{"id":5633,"date":"2016-11-08T14:19:46","date_gmt":"2016-11-08T13:19:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=5633"},"modified":"2016-11-07T14:24:24","modified_gmt":"2016-11-07T13:24:24","slug":"lettera-iuvenescit-ecclesia-ai-vescovi-della-chiesa-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/lettera-iuvenescit-ecclesia-ai-vescovi-della-chiesa-cattolica\/","title":{"rendered":"Lettera Iuvenescit Ecclesia ai Vescovi della Chiesa cattolica"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE<\/p>\n<p align=\"center\">Lettera\u00a0<i>Iuvenescit Ecclesia<\/i>\u00a0ai Vescovi della Chiesa cattolica<br \/>\nsulla relazione tra doni gerarchici e carismatici<br \/>\nper la vita e la missione della Chiesa<!--more--><\/p>\n<p>\u00a0<b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>I doni dello Spirito Santo nella Chiesa in missione<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>1.<\/b> La Chiesa ringiovanisce in forza del Vangelo e lo Spirito continuamente la rinnova, edificandola e guidandola \u00abcon diversi doni gerarchici e carismatici\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn1\">[1]<\/a>. Il Concilio Vaticano II ha ripetutamente messo in rilievo l\u2019opera meravigliosa dello Spirito Santo che santifica il Popolo di Dio, lo guida, lo adorna di virt\u00f9 e lo arricchisce di grazie speciali per la sua edificazione. Multiforme \u00e8 l\u2019azione del divino Paraclito nella Chiesa, come amano evidenziare i Padri. Scrive Giovanni Crisostomo: \u00abQuali grazie che operano la nostra salvezza non ci sono elargite dallo Spirito Santo? Per suo mezzo siamo liberati dalla schiavit\u00f9 e chiamati alla libert\u00e0, siamo condotti all\u2019adozione a figli e, per cos\u00ec dire, formati di nuovo, dopo aver deposto il pesante e odioso fardello dei nostri peccati. Per lo Spirito Santo vediamo assemblee di sacerdoti e possediamo schiere di dottori; da questa sorgente scaturiscono doni di rivelazioni, grazie di guarigioni e tutti gli altri carismi che decorano la Chiesa di Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn2\">[2]<\/a>. Grazie alla stessa vita della Chiesa, ai numerosi interventi del Magistero e alla ricerca teologica, <b>\u00e8 felicemente cresciuta la consapevolezza della multiforme azione dello Spirito Santo nella Chiesa, destando cos\u00ec un\u2019attenzione particolare ai doni carismatici, di cui in ogni tempo il Popolo di Dio \u00e8 arricchito per lo svolgimento della sua missione<\/b>.<\/p>\n<p>Il compito di comunicare efficacemente il Vangelo risulta essere particolarmente urgente nel nostro tempo. Il Santo Padre Francesco, nella sua Esortazione apostolica\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>,<\/i>\u00a0ricorda che<i>\u00a0<\/i>\u00abse qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza \u00e8 che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell\u2019amicizia con Ges\u00f9 Cristo, senza una comunit\u00e0 di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn3\">[3]<\/a>. L\u2019invito ad essere Chiesa \u201cin uscita\u201d porta a rileggere tutta la vita cristiana in chiave missionaria<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn4\">[4]<\/a>. <b>Il compito di evangelizzare riguarda tutti gli ambiti della Chiesa<\/b>: la pastorale ordinaria, l\u2019annuncio a coloro che hanno abbandonato la fede cristiana ed in particolare a coloro che non sono mai stati raggiunti dal Vangelo di Ges\u00f9 o che lo hanno sempre rifiutato<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn5\">[5]<\/a>. In questo compito imprescindibile di nuova evangelizzazione <b>\u00e8 pi\u00f9 che mai necessario riconoscere e valorizzare i numerosi carismi capaci di risvegliare e alimentare la vita di fede del Popolo di Dio<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Le multiformi aggregazioni ecclesiali<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>2.<\/b> Sia prima che dopo il Concilio Vaticano II sono sorte numerose aggregazioni ecclesiali che costituiscono una grande risorsa di rinnovamento per la Chiesa e per l\u2019urgente \u00abconversione pastorale e missionaria\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn6\">[6]<\/a> di tutta la vita ecclesiale. Al valore e alla ricchezza di tutte le realt\u00e0 associative tradizionali, caratterizzate da scopi particolari, come anche degli Istituti di vita consacrata e delle Societ\u00e0 di vita apostolica, si aggiungono quelle realt\u00e0 pi\u00f9 recenti che possono essere descritte come aggregazioni di fedeli, movimenti ecclesiali e nuove comunit\u00e0, sulle quali si sofferma il presente documento. Esse non possono essere intese semplicemente come un volontario consociarsi di persone al fine di perseguire uno scopo peculiare di carattere religioso o sociale. Il carattere di \u00abmovimento\u00bb li distingue nel panorama ecclesiale in quanto realt\u00e0 fortemente dinamiche, capaci di suscitare particolare attrattiva per il Vangelo e di suggerire una proposta di vita cristiana tendenzialmente globale, investendo ogni aspetto dell\u2019esistenza umana. L\u2019aggregarsi dei fedeli con una intensa condivisione della esistenza, al fine di incrementare la vita di fede, speranza e carit\u00e0, esprime bene la <b>dinamica ecclesiale come mistero di comunione per la missione e si manifesta come un segno di unit\u00e0 della Chiesa in Cristo<\/b>. In tal senso, queste aggregazioni ecclesiali, sorte da un carisma condiviso, tendono ad avere come scopo \u00abil fine apostolico generale della Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn7\">[7]<\/a>. In questa prospettiva, aggregazioni di fedeli, movimenti ecclesiali e nuove comunit\u00e0 propongono forme rinnovate della sequela di Cristo in cui approfondire la\u00a0<i>communio cum Deo<\/i>\u00a0e la\u00a0<i>communio fidelium<\/i>, <b>portando nei nuovi contesti sociali il fascino dell\u2019incontro con il Signore Ges\u00f9 e la bellezza dell\u2019esistenza cristiana vissuta nella sua integralit\u00e0<\/b>. In tali realt\u00e0 si esprime anche una peculiare forma di missione e di testimonianza, volta a favorire e sviluppare sia una viva consapevolezza della propria vocazione cristiana, che itinerari stabili di formazione cristiana e percorsi di perfezione evangelica. A queste realt\u00e0 aggregative, a seconda dei diversi carismi, <b>possono partecipare fedeli di stati di vita differenti <\/b>(laici, ministri ordinati e persone consacrate), manifestando cos\u00ec la pluriforme ricchezza della comunione ecclesiale. La forte capacit\u00e0 aggregativa di tali realt\u00e0 rappresenta una significativa testimonianza di come la Chiesa non cresca \u00abper proselitismo ma \u201cper attrazione\u201d\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p>Giovanni Paolo II rivolgendosi ai rappresentanti dei movimenti e delle nuove comunit\u00e0 ebbe a riconoscere in essi una \u00abrisposta provvidenziale\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn9\">[9]<\/a> suscitata dallo Spirito Santo alla necessit\u00e0 di comunicare in modo persuasivo il Vangelo in tutto il mondo, considerando i grandi processi di cambiamento in atto a livello planetario, segnati spesso da una cultura fortemente secolarizzata. Tale fermento dello Spirito \u00abha recato nella vita della Chiesa una novit\u00e0 inattesa, e talora persino dirompente\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn10\">[10]<\/a>. Lo stesso Pontefice ha ricordato che per tutte queste aggregazioni ecclesiali si apre il tempo della \u00abmaturit\u00e0 ecclesiale\u00bb, che comporta la loro piena valorizzazione e inserzione \u00abnelle Chiese locali e nelle parrocchie, e sempre rimanendo in comunione con i Pastori ed attenti alle loro indicazioni\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn11\">[11]<\/a>. Queste nuove realt\u00e0, per la cui esistenza il cuore della Chiesa \u00e8 colmo di gioia e gratitudine, sono chiamate a relazionarsi positivamente con tutti gli altri doni presenti nella vita ecclesiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Scopo del presente documento<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>3.<\/b> La Congregazione per la Dottrina della Fede con il presente documento intende richiamare, alla luce della relazione tra doni gerarchici e carismatici, quegli elementi teologici ed ecclesiologici la cui comprensione pu\u00f2 <b>favorire una feconda ed ordinata partecipazione delle nuove aggregazioni alla comunione ed alla missione della Chiesa<\/b>. A tale scopo vengono presentati innanzitutto alcuni elementi chiave sia della dottrina sui carismi esposta nel Nuovo Testamento che della riflessione magisteriale su queste nuove realt\u00e0. Successivamente, a partire da alcuni principi di ordine teologico sistematico, si offrono elementi identitari dei doni gerarchici e carismatici, insieme ad alcuni criteri per il discernimento delle nuove aggregazioni ecclesiali.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>I. I carismi secondo il Nuovo Testamento<\/b><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Grazia e carisma<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>4.<\/b> \u00abCarisma\u00bb \u00e8 la trascrizione della parola greca\u00a0<i>ch\u00e1risma<\/i>, il cui uso \u00e8 frequente nelle Lettere paoline e compare anche nella prima Lettera di Pietro. Esso ha il senso generale di \u00abdono generoso\u00bb e nel Nuovo Testamento \u00e8 usato soltanto in riferimento a doni che provengono da Dio. In alcuni passi, il contesto gli conferisce un senso pi\u00f9 preciso (cf.\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a012, 6;\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 4. 31;\u00a0<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10), il cui tratto fondamentale \u00e8 la distribuzione differenziata di doni<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn12\">[12]<\/a>. Esso costituisce anche il senso prevalente nelle lingue moderne delle parole derivate da questo vocabolo greco. Ogni singolo carisma non \u00e8 un dono accordato a tutti (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 30), a differenza delle grazie fondamentali, come la grazia santificante, o i doni della fede, della speranza e della carit\u00e0, che sono invece indispensabili ad ogni cristiano. I carismi sono doni particolari che lo Spirito distribuisce \u00abcome vuole\u00bb (<i>1<\/i>\u00a0<i>Cor<\/i>\u00a012, 11). Per rendere conto della necessaria presenza dei diversi carismi nella Chiesa, i due testi pi\u00f9 espliciti (<i>Rm<\/i>\u00a012, 4-8;\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 12-30) adoperano il paragone del corpo umano: \u00abCome in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, cos\u00ec anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri. Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a012, 4-6). Tra le membra del corpo, la diversit\u00e0 non costituisce un\u2019anomalia da evitare, ma al contrario \u00e8 una necessit\u00e0 benefica, che rende possibile l\u2019espletamento delle diverse funzioni vitali. \u00abSe tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo \u00e8 il corpo\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 19-20). Una stretta relazione tra i carismi particolari (<i>char\u00edsmata<\/i>) e la grazia (<i>ch\u00e1ris<\/i>) di Dio viene affermata da Paolo in\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a012, 6 e da Pietro in\u00a0<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn13\">[13]<\/a>. I carismi vengono riconosciuti come una manifestazione della \u00abmultiforme grazia di Dio\u00bb (<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10). Non si tratta, quindi, di semplici capacit\u00e0 umane. La loro origine divina viene espressa in diversi modi: secondo alcuni testi essi provengono da Dio (cf.\u00a0<i>Rm<\/i>12, 3;\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 28;\u00a0<i>2 Tm<\/i>\u00a01, 6;\u00a0<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10); secondo\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a04, 7, provengono da Cristo; secondo\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 4-11, dallo Spirito. Poich\u00e9 quest\u2019ultimo passo \u00e8 il pi\u00f9 insistente (nomina sette volte lo Spirito), i carismi vengono solitamente presentati come \u00abmanifestazione dello Spirito\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 7). \u00c8 chiaro, tuttavia, che questa attribuzione non \u00e8 esclusiva e non contraddice le due precedenti. I doni di Dio implicano sempre l\u2019intero orizzonte trinitario, come \u00e8 stato sempre affermato dalla teologia fin dai suoi inizi, sia in occidente che in oriente<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Doni elargiti \u00abad utilitatem\u00bb e il primato della carit\u00e0<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>5.<\/b> In\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 7 Paolo dichiara che \u00abla manifestazione dello Spirito \u00e8 data a ciascuno per l\u2019utilit\u00e0\u00bb. Molti traduttori aggiungono: \u00abper l\u2019utilit\u00e0 comune\u00bb, perch\u00e9 la maggior parte dei carismi menzionati dall\u2019Apostolo, anche se non tutti, hanno direttamente un\u2019utilit\u00e0 comune. Questa destinazione all\u2019edificazione di tutti \u00e8 stata ben compresa, ad esempio da Basilio Magno, quando dice: \u00abE questi doni ciascuno li riceve pi\u00f9 per gli altri che per s\u00e9 stesso [\u2026]. Nella vita comune \u00e8 necessario che la forza dello Spirito Santo data all\u2019uno venga trasmessa a tutti. Chi vive per conto suo, pu\u00f2 forse avere un carisma, ma lo rende inutile conservandolo inattivo, perch\u00e9 lo ha sotterrato dentro di s\u00e9\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn15\">[15]<\/a>. Paolo, comunque, non esclude che un carisma possa essere utile soltanto alla persona che l\u2019ha ricevuto. Tale \u00e8 il caso del parlare in lingue, differente sotto questo aspetto dal dono della profezia<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn16\">[16]<\/a>. I carismi che hanno un\u2019utilit\u00e0 comune, siano essi carismi di parola (di sapienza, di conoscenza, di profezia, di esortazione) o di azione (di potenza, di ministero, di governo), hanno anche una utilit\u00e0 personale, perch\u00e9 il loro servizio al bene comune favorisce in coloro che ne sono portatori il progresso nella carit\u00e0. Paolo osserva, in proposito, che, se manca la carit\u00e0, anche i carismi pi\u00f9 elevati non giovano alla persona che li riceve (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a013, 1-3). Un passo severo del Vangelo di Matteo (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a07, 22-23) esprime la stessa realt\u00e0: l\u2019esercizio di carismi vistosi (profezie, esorcismi, miracoli) pu\u00f2 purtroppo coesistere con l\u2019assenza di una relazione autentica con il Salvatore. Di conseguenza, tanto Pietro quanto Paolo insistono sulla necessit\u00e0 di orientare tutti i carismi alla carit\u00e0. Pietro offre una regola generale: \u00abmettere il carisma ricevuto al servizio gli uni degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio\u00bb (<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10). Paolo si preoccupa in particolare dell\u2019impiego dei carismi nei raduni della comunit\u00e0 cristiana e dice: \u00abtutto si faccia per l\u2019edificazione\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 26).