{"id":3464,"date":"2015-02-18T14:53:00","date_gmt":"2015-02-18T13:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=3464"},"modified":"2015-02-18T14:53:00","modified_gmt":"2015-02-18T13:53:00","slug":"gmg-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/gmg-2015\/","title":{"rendered":"GMG 2015"},"content":{"rendered":"<div>Nella nostra diocesi, si vivr\u00e0 un momento particolarmente significativo\u00a0<strong>sabato 28 marzo<\/strong>\u00a0nella cittadina di Monte Urano.\u00a0<!--more-->Per informazioni pi\u00f9 dettagliate, si pu\u00f2 vedere il sito della diocesi.<\/div>\n<p align=\"center\"><b>MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO<br \/>\nPER LA XXX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9 2015<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\u00ab<i>Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio<\/i>\u00bb (<i>Mt<\/i> 5, 8)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari giovani,<\/p>\n<p>continuiamo il nostro pellegrinaggio spirituale verso Cracovia, dove nel luglio 2016 si terr\u00e0 la prossima edizione internazionale della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. Come guida del nostro cammino abbiamo scelto le Beatitudini evangeliche. L\u2019anno scorso abbiamo riflettuto sulla Beatitudine dei poveri in spirito, inserita nel contesto pi\u00f9 ampio del \u201cdiscorso della montagna\u201d. Abbiamo scoperto insieme il significato rivoluzionario delle Beatitudini e il forte richiamo di Ges\u00f9 a lanciarci con coraggio nell\u2019avventura della ricerca della felicit\u00e0. Quest\u2019anno rifletteremo sulla sesta Beatitudine: \u00abBeati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio\u00bb (<i>Mt<\/i> 5, 8).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. <i>Il desiderio della felicit\u00e0<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parola <i>beati<\/i>, ossia<i> felici, <\/i>compare nove volte in questa che \u00e8 la prima grande predica di Ges\u00f9 (cf. <i>Mt<\/i> 5, 1-12). \u00c8 come un ritornello che ci ricorda la chiamata del Signore a percorrere insieme a Lui una strada che, nonostante tutte le sfide, \u00e8 la via della vera felicit\u00e0.<\/p>\n<p>S\u00ec, cari giovani, la ricerca della felicit\u00e0 \u00e8 comune a tutte le persone di tutti i tempi e di tutte le et\u00e0. Dio ha deposto nel cuore di ogni uomo e di ogni donna un desiderio irreprimibile di felicit\u00e0, di pienezza. Non avvertite che i vostri cuori sono inquieti e in continua ricerca di un bene che possa saziare la loro sete d\u2019infinito?<\/p>\n<p>I primi capitoli del Libro della Genesi ci presentano la splendida beatitudine alla quale siamo chiamati e che consiste in comunione perfetta con Dio, con gli altri, con la natura, con noi stessi. Il libero accesso a Dio, alla sua intimit\u00e0 e visione era presente nel progetto di Dio per l\u2019umanit\u00e0 dalle sue origini e faceva s\u00ec che la luce divina permeasse di verit\u00e0 e trasparenza tutte le relazioni umane. In questo stato di purezza originale non esistevano \u201cmaschere\u201d, sotterfugi, motivi per nascondersi gli uni agli altri. Tutto era limpido e chiaro.<\/p>\n<p>Quando l\u2019uomo e la donna cedono alla tentazione e rompono la relazione di fiduciosa comunione con Dio, il peccato entra nella storia umana (cfr <i>Gen<\/i> 3). Le conseguenze si fanno subito notare anche nelle loro relazioni con se stessi, l\u2019uno con l\u2019altro, con la natura. E sono drammatiche! La purezza delle origini \u00e8 come inquinata. Da quel momento in poi l\u2019accesso diretto alla presenza di Dio non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Subentra la tendenza a nascondersi, l\u2019uomo e la donna devono coprire la propria nudit\u00e0. Privi della luce che proviene dalla visione del Signore, guardano la realt\u00e0 che li circonda in modo distorto, miope. La \u201cbussola\u201d interiore che li guidava nella ricerca della felicit\u00e0 perde il suo punto di riferimento e i richiami del potere, del possesso e della brama del piacere a tutti i costi li portano nel baratro della tristezza e dell\u2019angoscia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei Salmi troviamo il grido che l\u2019umanit\u00e0 rivolge a Dio dal profondo dell\u2019anima: \u00abChi ci far\u00e0 vedere il bene, se da noi, Signore, \u00e8 fuggita la luce del tuo volto?