{"id":11836,"date":"2023-10-22T08:25:00","date_gmt":"2023-10-22T06:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11836"},"modified":"2023-10-21T22:26:45","modified_gmt":"2023-10-21T20:26:45","slug":"esortazione-apostolica-cest-la-confiance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/esortazione-apostolica-cest-la-confiance\/","title":{"rendered":"Esortazione apostolica C\u2019EST LA CONFIANCE"},"content":{"rendered":"\n<p>Francesco, Esortazione apostolica C\u2019EST LA CONFIANCE<br>sulla fiducia nell\u2019Amore misericordioso di Dio in occasione del 150\u00ba anniversario della nascita di SANTA TERESA DI GES\u00d9 BAMBINO&nbsp;E DEL VOLTO SANTO<\/p>\n\n\n\n<p>1. \u00ab&nbsp;C\u2019est la confiance et rien que la confiance qui doit nous conduire \u00e0 l\u2019Amour\u00bb: \u00ab\u00c8 la fiducia e null\u2019altro che la fiducia che deve condurci all\u2019Amore!\u00bb1.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Queste parole cos\u00ec incisive di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo dicono tutto, sintetizzano il <strong>genio della sua spiritualit\u00e0<\/strong> e sarebbero sufficienti per giustificare il fatto che sia stata dichiarata Dottore della Chiesa. Soltanto la fiducia, \u201cnull\u2019altro\u201d, non c\u2019\u00e8 un\u2019altra via da percorrere per essere condotti all\u2019Amore che tutto dona. Con la fiducia, la sorgente della grazia trabocca nella nostra vita, il Vangelo si fa carne in noi e ci trasforma in canali di misericordia per i fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p>3. \u00c8 la fiducia che ci sostiene ogni giorno e che ci manterr\u00e0 in piedi davanti allo sguardo del Signore quando Egli ci chiamer\u00e0 accanto a s\u00e9: \u00abAlla sera di questa vita, comparir\u00f2 davanti a te a mani vuote, perch\u00e9 non ti chiedo, Signore, di contare le mie opere. Ogni nostra giustizia \u00e8 imperfetta ai tuoi occhi. Voglio dunque rivestirmi della tua propria Giustizia e ricevere dal tuo Amore il possesso eterno di Te stesso\u00bb2.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Teresina \u00e8 una delle sante pi\u00f9 conosciute e amate in tutto il mondo. Come succede con San Francesco di Assisi, \u00e8 amata perfino da non cristiani e non credenti. \u00c8 stata anche riconosciuta dall\u2019UNESCO tra le figure pi\u00f9 significative per l\u2019umanit\u00e0 contemporanea3. Ci far\u00e0 bene <strong>approfondire il suo messaggio<\/strong> commemorando il 150\u00ba anniversario della sua nascita, avvenuta ad Alen\u00e7on il 2 gennaio 1873, e il centenario della sua beatificazione4.&nbsp;Ma non ho voluto pubblicare questa Esortazione in una di tali date, o nel giorno della sua memoria, perch\u00e9 il messaggio vada al di l\u00e0 delle ricorrenze e <strong>sia assunto come parte del tesoro spirituale della Chiesa<\/strong>. La data della pubblicazione, memoria di Santa Teresa d\u2019Avila, vuole presentare Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo come <strong>frutto maturo della riforma del Carmelo<\/strong> e della spiritualit\u00e0 della grande Santa spagnola.<\/p>\n\n\n\n<p>5. La sua vita terrena fu breve, appena ventiquattro anni, e semplice come qualunque altra, trascorsa prima in famiglia e poi nel Carmelo di Lisieux. La straordinaria carica di luce e di amore irradiata dalla sua persona si manifest\u00f2 immediatamente dopo la sua morte, con la pubblicazione dei suoi scritti e con le innumerevoli grazie ottenute dai fedeli che la invocavano.