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La variet\u00e0 dei carismi<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>6.<\/b> In alcuni testi troviamo un elenco di carismi, talvolta sommario (cf.\u00a0<i>1 Pt<\/i>\u00a04, 10), altre volte pi\u00f9 dettagliato (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 8-10. 28-30;\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a012, 6-8). Tra quelli elencati vi sono doni eccezionali (di guarigione, di opere di potenza, di variet\u00e0 di lingue) e doni ordinari (di insegnamento, di servizio, di beneficenza), ministeri per la guida delle comunit\u00e0 (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a04, 11) e doni concessi per mezzo dell\u2019imposizione delle mani (cf.\u00a0<i>1 Tm<\/i>\u00a04, 14;\u00a0<i>2 Tm<\/i>\u00a01, 6). Non \u00e8 sempre chiaro se tutti questi doni siano considerati o meno come \u00abcarismi\u00bb propriamente detti. I doni eccezionali, menzionati ripetutamente in\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012-14, spariscono infatti dai testi posteriori; l\u2019elenco di\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a012, 6-8 presenta soltanto carismi meno vistosi, che hanno un\u2019utilit\u00e0 costante per la vita della comunit\u00e0 cristiana. Nessuna di queste liste pretende la completezza. Altrove, ad esempio, Paolo suggerisce che la scelta del celibato per amore di Cristo sia intesa come frutto di un carisma, cos\u00ec come quella del matrimonio (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a07, 7, nel contesto di tutto il capitolo). Le sue sono esemplificazioni che dipendono dal grado di sviluppo raggiunto dalla Chiesa di quel tempo e che sono quindi suscettibili di ulteriori aggiunte. La Chiesa, infatti, sempre cresce nel tempo grazie all\u2019azione vivificante dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Il buon esercizio dei carismi nella comunit\u00e0 ecclesiale<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>7.<\/b> Da quanto rilevato, appare evidente che non si d\u00e0 nei testi scritturistici una contrapposizione tra i diversi carismi, ma piuttosto una loro armonica connessione e complementariet\u00e0. L\u2019antitesi tra una Chiesa istituzionale di tipo giudeo-cristiano e una Chiesa carismatica di tipo paolino, affermata da certe interpretazioni ecclesiologiche riduttive, non trova in realt\u00e0 un fondamento adeguato nei brani del Nuovo Testamento. Lungi dal situare i carismi da una parte e le realt\u00e0 istituzionali dall\u2019altra, o dall\u2019opporre una Chiesa \u201cdella carit\u00e0\u201d ad una Chiesa \u201cdell\u2019istituzione\u201d, Paolo raccoglie in un unico elenco coloro che sono portatori di carismi di autorit\u00e0 e insegnamento, di carismi che giovano alla vita ordinaria della comunit\u00e0 e di carismi pi\u00f9 clamorosi<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn17\">[17]<\/a>. Lo stesso Paolo descrive il suo ministero di Apostolo come \u00abministero dello Spirito\u00bb (<i>2 Cor<\/i>\u00a03, 8). Egli si sente investito dell\u2019autorit\u00e0 (<i>exous\u00eda<\/i>), donatagli dal Signore (cf.\u00a0<i>2 Cor<\/i>\u00a010, 8; 13, 10), un\u2019autorit\u00e0 che si estende anche nei confronti dei carismatici. Sia lui che Pietro donano ai carismatici delle istruzioni sul modo con cui esercitare i carismi. Il loro atteggiamento \u00e8 anzitutto di accoglienza favorevole; si mostrano convinti dell\u2019origine divina dei carismi; non li considerano tuttavia come doni che autorizzino a sottrarsi all\u2019obbedienza verso la gerarchia ecclesiale o conferiscano il diritto ad un ministero autonomo. Paolo si mostra consapevole degli inconvenienti che un esercizio disordinato dei carismi pu\u00f2 provocare nella comunit\u00e0 cristiana<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn18\">[18]<\/a>. L\u2019Apostolo quindi interviene con autorit\u00e0 per stabilire regole precise per l\u2019esercizio dei carismi \u00abnella Chiesa\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 19. 28), cio\u00e8 nei raduni della comunit\u00e0 (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 23. 26). Egli limita, ad esempio, l\u2019esercizio della glossolalia<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn19\">[19]<\/a>. Regole simili vengono date anche per il dono della profezia (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 29-31)<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn20\">[20]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Doni gerarchici e carismatici<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>8.<\/b> In sintesi, da un esame dei testi biblici riguardo ai carismi, risulta che il Nuovo Testamento, pur non offrendo un insegnamento sistematico completo, presenta affermazioni di grande importanza che orientano la riflessione e la prassi ecclesiale. Si deve anche riconoscere che non vi<b>\u00a0<\/b>troviamo un uso univoco del termine \u201ccarisma\u201d; piuttosto occorre constatare una variet\u00e0 di significati, che la riflessione teologica e il Magistero aiutano a comprendere nell\u2019ambito di una visione complessiva del mistero della Chiesa. Nel presente documento l\u2019attenzione viene posta sul binomio evidenziato nel n. 4 della Costituzione dogmatica\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, ove si parla di \u00abdoni gerarchici e carismatici\u00bb, i rapporti tra i quali appaiono stretti e articolati. Essi hanno la stessa origine e lo stesso scopo. Sono doni di Dio, dello Spirito Santo, di Cristo, dati per contribuire, in modi diversi, all\u2019edificazione della Chiesa. Chi ha ricevuto il dono di guidare nella Chiesa ha anche il compito di vigilare sul buon esercizio degli altri carismi, in modo che tutto concorra al bene della Chiesa e alla sua missione evangelizzatrice, ben sapendo che \u00e8 lo Spirito Santo a distribuire i doni carismatici a ciascuno come vuole (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 11). Lo stesso Spirito dona alla gerarchia della Chiesa la capacit\u00e0 di discernere i carismi autentici, di accoglierli con gioia e gratitudine, di promuoverli con generosit\u00e0 e di accompagnarli con vigilante paternit\u00e0. La storia stessa ci testimonia la pluriformit\u00e0 dell\u2019azione dello Spirito, mediante la quale la Chiesa, edificata \u00absopra il fondamento degli Apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Ges\u00f9\u00bb (<i>Ef\u00a0<\/i>2, 20), vive la sua missione nel mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>II. La relazione tra doni gerarchici e carismatici nel Magistero recente<\/b><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Il Concilio Vaticano II<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>9.<\/b> Il sorgere dei differenti carismi non \u00e8 mai venuto meno nel corso della secolare storia ecclesiale e, tuttavia, solo in epoca recente si \u00e8 sviluppata una sistematica riflessione su di essi. Al riguardo, uno spazio significativo alla dottrina dei carismi \u00e8 rinvenibile nel Magistero espresso da Pio XII nella Lettera enciclica\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_29061943_mystici-corporis-christi.html\">Mystici corporis<\/a><\/i><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn21\">[21]<\/a>, mentre un passo decisivo nella comprensione adeguata della relazione tra doni gerarchici e carismatici viene compiuto con gli insegnamenti del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Concilio Vaticano II<\/a>. I passaggi rilevanti<b>\u00a0<\/b>a questo proposito<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0indicano nella vita della Chiesa, oltre alla Parola di Dio, scritta e trasmessa, ai Sacramenti e al ministero gerarchico ordinato, la presenza di doni, di grazie speciali o carismi, elargiti dallo Spirito tra i fedeli di ogni condizione. Il passaggio emblematico a questo proposito \u00e8 quello offerto da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 4: \u00abLo Spirito [\u2026] guida la Chiesa verso la verit\u00e0 tutta intera (cf.\u00a0<i>Gv\u00a0<\/i>16,13), la unifica nella comunione e nel servizio, la costruisce e la dirige mediante i diversi doni gerarchici e carismatici, e la arricchisce dei suoi frutti (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a04,11-12;\u00a0<i>1 Cor\u00a0<\/i>12, 4;\u00a0<i>Gal\u00a0<\/i>5, 22)\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn23\">[23]<\/a>. In tal modo la Costituzione dogmatica\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, nel presentare i doni del medesimo Spirito, mediante la distinzione tra i doni gerarchici e quelli carismatici, sottolinea la loro differenza nell\u2019unit\u00e0. Significative appaiono anche le affermazioni in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 12 circa la realt\u00e0 carismatica, nel contesto della partecipazione del Popolo di Dio all\u2019ufficio profetico di Cristo, in cui si riconosce come lo Spirito Santo non si limiti \u00aba santificare e a guidare il Popolo di Dio per mezzo dei Sacramenti e dei ministeri, e ad adornarlo di virt\u00f9\u00bb, ma \u00abdispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali, con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>Infine, si descrive la loro pluriformit\u00e0 e provvidenzialit\u00e0: \u00abquesti carismi, dai pi\u00f9 straordinari a quelli pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 largamente diffusi, siccome sono soprattutto adatti alle necessit\u00e0 della Chiesa e destinati a rispondervi, vanno accolti con gratitudine e consolazione\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn24\">[24]<\/a>. Riflessioni analoghe si trovano anche nel Decreto conciliare sull\u2019apostolato dei laici<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn25\">[25]<\/a>. Il medesimo documento afferma come tali doni non debbano essere ritenuti facoltativi nella vita della Chiesa; piuttosto \u00abdall&#8217;aver ricevuto questi carismi, anche i pi\u00f9 semplici, sorge per ogni credente il diritto e il dovere di esercitarli per il bene degli uomini e ad edificazione della Chiesa, sia nella Chiesa stessa che nel mondo con la libert\u00e0 dello Spirito\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn26\">[26]<\/a>.<i>\u00a0<\/i>Pertanto, gli autentici carismi<b>\u00a0<\/b>vanno considerati come doni di importanza irrinunciabile per la vita e per la missione ecclesiale. E\u2019 costante, infine, nell\u2019insegnamento conciliare, il riconoscimento del ruolo essenziale dei pastori nel discernimento dei carismi e per il loro esercizio ordinato all\u2019interno della comunione ecclesiale<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn27\">[27]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Il Magistero postconciliare<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>10.<\/b> Nel periodo successivo al Concilio Vaticano II, gli interventi del Magistero a questo proposito si sono moltiplicati<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn28\">[28]<\/a>. A ci\u00f2 ha contribuito la crescente vitalit\u00e0 di nuovi movimenti, aggregazioni di fedeli e comunit\u00e0 ecclesiali, insieme all\u2019esigenza di precisare la collocazione della vita consacrata all\u2019interno della Chiesa<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn29\">[29]<\/a>. Giovanni Paolo II nel suo Magistero ha insistito particolarmente sul principio della\u00a0<i>coessenzialit\u00e0<\/i>\u00a0di questi doni: \u00abPi\u00f9 volte ho avuto modo di sottolineare come nella Chiesa non ci sia contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i Movimenti sono un&#8217;espressione significativa. Ambedue sono co-essenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Ges\u00f9, perch\u00e9 concorrono insieme a rendere presente il mistero di Cristo e la sua opera salvifica nel mondo\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn30\">[30]<\/a>. Papa Benedetto XVI, oltre a ribadire la loro coessenzialit\u00e0, ha approfondito l\u2019affermazione del Suo predecessore, ricordando che \u00abnella Chiesa anche le istituzioni essenziali sono carismatiche e d\u2019altra parte i carismi devono in un modo o nell\u2019altro istituzionalizzarsi per avere coerenza e continuit\u00e0. Cos\u00ec, ambedue le dimensioni, originate dallo stesso Spirito Santo per lo stesso Corpo di Cristo, concorrono insieme a rendere presente il mistero e l\u2019opera salvifica di Cristo nel mondo\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn31\">[31]<\/a>. I doni gerarchici e quelli carismatici risultano in tal modo reciprocamente relazionati fin dalla loro origine. Il Santo Padre Francesco, infine, ha ricordato \u00abl\u2019armonia\u00bb che lo Spirito crea tra i diversi doni, e ha richiamato le aggregazioni carismatiche all\u2019apertura missionaria, alla necessaria obbedienza ai pastori e all\u2019immanenza ecclesiale<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn32\">[32]<\/a>, poich\u00e9 \u00ab\u00e8 all\u2019interno della comunit\u00e0 che sbocciano e fioriscono i doni di cui ci ricolma il Padre; ed \u00e8 in seno alla comunit\u00e0 che si impara a riconoscerli come un segno del suo amore per tutti i suoi figli\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn33\">[33]<\/a>. In definitiva, \u00e8 dunque possibile riconoscere una convergenza del recente Magistero ecclesiale sulla coessenzialit\u00e0 tra doni gerarchici e carismatici. Una loro contrapposizione, come anche una loro giustapposizione, sarebbe sintomo di una erronea o insufficiente comprensione dell\u2019azione dello Spirito Santo nella vita e nella missione della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>III. Il fondamento teologico della relazione tra doni gerarchici e carismatici<\/b><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Orizzonte trinitario e cristologico dei doni dello Spirito Santo<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>11.