\u00bb (<i>Sal<\/i> 4, 7). Il Padre, nella sua infinita bont\u00e0, risponde a questa supplica inviando il suo Figlio. In Ges\u00f9, Dio assume un volto umano. Con la sua incarnazione, vita, morte e risurrezione Egli ci redime dal peccato e ci apre orizzonti nuovi, finora impensabili.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, in Cristo, cari giovani, si trova il pieno compimento dei vostri sogni di bont\u00e0 e felicit\u00e0. Lui solo pu\u00f2 soddisfare le vostre attese tante volte deluse dalle false promesse mondane. Come disse san <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it.html\">Giovanni Paolo II<\/a>: \u00ab\u00e8 Lui la bellezza che tanto vi attrae; \u00e8 Lui che vi provoca con quella sete di radicalit\u00e0 che non vi permette di adattarvi al compromesso; \u00e8 Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; \u00e8 Lui che vi legge nel cuore le decisioni pi\u00f9 vere che altri vorrebbero soffocare. \u00c8 Ges\u00f9 che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/2000\/jul-sep\/documents\/hf_jp-ii_spe_20000819_gmg-veglia.html\">Veglia di preghiera a Tor Vergata, 19 agosto 2000<\/a>: <i>Insegnamenti <\/i>XXIII\/2, [2000], 212).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. <i>Beati i puri di cuore\u2026<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adesso cerchiamo di approfondire come questa beatitudine passi attraverso la purezza del cuore. Prima di tutto dobbiamo capire il significato biblico della parola <i>cuore. <\/i>Per la cultura ebraica il cuore \u00e8 il centro dei sentimenti, dei pensieri e delle intenzioni della persona umana. Se la Bibbia ci insegna che Dio non vede le apparenze, ma il cuore (cf. <i>1 Sam<\/i> 16, 7), possiamo dire anche che \u00e8 a partire dal nostro cuore che possiamo vedere Dio. Questo perch\u00e9 il cuore riassume l\u2019essere umano nella sua totalit\u00e0 e unit\u00e0 di corpo e anima, nella sua capacit\u00e0 di amare ed essere amato.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece la definizione di \u201c<i>puro<\/i>\u201d, la parola greca utilizzata dall\u2019evangelista Matteo \u00e8 <i>katharos<\/i> e significa fondamentalmente <i>pulito, limpido, libero da sostanze contaminanti<\/i>. Nel Vangelo vediamo Ges\u00f9 scardinare una certa concezione della purezza rituale legata all\u2019esteriorit\u00e0, che vietava ogni contatto con cose e persone (tra cui i lebbrosi e gli stranieri), considerati impuri. Ai farisei che, come tanti giudei di quel tempo, non mangiavano senza aver fatto le abluzioni e osservavano numerose tradizioni legate al lavaggio di oggetti, Ges\u00f9 dice in modo categorico: \u00abNon c\u2019\u00e8 nulla fuori dell\u2019uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall\u2019uomo a renderlo impuro. Dal di dentro infatti, cio\u00e8 dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurit\u00e0, furti, omicidi, adult\u00e8ri, avidit\u00e0, malvagit\u00e0, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza\u00bb (<i>Mc<\/i> 7, 15. 21-22).<\/p>\n<p>In che consiste dunque la felicit\u00e0 che scaturisce da un cuore puro? A partire dall\u2019elenco dei mali che rendono l\u2019uomo impuro, enumerati da Ges\u00f9, vediamo che la questione tocca soprattutto il campo delle nostre <i>relazioni<\/i>. Ognuno di noi deve imparare a discernere ci\u00f2 che pu\u00f2 \u201cinquinare\u201d il suo cuore, formarsi una coscienza retta e sensibile, capace di \u00abdiscernere la volont\u00e0 di Dio, ci\u00f2 che \u00e8 buono, a lui gradito e perfetto\u00bb (<i>Rm<\/i> 12, 2). Se \u00e8 necessaria una sana attenzione per la custodia del creato, per la purezza dell\u2019aria, dell\u2019acqua e del cibo, tanto pi\u00f9 dobbiamo custodire la purezza di ci\u00f2 che abbiamo di pi\u00f9 prezioso: <i>i nostri cuori e le nostre relazioni<\/i>. Questa \u201cecologia umana\u201d ci aiuter\u00e0 a respirare l\u2019aria pura che proviene dalle cose belle, dall\u2019amore vero, dalla santit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una volta vi ho posto la domanda: Dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro? Su quale tesoro riposa il vostro cuore? (cf. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2014\/march\/documents\/papa-francesco_20140331_intervista-giovani-belgio.html\"><i>Intervista con alcuni giovani del Belgio<\/i>, 31 marzo 2014<\/a>). S\u00ec, i nostri cuori possono attaccarsi a veri o falsi tesori, possono trovare un riposo autentico oppure addormentarsi, diventando pigri e intorpiditi. Il bene pi\u00f9 prezioso che possiamo avere nella vita \u00e8 la nostra relazione con Dio. Ne siete convinti? Siete consapevoli del valore inestimabile che avete agli occhi di Dio? Sapete di essere amati e accolti da Lui in modo incondizionato, cos\u00ec come siete? Quando questa percezione viene meno, l\u2019essere umano diventa un enigma incomprensibile, perch\u00e9 proprio il sapere di essere amati da Dio incondizionatamente d\u00e0 senso alla nostra vita. Ricordate il colloquio di Ges\u00f9 con il giovane ricco (cf. <i>Mc<\/i> 10, 17-22)? L\u2019evangelista Marco nota che il Signore fiss\u00f2 lo sguardo su di lui e lo am\u00f2 (cf. v. 21), invitandolo poi a seguirlo per trovare il vero tesoro. Vi auguro, cari giovani, che questo sguardo di Cristo, pieno di amore, vi accompagni per tutta la vostra vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il periodo della giovinezza \u00e8 quello in cui sboccia la grande ricchezza affettiva presente nei vostri cuori, il desiderio profondo di un amore vero, bello e grande. Quanta forza c\u2019\u00e8 in questa capacit\u00e0 di amare ed essere amati! Non permettete che questo valore prezioso sia falsato, distrutto o deturpato. Questo succede quando nelle nostre relazioni subentra la strumentalizzazione del prossimo per i propri fini egoistici, talvolta come puro oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito e triste in seguito a queste esperienze negative. Vi prego: non abbiate paura di un amore vero, quello che ci insegna Ges\u00f9 e che san Paolo delinea cos\u00ec: \u00abLa carit\u00e0 \u00e8 magnanima, benevola \u00e8 la carit\u00e0; non \u00e8 invidiosa, non si vanta, non si gonfia d\u2019orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell&#8217;ingiustizia ma si rallegra della verit\u00e0. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carit\u00e0 non avr\u00e0 mai fine\u00bb (<i>1 Cor<\/i> 13, 4-8).<\/p>\n<p>Nell\u2019invitarvi a riscoprire la bellezza della vocazione umana all\u2019amore, vi esorto anche a ribellarvi contro la diffusa tendenza a banalizzare l\u2019amore, soprattutto quando si cerca di ridurlo solamente all\u2019aspetto sessuale, svincolandolo cos\u00ec dalle sue essenziali caratteristiche di bellezza, comunione, fedelt\u00e0 e responsabilit\u00e0. Cari giovani, \u00abnella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l\u2019importante \u00e8 \u201cgodere\u201d il momento, che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare scelte definitive, \u201cper sempre\u201d, perch\u00e9 non si sa cosa riserva il domani. Io, invece, vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare controcorrente; s\u00ec, in questo vi chiedo di ribellarvi a questa cultura del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilit\u00e0, crede che voi non siate capaci di amare veramente. Io ho fiducia in voi giovani e prego per voi. Abbiate il coraggio di andare controcorrente. E abbiate il coraggio anche di essere felici\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2013\/july\/documents\/papa-francesco_20130728_gmg-rio-volontari.html\"><i>Incontro con i volontari alla GMG di Rio<\/i>, 28 luglio 2013<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voi giovani siete dei bravi esploratori! Se vi lanciate alla scoperta del ricco insegnamento della Chiesa in questo campo, scoprirete che il cristianesimo non consiste in una serie di divieti che soffocano i nostri desideri di felicit\u00e0, ma in un progetto di vita capace di affascinare i nostri cuori!