<\/p>\n\n\n\n<p>6. La Chiesa ha riconosciuto rapidamente il valore straordinario della <strong>sua testimonianza e l\u2019originalit\u00e0 della sua spiritualit\u00e0 evangelica<\/strong>. Teresa incontr\u00f2 Papa Leone XIII in occasione del pellegrinaggio a Roma nel 1887 e gli chiese il permesso di entrare nel Carmelo all\u2019et\u00e0 di quindici anni. Poco dopo la sua morte, San Pio X si rese conto della sua enorme statura spirituale, tanto da affermare che sarebbe diventata la pi\u00f9 grande Santa dei tempi moderni. Dichiarata venerabile nel 1921 da Benedetto XV, che elogi\u00f2 le sue virt\u00f9 focalizzandole nella \u201cpiccola via\u201d dell\u2019infanzia spirituale5, fu beatificata cent\u2019anni or sono e poi canonizzata il 17 maggio 1925 da Pio XI, il quale ringrazi\u00f2 il Signore per avergli permesso che Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo fosse \u00abla prima beata da lui elevata agli onori degli altari e la prima santa da lui canonizzata\u00bb6. Lo stesso Papa la dichiar\u00f2 patrona delle missioni nel 19277.&nbsp;Fu annoverata tra le patrone di Francia nel 1944 dal Venerabile Pio XII8,&nbsp;che in diverse occasioni approfond\u00ec il tema dell\u2019infanzia spirituale9. San Paolo VI amava ricordare il proprio battesimo ricevuto il 30 settembre 1897, giorno della morte di Santa Teresina, nel cui centenario della nascita indirizz\u00f2 al Vescovo di Bayeux e Lisieux uno scritto circa la sua dottrina10.&nbsp;Durante il suo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/travels\/1980\/travels\/documents\/trav_parigi.html\">primo viaggio apostolico in Francia, nel giugno 1980<\/a>, San Giovanni Paolo II si rec\u00f2 alla basilica a lei dedicata, e nel 1997 la dichiar\u00f2 Dottore della Chiesa11,&nbsp;annoverandola poi \u00abcome esperta della&nbsp;scientia amoris\u00bb12.&nbsp;Benedetto XVI ha ripreso il tema della sua \u201c&nbsp;scienza dell\u2019amore\u201d, proponendola come \u00abuna guida per tutti, soprattutto per coloro che, nel Popolo di Dio, svolgono il ministero di teologi\u00bb13.&nbsp;Infine, ho avuto la gioia di canonizzare i suoi genitori Luigi e Zelia, nel 2015, durante il Sinodo sulla famiglia, e recentemente ho dedicato a lei una catechesi nella serie sullo zelo apostolico14.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ges\u00f9 per gli altri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>7. Nel nome che ella scelse come religiosa risalta <strong>Ges\u00f9:<\/strong> il \u201cBambino\u201d che manifesta il mistero dell\u2019Incarnazione e il \u201cVolto Santo\u201d, cio\u00e8 il volto di Cristo che si dona fino alla fine sulla Croce. Lei \u00e8 \u201cSanta Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>8. Il Nome di Ges\u00f9 \u00e8 continuamente \u201crespirato\u201d da Teresa come atto di amore, fino all\u2019ultimo soffio. Aveva anche inciso queste parole nella sua cella: \u201cGes\u00f9 \u00e8 il mio unico amore\u201d. Era la sua interpretazione dell\u2019affermazione culminante del Nuovo Testamento: \u00abDio \u00e8 amore\u00bb (1Gv&nbsp;4, 8.16).<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Anima missionaria<\/p>\n\n\n\n<p>9. Come succede in ogni incontro autentico con Cristo, <strong>questa esperienza di fede la chiamava alla missione<\/strong>. Teresa ha potuto definire la sua missione con queste parole: \u00abIn Cielo desiderer\u00f2 la stessa cosa che in terra: amare Ges\u00f9 e farlo amare\u00bb15.&nbsp;Ha scritto che era entrata nel Carmelo \u00abper salvare le anime\u00bb16.