\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>QUARTA PREDICA DI AVVENTO \u2013 23 DICEMBRE 2016<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>INCARNATO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO DA MARIA VERGINE<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Padre Raniero Cantalamessa<!--more--><\/strong><\/p>\n<p><strong>Natale, mistero \u201cper noi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo nell\u2019antivigilia di Natale e vogliamo concludere le nostre meditazioni di Avvento riflettendo sull\u2019articolo del credo che parla dell\u2019opera dello Spirito Santo nell\u2019incarnazione. Nel credo diciamo: \u201cPer noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si \u00e8 incarnato nel seno della Vergine Maria e si \u00e8 fatto uomo\u201d.<\/p>\n<p>Sant\u2019Agostino distingueva due modi di celebrare un avvenimento della storia della salvezza: a modo di mistero (\u201cin sacramento\u201d), o a modo di semplice anniversario. Nella celebrazione a modo di anniversario, non si richiede altro \u2013 diceva \u2013 se non di \u201cindicare con una solennit\u00e0 religiosa il giorno dell\u2019anno in cui ricorre il ricordo dell\u2019avvenimento stesso\u201d; nella celebrazione a modo di mistero, \u201cnon solo si commemora un avvenimento, ma lo si fa pure in modo che si capisca il suo significato per noi e lo si accolga santamente\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>Il Natale non \u00e8 una celebrazione a modo di anniversario (la scelta della data del 25 Dicembre non \u00e8 dovuta, sappiamo, a ragioni storiche, ma simboliche e di contenuto); \u00e8 una celebrazione a modo di mistero che esige di essere compresa nel suo significato per noi. San Leone Magno metteva gi\u00e0 in luce il significato mistico del \u201csacramento della nativit\u00e0 di Cristo\u201d, dicendo che \u201ci figli della Chiesa sono stati generati con Cristo nella sua nascita, come sono stati crocifissi con lui nella passione e risuscitati con lui nella risurrezione\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>All\u2019origine di tutto, c\u2019\u00e8 il dato biblico, compiutosi, una volta per sempre, in Maria: la Vergine diventa Madre di Ges\u00f9 per opera dello Spirito Santo. Tale mistero storico, come tutti i fatti della salvezza, si prolunga a livello sacramentale nella Chiesa e a livello morale nella singola anima credente. Maria, nella sua qualit\u00e0 di Vergine Madre che genera il Cristo per opera dello Spirito Santo, appare il \u201ctipo\u201d, o l\u2019esemplare perfetto, della Chiesa e dell\u2019anima credente. Ascoltiamo come un autore del Medio evo, sant\u2019Isacco della Stella, riassume il pensiero dei Padri a questo riguardo:<\/p>\n<p>\u201cMaria e la Chiesa sono una madre e pi\u00f9 madri; una vergine e pi\u00f9 vergini. L\u2019una e l\u2019altra madre, l\u2019una e l\u2019altra vergine\u2026 Per questo, nelle Scritture divinamente ispirate, ci\u00f2 che si dice in modo universale della Vergine Madre Chiesa, lo si intende in modo singolare della Vergine Madre Maria\u2026 Infine, ogni anima fedele, sposa del Verbo di Dio, madre figlia e sorella di Cristo, viene ritenuta anch\u2019essa, a suo modo, vergine e feconda\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Questa visione patristica \u00e8 stata riportata alla luce nel concilio Vaticano II, nei capitoli che la costituzione <i>Lumen gentium<\/i> dedica a Maria. Qui, infatti, in tre paragrafi distinti, si parla della Vergine Madre Maria, come esemplare e modello della Chiesa (n. 63), chiamata essa pure ad essere, nella fede, vergine e madre (n. 64) e dell\u2019anima credente che, imitando le virt\u00f9 di Maria, fa nascere e crescere Ges\u00f9 nel suo cuore e nel cuore dei fratelli (n. 65).