<\/b> Per poter cogliere le ragioni profonde della relazione tra doni gerarchici e carismatici \u00e8 opportuno richiamare il suo fondamento teologico. Infatti, la necessit\u00e0 di superare ogni sterile contrapposizione o estrinseca giustapposizione tra doni gerarchici e carismatici, \u00e8 richiesta dalla stessa economia della salvezza, che comprende la relazione intrinseca tra le missioni del Verbo incarnato e dello Spirito Santo. In realt\u00e0, ogni dono del Padre implica il riferimento all\u2019azione congiunta e differenziata delle missioni divine: ogni dono viene dal Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. Il dono dello Spirito nella Chiesa \u00e8 legato alla missione del Figlio, compiutasi insuperabilmente nel suo mistero pasquale. Ges\u00f9 stesso relaziona il compimento della sua missione all\u2019invio dello Spirito nella comunit\u00e0 dei credenti<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn34\">[34]<\/a>. Per questo lo Spirito Santo non pu\u00f2 in alcun modo inaugurare una economia diversa rispetto a quella del\u00a0<i>Logos<\/i>\u00a0divino incarnato, crocifisso e risorto<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn35\">[35]<\/a>. Infatti, tutta l\u2019economia sacramentale della Chiesa \u00e8 la realizzazione pneumatologica dell\u2019Incarnazione: perci\u00f2 lo Spirito Santo viene considerato dalla Tradizione come l\u2019anima della Chiesa, Corpo di Cristo. L\u2019azione di Dio nella storia implica sempre la relazione tra il Figlio e lo Spirito Santo, che Ireneo di Lione chiama suggestivamente \u00able due mani del Padre\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn36\">[36]<\/a>. In tal senso, ogni dono dello Spirito non pu\u00f2 che essere in relazione al Verbo fatto carne<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn37\">[37]<\/a>.<\/p>\n<p>Il legame originario tra i doni gerarchici, conferiti con la grazia sacramentale dell\u2019Ordine, e i doni carismatici, liberamente distribuiti dallo Spirito Santo, ha pertanto la sua radice ultima nella relazione tra il\u00a0<i>Logos<\/i>\u00a0divino incarnato e lo Spirito Santo, che \u00e8 sempre Spirito del Padre e del Figlio. Proprio per evitare visioni teologiche equivoche che postulerebbero una \u00abChiesa dello Spirito\u00bb, diversa e separata dalla Chiesa gerarchica-istituzionale, occorre ribadire come le due missioni divine si implichino vicendevolmente\u00a0<i>in ogni dono <\/i>elargito alla Chiesa. In realt\u00e0, la missione di Ges\u00f9 Cristo implica, gi\u00e0 al suo interno, l\u2019azione dello Spirito. Giovanni Paolo II, nella sua Lettera enciclica sullo Spirito Santo,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_18051986_dominum-et-vivificantem.html\">Dominum et vivificantem<\/a><\/i>, aveva mostrato l\u2019importanza decisiva dell\u2019azione dello Spirito nella missione del Figlio<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn38\">[38]<\/a>. Benedetto XVI lo ha approfondito nella Esortazione apostolica\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html\">Sacramentum caritatis<\/a><\/i>, ricordando che il Paraclito \u00aboperante gi\u00e0 nella creazione (cf.\u00a0<i>Gn<\/i>\u00a01, 2), \u00e8 pienamente presente in tutta l&#8217;esistenza del Verbo incarnato\u00bb. Ges\u00f9 Cristo \u00ab\u00e8 concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo (cf.<i>\u00a0Mt<\/i>\u00a01, 18;<i>\u00a0Lc<\/i>\u00a01, 35); all&#8217;inizio della sua missione pubblica, sulle rive del Giordano, lo vede scendere su di s\u00e9 in forma di colomba (cf.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a03, 16 e\u00a0<i>par<\/i>); in questo stesso Spirito, egli agisce, parla ed esulta (cf.\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a010, 21); ed \u00e8 in Lui che Egli pu\u00f2 offrire se stesso (cf.\u00a0<i>Eb<\/i>\u00a09, 14). Nei cosiddetti \u201cdiscorsi di addio\u201d, riportati da Giovanni, Ges\u00f9 mette in chiara relazione il dono della sua vita nel mistero pasquale con il dono dello Spirito ai suoi (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>\u00a016, 7). Una volta risorto, portando nella sua carne i segni della passione, Egli pu\u00f2 effondere lo Spirito (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>\u00a020, 22), rendendo i suoi discepoli partecipi della sua stessa missione (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>\u00a020, 21). Sar\u00e0 poi lo Spirito ad insegnare loro ogni cosa e a ricordare tutto ci\u00f2 che Cristo ha detto (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>14, 26), perch\u00e9 spetta a Lui, in quanto Spirito di verit\u00e0 (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>\u00a015, 26), introdurre i discepoli alla verit\u00e0 tutta intera (cf.<i>\u00a0Gv<\/i>\u00a016, 13). Nel racconto degli<i>\u00a0Atti<\/i>, lo Spirito discende sugli Apostoli radunati in preghiera con Maria nel giorno di Pentecoste (cf. 2, 1-4), e li anima alla missione di annunciare a tutti i popoli la buona novella\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn39\">[39]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>L\u2019azione dello Spirito Santo nei doni gerarchici e carismatici<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>12.<\/b> Rilevare l\u2019orizzonte trinitario e cristologico dei doni divini illumina anche la relazione tra doni gerarchici e carismatici. Infatti, nei doni gerarchici, in quanto legati al sacramento dell\u2019Ordine, appare in primo piano la relazione con l\u2019agire salvifico di Cristo, come ad esempio l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia (cf.\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a022, 19s;\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a011, 25), il potere di rimettere i peccati (cf.\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a020, 22s), il mandato apostolico con il compito di evangelizzare e di battezzare (cf.\u00a0<i>Mc<\/i>\u00a016, 15s;\u00a0<i>Mt\u00a0<\/i>28, 18-20); \u00e8 altrettanto manifesto che nessun sacramento pu\u00f2 essere conferito senza l\u2019azione dello Spirito Santo<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn40\">[40]<\/a>. D\u2019altra parte i doni carismatici elargiti dallo Spirito, \u00abche soffia dove vuole\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a03, 8) e distribuisce i suoi doni \u00abcome vuole\u00bb (<i>1 Cor\u00a0<\/i>12, 11), sono obiettivamente in rapporto alla vita nuova in Cristo, in quanto \u00abciascuno per la sua parte\u00bb (<i>1 Cor\u00a0<\/i>12, 27) \u00e8 membro del suo Corpo. Pertanto, la giusta comprensione dei doni carismatici avviene solo in riferimento alla presenza di Cristo ed al suo servizio; come ha affermato Giovanni Paolo II, \u00abi veri carismi non possono che tendere all\u2019incontro con Cristo nei Sacramenti\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn41\">[41]<\/a>. I doni gerarchici e quelli carismatici, dunque, appaiono uniti in riferimento all\u2019intrinseco rapporto tra Ges\u00f9 Cristo e lo Spirito Santo. Il Paraclito \u00e8, contemporaneamente, Colui che diffonde efficacemente, attraverso i Sacramenti, la grazia salvifica offerta da Cristo morto e risorto, e Colui che elargisce i carismi. Nella tradizione liturgica dei cristiani d\u2019Oriente, e specialmente in quella siriaca, il ruolo dello Spirito Santo, rappresentato con l\u2019immagine del fuoco, aiuta a rendere tutto questo assai manifesto. Il grande teologo e poeta Efrem il Siro dice infatti \u00abil fuoco di compassione \u00e8 sceso e ha preso dimora nel pane\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn42\">[42]<\/a>, indicando la sua azione trasformante relativa non solo ai doni ma anche riguardo ai credenti che mangeranno il pane eucaristico. La prospettiva orientale, con l\u2019efficacia delle sue immagini, ci aiuta a comprendere come, accostandoci all\u2019Eucarestia, Cristo ci dona lo Spirito. Lo stesso Spirito, poi, per mezzo della sua azione nei credenti, alimenta la vita in Cristo, conducendoli di nuovo a una pi\u00f9 profonda vita sacramentale, soprattutto nell\u2019Eucarestia. In tal modo, l\u2019azione libera della Santissima Trinit\u00e0 nella storia raggiunge i credenti con il dono della salvezza ed al contempo li anima perch\u00e9 vi corrispondano liberamente e pienamente con l\u2019impegno della propria vita.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>IV. La relazione tra doni gerarchici e carismatici\u00a0nella vita e nella missione della Chiesa<\/b><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Nella Chiesa come mistero di comunione<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>13.<\/b> La Chiesa si presenta come \u00abun popolo adunato dall&#8217;unit\u00e0 del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn43\">[43]<\/a>, nel quale la relazione tra doni gerarchici e carismatici appare finalizzata alla piena partecipazione dei fedeli alla comunione e alla missione evangelizzatrice. A questa vita nuova siamo stati gratuitamente predestinati in Cristo (cf.\u00a0<i>Rm\u00a0<\/i>8, 29-31;\u00a0<i>Ef\u00a0<\/i>1, 4-5). Lo Spirito Santo \u00abproduce questa meravigliosa comunione dei fedeli e li unisce tutti cos\u00ec intimamente in Cristo, da essere il principio dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn44\">[44]<\/a>. \u00c8 nella Chiesa, infatti, che gli uomini vengono convocati per divenire membra di Cristo<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn45\">[45]<\/a>\u00a0ed \u00e8 nella comunione ecclesiale che si uniscono in Cristo, come membra gli uni degli altri. Comunione \u00e8 sempre \u00abuna duplice partecipazione vitale: l&#8217;incorporazione dei cristiani nella vita di Cristo, e la circolazione della medesima carit\u00e0 in tutta la compagine dei fedeli, in questo mondo e nell&#8217;altro. Unione a Cristo ed in Cristo; e unione fra i cristiani, nella Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn46\">[46]<\/a>. In questo senso il mistero della Chiesa risplende \u00abin Cristo come un sacramento o segno e strumento dell\u2019intima unione con Dio e dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn47\">[47]<\/a>. Qui appare la radice sacramentale della Chiesa come mistero di comunione: \u00abSi tratta fondamentalmente della comunione con Dio per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, nello Spirito Santo. Questa comunione si ha nella parola di Dio e nei Sacramenti. Il Battesimo\u00bb, in stretta unit\u00e0 con la Confermazione, \u00ab\u00e8 la porta ed il fondamento della comunione nella Chiesa. L&#8217;Eucaristia \u00e8 la fonte ed il culmine di tutta la vita cristiana\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn48\">[48]<\/a>. Questi sacramenti dell\u2019iniziazione sono costitutivi della vita cristiana e su di essi poggiano i doni gerarchici e carismatici. La vita della comunione ecclesiale, cos\u00ec internamente ordinata, vive nel continuo ascolto religioso della Parola di Dio ed \u00e8 nutrita dai Sacramenti. La stessa Parola di Dio si presenta a noi profondamente legata ai Sacramenti, in particolare all\u2019Eucaristia<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn49\">[49]<\/a>, all\u2019interno dell\u2019unico orizzonte sacramentale della Rivelazione. La tradizione orientale, vede la Chiesa, Corpo di Cristo animato dallo Spirito Santo, come unit\u00e0 ordinata, la qual cosa si esprime anche a livello dei suoi doni. La presenza efficace dello Spirito nel cuore dei credenti (cf.\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a05, 5) \u00e8 la radice di questa unit\u00e0 anche per le manifestazioni carismatiche<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn50\">[50]<\/a>. I carismi donati ai singoli, infatti, fanno parte della medesima Chiesa e sono destinati ad una pi\u00f9 intensa vita ecclesiale. Tale prospettiva appare anche negli scritti di John Henry Newman: \u00abCos\u00ec il cuore di ogni cristiano dovrebbe rappresentare in miniatura la Chiesa cattolica, poich\u00e9 un solo Spirito fa l\u2019intera Chiesa e fa di ogni suo membro il suo Tempio\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn51\">[51]<\/a>. Ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 evidente il motivo per cui non sono legittime n\u00e9 contrapposizioni, n\u00e9 giustapposizioni tra doni gerarchici e doni carismatici.<\/p>\n<p>In sintesi, la relazione tra i doni carismatici e la struttura sacramentale ecclesiale conferma la coessenzialit\u00e0 tra doni gerarchici &#8211; di per s\u00e9 stabili, permanenti ed irrevocabili \u2013 e doni carismatici. Bench\u00e9 questi ultimi nelle loro forme storiche non siano mai garantiti per sempre<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn52\">[52]<\/a>, la\u00a0<i>dimensione<\/i>\u00a0carismatica non pu\u00f2 mai mancare alla vita ed alla missione della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Identit\u00e0 dei doni gerarchici<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>14.<\/b> In ordine alla santificazione di ogni membro del Popolo di Dio e alla missione della Chiesa nel mondo, tra i diversi doni, \u00abeccelle la grazia degli Apostoli, alla cui autorit\u00e0 lo stesso Spirito sottomette anche i carismatici\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn53\">[53]<\/a>. Ges\u00f9 Cristo stesso ha voluto che vi fossero doni gerarchici per assicurare la contemporaneit\u00e0 della sua unica mediazione salvifica: \u00abgli Apostoli sono stati riempiti da Cristo con una speciale effusione dello Spirito Santo disceso su di loro (cf.