&nbsp;Vale a dire che non concepiva la sua consacrazione a Dio senza la ricerca del bene dei fratelli. Lei condivideva l\u2019amore misericordioso del Padre per il figlio peccatore e quello del Buon Pastore per le pecore perdute, lontane, ferite. Per questo \u00e8 patrona delle missioni, maestra di evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>10. Le ultime pagine della&nbsp;Storia di un\u2019anima17&nbsp;sono un testamento missionario, esprimono il suo modo di intendere l\u2019evangelizzazione per attrazione18, non per pressione o proselitismo. Vale la pena leggere come lo sintetizza lei stessa: \u00ab\u201cAttirami, noi correremo all\u2019effluvio dei tuoi profumi\u201d. O Ges\u00f9, dunque non \u00e8 nemmeno necessario dire: Attirando me, attira le anime che amo. Questa semplice parola: \u201cAttirami\u201d basta. Signore, lo capisco, quando un\u2019anima si \u00e8 lasciata avvincere dall\u2019odore inebriante dei tuoi profumi, non potrebbe correre da sola, tutte le anime che ama vengono trascinate dietro di lei: questo avviene senza costrizione, senza sforzo, \u00e8 una conseguenza naturale della sua attrazione verso di te. Come un torrente che si getta impetuoso nell\u2019oceano trascina dietro di s\u00e9 tutto ci\u00f2 che ha incontrato al suo passaggio, cos\u00ec, o mio Ges\u00f9, l\u2019anima che si immerge nell\u2019oceano senza sponde del tuo amore attira con s\u00e9 tutti i tesori che possiede\u2026 Signore, tu lo sai, io non ho altri tesori se non le anime che ti \u00e8 piaciuto unire alla mia\u00bb19.<\/p>\n\n\n\n<p>11. Qui lei cita le parole che la sposa rivolge allo sposo nel&nbsp;Cantico dei Cantici&nbsp;(1, 3-4), secondo l\u2019interpretazione approfondita dai due Dottori del Carmelo, Santa Teresa di Ges\u00f9 e San Giovanni della Croce. Lo Sposo \u00e8 Ges\u00f9, il Figlio di Dio che si \u00e8 unito alla nostra umanit\u00e0 nell\u2019Incarnazione e l\u2019ha redenta sulla Croce. L\u00ec, dal suo costato aperto, ha dato alla luce la Chiesa, sua amata Sposa, per la quale ha donato la vita (cf.&nbsp;Ef&nbsp;5, 25). Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 come Teresina, consapevole di essere vicina alla morte, non viva questo mistero rinchiusa in se stessa, solo in senso consolatorio, ma con <strong>un fervente spirito apostolico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La grazia che ci libera dall\u2019autoreferenzialit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>12. Qualcosa di simile accade quando si riferisce all\u2019azione dello Spirito Santo, che acquista immediatamente un senso missionario: \u00abEcco la mia preghiera: chiedo a Ges\u00f9 di attirarmi nelle fiamme del suo amore, di unirmi cos\u00ec strettamente a Lui, che Egli viva ed agisca in me. Sento che quanto pi\u00f9 il fuoco dell\u2019amore infiammer\u00e0 il mio cuore, quanto pi\u00f9&nbsp;dir\u00f2: Attirami, tanto pi\u00f9 le anime che si avvicineranno a me (povero piccolo rottame di ferro inutile, se mi allontanassi dal braciere divino) correranno rapidamente all\u2019effluvio dei profumi del loro Amato, perch\u00e9 un\u2019anima infiammata di amore non pu\u00f2 restare inattiva\u00bb20.<\/p>\n\n\n\n<p>13. Nel cuore di Teresina, <strong>la grazia del battesimo \u00e8 diventata un torrente impetuoso che sfocia nell\u2019oceano dell\u2019amore di Cristo<\/strong>, trascinando con s\u00e9 una moltitudine di sorelle e fratelli, ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto specialmente dopo la sua morte. \u00c8 stata la sua promessa&nbsp;<strong>\u00ab<\/strong>pioggia di rose&nbsp;<strong>\u00bb21<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. La piccola via della fiducia e dell\u2019amore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>14. Una delle scoperte pi\u00f9 importanti di Teresina, per il bene di tutto il Popolo di Dio, \u00e8 la sua \u201cpiccola via\u201d, la via della fiducia e dell\u2019amore, conosciuta anche come&nbsp;la via dell\u2019infanzia spirituale. Tutti possono seguirla, in qualunque stato di vita, in ogni momento dell\u2019esistenza. \u00c8 la via che il Padre celeste rivela ai piccoli (cf.&nbsp;Mt&nbsp;11, 25).