{"id":12016,"date":"2023-12-20T22:48:24","date_gmt":"2023-12-20T21:48:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=12016"},"modified":"2023-12-20T22:48:24","modified_gmt":"2023-12-20T21:48:24","slug":"il-presepio-di-greccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/il-presepio-di-greccio\/","title":{"rendered":"Il presepio di Greccio"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019Udienza Generale di m<em>ercoled\u00ec, 20 dicembre 2023<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il presepe di Greccio, scuola di sobriet\u00e0 e di gioia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!&nbsp;800 anni fa, nel Natale 1223, San Francesco realizz\u00f2 a Greccio il presepe vivente. Mentre nelle case e in tanti altri luoghi si sta preparando o ultimando il presepe, ci fa bene riscoprirne le origini.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 nato il presepio?&nbsp;<strong>Qual \u00e8 stata l\u2019intenzione di San Francesco?<\/strong>&nbsp;Diceva cos\u00ec: \u00abVorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si \u00e8 trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l\u2019asinello\u00bb (Tommaso da Celano,&nbsp;<em>Vita prima<\/em>, XXX, 84:&nbsp;<em>FF<\/em>&nbsp;468). Francesco non vuole realizzare una bella opera d\u2019arte, ma&nbsp;<strong>suscitare<\/strong>, attraverso il presepe,<strong>&nbsp;lo stupore per l\u2019estrema umilt\u00e0 del Signore, per i disagi che ha patito, per amore nostro, nella povera grotta di Betlemme<\/strong>. Infatti il biografo del Santo di Assisi annota: \u00abIn quella scena commovente risplende la semplicit\u00e0 evangelica, si loda la povert\u00e0, si raccomanda l\u2019umilt\u00e0. Greccio \u00e8 divenuto come una nuova Betlemme\u00bb (<em>Iv<\/em><em>i<\/em>, 85:&nbsp;<em>FF&nbsp;<\/em>469). Io ho sottolineato una parola: lo&nbsp;<em>stupore<\/em>. E questo \u00e8 importante. Se noi cristiani guardiamo il presepe come una cosa bella, come una cosa storica, anche religiosa, e preghiamo, questo non \u00e8 sufficiente. Davanti al mistero dell\u2019incarnazione del Verbo, davanti alla nascita di Ges\u00f9, ci vuole questo atteggiamento religioso dello stupore.&nbsp;<strong>Se io davanti ai misteri non arrivo a questo stupore, la mia fede \u00e8 semplicemente superficiale<\/strong>; una fede \u201cda informatica\u201d. Non dimenticate questo.<\/p>\n\n\n\n<p>E una caratteristica del presepe, \u00e8 che nasce come scuola di&nbsp;<em>sobriet\u00e0<\/em>. E questo ha molto da dire a noi. Oggi, infatti, il rischio di smarrire ci\u00f2 che conta nella vita \u00e8 grande e paradossalmente aumenta proprio sotto Natale \u2013 si cambia la mentalit\u00e0 di Natale \u2013: immersi in un consumismo che ne corrode il significato. Il consumismo del Natale. \u00c8 vero, che si vuole fare dei regali, questo va bene, \u00e8 un modo, ma quella frenesia di andare a fare le spese, questo attira l\u2019attenzione da un\u2019altra parte e&nbsp;<strong>non c\u2019\u00e8 quella sobriet\u00e0 del Natale<\/strong>. Guardiamo il presepio: quello stupore davanti al presepio. A volte non c\u2019\u00e8 spazio interiore per lo stupore, ma soltanto per organizzare le feste, per fare le feste.<\/p>\n\n\n\n<p>E il presepe nasce per riportarci a ci\u00f2 che conta: a Dio che viene ad abitare in mezzo a noi. Per questo&nbsp;<strong>\u00e8 importante guardare il presepe<\/strong>, perch\u00e9 ci aiuta a capire quello che conta e anche le relazioni sociali di Ges\u00f9 in quel momento, la famiglia Giuseppe e Maria, e le persone care, pastori. Le persone prima delle cose. E&nbsp;<strong>tante volte noi mettiamo le cose prima delle persone. Questo non funziona<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il presepe di Greccio, oltre che quella sobriet\u00e0 che fa vedere, parla anche di&nbsp;<em>gioia<\/em>, perch\u00e9 la gioia \u00e8 una cosa differente dal divertimento. Ma divertirsi non \u00e8 una cosa cattiva se si fa sulle strade buone; non \u00e8 una cosa cattiva, \u00e8 una cosa umana. Ma la gioia \u00e8 pi\u00f9 profonda ancora, pi\u00f9 umana. E&nbsp;<strong>alle volte c\u2019\u00e8 la tentazione di divertirsi senza gioia<\/strong>; divertirsi facendo rumore, ma la gioia non c\u2019\u00e8. \u00c8 un po\u2019 la figura del pagliaccio, che ride, ride, fa ridere, ma il cuore \u00e8 triste. La gioia \u00e8 la radice di un buon divertimento per Natale. E sulla gioia, dice la cronaca di allora: \u00abE giunge il giorno della letizia, il tempo dell\u2019esultanza! [\u2026] Francesco [\u2026] \u00e8 raggiante [\u2026]. La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima [\u2026]. Ciascuno torn\u00f2 a casa sua pieno di ineffabile gioia\u00bb (<em>Vita prima<\/em>, XXX, 85-86:&nbsp;<em>FF&nbsp;<\/em>469-470). La sobriet\u00e0, lo stupore, ti porta alla gioia, la vera gioia, non quella artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma&nbsp;<strong>da cosa derivava questa gioia natalizia?