\u00a0<i>Atti<\/i>\u00a01, 8; 2, 4;\u00a0<i>Gv\u00a0<\/i>20, 22-23), ed essi stessi con l\u2019imposizione delle mani diedero questo dono spirituale ai loro collaboratori (cf.\u00a0<i>1 Tim\u00a0<\/i>4, 14;\u00a0<i>2 Tim\u00a0<\/i>1, 6-7)\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn54\">[54]<\/a>. Pertanto, il conferimento dei doni gerarchici deve essere fatto risalire innanzitutto alla pienezza del sacramento dell\u2019Ordine, data con la consacrazione episcopale, che comunica \u00abcoll\u2019ufficio di santificare, gli uffici di insegnare e governare, i quali per\u00f2, per loro natura, non possono essere esercitati se non nella comunione gerarchica col Capo e con le membra del Collegio\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn55\">[55]<\/a>. Per questo, \u00abnella persona dei vescovi, assistiti dai sacerdoti, \u00e8 presente in mezzo ai credenti il Signore Ges\u00f9 Cristo [\u2026]; per mezzo dell&#8217;eccelso loro ministero, predica la parola di Dio a tutte le genti e continuamente amministra ai credenti i Sacramenti della fede; per mezzo del loro ufficio paterno (cf.\u00a0<i>1 Cor\u00a0<\/i>4, 15) integra nuove membra al suo corpo con la rigenerazione soprannaturale; e infine, con la loro sapienza e prudenza, dirige e ordina il popolo del Nuovo Testamento nella sua peregrinazione verso l&#8217;eterna beatitudine\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn56\">[56]<\/a>. La tradizione cristiana orientale, cos\u00ec vivamente legata ai Padri, legge tutto ci\u00f2 nella sua peculiare concezione della\u00a0<i>taxis<\/i>. Secondo Basilio Magno, \u00e8 evidente che l\u2019ordinamento della Chiesa \u00e8 opera dello Spirito Santo, e lo stesso ordine (<i>taxis<\/i>) in cui Paolo elenca i carismi (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 28) \u00ab\u00e8 secondo la ripartizione dei doni dello Spirito\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn57\">[57]<\/a>, indicando come primo quello degli Apostoli. A partire dal riferimento alla consacrazione episcopale, si comprendono anche i doni gerarchici in riferimento agli altri gradi dell\u2019Ordine; innanzitutto quelli dei presbiteri, che sono \u00abconsacrati per predicare il vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino\u00bb e \u00absotto l\u2019autorit\u00e0 del vescovo, santificano e governano la porzione di gregge del Signore loro affidata\u00bb e, diventando a loro volta \u00abmodelli del gregge, presiedano e servano alla loro comunit\u00e0 locale\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn58\">[58]<\/a>. Per i vescovi e i presbiteri, nel sacramento dell\u2019Ordine, l\u2019unzione sacerdotale \u00abli configura a Cristo sacerdote, in modo da poter agire in persona di Cristo Capo\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn59\">[59]<\/a>. Ad essi si devono aggiungere i doni dati ai diaconi, \u00abai quali sono state imposte le mani non per il sacerdozio ma per il ministero\u00bb; e che \u00absostenuti dalla grazia sacramentale, nel ministero della liturgia, della predicazione e della carit\u00e0 servono il Popolo di Dio, in comunione con il vescovo e con i suoi sacerdoti\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn60\">[60]<\/a>. In sintesi, i doni gerarchici propri del sacramento dell\u2019Ordine, nei suoi diversi gradi, sono dati affinch\u00e9 nella Chiesa come comunione non manchino mai ad ogni fedele l\u2019offerta obiettiva della grazia nei Sacramenti, l\u2019annuncio normativo della Parola di Dio e la cura pastorale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Identit\u00e0 dei doni carismatici<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>15.<\/b> Se dall\u2019esercizio dei doni gerarchici \u00e8 assicurata, lungo la storia, l\u2019offerta della grazia di Cristo in favore dell\u2019intero Popolo di Dio, tutti i fedeli sono chiamati ad accoglierla e a corrispondervi personalmente nelle circostanze concrete della propria vita. I doni carismatici, pertanto, sono distribuiti liberamente dallo Spirito Santo affinch\u00e9 la grazia sacramentale porti frutto nella vita cristiana in modo diversificato e\u00a0a tutti i suoi livelli. Essendo questi carismi \u00absoprattutto adatti alle necessit\u00e0 della Chiesa e destinati a rispondervi\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn61\">[61]<\/a>, attraverso la loro multiforme ricchezza il Popolo di Dio pu\u00f2 vivere in pienezza la missione evangelizzatrice, scrutando i segni dei tempi ed interpretandoli alla luce del Vangelo<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn62\">[62]<\/a>. I doni carismatici, infatti, muovono i fedeli a rispondere, in piena libert\u00e0 e in modo adeguato ai tempi, al dono della salvezza, facendo di se stessi un dono d\u2019amore per gli altri e una testimonianza autentica del Vangelo di fronte a tutti gli uomini.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>I doni carismatici condivisi<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>16.<\/b> In questo contesto \u00e8 utile ricordare quanto diversi possano essere i doni carismatici fra loro, non solo a motivo dei loro caratteri specifici ma anche per la loro estensione nella comunione ecclesiale. I doni carismatici \u00absono dati alla persona singola, ma possono anche essere condivisi da altri e in tal modo vengono continuati nel tempo come una preziosa e viva eredit\u00e0, che genera una particolare affinit\u00e0 spirituale tra le persone\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn63\">[63]<\/a>. La relazione tra il carattere personale del carisma e la possibilit\u00e0 di parteciparvi esprime un elemento decisivo della sua dinamica, in quanto riguarda il rapporto che nella comunione ecclesiale lega sempre la persona e la comunit\u00e0<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn64\">[64]<\/a>. I doni carismatici nella loro pratica possono generare affinit\u00e0, prossimit\u00e0 e parentele spirituali attraverso le quali il patrimonio carismatico, a partire dalla persona del fondatore, viene partecipato ed approfondito, dando vita a vere e proprie famiglie spirituali. Le aggregazioni ecclesiali, nelle loro diverse forme, si presentano come doni carismatici condivisi. Movimenti ecclesiali e nuove comunit\u00e0 mostrano come un determinato carisma originario possa aggregare dei fedeli ed aiutarli a vivere pienamente la propria vocazione cristiana e il proprio stato di vita al servizio della missione ecclesiale. Le forme concrete e storiche di tale condivisione possono essere in s\u00e9 differenziate; motivo per cui da un carisma originario, fondazionale, si possono dare, come mostra la storia della spiritualit\u00e0, diverse fondazioni.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Il riconoscimento da parte dell\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>17.<\/b> Tra i doni carismatici, liberamente distribuiti dallo Spirito, ve ne sono moltissimi accolti e vissuti dalla persona all\u2019interno della comunit\u00e0 cristiana che non necessitano di particolari regolamentazioni. Quando un dono carismatico, invece, si presenta come \u00abcarisma originario\u00bb o \u00abfondazionale\u00bb, allora esso ha bisogno di un riconoscimento specifico, perch\u00e9 tale ricchezza si articoli adeguatamente nella comunione ecclesiale e si trasmetta fedelmente nel tempo. Qui emerge il decisivo compito di discernimento che \u00e8 di pertinenza dell\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn65\">[65]<\/a>. Riconoscere l\u2019autenticit\u00e0 del carisma non \u00e8 sempre un compito facile, ma \u00e8 un servizio doveroso che i Pastori sono tenuti ad effettuare. I fedeli, infatti, hanno il \u00abdiritto di essere avvertiti dai Pastori sulla autenticit\u00e0 dei carismi e sulla affidabilit\u00e0 di coloro che si presentano come loro portatori\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn66\">[66]<\/a>. L\u2019autorit\u00e0 dovr\u00e0, a tale scopo, essere consapevole della effettiva imprevedibilit\u00e0 dei carismi suscitati dallo Spirito Santo, valorizzandoli secondo la regola della fede in vista della edificazione della Chiesa<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn67\">[67]<\/a>. Si tratta di un processo che si protrae nel tempo e che richiede passaggi adeguati per la loro autenticazione, passando attraverso un serio discernimento fino al riconoscimento ecclesiale della loro genuinit\u00e0. La realt\u00e0 aggregativa che sorge da un carisma deve avere opportunamente un tempo di sperimentazione e di sedimentazione, che vada oltre l\u2019entusiasmo degli inizi verso una configurazione stabile. In tutto l\u2019itinerario di verifica, l\u2019autorit\u00e0 della Chiesa deve accompagnare benevolmente la nuova realt\u00e0 aggregativa. Si tratta di un accompagnamento da parte dei Pastori che non verr\u00e0 mai meno, poich\u00e9 non viene mai meno la paternit\u00e0 di coloro che nella Chiesa sono chiamati a essere i vicari di Colui che \u00e8 il Buon Pastore, il cui amore sollecito non smette mai di accompagnare il suo gregge.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Criteri per il discernimento dei doni carismatici<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>18.<\/b> In questo quadro possono essere richiamati alcuni criteri per il discernimento dei doni carismatici in riferimento alle aggregazioni ecclesiali che il Magistero della Chiesa ha messo in evidenza lungo gli ultimi anni. Tali criteri hanno lo scopo di aiutare il riconoscimento di un\u2019autentica ecclesialit\u00e0 dei carismi.<\/p>\n<p>a)\u00a0<i>Primato della vocazione di ogni cristiano alla santit\u00e0<\/i>. Ogni realt\u00e0 che nasce dalla partecipazione di un carisma autentico deve essere sempre strumento di santit\u00e0 nella Chiesa e, dunque, di incremento della carit\u00e0 e di autentica tensione verso la perfezione dell\u2019amore<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn68\">[68]<\/a>.<\/p>\n<p>b)\u00a0<i>Impegno alla diffusione missionaria del Vangelo<\/i>. Le realt\u00e0 carismatiche autentiche sono \u00abregali dello Spirito integrati nel corpo ecclesiale, attratti verso il centro che \u00e8 Cristo, da dove si incanalano in una spinta evangelizzatrice\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn69\">[69]<\/a>. In tal modo, esse devono realizzare \u00abla conformit\u00e0 e la partecipazione al fine apostolico della Chiesa\u00bb, manifestando un chiaro \u00abslancio missionario che rende sempre pi\u00f9 soggetti di una nuova evangelizzazione\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn70\">[70]<\/a>.<\/p>\n<p>c)\u00a0<i>Confessione della fede cattolica.<\/i>\u00a0Ogni realt\u00e0 carismatica deve essere luogo di educazione alla fede nella sua integralit\u00e0, \u00abaccogliendo e proclamando la verit\u00e0 su Cristo, sulla Chiesa e sull&#8217;uomo in obbedienza al Magistero della Chiesa, che autenticamente la interpreta\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn71\">[71]<\/a>; pertanto si dovr\u00e0 evitare di avventurarsi \u00aboltre (<i>proagon<\/i>) la dottrina e la comunit\u00e0 ecclesiale\u00bb; infatti se \u00abnon si rimane in esse, non si \u00e8 uniti al Dio di Ges\u00f9 Cristo (cf.<i>2 Gv<\/i>9)\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn72\">[72]<\/a>.<\/p>\n<p>d)\u00a0<i>Testimonianza di una comunione fattiva con tutta la Chiesa. Questo comporta<\/i>\u00a0una \u00abrelazione filiale con il Papa, perpetuo e visibile centro dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa universale, e con il vescovo \u201cprincipio visibile e fondamento dell&#8217;unit\u00e0\u201d della Chiesa particolare\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn73\">[73]<\/a>. Ci\u00f2 implica la \u00ableale disponibilit\u00e0 ad accogliere i loro insegnamenti dottrinali e orientamenti pastorali\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn74\">[74]<\/a>, come anche \u00abla disponibilit\u00e0 a partecipare ai programmi e alle attivit\u00e0 della Chiesa a livello sia locale sia nazionale o internazionale; l&#8217;impegno catechetico e la capacit\u00e0 pedagogica nel formare i cristiani\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn75\">[75]<\/a>.<\/p>\n<p>e)\u00a0<i>Riconoscimento e stima della reciproca complementariet\u00e0 di altre componenti carismatiche nella Chiesa.<\/i>\u00a0Ne deriva anche una disponibilit\u00e0 alla reciproca collaborazione<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn76\">[76]<\/a>. Infatti, \u00abun chiaro segno dell\u2019autenticit\u00e0 di un carisma \u00e8 la sua ecclesialit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di integrarsi armonicamente nella vita del Popolo santo di Dio per il bene di tutti. Un\u2019autentica novit\u00e0 suscitata dallo Spirito non ha bisogno di gettare ombre sopra altre spiritualit\u00e0 e doni per affermare se stessa\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn77\">[77]<\/a>.<\/p>\n<p>f)\u00a0<i>Accettazione dei momenti di prova nel discernimento dei carismi<\/i>. Poich\u00e9 il dono carismatico pu\u00f2 possedere \u00abuna carica di novit\u00e0 di vita spirituale per tutta la Chiesa, che pu\u00f2 apparire in un primo tempo anche incomoda\u00bb, un criterio di autenticit\u00e0 si manifesta nella \u00abumilt\u00e0 nel sopportare i contrattempi: il giusto rapporto fra carisma genuino, prospettiva di novit\u00e0 e sofferenza interiore comporta una costante storica di connessione tra carisma e croce\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn78\">[78]<\/a>. La nascita di eventuali tensioni esige da parte di tutti la prassi di una carit\u00e0 pi\u00f9 grande, in vista di una comunione e di un\u2019unit\u00e0 ecclesiali sempre pi\u00f9 profonde.<\/p>\n<p>g)\u00a0<i>Presenza di frutti spirituali<\/i>\u00a0quali carit\u00e0, gioia, pace e umanit\u00e0 (cf.\u00a0<i>Gal<\/i>\u00a05, 22);\u00a0il \u00abvivere ancora pi\u00f9 intensamente la vita della Chiesa\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn79\">[79]<\/a>, un pi\u00f9 intenso zelo per \u00abl\u2019ascolto e la meditazione della Parola di Dio\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn80\">[80]<\/a>; \u00abil gusto rinnovato per la preghiera, la contemplazione, la vita liturgica e sacramentale; l&#8217;animazione per il fiorire di vocazioni al matrimonio cristiano, al sacerdozio ministeriale, alla vita consacrata\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn81\">[81]<\/a>.