<\/p>\n\n\n\n<p>15. Teresina racconta la scoperta della piccola via nella&nbsp;Storia di un\u2019anima22: \u00abNonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santit\u00e0. Farmi diversa da quel che sono, pi\u00f9 grande, mi \u00e8 impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via bella dritta, molto corta, una piccola via tutta nuova\u00bb23.<\/p>\n\n\n\n<p>16. Per descriverla, usa l\u2019immagine dell\u2019ascensore: \u00abL\u2019ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Ges\u00f9! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre di pi\u00f9\u00bb24.&nbsp;<strong>Piccola, incapace di fidarsi di se stessa, anche se fermamente sicura della forza amorosa delle braccia del Signore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>17. \u00c8 la \u201cdolce via dell\u2019Amore\u201d25,&nbsp;aperta da Ges\u00f9 ai piccoli e ai poveri, a tutti. <strong>\u00c8 la via della vera gioia<\/strong>. Di fronte a un\u2019idea pelagiana di santit\u00e026,&nbsp;individualista ed elitaria, pi\u00f9 ascetica che mistica, che pone l\u2019accento principalmente sullo sforzo umano, Teresina sottolinea sempre <strong>il primato dell\u2019azione di Dio, della sua grazia<\/strong>. Cos\u00ec arriva a dire&nbsp;<strong>:<\/strong>&nbsp;\u00abSento sempre la stessa audace fiducia di diventare una grande Santa, perch\u00e9 non faccio affidamento sui miei meriti, visto che non ne ho nessuno, ma spero in Colui che \u00e8 la Virt\u00f9, la Santit\u00e0 stessa: \u00e8 Lui solo che, accontentandosi dei miei deboli sforzi, mi elever\u00e0 fino a Lui e, coprendomi dei suoi meriti infiniti, mi far\u00e0&nbsp;Santa\u00bb27.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di ogni merito<\/p>\n\n\n\n<p>18. Questo modo di pensare non contrasta con il tradizionale insegnamento cattolico circa la crescita della grazia, cio\u00e8 che, giustificati gratuitamente dalla grazia santificante, siamo trasformati e resi capaci di cooperare con le nostre buone opere in un cammino di crescita nella santit\u00e0. In tal modo veniamo elevati, cos\u00ec da poter aver reali meriti in ordine allo sviluppo della grazia ricevuta.<\/p>\n\n\n\n<p>19. Teresina tuttavia preferisce mettere in risalto il primato dell\u2019azione divina e invitare alla fiducia piena guardando l\u2019amore di Cristo donatoci fino alla fine. In fondo, il suo insegnamento \u00e8 che, dal momento che non possiamo avere alcuna certezza guardando a noi stessi28,&nbsp;nemmeno possiamo esser certi di possedere meriti propri. Pertanto non \u00e8 possibile confidare in questi sforzi o adempimenti. Il Catechismo ha voluto citare le parole di Santa Teresina quando dice al Signore: \u00abComparir\u00f2 davanti a te con le mani vuote\u00bb29, per esprimere che \u00abi santi hanno sempre avuto una viva consapevolezza che i loro meriti erano pura grazia\u00bb30.&nbsp;Questa convinzione suscita una gioiosa e tenera gratitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>20. Quindi, <strong>l\u2019atteggiamento pi\u00f9 adeguato \u00e8 riporre la fiducia del cuore fuori di noi stessi<\/strong>: nell\u2019infinita misericordia di un Dio che ama senza limiti e che ha dato tutto nella Croce di Ges\u00f931. Per questa ragione Teresa mai usa l\u2019espressione, frequente al suo tempo, \u201cmi far\u00f2 santa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>21. Tuttavia, la sua fiducia senza limiti incoraggia coloro che si sentono fragili, limitati, peccatori, a <strong>lasciarsi portare e trasformare per arrivare in alto<\/strong>: \u00abAh, se tutte le anime deboli e imperfette sentissero ci\u00f2 che sente la pi\u00f9 piccola tra tutte le anime, l\u2019anima della sua piccola Teresa, non una sola di esse dispererebbe di giungere in cima alla montagna dell\u2019amore! Infatti Ges\u00f9 non chiede grandi azioni, ma soltanto l\u2019abbandono e la riconoscenza\u00bb32.