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cPer opera dello Spirito Santo\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Meditiamo successivamente sul ruolo di ognuno dei due protagonisti, lo Spirito Santo e Maria, per poi cercare di trarre qualche spunto in vista del nostro Natale. Scrive S. Ambrogio:<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 opera dello Spirito Santo il parto della Vergine\u2026 Non possiamo quindi dubitare che sia creatore quello Spirito che sappiamo essere Fautore dell\u2019incarnazione del Signore\u2026 Se dunque la Vergine concep\u00ec grazie all\u2019opera e alla potenza dello Spirito, chi potrebbe negare che lo Spirito \u00e8 creatore?\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Ambrogio interpreta perfettamente, in questo testo, il ruolo che il Vangelo attribuisce allo Spirito Santo nell\u2019incarnazione, chiamandolo, successivamente, Spirito Santo e Potenza dell\u2019Altissimo (cf. Lc 1,35). Esso \u00e8 lo \u201cSpiritus creator\u201d che agisce per portare gli esseri all\u2019esistenza (come in Gn 1,2), per creare una nuova e pi\u00f9 alta situazione di vita; \u00e8 lo Spirito \u201cche \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita\u201d, come proclamiamo nello stesso simbolo di fede.<\/p>\n<p>Anche qui, come agli inizi, egli crea \u201cdal nulla\u201d, cio\u00e8 dal vuoto delle possibilit\u00e0 umane, senza bisogno di alcun concorso e di alcun appoggio. E questo \u201cnulla\u201d, questo vuoto, questa assenza di spiegazioni e di cause naturali, si chiama, nel nostro caso, la verginit\u00e0 di Maria: \u201cCome \u00e8 possibile? Non conosco uomo\u2026 Lo Spirito Santo scender\u00e0 su di te\u201d (Le 1,34-35).<\/p>\n<p>La verginit\u00e0 \u00e8 qui un segno grandioso che non si pu\u00f2 eliminare o vanificare, senza scompaginare tutto il tessuto del racconto evangelico e il suo significato.<br \/>\nLo Spirito che scende su Maria \u00e8, dunque, lo Spirito creatore che miracolosamente forma dalla Vergine la carne di Cristo; ma \u00e8 anche di pi\u00f9; oltre che \u201ccreator Spiritus\u201d, egli \u00e8, per Maria, anche \u201cfons vivus, ignis, caritas, et spiritalis unctio\u201d e cio\u00e8: acqua viva, fuoco, amore e unzione spirituale. Si impoverisce enormemente il mistero, se lo si riduce solo alla sua dimensione oggettiva, cio\u00e8 alle sue implicazioni dogmatiche (dualit\u00e0 delle nature, unit\u00e0 della persona), trascurando i suoi aspetti soggettivi ed esistenziali.<\/p>\n<p>San Paolo parla di una \u201clettera di Cristo scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei cuori\u201d (2Cor 3,3). Lo Spirito Santo scrisse questa lettera meravigliosa che \u00e8 Cristo anzitutto nel cuore di Maria, sicch\u00e9 \u2014 come dice sant\u2019Agostino \u2014 \u201cmentre la carne di Cristo si formava nel seno di Maria, la verit\u00e0 di Cristo si stampava nel cuore di Maria\u201d Il detto famoso dello stesso Agostino secondo cui Maria \u201cconcep\u00ec Cristo prima nel cuore che nel corpo\u201d (\u201cprius concepit mente quam corpore\u201d) significa che lo Spirito Santo ag\u00ec nel cuore di Maria illuminandolo e infiammandolo di Cristo, prima ancora che nel seno di Maria riempiendolo di Cristo<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn5\">[5]<\/a>.