<\/p>\n<p>h)\u00a0<i>Dimensione sociale dell\u2019evangelizzazione<\/i>. Occorre riconoscere che, grazie all\u2019impulso della carit\u00e0, \u00abil\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0possiede un contenuto ineludibilmente sociale: nel cuore stesso del Vangelo vi sono la vita comunitaria e l\u2019impegno con gli altri\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn82\">[82]<\/a>. In questo criterio di discernimento, riferito non esclusivamente alle realt\u00e0 laicali nella Chiesa, si sottolinea la necessit\u00e0 di essere \u00abcorrenti vive di partecipazione e di solidariet\u00e0 per costruire condizioni pi\u00f9 giuste e fraterne all\u2019interno della societ\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn83\">[83]<\/a>. Significativi sono, a tal riguardo, \u00abl&#8217;impulso a una presenza cristiana nei diversi ambienti della vita sociale e la creazione e animazione di opere caritative, culturali e spirituali; lo spirito di distacco e di povert\u00e0 evangelica per una pi\u00f9 generosa carit\u00e0 verso tutti\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn84\">[84]<\/a>. Decisivo \u00e8 anche il riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn85\">[85]<\/a>. In particolare \u00abdalla nostra fede in Cristo fattosi povero, e sempre vicino ai poveri e agli esclusi, deriva la preoccupazione per lo sviluppo integrale dei pi\u00f9 abbandonati della societ\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn86\">[86]<\/a>, che non pu\u00f2 mancare in una autentica realt\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V. La pratica ecclesiale della relazione tra doni gerarchici e doni carismatici<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>19.<\/b> \u00c8 necessario affrontare, da ultimo, alcuni elementi della concreta pratica ecclesiale circa la relazione tra doni gerarchici e quei doni carismatici che si configurano come aggregazioni carismatiche all\u2019interno della comunione ecclesiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Vicendevole riferimento<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>20.<\/b> Innanzitutto la pratica della buona relazione tra i diversi doni nella Chiesa richiede <b>la fattiva inserzione delle realt\u00e0 carismatiche nella vita pastorale delle Chiese particolari<\/b>. Ci\u00f2 comporta, innanzitutto, che le diverse aggregazioni riconoscano l\u2019autorit\u00e0 dei pastori nella Chiesa come realt\u00e0 interna alla propria vita cristiana, desiderando sinceramente di esserne riconosciuti, accolti ed eventualmente purificati, mettendosi al servizio della missione ecclesiale. Dall\u2019altra parte, coloro che sono insigniti dei doni gerarchici, effettuando il discernimento e l\u2019accompagnamento dei carismi, devono cordialmente accogliere ci\u00f2 che lo Spirito suscita all\u2019interno della comunione ecclesiale, tenendone conto nell\u2019azione pastorale e valorizzando il loro contributo come un\u2019autentica risorsa per il bene di tutti.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>I doni carismatici nella Chiesa universale e particolare<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>21.<\/b> Relativamente alla diffusione e alla peculiarit\u00e0 delle realt\u00e0 carismatiche si dovr\u00e0 tenere conto della <b>imprescindibile e costitutiva relazione tra Chiesa universale e Chiese particolari<\/b>. Occorre a questo proposito ribadire che la Chiesa di Cristo, come professiamo nel Simbolo apostolico, \u00ab\u00e8 la Chiesa universale, vale a dire l\u2019universale comunit\u00e0 dei discepoli del Signore, che si fa presente ed operante nella particolarit\u00e0 e diversit\u00e0 di persone, gruppi, tempi e luoghi\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn87\">[87]<\/a>. La dimensione particolare \u00e8, pertanto, intrinseca a quella universale e viceversa; vi \u00e8 infatti fra Chiese particolari e Chiesa universale un rapporto di \u00abmutua interiorit\u00e0\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn88\">[88]<\/a>. I doni gerarchici propri del Successore di Pietro si esercitano, in questo contesto, nel garantire e nel favorire l\u2019immanenza della Chiesa universale nelle Chiese locali; come del resto l\u2019ufficio apostolico dei singoli vescovi non rimane confinato nella propria diocesi ma \u00e8 chiamato a rifluire nella Chiesa tutta, anche attraverso la collegialit\u00e0 affettiva ed effettiva e soprattutto attraverso la comunione con quel\u00a0<i>centrum unitatis Ecclesiae<\/i>\u00a0che \u00e8 il Romano Pontefice. Egli, infatti, come \u00absuccessore di Pietro, \u00e8 il perpetuo e visibile principio e fondamento dell\u2019unit\u00e0 sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli. I vescovi, invece, singolarmente presi, sono il principio visibile e il fondamento dell\u2019unit\u00e0 nelle loro Chiese particolari, formate a immagine della Chiesa universale, nelle quali e a partire delle quali esiste la sola e unica Chiesa cattolica\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn89\">[89]<\/a>. Ci\u00f2 implica che in ogni Chiesa particolare \u00ab\u00e8 veramente presente e agisce la Chiesa di Cristo, Una, Santa, Cattolica e Apostolica\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn90\">[90]<\/a>. Pertanto, il riferimento all\u2019autorit\u00e0 del Successore di Pietro &#8211; la comunione\u00a0<i>cum Petro et sub Petro<\/i>&#8211; \u00e8 costitutivo di ogni Chiesa locale<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn91\">[91]<\/a>.<\/p>\n<p>In tal modo, sono poste le basi per relazionare doni gerarchici e carismatici all\u2019interno del rapporto tra Chiesa universale e Chiese particolari. Infatti, da una parte, i doni carismatici sono dati a tutta la Chiesa; dall\u2019altra, la dinamica di questi doni non pu\u00f2 che realizzarsi nel servizio ad una concreta diocesi, la quale \u00e8 \u00abuna porzione del Popolo di Dio affidata alle cure pastorali del vescovo coadiuvato dal suo presbiterio\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn92\">[92]<\/a>. A questo proposito, pu\u00f2 essere utile ricordare il caso della vita consacrata; essa, infatti, non \u00e8 una realt\u00e0 esterna o indipendente dalla vita della Chiesa locale, ma costituisce un modo peculiare, segnato dal radicalismo evangelico, di essere presente al suo interno, con i suoi doni specifici. Il tradizionale istituto della \u201cesenzione\u201d, legato a non pochi istituti di vita consacrata<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn93\">[93]<\/a>, ha come significato non una sovralocalit\u00e0 disincarnata o una autonomia male intesa, bens\u00ec un\u2019interazione pi\u00f9 profonda tra la dimensione universale e quella particolare della Chiesa<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn94\">[94]<\/a>. Analogamente, le nuove realt\u00e0 carismatiche, quando possiedono carattere sovra-diocesano, non devono concepirsi in modo del tutto autonomo rispetto alla Chiesa particolare; piuttosto la devono arricchire e servire in forza delle proprie peculiarit\u00e0 condivise oltre i confini di una singola diocesi.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>I doni carismatici e gli stati di vita del cristiano<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>22.<\/b> I doni carismatici elargiti dallo Spirito Santo possono essere relazionati con l\u2019intero ordine della comunione ecclesiale, sia in riferimento ai Sacramenti che alla Parola di Dio. Essi, a seconda delle loro diverse peculiarit\u00e0, consentono di portare molto frutto nello svolgimento di quei compiti che scaturiscono dal Battesimo, dalla Cresima, dal Matrimonio e dall\u2019Ordine, come anche di rendere possibile una maggiore comprensione spirituale della Tradizione apostolica; la quale, oltre che con lo studio e con la predicazione di coloro che sono insigniti del\u00a0<i>charisma veritatis certum<\/i><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn95\">[95]<\/a>, pu\u00f2 essere approfondita con \u00abl\u2019intelligenza data da una pi\u00f9 profonda esperienza delle cose spirituali\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn96\">[96]<\/a>. In questa prospettiva \u00e8 utile elencare le questioni fondamentali circa le relazioni tra doni carismatici e i differenti stati di vita, con particolare riferimento al sacerdozio comune del Popolo di Dio e al sacerdozio gerarchico, i quali \u00abquantunque differiscano essenzialmente e non solo di grado, sono tuttavia ordinati l&#8217;uno all&#8217;altro, poich\u00e9 l&#8217;uno e l&#8217;altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano dell&#8217;unico sacerdozio di Cristo\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn97\">[97]<\/a>. Infatti, si tratta di \u00abdue modi di partecipazione all&#8217;unico sacerdozio di Cristo, nel quale sono presenti due dimensioni, che si uniscono nell&#8217;atto supremo del sacrificio della croce\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn98\">[98]<\/a>.<\/p>\n<p>a) In primo luogo occorre <b>riconoscere la bont\u00e0 dei diversi carismi<\/b> che originano aggregazioni ecclesiali tra tutti i fedeli, chiamati a far fruttificare la grazia sacramentale, sotto la guida dei legittimi pastori. Essi rappresentano un\u2019autentica possibilit\u00e0 per vivere e sviluppare la propria vocazione cristiana<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn99\">[99]<\/a>. Questi doni carismatici permettono ai fedeli di vivere nell\u2019esistenza quotidiana il sacerdozio comune del Popolo di Dio: come \u00abdiscepoli di Cristo, perseverando nella preghiera e lodando insieme Dio (cf.\u00a0<i>At<\/i>\u00a02, 42-47), offrano se stessi come vittima viva, santa, gradevole a Dio (cf.\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a012, 1), rendano dovunque testimonianza di Cristo e, a chi la richieda, rendano ragione della speranza che \u00e8 in essi di una vita eterna (cf.\u00a0<i>1 Pt<\/i>\u00a03, 15)\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn100\">[100]<\/a>. In questa linea si collocano anche quelle aggregazioni ecclesiali che risultano essere particolarmente significative per la vita cristiana nel matrimonio, le quali possono validamente \u00absostenere con la dottrina e con l&#8217;azione i giovani e gli stessi sposi, particolarmente le nuove famiglie, ed a formarli alla vita familiare, sociale ed apostolica\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn101\">[101]<\/a>.<\/p>\n<p>b) Anche <b>i ministri ordinati<\/b> potranno trovare nella partecipazione ad una realt\u00e0 carismatica, sia il richiamo al senso del proprio Battesimo, con il quale sono divenuti figli di Dio, sia alla loro vocazione e missione specifica. Un fedele ordinato potr\u00e0 trovare in una determinata aggregazione ecclesiale forza ed aiuto per vivere fino in fondo quanto gli \u00e8 richiesto dal suo ministero specifico, sia nei confronti di tutto il Popolo di Dio, ed in particolare della porzione che gli viene affidata, sia in riferimento alla obbedienza sincera dovuta al proprio Ordinario<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn102\">[102]<\/a>. Discorso analogo vale anche nel caso di candidati al sacerdozio che provenissero da una determinata aggregazione ecclesiale, come affermato dall\u2019Esortazione post-sinodale\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031992_pastores-dabo-vobis.html\">Pastores dabo vobis<\/a><\/i><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn103\">[103]<\/a>; una tale relazione dovr\u00e0 esprimersi nella sua fattiva docilit\u00e0 alla propria formazione specifica, portandovi la ricchezza proveniente dal carisma di riferimento. Infine, l\u2019aiuto pastorale che il sacerdote potr\u00e0 offrire<b>\u00a0<\/b>all\u2019aggregazione ecclesiale, secondo le caratteristiche del movimento stesso, potr\u00e0 avvenire osservando sempre il\u00a0<i>regimen<\/i>\u00a0previsto nella comunione ecclesiale per l\u2019Ordine sacro in riferimento all\u2019incardinazione<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn104\">[104]<\/a>\u00a0e all\u2019obbedienza dovuta al proprio Ordinario<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn105\">[105]<\/a>.<\/p>\n<p>c) Il contributo di un dono carismatico al sacerdozio battesimale e al sacerdozio ministeriale \u00e8 emblematicamente espresso dalla\u00a0<i>vita consacrata<\/i>; essa, come tale, si colloca nella dimensione carismatica della Chiesa<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn106\">[106]<\/a>. Tale carisma, che realizza\u00a0\u00abla speciale conformazione a Cristo vergine, povero, obbediente\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn107\">[107]<\/a>\u00a0come forma stabile di vita<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn108\">[108]<\/a>\u00a0mediante la professione dei consigli evangelici, viene elargito per \u00abpoter raccogliere pi\u00f9 copiosi frutti dalla grazia battesimale\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn109\">[109]<\/a>. La spiritualit\u00e0 degli Istituti di vita consacrata pu\u00f2 diventare, sia per il fedele laico che per il presbitero, una significativa risorsa per vivere la propria vocazione. Inoltre, non di rado, membri di vita consacrata, con il necessario assenso del proprio superiore<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn110\">[110]<\/a>, possono trovare nel rapporto con le nuove aggregazioni un importante sostegno per vivere la propria vocazione specifica ed offrire, a propria volta, una \u00abtestimonianza gioiosa, fedele e carismatica della vita consacrata\u00bb, permettendo cos\u00ec un \u00abreciproco arricchimento\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn111\">[111]<\/a>.