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. &#8230; <i>perch\u00e9 vedranno Dio<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna risuona continuamente l\u2019invito del Signore: \u00abCercate il mio volto!\u00bb (<i>Sal<\/i> 27, 8). Allo stesso tempo ci dobbiamo sempre confrontare con la nostra povera condizione di peccatori. \u00c8 quanto leggiamo per esempio nel Libro dei Salmi: \u00abChi potr\u00e0 salire il monte del Signore? Chi potr\u00e0 stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro\u00bb (<i>Sal<\/i> 24, 3-4). Ma non dobbiamo avere paura n\u00e9 scoraggiarci: nella Bibbia e nella storia di ognuno di noi vediamo che \u00e8 sempre Dio che fa il primo passo. \u00c8 Lui che ci purifica affinch\u00e9 possiamo essere ammessi alla sua presenza.<\/p>\n<p>Il profeta Isaia, quando ricevette la chiamata del Signore a parlare nel suo nome, si spavent\u00f2 e disse: \u00abOhim\u00e8! Io sono perduto, perch\u00e9 un uomo dalle labbra impure io sono\u00bb (<i>Is<\/i> 6, 5). Eppure il Signore lo purific\u00f2, inviandogli un angelo che tocc\u00f2 la sua bocca e gli disse: \u00ab\u00c8 scomparsa la tua colpa e il tuo peccato \u00e8 espiato\u00bb (v.<i> <\/i>7). Nel Nuovo Testamento, quando sul lago di Genn\u00e8saret Ges\u00f9 chiam\u00f2 i suoi primi discepoli e comp\u00ec il prodigio della pesca miracolosa, Simon Pietro cadde ai suoi piedi dicendo: \u00abSignore, allontanati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb (<i>Lc<\/i> 5, 8). La risposta non si fece aspettare: \u00abNon temere; d\u2019ora in poi sarai pescatore di uomini\u00bb (v. 10). E quando uno dei discepoli di Ges\u00f9 gli chiese: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb, il Maestro rispose: \u00abChi ha visto me, ha visto il Padre\u00bb (<i>Gv<\/i> 14, 8-9).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019invito del Signore a incontrarlo \u00e8 rivolto perci\u00f2 ad ognuno di voi, in qualsiasi luogo e situazione si trovi. Basta \u00abprendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non c\u2019\u00e8 motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non \u00e8 per lui\u00bb (Esort. ap. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#I.\u2002Gioia_che_si_rinnova_e_si_comunica\"><i>Evangelii gaudium<\/i>, 3<\/a>). Siamo tutti peccatori, bisognosi di essere purificati dal Signore. Ma basta fare un piccolo passo verso Ges\u00f9 per scoprire che Lui ci aspetta sempre con le braccia aperte, in particolare nel Sacramento della Riconciliazione, occasione privilegiata di incontro con la misericordia divina che purifica e ricrea i nostri cuori.<\/p>\n<p>S\u00ec, cari giovani, il Signore vuole incontrarci, lasciarsi \u201cvedere\u201d da noi. \u201cE come?\u201d \u2013 mi potrete domandare. Anche santa Teresa d\u2019Avila, nata in Spagna proprio 500 anni fa, gi\u00e0 da piccola diceva ai suoi genitori: \u00abVoglio vedere Dio\u00bb. Poi ha scoperto la via della <i>preghiera<\/i> come \u00abun intimo rapporto di amicizia con Colui dal quale ci sentiamo amati\u00bb (<i>Libro della vita<\/i>, 8, 5). Per questo vi domando: voi pregate? Sapete che potete parlare con Ges\u00f9, con il Padre, con lo Spirito Santo, come si parla con un amico? E non un amico qualsiasi, ma il vostro migliore e pi\u00f9 fidato amico! Provate a farlo, con semplicit\u00e0. Scoprirete quello che un contadino di Ars diceva al santo Curato del suo paese: quando sono in preghiera davanti al Tabernacolo, \u00abio lo guardo e lui mi guarda\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/ccc-it_index_it.html\"><i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i><\/a>, 2715).