<br \/>\nSolo i santi e i mistici, che hanno fatto un\u2019esperienza personale dell\u2019irruzione di Dio nella loro vita, possono aiutarci ad intuire cosa dovette provare Maria nel momento dell\u2019incarnazione del Verbo nel suo seno. Uno di essi, san Bonaventura, scrive:<\/p>\n<p>\u201cSopravvenne in essa lo Spirito Santo come fuoco divino che infiamm\u00f2 la sua mente e santific\u00f2 la sua carne, conferendole una perfettissima purit\u00e0. Ma anche la potenza dell\u2019Altissimo l\u2019adombr\u00f2 perch\u00e9 potesse sostenere un simile ardore\u2026 Oh, se tu fossi capace di sentire, in qualche misura, quale e quanto grande fu quell\u2019incendio disceso dal cielo, quale il refrigerio recato, quale il sollievo infuso, quale elevazione della Vergine Madre, quale nobilitazione del genere umano, quanta condiscendenza da parte della Maest\u00e0 divina! \u2026 Penso che allora anche tu ti metteresti a cantare, con voce soave, insieme con la beatissima Vergine, quel sacro cantico: \u201cL\u2019anima mia magnifica il Signore\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019incarnazione fu vissuta da Maria come un evento carismatico al sommo grado che la rese il modello dell\u2019anima \u201cfervente nello Spirito\u201d (Rm 12,11). Fu la sua Pentecoste. Molti gesti e parole di Maria, soprattutto nel racconto della visita a santa Elisabetta, non si comprendono, se non li si guarda in questa luce di una esperienza mistica senza confronti. Tutto quello che vediamo operarsi visibilmente in una persona visitata dalla grazia (amore, gioia, pace, luce) lo dobbiamo riconoscere, in misura unica, in Maria nell\u2019annunciazione. Maria ha sperimentato per prima \u201cla sobria ebbrezza dello Spirito\u201d di cui abbiamo parlato la volta scorsa e il Magnificat ne \u00e8 la migliore testimonianza.<\/p>\n<p>Si tratta per\u00f2 di una ebbrezza \u201csobria\u201d, cio\u00e8 umile. L\u2019umilt\u00e0 di Maria dopo l\u2019incarnazione ci appare come uno dei miracoli pi\u00f9 grandi della grazia divina. Come ha potuto Maria reggere al peso di questo pensiero: \u201cTu sei la Madre di Dio! Tu sei la pi\u00f9 alta delle creature!\u201d Lucifero non aveva retto a questa tensione e, preso dalla vertigine della propria altezza, era precipitato. Maria no; ella rimane umile, modesta, come se nulla fosse avvenuto nella sua vita per cui dovesse avanzare delle pretese. In un\u2019occasione, il Vangelo ce la mostra in atto di mendicare da altri persino la possibilit\u00e0 di vedere suo Figlio: \u201cTua madre e i tuoi fratelli, dicono a Ges\u00f9, stanno fuori e desiderano vederti\u201d (Lc 8, 20).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cDa Maria Vergine\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora consideriamo pi\u00f9 da vicino la parte di Maria nell\u2019incarnazione, la sua risposta all\u2019azione dello Spirito Santo. La parte di Maria \u00e8 consistita, oggettivamente, nell\u2019aver dato la carne e il sangue al Verbo di Dio, nella sua divina maternit\u00e0. Rifacciamo velocemente il cammino storico, attraverso cui la Chiesa \u00e8 giunta a contemplare, nella sua piena luce, questa inaudita verit\u00e0: madre di Dio! Una creatura, madre del Creatore! \u201cVergine Madre, figlia del tuo Figlio \u2013 umile ed alta pi\u00f9 che creatura\u201d: cos\u00ec la saluta san Bernardo nella Divina Commedia di Dante Alighieri!<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>All\u2019inizio e per tutto il periodo dominato dalla lotta contro l\u2019eresia gnostica e docetista, la maternit\u00e0 di Maria viene vista quasi solo come maternit\u00e0 fisica. Questi eretici negavano che Cristo avesse un vero corpo umano, o, se l\u2019aveva, che questo corpo umano fosse nato da una donna, o, se era nato da una donna, che fosse tratto veramente dalla carne e dal sangue di lei. Contro di essi bisognava dunque affermare con forza che Ges\u00f9 era figlio di Maria e \u201cfrutto del suo grembo\u201d (Lc 1, 42), e che Maria era vera e naturale Madre di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>In questa fase antica, in cui si afferma la maternit\u00e0 reale o naturale di Maria contro gli gnostici e i docetisti, fa la sua comparsa, con Origene nel III secolo, il titolo di Theot\u00f3kos.