<\/p>\n<p>d) Infine, \u00e8 significativo che lo spirito dei consigli evangelici venga raccomandato dal Magistero anche ad ogni ministro ordinato<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn112\">[112]<\/a>. Anche il\u00a0<i>celibato<\/i>, richiesto ai presbiteri nella venerabile tradizione latina<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn113\">[113]<\/a>, \u00e8 chiaramente nella linea del dono carismatico; esso non \u00e8 primariamente funzionale, ma \u00abrappresenta una speciale conformazione allo stile di vita di Cristo stesso\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn114\">[114]<\/a>, in cui si realizza la piena dedizione di s\u00e9 in riferimento alla missione conferita mediante il sacramento dell\u2019Ordine<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn115\">[115]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Forme di riconoscimento ecclesiale<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>23.<\/b> Il presente documento intende chiarire la collocazione teologica ed ecclesiologica delle nuove aggregazioni ecclesiali a partire dalla relazione tra doni gerarchici e doni carismatici, cos\u00ec da <b>favorire l\u2019individuazione concreta delle modalit\u00e0 pi\u00f9 adeguate per il riconoscimento ecclesiale di questi ultimi<\/b>. L\u2019attuale\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>\u00a0prevede diverse forme giuridiche di riconoscimento per le nuove realt\u00e0 ecclesiali che si riferiscono a doni carismatici. Tali forme dovranno essere considerate attentamente<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn116\">[116]<\/a>, evitando fattispecie che non tengano in adeguata considerazione sia i principi fondamentali del diritto che la natura e le peculiarit\u00e0 delle diverse realt\u00e0 carismatiche.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della relazione tra doni gerarchici e carismatici \u00e8 necessario rispettare due criteri fondamentali che devono essere inseparabilmente considerati: a) il <b>rispetto della peculiarit\u00e0 carismatica delle singole aggregazioni ecclesiali<\/b>, evitando forzature giuridiche che mortifichino la novit\u00e0 di cui l\u2019esperienza specifica \u00e8 portatrice. In tal modo si eviter\u00e0 che i vari carismi possano essere considerati come risorsa indifferenziata all\u2019interno della Chiesa. b) Il <b>rispetto del\u00a0<i>regimen<\/i>\u00a0ecclesiale fondamentale<\/b>, favorendo l\u2019inserimento fattivo dei doni carismatici nella vita della Chiesa universale e particolare, evitando che la realt\u00e0 carismatica si concepisca parallelamente alla vita ecclesiale e non in un ordinato riferimento ai doni gerarchici.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>24.<\/b> Attendendo l\u2019effusione dello Spirito Santo, i primi discepoli erano assidui e concordi nella preghiera insieme con Maria, la madre di Ges\u00f9 (cf.\u00a0<i>At<\/i>\u00a01, 14). Ella \u00e8 stata perfetta nell\u2019accogliere e mettere a frutto le grazie singolari di cui \u00e8 stata arricchita in misura sovrabbondante dalla Santissima Trinit\u00e0; prima fra tutte, la grazia di essere la Madre di Dio. Tutti i figli della Chiesa possono ammirare la sua piena docilit\u00e0 all\u2019azione dello Spirito Santo; docilit\u00e0 nella fede senza incrinature e nella limpida umilt\u00e0. Maria dunque testimonia in pienezza l\u2019obbediente e fedele accoglienza di ogni dono dello Spirito. Inoltre, come insegna il Concilio Vaticano II, la Vergine Maria \u00abnella sua materna carit\u00e0 si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora pellegrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn117\">[117]<\/a>. Poich\u00e9 Ella \u00absi \u00e8 lasciata condurre dallo Spirito, attraverso un itinerario di fede, verso un destino di servizio e fecondit\u00e0\u00bb, anche noi \u00aboggi fissiamo lo sguardo su di lei, perch\u00e9 ci aiuti ad annunciare a tutti il messaggio di salvezza, e perch\u00e9 i nuovi discepoli diventino operosi evangelizzatori\u00bb<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftn118\">[118]<\/a>. Per tale motivo, Maria \u00e8 riconosciuta come Madre della Chiesa ed a Lei ricorriamo pieni di fiducia affinch\u00e9, <b>col suo efficace aiuto e con la sua potente intercessione, i carismi abbondantemente distribuiti dallo Spirito Santo tra i fedeli siano da questi docilmente accolti e messi a frutto per la vita e la missione della Chiesa e per il bene del mondo<\/b>.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Il Sommo Pontefice Francesco, nell\u2019Udienza concessa il giorno 14 marzo 2016 al sottoscritto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha approvato la presente Lettera, decisa nella Sessione Plenaria di questo Dicastero, e ne ha ordinato la pubblicazione.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dato a Roma, dalla Sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 15 maggio 2016, Solennit\u00e0 di Pentecoste.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Gerhard Card. M\u00fcller\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 + Luis F. Ladaria, S.I.<i><\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Prefetto \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Arcivescovo Titolare di Thibica\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Segretario<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref1\">[1]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 4.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref2\">[2]<\/a> Giovanni Crisostomo,\u00a0<i>Homilia de Pentecoste<\/i>, II, 1:\u00a0<i>PG 50<\/i>, 464.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref3\">[3]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>\u00a0(24 novembre 2013), n. 49:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>\u00a0105 (2013), 1040.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref4\">[4]<\/a> Cf.\u00a0<i>ibid.<\/i>, nn.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#I._Una_Chiesa_in_uscita\">20-24<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>\u00a0105 (2013), 1028-1029.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref5\">[5]<\/a> Cf.\u00a0<i>ibid.<\/i>, n.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III.\u2002La_nuova_evangelizzazione_per_la_trasmissione_della_fede\">14<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>\u00a0105 (2013), 1025.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref6\">[6]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#II._Pastorale_in_conversione\">25<\/a>:<i>\u00a0AAS\u00a0<\/i>\u00a0105 (2013), 1030.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref7\">[7]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651118_apostolicam-actuositatem_it.html\">Apostolicam actuositatem<\/a>,<\/i>\u00a0n. 19.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref8\">[8]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III.\u2002La_nuova_evangelizzazione_per_la_trasmissione_della_fede\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 1<\/a>4:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1026; cf. Benedetto XVI,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/homilies\/2007\/documents\/hf_ben-xvi_hom_20070513_conference-brazil.html\"><i>Omelia nella Santa Messa di inaugurazione<\/i>\u00a0<i>della V Conferenza Generale dell\u2019Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi<\/i>\u00a0<i>presso il Santuario \u201cLa Aparecida\u201d<\/i>\u00a0(13 maggio 2007)<\/a>:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a099 (2007), 43.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1998\/may\/documents\/hf_jp-ii_spe_19980530_riflessioni.html\"><i>Discorso agli appartenenti ai Movimenti ecclesiali e alle nuove Comunit\u00e0 nella vigilia di Pentecoste\u00a0<\/i>(30 maggio 1998)<\/a>, n. 7:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1123.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref10\">[10]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 6: <i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1122.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref11\">[11]<\/a><i>Ibid.<\/i>, n. 8: <i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1124.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref12\">[12]<\/a> \u00abC\u2019\u00e8 variet\u00e0 di\u00a0<i>char\u00edsmata<\/i>\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 4); \u00absiamo in possesso di\u00a0<i>char\u00edsmata<\/i>\u00a0differenti\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a012, 6); \u00abciascuno ha il proprio\u00a0<i>ch\u00e1risma<\/i>\u00a0da Dio, chi in un modo, chi in un altro\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a07, 7).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref13\">[13]<\/a> In greco le due parole (<i>ch\u00e1risma<\/i>\u00a0e\u00a0<i>ch\u00e1ris<\/i>) appartengono alla stessa radice.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref14\">[14]<\/a> Cf. Origene,\u00a0<i>De principiis<\/i>, I, 3, 7;\u00a0<i>PG<\/i>\u00a0<i>11<\/i>, 153: \u00abquello che \u00e8 detto dono dello Spirito \u00e8 trasmesso per opera del Figlio e prodotto per opera del Padre\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref15\">[15]<\/a> Basilio di Cesarea,\u00a0<i>Regulae fusius Tractae<\/i>, 7, 2:\u00a0<i>PG 31<\/i>, 933-934.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref16\">[16]<\/a> \u00abChi parla in lingue edifica se stesso, mentre chi profetizza edifica l\u2019assemblea\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 4). L\u2019Apostolo non disprezza il dono della glossolalia, carisma di preghiera utile per la relazione personale con Dio, e lo riconosce come un autentico carisma, bench\u00e9 non abbia direttamente una utilit\u00e0 comune: \u00abGrazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue molto pi\u00f9 di tutti voi; ma in assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 18-19).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref17\">[17]<\/a> Cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 28: \u00abAlcuni perci\u00f2 Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come Apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i poteri miracolosi, poi i carismi di guarigione, di assistenza, di governo, di variet\u00e0 delle lingue\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref18\">[18]<\/a> Nei raduni comunitari, la sovrabbondanza delle manifestazioni carismatiche pu\u00f2 creare dei disagi, producendo un\u2019atmosfera di rivalit\u00e0, disordine e confusione. I cristiani meno dotati rischiano di avere un complesso di inferiorit\u00e0 (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 15-16); mentre i grandi carismatici potrebbero esser tentati dall\u2019assumere atteggiamenti di superbia e di disprezzo (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 21).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref19\">[19]<\/a> Se nell\u2019assemblea non si trova nessuno in grado di dare una interpretazione delle parole misteriose di chi parla in lingue, Paolo ingiunge a questi di tacere. Se c\u2019\u00e8 un interprete, l\u2019Apostolo consente che due, o al massimo tre, parlino in lingue (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 27-28).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref20\">[20]<\/a> Paolo non accetta l\u2019idea di un\u2019ispirazione profetica incontenibile; egli afferma invece che \u00able ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai profeti, perch\u00e9 Dio non \u00e8 Dio di disordine, ma di pace\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 32-33). Egli afferma che \u00abchi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto scrivo \u00e8 comando del Signore; se qualcuno lo ignora, \u00e8 ignorato\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a014, 37-38). Conclude per\u00f2 in modo positivo, invitando ad aspirare alla profezia e a non impedire il parlare in lingue (cf.\u00a0<i>1 Cor<\/i>14, 39).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref21\">[21]<\/a> Cf. Pio XII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_29061943_mystici-corporis-christi.html\">Mystici corporis<\/a><\/i>\u00a0(29 giugno 1943):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a035 (1943), 206-230.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref22\">[22]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>,\u00a0 nn. 4, 7, 11, 12, 25, 30, 50; Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html\"><i>Dei Verbum<\/i><\/a><i>,<\/i>\u00a0n. 8; Decr.<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651118_apostolicam-actuositatem_it.html\"><i>Apostolicam actuositatem<\/i><\/a><i>,<\/i>\u00a0nn. 3, 4, 30; Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651207_presbyterorum-ordinis_it.html\">Presbyterorum ordinis<\/a><\/i>, nn. 4, 9.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref23\">[23]<\/a> Id., Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 4.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref24\">[24]<\/a> \u00a0<i>Ibid.<\/i>, n. 12.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref25\">[25]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651118_apostolicam-actuositatem_it.html\">Apostolicam actuositatem<\/a>,<\/i>\u00a0n. 3: \u00abPer l&#8217;esercizio di tale apostolato lo Spirito Santo che gi\u00e0 santifica il Popolo di Dio per mezzo del Ministero e dei Sacramenti, elargisce ai fedeli anche dei doni particolari (<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 7) \u201cdistribuendoli a ciascuno come vuole\u201d (<i>1 Cor<\/i>\u00a012, 11), affinch\u00e9 mettendo \u201cciascuno a servizio degli altri il suo dono al fine per cui l&#8217;ha ricevuto, contribuiscano anch&#8217;essi come buoni dispensatori delle diverse grazie ricevute da Dio\u201d (<i>1 Pt<\/i>\u00a04,10) alla edificazione di tutto il corpo nella carit\u00e0 (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a04,16)\u00bb<i>.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref26\">[26]<\/a> \u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref27\">[27]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 12: \u00abIl giudizio sulla loro genuinit\u00e0 e sul loro uso ordinato appartiene a coloro che detengono l&#8217;autorit\u00e0 nella Chiesa; ad essi spetta soprattutto di non estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ci\u00f2 che \u00e8 buono (cf.\u00a0<i>1 Ts<\/i>\u00a05,12 e 19-21)\u00bb. Sebbene riferito immediatamente al discernimento dei doni straordinari, per analogia, quanto ivi affermato vale per ogni carisma in genere.