<\/p>\n\n\n\n<p>22. Questa stessa insistenza di Teresina sull\u2019iniziativa divina fa s\u00ec che, quando parla dell\u2019Eucaristia, non ponga in primo piano il suo desiderio di ricevere Ges\u00f9 nella santa Comunione, ma <strong>il desiderio di Ges\u00f9 che vuole unirsi a noi e abitare nei nostri cuori<\/strong>33.&nbsp;Nell\u2019Offerta all\u2019Amore Misericordioso, soffrendo per non potere ricevere la Comunione tutti giorni, dice a Ges\u00f9: \u00abResta in me, come nel tabernacolo\u00bb34. Il centro e l\u2019oggetto del suo sguardo non \u00e8 lei stessa con i suoi bisogni, ma <strong>Cristo che ama, che cerca, che desidera, che dimora nell\u2019anima<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;abbandono quotidiano<\/p>\n\n\n\n<p>23. La fiducia che Teresina promuove non va intesa soltanto in riferimento alla propria santificazione e salvezza. Ha un senso integrale, che abbraccia l\u2019insieme dell\u2019esistenza concreta e si applica a tutta la nostra vita, dove molte volte ci sopraffanno le paure, il desiderio di sicurezze umane, il bisogno di avere tutto sotto controllo. \u00c8 qui che compare l\u2019invito al santo \u201cabbandono\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>24. <strong>La fiducia piena, che diventa abbandono all\u2019Amore, ci libera dai calcoli ossessivi, dalla costante preoccupazione per il futuro, dai timori che tolgono la pace<\/strong>. Nei suoi ultimi giorni Teresina insisteva su questo: \u00abNoi, che corriamo nella via dell\u2019Amore, trovo che non dobbiamo pensare a ci\u00f2 che ci pu\u00f2 capitare di doloroso nell\u2019avvenire, perch\u00e9 allora \u00e8 mancare di fiducia\u00bb35. Se siamo nelle mani di un Padre che ci ama senza limiti, questo sar\u00e0 vero qualunque circostanza accada, <strong>potremo andare avanti qualsiasi cosa succeda<\/strong> e, in un modo o nell\u2019altro, si compir\u00e0 nella nostra vita il suo progetto di amore e di pienezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un fuoco in mezzo alla notte<\/p>\n\n\n\n<p>25. Teresina viveva la fede pi\u00f9 forte e sicura nel buio della notte e addirittura nell\u2019oscurit\u00e0 del Calvario. La sua testimonianza ha raggiunto il punto culminante nell\u2019ultimo periodo della vita, nella grande \u00abprova contro la fede\u00bb36, che cominci\u00f2 nella Pasqua del 1896. Nel suo racconto37,&nbsp;ella pone questa prova in relazione diretta con la dolorosa realt\u00e0 dell\u2019ateismo del suo tempo. \u00c8 vissuta infatti alla fine del XIX secolo, cio\u00e8 nell\u2019\u201cet\u00e0 d\u2019oro\u201d dell\u2019ateismo moderno, come sistema filosofico e ideologico. Quando scriveva che Ges\u00f9 aveva permesso che la sua anima \u00abfosse invasa dalle tenebre pi\u00f9 fitte\u00bb38,&nbsp;<strong>stava a indicare l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019ateismo e il rifiuto della fede cristiana<\/strong>. In unione con Ges\u00f9, che accolse in s\u00e9 tutta l\u2019oscurit\u00e0 del peccato del mondo quando accett\u00f2 di bere il calice della Passione, <strong>Teresina coglie in quel buio tenebroso la disperazione, il vuoto del nulla<\/strong>39.<\/p>\n\n\n\n<p>26. Ma l\u2019oscurit\u00e0 non pu\u00f2 estinguere la luce: ella \u00e8 stata conquistata da Colui che come luce \u00e8 venuto nel mondo (cf.&nbsp;Gv&nbsp;12, 46)40.&nbsp;Il racconto di Teresina manifesta <strong>il carattere eroico della sua fede, la sua vittoria nel combattimento spirituale, di fronte alle tentazioni pi\u00f9 forti<\/strong>. Si sente sorella degli atei e seduta, come Ges\u00f9, alla mensa con i peccatori (cf.&nbsp;Mt&nbsp;9, 10-13). Intercede per loro, mentre rinnova continuamente il suo atto di fede, sempre in comunione amorosa con il Signore: \u00abCorro verso il mio Ges\u00f9, gli dico che sono pronta a versare fino all\u2019ultima goccia il mio sangue per testimoniare che esiste un Cielo. Gli dico che sono felice di non godere quel bel Cielo sulla terra, affinch\u00e9 Egli lo apra per l\u2019eternit\u00e0 ai poveri increduli\u00bb41.