<\/p>\n<p>D\u2019ora in poi, sar\u00e0 proprio l\u2019uso di questo titolo a condurre la Chiesa alla scoperta di una maternit\u00e0 divina pi\u00f9 profonda, che potremmo chiamare maternit\u00e0 metafisica, in quanto attinente alla persona del Verbo.<\/p>\n<p>Avvenne durante l\u2019epoca delle grandi controversie cristologiche del V secolo, quando il problema centrale, intorno a Ges\u00f9 Cristo, non \u00e8 pi\u00f9 quello della sua vera umanit\u00e0, ma quello dell\u2019unit\u00e0 della sua persona. La maternit\u00e0 di Maria non viene pi\u00f9 vista solo in riferimento alla natura umana di Cristo, ma, com\u2019\u00e8 pi\u00f9 giusto, in riferimento all\u2019unica persona del Verbo fatto uomo. E siccome quest\u2019unica persona che Maria genera secondo la carne non \u00e8 altro che la persona divina del Figlio, di conseguenza, ella appare vera \u201cMadre di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Tra Maria e Cristo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 solo una relazione di ordine fisico, ma anche di ordine metafisico, e questo la colloca a una altezza vertiginosa, creando un rapporto singolare anche tra lei e il Padre. Sant\u2019Ignazio d\u2019Antiochia chiama Ges\u00f9 \u201cFiglio di Dio e di Maria\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn8\">[8]<\/a>, quasi come diciamo di una persona che \u00e8 figlio del tale e della tale. Con il Concilio di Efeso, questa verit\u00e0 diventa per sempre una conquista della Chiesa: \u201cSe qualcuno \u2013 si legge in un testo da esso approvato \u2013 non confessa che Dio \u00e8 veramente l\u2019Emmanuele e che perci\u00f2 la Santa Vergine, avendo generato secondo la carne il Verbo di Dio fatto carne, \u00e8 la Theot\u00f3kos, sia anatema\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>Ma anche questo traguardo non era definitivo. C\u2019era un altro livello da scoprire nella maternit\u00e0 divina di Maria, dopo quello fisico e quello metafisico. Nelle controversie cristologiche, il titolo di Theot\u00f3kos era valorizzato pi\u00f9 in funzione della persona di Cristo che di quella di Maria, pur essendo un titolo mariano. Da tale titolo non si tiravano ancora le conseguenze logiche riguardanti la persona di Maria e, in particolare, la sua santit\u00e0 unica.<\/p>\n<p>Il titolo di Theot\u00f3kos rischiava di divenire un\u2019arma di battaglia tra opposte correnti teologiche, anzich\u00e9 l\u2019espressione della fede e della piet\u00e0 della Chiesa verso Maria. Lo dimostra un particolare increscioso che non va taciuto. Proprio Cirillo Alessandrino, che si batt\u00e9 come un leone per il titolo di Theotokos, \u00e8 l\u2019uomo che rappresenta, tra i Padri della Chiesa, una singolare stonatura nei riguardi della santit\u00e0 di Maria. Egli fu tra i pochi ad ammettere francamente delle debolezze e dei difetti nella vita di Maria, soprattutto sotto la croce. Qui, secondo lui, la Madre di Dio vacill\u00f2 nella fede: \u201cIl Signore \u2014 scrive\u2014 dovette, in quel frangente, provvedere alla Madre che era caduta nello scandalo e non aveva compreso la passione, e lo fece affidandola a Giovanni, come a un ottimo maestro che la correggesse\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Non poteva ammettere che una donna, fosse pure la Madre di Ges\u00f9, potesse avere avuto una fede maggiore di quella degli apostoli che, pur essendo degli uomini, vacillarono nel momento della passione! Sono parole che derivano dalla generale disistima per la donna del mondo antico e che mostrano quanto poco giovasse riconoscere a Maria una maternit\u00e0 fisica e metafisica nei confronti di Ges\u00f9, se non si riconosceva in lei anche una maternit\u00e0 spirituale, cio\u00e8 del cuore, oltre che del corpo.