<\/strong>&nbsp;Non certo dall\u2019avere portato a casa dei regali o dall\u2019aver vissuto celebrazioni fastose. No, era la gioia che trabocca dal cuore quando si tocca con mano la vicinanza di Ges\u00f9, la tenerezza di Dio, che non lascia soli, ma consola.&nbsp;<strong>Vicinanza, tenerezza e compassione, cos\u00ec sono i tre atteggiamenti di Dio<\/strong>. E guardando il presepio, pregando davanti al presepio, noi potremo sentire queste cose del Signore che ci aiutano nella vita di ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, il presepe \u00e8 come un piccolo pozzo dal quale attingere la vicinanza di Dio, sorgente della speranza e della gioia.&nbsp;<strong>Il presepe \u00e8 come un Vangelo vivo, un Vangelo domestico<\/strong>. \u00c8 come il pozzo nella Bibbia, \u00e8 il luogo dell\u2019incontro, dove portare a Ges\u00f9, come hanno fatto i pastori di Betlemme e la gente di Greccio, le attese e le preoccupazioni della vita.&nbsp;<strong>Portare a Ges\u00f9 le attese e le preoccupazioni della vita<\/strong>. Se davanti al presepe affidiamo a Ges\u00f9 quanto abbiamo a cuore, proveremo anche noi \u00abuna gioia grandissima\u00bb (<em>Mt<\/em>&nbsp;2, 10),&nbsp;<strong>una gioia che viene proprio dalla contemplazione, dallo spirito di stupore con il quale io vado a contemplare questi misteri<\/strong>. Andiamo davanti al presepe. Ognuno guardi e lasci che il cuore senta qualcosa.<\/p>\n\n\n\n[<em>Saluto cordialmente i polacchi. Nel vostro Paese \u00e8 in corso \u201cAiuto ai bambini alla Vigilia di Natale\u201d. Questa iniziativa benefica, le candele Caritas accese sulla tavola, sono un&#8217;espressione di solidariet\u00e0 con i bambini bisognosi in Polonia e nei Paesi colpiti dalla povert\u00e0. Vi benedico di cuore e benedico le candele Caritas!<\/em>]\n\n\n\n<p>____________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPELLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgo il mio pensiero alle vittime e ai feriti causati dal devastante terremoto che nella giornata di luned\u00ec scorso ha colpito le Province cinesi del Gansu e del Qinghai. Sono vicino con l\u2019affetto e la preghiera alle popolazioni sofferenti, incoraggio i servizi di soccorso e invoco su tutti la benedizione dell\u2019Onnipotente, perch\u00e9 rechi conforto e sollievo nel dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>____________________________________<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto l\u2019Unit\u00e0 pastorale di Fermo-Centro, con l\u2019Arcivescovo Rocco Pennacchio; i fedeli di Alvito e quelli di Riardo; la delegazione del Comune di Bolsena, che ringrazio per il tradizionale omaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio saluto va infine agli anziani, ai malati, agli sposi novelli e ai giovani, in particolare agli studenti di San Benedetto del Tronto e di Roccarainola-Tufino. Saluto anche il gruppo di&nbsp;<em>Mediterranea Saving Humans<\/em>&nbsp;che \u00e8 qui presente e che va in mare a salvare i poveretti che fuggono dalla schiavit\u00f9 dell\u2019Africa. Fanno un bel lavoro questi, salvano tanta gente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non dimentichiamo la gente, i popoli che soffrono il male della guerra. Le guerre sempre sono una sconfitta. Non dimentichiamo questo. Una sconfitta. Soltanto guadagnano i fabbricanti di armi. Per favore, pensiamo alla Palestina, a Israele. Pensiamo all\u2019Ucraina \u2013 c\u2019\u00e8 presente il signor ambasciatore, qui \u2013 l\u2019Ucraina martoriata, che soffre tanto. E pensiamo ai bambini in guerra, le cose che vedono. Andiamo al presepe e chiediamo a Ges\u00f9 la pace. Lui \u00e8 il principe della pace.<\/p>\n\n\n\n<p>E a tutti voi, la mia benedizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Udienza Generale di mercoled\u00ec, 20 dicembre 2023 Il presepe di Greccio, scuola di sobriet\u00e0 e di gioia Cari fratelli e sorelle, buongiorno!&nbsp;800 anni fa, nel Natale 1223, San Francesco realizz\u00f2 a Greccio il presepe vivente. 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