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora una volta vi invito a incontrare il Signore <i>leggendo frequentemente la Sacra Scrittura<\/i>. Se non avete ancora l\u2019abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete ogni giorno un brano. Lasciate che la Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini i vostri passi (cf. <i>Sal<\/i> 119, 105). Scoprirete che si pu\u00f2 \u201cvedere\u201d Dio anche <i>nel volto dei fratelli<\/i>, specialmente quelli pi\u00f9 dimenticati: i poveri, gli affamati, gli assetati, gli stranieri, gli ammalati, i carcerati (cf. <i>Mt<\/i> 25, 31-46). Ne avete mai fatto esperienza? Cari giovani, per entrare nella logica del Regno di Dio bisogna riconoscersi poveri con i poveri. Un cuore puro \u00e8 necessariamente anche un cuore spogliato, che sa abbassarsi e condividere la propria vita con i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con Dio nella preghiera, attraverso la lettura della Bibbia e nella vita fraterna vi aiuter\u00e0 a conoscere meglio il Signore e voi stessi. Come accadde ai discepoli di Emmaus (cf. <i>Lc<\/i> 24, 13-35), la voce di Ges\u00f9 far\u00e0 ardere i vostri cuori e si apriranno i vostri occhi per riconoscere la sua presenza nella vostra storia, scoprendo cos\u00ec il progetto d\u2019amore che Lui ha per la vostra vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni di voi sentono o sentiranno la chiamata del Signore al matrimonio, a formare una famiglia. Molti oggi pensano che questa vocazione sia \u201cfuori moda\u201d, ma non \u00e8 vero! Proprio per questo motivo, l\u2019intera Comunit\u00e0 ecclesiale sta vivendo un periodo speciale di riflessione sulla vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo. Inoltre, vi invito a considerare la chiamata alla vita consacrata o al sacerdozio. Quanto \u00e8 bello vedere giovani che abbracciano la vocazione di donarsi pienamente a Cristo e al servizio della sua Chiesa! Interrogatevi con animo puro e non abbiate paura di quello che Dio vi chiede! A partire dal vostro \u201cs\u00ec\u201d alla chiamata del Signore diventerete nuovi semi di speranza nella Chiesa e nella societ\u00e0. Non dimenticate: la volont\u00e0 di Dio \u00e8 la nostra felicit\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4. <i>In cammino verso Cracovia<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<i>Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio<\/i>\u00bb (<i>Mt<\/i> 5, 8). Cari giovani, come vedete, questa Beatitudine tocca molto da vicino la vostra esistenza ed \u00e8 una garanzia della vostra felicit\u00e0. Perci\u00f2 vi ripeto ancora una volta: abbiate il coraggio di essere felici!<\/p>\n<p>La Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di quest\u2019anno conduce all\u2019ultima tappa del cammino di preparazione verso il prossimo grande appuntamento mondiale dei giovani a Cracovia, nel 2016. Proprio trent\u2019anni fa san <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it.html\">Giovanni Paolo II<\/a> istitu\u00ec nella Chiesa le Giornate Mondiali della Giovent\u00f9. Questo pellegrinaggio giovanile attraverso i continenti sotto la guida del Successore di Pietro \u00e8 stata veramente un\u2019iniziativa provvidenziale e profetica. Ringraziamo insieme il Signore per i preziosi frutti che essa ha portato nella vita di tanti giovani in tutto il pianeta! Quante scoperte importanti, soprattutto quella di Cristo Via, Verit\u00e0 e Vita, e della Chiesa come una grande e accogliente famiglia! Quanti cambiamenti di vita, quante scelte vocazionali sono scaturiti da questi raduni! Il santo Pontefice, Patrono delle GMG, interceda per il nostro pellegrinaggio verso la sua Cracovia. E lo sguardo materno della Beata Vergine Maria, la piena di grazia, tutta bella e tutta pura, ci accompagni in questo cammino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal Vaticano, 31 gennaio 2015<\/p>\n<p>Memoria di san Giovanni Bosco<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nostra diocesi, si vivr\u00e0 un momento particolarmente significativo\u00a0sabato 28 marzo\u00a0nella cittadina di Monte Urano.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-3464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/gmg_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-TS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3464"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3466,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3464\/revisions\/3466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}