<\/p>\n<p>Qui si colloca il grande apporto degli autori latini, e in particolare di sant\u2019Agostino, allo sviluppo della mariologia. La maternit\u00e0 di Maria \u00e8 vista da essi come una maternit\u00e0 nella fede. A proposito della parola di Ges\u00f9: \u201cMia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica\u201d (Lc 8, 21), Agostino scrive:<\/p>\n<p>\u201cForse che non fece la volont\u00e0 del Padre la Vergine Maria, che per fede credette, per fede concep\u00ec, che fu scelta perch\u00e9 da lei nascesse per gli uomini la salvezza, che fu creata da Cristo, prima che in essa venisse creato Cristo? Certo che fece la volont\u00e0 del Padre santa Maria e perci\u00f2 \u00e8 cosa pi\u00f9 grande per Maria essere stata discepola di Cristo, che essere stata Madre di Cristo\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima ardita affermazione si basa sulla risposta che Ges\u00f9 diede alla donna che proclamava \u201cbeata\u201d la madre per averlo portato in seno e allattato: \u201cBeati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica\u201d (Lc 11,27-28).<\/p>\n<p>La maternit\u00e0 fisica di Maria e quella metafisica vengono ora coronate dal riconoscimento di una maternit\u00e0 spirituale, o di fede, che fa di Maria la prima e pi\u00f9 docile discepola di Cristo. Il frutto pi\u00f9 bello di questo nuovo sguardo sulla Vergine \u00e8 l\u2019importanza che assume ormai il tema della \u201csantit\u00e0\u201d di Maria. Di lei \u2013 scrive ancora sant\u2019Agostino \u2013 \u201cper l\u2019onore dovuto al Signore, non si deve neppure far menzione quando si parla del peccato\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn12\">[12]<\/a>. La Chiesa latina esprimer\u00e0 questa prerogativa con il titolo di \u201cImmacolata\u201d e la Chiesa greca con quello di \u201cTutta Santa\u201d (Panhagia).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La terza nascita di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora cerchiamo di vedere cosa il \u201cmistero\u201d della nascita di Ges\u00f9 per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine significa \u201cper noi\u201d. C\u2019\u00e8 un pensiero ardito sul Natale che \u00e8 rimbalzato di epoca in epoca sulla bocca dei pi\u00f9 grandi dottori e maestri di spirito della Chiesa: Origene, sant\u2019Agostino, san Bernardo e altri ancora. Esso, in sostanza, dice cos\u00ec: \u201cChe giova a me che Cristo sia nato una volta a Betlemme da Maria, se egli non nasce per fede anche nel mio cuore?\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn13\">[13]<\/a>. \u201cDov\u2019\u00e8 che Cristo nasce, nel senso pi\u00f9 profondo, se non nel tuo cuore e nella tua anima?\u201d, scrive sant\u2019Ambrogio<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p>San Tommaso d\u2019Aquino raccoglie la tradizione costante della Chiesa quando spiega le tre Messe che si celebrano a Natale in riferimento alla triplice nascita del Verbo: quella eterna dal Padre, quella temporale dalla Vergine e quella spirituale dall\u2019anima credente<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn15\">[15]<\/a>. Facendo eco a questa stessa tradizione, san Giovanni XXIII, nel messaggio natalizio del 1962, elevava questa ardente preghiera: \u201cO Verbo eterno del Padre, Figlio di Dio e di Maria, rinnova anche oggi, nel segreto delle anime, il mirabile prodigio della tua nascita\u201d.<\/p>\n<p>Da dove viene quest\u2019idea ardita che Ges\u00f9, non solo \u00e8 nato \u201cper\u201d noi, ma anche nasce \u201cin\u201d noi? San Paolo parla di Cristo che deve \u201cformarsi\u201d in noi (Gal 4,19); dice anche che, nel battesimo, il cristiano \u201criveste Cristo\u201d (Rm 13,14) e che Cristo deve venire ad \u201cabitare per fede nei nostri cuori\u201d (Ef 3,17). Il tema della nascita di Cristo nell\u2019anima riposa soprattutto sulla dottrina del corpo mistico. Secondo essa Cristo ripete misticamente \u201cin noi\u201d, ci\u00f2 che ha operato, una volta \u201cper noi\u201d, nella storia. Questo