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref28\">[28]<\/a> Cf. ad es. Paolo VI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a>\u00a0<\/i>(8 dicembre 1975), n. 58:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>68 (1976), 46-49; Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari \u2013 Congregazione per i Vescovi<i>,\u00a0<\/i>Note direttive\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a>\u00a0<\/i>(14 maggio 1978):<i>\u00a0AAS<\/i>\u00a070 (1978), 473-506; Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles Laici<\/a><\/i>\u00a0(30 dicembre 1988):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a081 (1989), 393-521; Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031996_vita-consecrata.html\"><i>Vita consecrata<\/i><\/a>(25 marzo 1996):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a088 (1996), 377-486.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref29\">[29]<\/a> Emblematica \u00e8 l\u2019affermazione del sopramenzionato documento interdicasteriale\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a><\/i>, in cui si ricorda che \u00abgrave errore sarebbe rendere indipendenti &#8211; e assai pi\u00f9 grave quello di opporle tra loro &#8211; la vita religiosa e le strutture ecclesiali, quasi potessero sussistere come due realt\u00e0 distinte, l&#8217;una carismatica, l&#8217;altra istituzionale; mentre ambedue gli elementi, cio\u00e8 i doni spirituali e le strutture ecclesiali, formano un&#8217;unica, anche se complessa, realt\u00e0\u00bb (n. 34).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref30\">[30]<\/a> Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1998\/may\/documents\/hf_jp-ii_spe_19980527_movimenti.html\"><i>Messaggio ai partecipanti al Congresso mondiale dei Movimenti ecclesiali promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici<\/i><\/a>\u00a0(27 maggio 1998), n. 5:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1065; cf. anche Id.,<i>\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1987\/march\/documents\/hf_jp-ii_spe_19870302_movimenti-ecclesiali.html\"><i>Messaggio ai movimenti ecclesiali riuniti per il II Colloquio internazionale<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(2 Marzo 1987):\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, X, 1 (1987), 476-479.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref31\">[31]<\/a> Benedetto XVI,<i>\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2007\/march\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20070324_comunione-liberazione.html\"><i>Discorso ai partecipanti al Pellegrinaggio\u00a0promosso dalla fraternit\u00e0 di Comunione e Liberazione in occasione del XXV Anniversario del Riconoscimento Pontificio<\/i><\/a>\u00a0(24 marzo 2007):\u00a0<i>Insegnamenti di Benedetto XVI<\/i>, III, 1 (2007), 558.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref32\">[32]<\/a> \u00abIl camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, \u00e8 segno dell\u2019azione dello Spirito Santo; l\u2019ecclesialit\u00e0 \u00e8 una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunit\u00e0, per ogni movimento\u00bb: Francesco,<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2013\/documents\/papa-francesco_20130519_omelia-pentecoste.html\"><i>Omelia nella Solennit\u00e0 di Pentecoste con i Movimenti, le Nuove Comunit\u00e0, le Associazioni e le Aggregazioni laicali<\/i><\/a>\u00a0(19 maggio 2013):\u00a0<i>Insegnamenti di Francesco<\/i>, I, 1 (2013),<i>\u00a0<\/i>208.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref33\">[33]<\/a> Id<i>.<\/i>,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/audiences\/2014\/documents\/papa-francesco_20141001_udienza-generale.html\"><i>Udienza Generale<\/i><\/a>\u00a0(1 ottobre 2014):\u00a0<i>L\u2019Osservatore Romano<\/i>\u00a0(2 ottobre 2014), 8.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref34\">[34]<\/a> Cf.\u00a0<i>Gv\u00a0<\/i>7, 39; 14, 26; 15, 26; 20, 22.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref35\">[35]<\/a> Cf. Congregazione per la Dottrina della Fede<i>,\u00a0<\/i>Dich.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html\"><i>Dominus Iesus<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(6 agosto 2000)<i>,\u00a0<\/i>nn. 9-12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a092 (2000), 749-754.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref36\">[36]<\/a> Ireneo di Lione,\u00a0<i>Adversus haereses<\/i>, IV, 7, 4:\u00a0<i>PG\u00a0<\/i>7, 992-993; V, 1, 3:\u00a0<i>PG\u00a0<\/i>7, 1123; V, 6, 1:\u00a0<i>PG\u00a0<\/i>7, 1137; V, 28, 4:\u00a0<i>PG\u00a0<\/i>7, 1200.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref37\">[37]<\/a> Cf. Congregazione per la Dottrina della Fede<i>,\u00a0<\/i>Dich.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html\"><i>Dominus Iesus<\/i><\/a>, n. 12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a092 (2000), 752-754.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref38\">[38]<\/a> Cf. Giovanni Paolo II, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_18051986_dominum-et-vivificantem.html\">Dominum et vivificantem<\/a><\/i>\u00a0(18 maggio 1986), n. 50:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a078 (1986), 869-870;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/ccc-it_index_it.html\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i><\/a>, nn. 727-730.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref39\">[39]<\/a>Benedetto XVI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html\">Sacramentum caritatis<\/a><\/i>\u00a0(22 febbraio 2007), n.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html#Lo_Spirito_Santo_e_l_Eucaristia\">12<\/a>:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a099 (2007), 114.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref40\">[40]<\/a> Cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/ccc-it_index_it.html\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i><\/a>, nn. 1104-1107.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref41\">[41]<\/a> Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1998\/may\/documents\/hf_jp-ii_spe_19980530_riflessioni.html\"><i>Discorso agli appartenenti ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunit\u00e0 nella vigilia di Pentecoste<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(30 maggio 1998), n. 7:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1123.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref42\">[42]<\/a> \u00a0Efrem il Siro,\u00a0<i>Inni sulla fede<\/i>, 10, 12: <i>CSCO<\/i>\u00a0<i>154<\/i>, 50.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref43\">[43]<\/a>Cipriano di Cartagine,\u00a0<i>De oratione dominica<\/i>,23:\u00a0<i>PL 4<\/i>, 553; cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 4.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref44\">[44]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19641121_unitatis-redintegratio_it.html\">Unitatis redintegratio<\/a><\/i>, n. 2.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref45\">[45]<\/a> \u00a0Cf. Congregazione per la dottrina della fede, Dich.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html\"><i>Dominus Iesus<\/i><\/a>, n. 16:<i>\u00a0AAS<\/i>\u00a092 (2000), 757: \u00abla pienezza del mistero salvifico di Cristo appartiene anche alla Chiesa, inseparabilmente unita al suo Signore\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref46\">[46]<\/a> Paolo VI,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/audiences\/1966\/documents\/hf_p-vi_aud_19660608.html\"><i>Allocuzione del mercoled\u00ec<\/i>\u00a0(8 giugno 1966)<\/a>:\u00a0<i>Insegnamenti di Paolo VI<\/i>, IV (1966), 794.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref47\">[47]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 1.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref48\">[48]<\/a> II Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo Dei Vescovi,\u00a0<i>Ecclesia sub Verbo mysteria Christi celebrans pro salute mundi. Relatio finalis\u00a0<\/i>(7 dicembre 1985), II, C, 1:\u00a0<i>Enchiridion Vaticanum<\/i>, 9, 1800; cf. Congregazione per la dottrina della fede, Lett.<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_28051992_communionis-notio_it.html\"><i>Communionis notio<\/i><\/a>\u00a0(28 maggio 1992), nn. 4-5:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a085 (1993), 839-841.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref49\">[49]<\/a> Cf. Benedetto XVI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20100930_verbum-domini.html\">Verbum Domini<\/a><\/i>\u00a0(30 settembre 2010), n. 54:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a0102 (2010), 733-734; Francesco, Esort. apost.<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Circa_la_Parola_di_Dio\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 174<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1092-1093.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref50\">[50]<\/a> Cf. Basilio di Cesarea,\u00a0<i>De Spiritu Sancto<\/i>, 26:\u00a0<i>PG 32<\/i>, 181.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref51\">[51]<\/a> J.H. Newman,\u00a0<i>Sermons Bearing on Subjects of the Day<\/i>, London 1869, 132.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref52\">[52]<\/a> Cf. quanto affermato paradigmaticamente per la vita consacrata da Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940928.html\"><i>Udienza generale<\/i>\u00a0(28 Settembre 1994)<\/a>, n. 5:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XVII, 2 (1994), 404-405.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref53\">[53]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 7.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref54\">[54]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 21.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref55\">[55]<\/a> <i>Ibid.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref56\">[56]<\/a> \u00a0<i>Ibid<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref57\">[57]<\/a> Basilio di Cesarea,\u00a0<i>De Spiritu Sancto,<\/i>\u00a016, 38:<i>\u00a0PG 32<\/i>, 137.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref58\">[58]<\/a> \u00a0Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 28.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref59\">[59]<\/a> \u00a0Id., Decr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651207_presbyterorum-ordinis_it.html\"><i>Presbyterorum ordinis<\/i><\/a>, n. 2.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref60\">[60]<\/a> Id, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 29.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref61\">[61]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 12.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref62\">[62]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>, nn. 4, 11.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref63\">[63]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a><\/i>, n. 24:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a081 (1989), 434.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref64\">[64]<\/a> Cf.\u00a0<i>ibid<\/i>., n. 29:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a081 (1989), 443-446.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref65\">[65]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 12.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref66\">[66]<\/a> Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1994\/documents\/hf_jp-ii_aud_19940309.html\"><i>Udienza generale<\/i>\u00a0(9 marzo 1994)<\/a>, n. 6:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XVII, 1 (1994), 641.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref67\">[67]<\/a> Cf.\u00a0<i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i>, n. 799s; Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari \u2013 Congregazione per i Vescovi,Note direttive\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a><\/i>, n. 51:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>70 (1978), 499-500; Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031996_vita-consecrata.html\"><i>Vita consecrata<\/i><\/a>, n. 48:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a088 (1996), 421-422; Id,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/audiences\/1992\/documents\/hf_jp-ii_aud_19920624.html\"><i>Udienza generale<\/i>\u00a0(24 giugno 1992)<\/a>, n. 6:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XV, 1 (1992), 1935-1936.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref68\">[68]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, nn. 39-42; Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a081 (1989), 446.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref69\">[69]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Carismi_al_servizio_della_comunione_evangelizzatrice\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 130<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1074.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref70\">[70]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 447; cf. Paolo VI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, n. 58:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a068 (1976), 49.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref71\">[71]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 446-447.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref72\">[72]<\/a> Francesco,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2013\/documents\/papa-francesco_20130519_omelia-pentecoste.html\"><i>Omelia nella Solennit\u00e0 di Pentecoste con i Movimenti, le Nuove Comunit\u00e0, le Associazioni e le Aggregazioni laicali<\/i>\u00a0(19 maggio 2013)<\/a>:\u00a0<i>Insegnamenti di Francesco<\/i>, I, 1 (2013), 208.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref73\">[73]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a081 (1989), 447; cf. Paolo VI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, n. 58:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a068 (1976), 48.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref74\">[74]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n.<i>\u00a0<\/i>30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 447.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref75\">[75]<\/a> <i>Ibid<\/i>.:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 448.