vale per il mistero pasquale, ma vale anche per il mistero dell\u2019incarnazione: \u201cIl Verbo di Dio, scrive san Massimo Confessore, vuole ripetere in tutti gli uomini il mistero della sua incarnazione\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p>Lo Spirito Santo ci invita, dunque, a \u201critornare al cuore\u201d, per celebrare in esso un Natale pi\u00f9 intimo e pi\u00f9 vero, che renda \u201cvero\u201d anche il Natale che celebriamo all\u2019esterno, nei riti e nelle tradizioni. Il Padre vuole generare in noi il suo Verbo per poter pronunciare, sempre di nuovo, rivolto a Ges\u00f9 e a noi insieme, quella dolcissima parola: \u201cTu sei mio figlio; oggi ti ho generato\u201d (Eb 1,5). Ges\u00f9 stesso desidera nascere nel nostro cuore. \u00c8 cos\u00ec che lo dobbiamo pensare nella fede: come se, in questi ultimi giorni di Avvento, egli passasse in mezzo a noi e bussasse di porta in porta, come quella notte a Betlemme, in cerca di un cuore in cui nascere spiritualmente.<\/p>\n<p>San Bonaventura ha scritto un opuscolo intitolato \u201cLe cinque feste di Ges\u00f9 Bambino\u201d. In esso spiega cosa vuol dire, in concreto, far nascere Ges\u00f9 nel proprio cuore. L\u2019anima devota, scrive, pu\u00f2 spiritualmente concepire il Verbo di Dio come Maria nell\u2019Annunciazione, partorirlo come Maria a Natale, dargli il nome come nella Circoncisione, cercarlo e adorarlo con i Magi come nell\u2019Epifania, e infine offrirlo al Padre, come nella Presentazione al tempio<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn17\">[17]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019anima, spiega, concepisce Ges\u00f9 quando, scontenta della vita che conduce, stimolata da sante ispirazioni e accendendosi di santo ardore, infine staccandosi risolutamente dalle sue vecchie abitudini e difetti, \u00e8 come fecondata spiritualmente dalla grazia dello Spirito Santo e concepisce il proposito di una vita nuova. \u00c8 avvenuta la concezione di Cristo!<\/p>\n<p>Questo proposito di vita nuova deve per\u00f2 tradursi, senza indugio, in qualcosa di concreto, in un cambiamento, possibilmente anche esterno e visibile, nella nostra vita e nelle nostre abitudini. Se il proposito non \u00e8 messo in atto, Ges\u00f9 \u00e8 concepito, ma non \u00e8 \u201cdato alla luce\u201d. Non si celebra \u201cla seconda festa\u201d di Ges\u00f9 Bambino che \u00e8 il Natale! \u00c8 un aborto spirituale, uno dei numerosi rinvii di cui \u00e8 punteggiata la vita e una delle le ragioni principali per cui cos\u00ec pochi si fanno santi.<\/p>\n<p>Se decidi di cambiare stile di vita, dice san Bonaventura, dovrai affrontare due tipi di tentazione. Ti si presenteranno dapprima gli uomini carnali del tuo ambiente a dirti: \u201c\u00c8 troppo arduo ci\u00f2 che intraprendi; non ce la farai mai, ti mancheranno le forze, ne andr\u00e0 di mezzo la tua salute; queste cose non si addicono al tuo stato, comprometti il tuo buon nome e la dignit\u00e0 della tua carica\u2026 \u201c.<\/p>\n<p>Superato questo ostacolo, si presenteranno altri che hanno fama di essere e, forse, sono anche di fatto persone pie religiose, ma che non credono veramente nella potenza di Dio e del suo Spirito. Queste ti diranno che, se cominci a vivere in questo modo \u2013 dando tanto spazio alla preghiera, evitando le chiacchiere inutili, facendo opere di carit\u00e0 -, sarai ritenuto presto un santo, un uomo spirituale, e poich\u00e9 tu sai benissimo di non esserlo, finirai per ingannare la gente ed essere un ipocrita, attirando su di te l\u2019ira di Dio che scruta i cuori. Lascia perdere, fai come tutti!<\/p>\n<p>A tutte queste tentazioni, bisogna rispondere con fede: \u201cNon \u00e8 divenuta troppo corta la mano del Signore da non poter salvare!\u201d (Is 59, 1) e, quasi adirandoci con noi stessi, esclamare, come Agostino alla vigilia della sua conversione: \u201cSe questi e queste, perch\u00e9 non anch\u2019io?\u201d<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftn18\">[18]<\/a> .<\/p>\n<p>Terminiamo recitando insieme la preghiera trovata in un papiro greco che alcuni datano al III secolo d.C., in cui la Vergine viene invocata con il titolo di Theotokos, Dei genitrix, Madre di Dio:<\/p>\n<p>Sub tuum praesidium confugimus,<\/p>\n<p>Sancta Dei Genetrix.<\/p>\n<p>Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus,<\/p>\n<p>sed a periculis cunctis libera nos semper,<\/p>\n<p>Virgo gloriosa et benedicta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,<\/p>\n<p>Santa Madre di Dio:<\/p>\n<p>non disprezzare le suppliche<\/p>\n<p>di noi che siamo nella prova,<\/p>\n<p>ma da tutti i pericoli, liberaci sempre,<\/p>\n<p>o Vergine gloriosa e benedetta.<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref1\">[1]<\/a> S. Agostino, <i>Epistola<\/i> 55,1,2 (CSEL, 34,1, p.170).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref2\">[2]<\/a> S. Leone Magno, <i>Sermone VI di Natale<\/i>, 2 (PL 54, 213).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref3\">[3]<\/a> Isacco della Stella, <i>Sermo<\/i> 51; PL 194, 1863. 1865.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref4\">[4]<\/a> S. Ambrogio, <i>De Spiritu Sancto<\/i>, 11,40-43.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref5\">[5]<\/a> S. Agostino, <i>Sermo Denis<\/i>, 25,7; PL 46,938.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref6\">[6]<\/a> S. Bonaventura, <i>Lignum vitae<\/i> 1,3.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref7\">[7]<\/a> 7.Dante, <i>Par<\/i>. XXXIII,1.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref8\">[8]<\/a> 8.S. Ignazio d\u2019Antiochia, Efesini, 7,2.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref9\">[9]<\/a> S. Cirillo Al., <i>Anatematismo I contro Nestorio<\/i> (DS, nr. 252).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref10\">[10]<\/a> S. Cirillo Al., <i>In Johannem<\/i>. XII,19-25-27 (PG 74,661-665).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref11\">[11]<\/a> S. Agostino, <i>Discorsi<\/i> 72 A (Miscellanea Agostiniana, I, p.162).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref12\">[12]<\/a> S. Agostino, <i>Natura e grazia<\/i>, 36,42 (CSEL 60, p.263s.).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref13\">[13]<\/a> Cf. per es. Origene, <i>Commento al vangelo di Luca<\/i> 22,3 (SCh 87,p. 302).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref14\">[14]<\/a> S. Ambrogio, <i>In Lucam<\/i>, 11,38.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref15\">[15]<\/a> S. Tommaso d\u2019Aquino, S. Th. IlI, q. 83,2.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref16\">[16]<\/a> S. Massimo Confessore, <i>Ambigua<\/i> (PG 91,1084.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref17\">[17]<\/a> S. Bonaventura, <i>Le cinque feste di Ges\u00f9 Bambino<\/i>, prologo (ed. Quaracchi, 1949, pp. 207 ss.).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Samsung\/Downloads\/Avvento%20-%2023%20dic%202016.docx#_ftnref18\">[18]<\/a> S. Agostino, <i>Confessioni<\/i>, VIII,8 (\u201cSi isti et istae, cur non ego?\u201d).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUARTA PREDICA DI AVVENTO \u2013 23 DICEMBRE 2016 INCARNATO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO DA MARIA VERGINE Padre Raniero Cantalamessa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5930,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/Raniero_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-1zG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6057,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6056\/revisions\/6057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}