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref76\">[76]<\/a> Cf.\u00a0<i>ibid.<\/i>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 447.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref77\">[77]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Carismi_al_servizio_della_comunione_evangelizzatrice\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 130<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1074-1075.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref78\">[78]<\/a> Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari \u2013 Congregazione per i Vescovi, Note direttive\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a><\/i>, n. 12:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a070 (1978), 480-481; cf. Giovanni Paolo II,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1998\/may\/documents\/hf_jp-ii_spe_19980530_riflessioni.html\"><i>Discorso agli appartenenti ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunit\u00e0 nella vigilia di Pentecoste<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(30 Maggio 1998), n. 6:\u00a0<i>Insegnamenti di Giovanni Paolo II<\/i>, XXI, 1 (1998), 1122.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref79\">[79]<\/a> Paolo VI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, n. 58:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a068 (1976), 48.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref80\">[80]<\/a> <i>Ibid.<\/i>; cf. Francesco, Esort. Apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Circa_la_Parola_di_Dio\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, nn. 174-175<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1092-1093.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref81\">[81]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 448.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref82\">[82]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#I._Le_ripercussioni_comunitarie_e_sociali_del_kerygma\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 177<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1094.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref83\">[83]<\/a> <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20160516_iuvenescit-ecclesia_it.html#_ftnref83\">[83]<\/a>\u00a0Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a>,\u00a0<\/i>n. 30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 448.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref84\">[84]<\/a>\u00a0<i>Ibid. <\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref85\">[85]<\/a> Cf. Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Linsegnamento_della_Chiesa_sulle_questioni_sociali\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, nn. 184<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III._Il_bene_comune_e_la_pace_sociale\">221<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1097, 1110-1111.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref86\">[86]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 186:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1098.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref87\">[87]<\/a> Congregazione per la dottrina della fede,<b>\u00a0<\/b>Lett.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_28051992_communionis-notio_it.html\">Communionis notio<\/a><\/i>, n. 7:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>85 (1993), 842.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref88\">[88]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 9:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>\u00a085 (1993), 843.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref89\">[89]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 23.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref90\">[90]<\/a> \u00a0Id., Decr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651028_christus-dominus_it.html\"><i>Christus Dominus<\/i><\/a>, n. 11.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref91\">[91]<\/a> Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i>, n. 2; Congregazione per la dottrina della fede, Lett.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_28051992_communionis-notio_it.html\">Communionis notio<\/a><\/i>, nn. 13-14, 16:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>85 (1993), 846-848.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref92\">[92]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651028_christus-dominus_it.html\">Christus Dominus<\/a><\/i>, n. 11.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref93\">[93]<\/a> Cf.\u00a0<i>Ibid.<\/i>, n. 35;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, can.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_573-606_it.html#TITOLO_I\">591<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, can. 412, \u00a7 2; Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari \u2013 Congregazione per i Vescovi, Note direttive<i>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a><\/i>, n. 22:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>70 (1978), 487.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref94\">[94]<\/a> Cf. Congregazione per la dottrina della fede, Lett.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_28051992_communionis-notio_it.html\">Communionis notio<\/a><\/i>, n. 15:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>85 (1993), 847.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref95\">[95]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html\"><i>Dei Verbum<\/i><\/a><i>,<\/i>\u00a0n. 8;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/ccc-it_index_it.html\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i><\/a>, nn. 888-892.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref96\">[96]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html\"><i>Dei Verbum<\/i><\/a><i>,<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref97\">[97]<\/a> Id., Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 10.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref98\">[98]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_20031016_pastores-gregis.html\">Pastores gregis<\/a><\/i>\u00a0(16 ottobre 2003), n. 10:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a096 (2004), 838.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref99\">[99]<\/a> Cf. Id., Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici.html\">Christifideles laici<\/a><\/i>, n. 29:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>81 (1989), 443-446.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref100\">[100]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 10.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref101\">[101]<\/a> Id., Cost. past.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>, n. 52; cf. Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_19811122_familiaris-consortio.html\">Familiaris consortio<\/a><\/i>\u00a0(22 novembre 1981), n. 72:\u00a0<i>AAS<\/i>74 (1982), 169-170.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref102\">[102]<\/a> Cf. Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031992_pastores-dabo-vobis.html\">Pastores dabo vobis<\/a>\u00a0<\/i>(25 marzo 1992), n. 68:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>84 (1992), 777.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref103\">[103]<\/a> Cf.\u00a0<i>ibid.<\/i>, nn. 31, 68:<i>\u00a0AAS\u00a0<\/i>84 (1992), 708-709, 775-777.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref104\">[104]<\/a> Cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, can.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_265-272_it.html#CAPITOLO_II_(Cann._265_-_272)\">265<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, can. 357, \u00a7 1.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref105\">[105]<\/a> Cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, can.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_273-289_it.html#CAPITOLO_III_(Cann._273_-_289)\">273<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, can. 370.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref106\">[106]<\/a> Cf. Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari \u2013 Congregazione per i Vescovi, Note direttive\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_14051978_mutuae-relationes_it.html\">Mutuae relationes<\/a><\/i>, nn. 19, 34:\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a070 (1978), 485-486, 493.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref107\">[107]<\/a> Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031996_vita-consecrata.html\"><i>Vita consecrata<\/i><\/a>, n. 31:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>88 (1996), 404-405.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref108\">[108]<\/a> Cf. Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 43.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref109\">[109]<\/a> <i>Ibid.<\/i>, n. 44; cf. Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651028_perfectae-caritatis_it.html\">Perfectae caritatis<\/a><\/i>, n. 5; Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031996_vita-consecrata.html\"><i>Vita consecrata<\/i><\/a>, nn. 14, 30:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>88 (1996), 387-388, 403-404.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref110\">[110]<\/a> Cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, can.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_298-311_it.html#CAPITOLO_I_(Cann._298_-_311)\">307<\/a>, \u00a7 3;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, can. 578, \u00a7 3.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref111\">[111]<\/a> Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le societ\u00e0 di vita apostolica, Istr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccscrlife\/documents\/rc_con_ccscrlife_doc_20020614_ripartire-da-cristo_it.html\"><i>Ripartire da Cristo<\/i><\/a><i>\u00a0<\/i>(19 maggio 2002), n. 30:\u00a0<i>Enchiridion Vaticanum<\/i>, 21, 472.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref112\">[112]<\/a> Cf. Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031992_pastores-dabo-vobis.html\">Pastores dabo vobis<\/a><\/i>, nn. 27-30:<i>\u00a0AAS\u00a0<\/i>84 (1992), 700-707.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref113\">[113]<\/a> Cf. Paolo VI, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-vi_enc_24061967_sacerdotalis.html\">Sacerdotalis caelibatus<\/a><\/i>\u00a0(24 giugno 1967):\u00a0<i>AAS<\/i>\u00a059 (1967), 657-697.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref114\">[114]<\/a>\u00a0Benedetto XVI, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html\">Sacramentum caritatis<\/a><\/i>, n. 24:<i>\u00a0AAS<\/i>\u00a099 (2007), 124.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref115\">[115]<\/a>Cf. Giovanni Paolo II, Esort. apost.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_25031992_pastores-dabo-vobis.html\">Pastores dabo vobis<\/a><\/i>, n. 29:<i>AAS\u00a0<\/i>84 (1992), 703-705;Conc. Ecum. Vat. II,<b>\u00a0<\/b>Decr.<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651207_presbyterorum-ordinis_it.html\"><i>Presbyterorum ordinis<\/i><\/a>,<i>\u00a0<\/i>n. 16.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref116\">[116]<\/a> La forma giuridica pi\u00f9 semplice per il riconoscimento delle realt\u00e0 ecclesiali di natura carismatica appare a tutt\u2019oggi quella della Associazione privata di fedeli (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, cann.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_321-326_it.html#CAPITOLO_III\">321 \u2013 326<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, cann. 573, \u00a7 2 &#8211; 583). Tuttavia \u00e8 bene considerare attentamente anche le altre forme giuridiche con le proprie caratteristiche specifiche, come ad esempio le Associazioni pubbliche di fedeli (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, cann.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_312-320_it.html#CAPITOLO_II_(Cann._312_-_320)\">312 \u2013 320<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, cann. 573, \u00a7 1 &#8211; 583), le Associazioni di fedeli clericali (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, can. 302), gli Istituti di vita consacrata (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, cann.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_573-606_it.html#TITOLO_I\">573<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_710-730_it.html#TITOLO_III\">730<\/a>;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, cann. 410-571), le Societ\u00e0 di vita apostolica (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_731-746_it.html#SEZIONE_II\">cann. 731<\/a>\u00a0\u2013 746;\u00a0<i>Codice dei Canoni delle Chiese Orientali<\/i>, can. 572) e le Prelature personali (cf.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/cic_index_it.html\"><i>Codice di Diritto Canonico<\/i><\/a>, cann.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_294-297_it.html#TITOLO_IV\">294 \u2013 297<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref117\">[117]<\/a> Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\"><i>Lumen gentium<\/i><\/a>, n. 62.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Emanuele\/Downloads\/Iuvenescit%20Ecclesia.docx#_ftnref118\">[118]<\/a> Francesco, Esort. apost.\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#La_Stella_della_nuova_evangelizzazione\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 287<\/a>:\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>105 (2013), 1136.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Lettera\u00a0Iuvenescit Ecclesia\u00a0ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla relazione tra doni gerarchici e carismatici per la vita e la missione della Chiesa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5634,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/Iuvenescit-Ecclesia_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-1sR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5633"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5635,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5633\/revisions\/5635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}