<\/p>\n\n\n\n<p>27. Insieme alla fede, Teresa vive intensamente <strong>una fiducia illimitata nell\u2019infinita misericordia di Dio<\/strong>: \u00abLa fiducia che deve condurci all\u2019Amore\u00bb42.&nbsp;Vive, anche nell\u2019oscurit\u00e0, la fiducia totale del bambino che si abbandona senza paura tra le braccia del padre e della madre. Per Teresina, infatti, Dio risplende prima di tutto attraverso la sua misericordia, chiave di comprensione di qualunque altra cosa che si dica di Lui: \u00abA me Egli ha donato la sua&nbsp;Misericordia infinita ed \u00e8 attraverso essa&nbsp;che contemplo e adoro le altre perfezioni Divine! Allora tutte mi appaiono raggianti d\u2019amore, perfino la Giustizia (e forse anche pi\u00f9 di ogni altra) mi sembra rivestita d\u2019amore\u00bb43.&nbsp;Questa \u00e8 una delle scoperte pi\u00f9 importanti di Teresina, uno dei pi\u00f9 grandi contributi che ha offerto a tutto il Popolo di Dio. <strong>In modo straordinario ha penetrato le profondit\u00e0 della misericordia divina e di l\u00e0 ha attinto la luce della sua illimitata speranza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una fermissima speranza<\/p>\n\n\n\n<p>28. Prima del suo ingresso nel Carmelo, Teresina aveva sperimentato una singolare vicinanza spirituale a una persona tra le pi\u00f9 sventurate, il criminale Henri Pranzini, condannato a morte per triplice omicidio e non pentito44.&nbsp;Offrendo la Messa per lui e pregando con totale fiducia per la sua salvezza, \u00e8 sicura di metterlo in contatto con il Sangue di Ges\u00f9 e dice a Dio di essere sicurissima che nel momento finale Lui lo avrebbe perdonato e che lei ci avrebbe creduto \u00abanche se non si fosse confessato&nbsp;e non avesse dato&nbsp;alcun segno di pentimento\u00bb. D\u00e0 la ragione della sua certezza: \u00abTanto avevo fiducia nella misericordia infinita di Ges\u00f9\u00bb45.&nbsp;&nbsp;Quale emozione, poi, nello scoprire che Pranzini, salito sul patibolo, \u00aba un tratto, colto da una ispirazione improvvisa, si volta, afferra un Crocifisso che il sacerdote gli presenta e&nbsp;bacia&nbsp;per&nbsp;tre volte&nbsp;le&nbsp;sante piaghe!\u00bb46. Questa esperienza cos\u00ec intensa di sperare contro ogni speranza \u00e8 stata per lei fondamentale: \u00abAh, dopo quella grazia unica, il mio desiderio di salvare le anime crebbe ogni giorno!\u00bb47.<\/p>\n\n\n\n<p>29. <strong>Teresa \u00e8 consapevole del dramma del peccato<\/strong>, bench\u00e9 la vediamo sempre immersa nel mistero di Cristo, con la certezza che \u00abladdove \u00e8 abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia\u00bb (&nbsp;Rm&nbsp;5, 20). <strong>Il peccato del mondo \u00e8 immenso, ma non \u00e8 infinito<\/strong>. Invece, <strong>l\u2019amore misericordioso del Redentore, questo s\u00ec, \u00e8 infinito<\/strong>. Teresina \u00e8 testimone della vittoria definitiva di Ges\u00f9 su tutte le forze del male attraverso la sua passione, morte e risurrezione. Mossa dalla fiducia, osa affermare: \u00abGes\u00f9, fa\u2019 che io salvi molte anime: che oggi non ce ne sia una sola dannata! [\u2026] Ges\u00f9, perdonami se dico cose che non bisogna dire: io voglio solo rallegrarti e consolarti\u00bb48.&nbsp;Questo ci permette di passare a un altro aspetto di quell\u2019aria fresca che \u00e8 il messaggio di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Sar\u00f2 l\u2019amore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>30. \u201cPi\u00f9 grande\u201d della fede e della speranza, la carit\u00e0 non avr\u00e0 mai fine (cf.&nbsp;1Cor&nbsp;13, 8-13). \u00c8 il pi\u00f9 grande dono dello Spirito Santo ed \u00e8 \u00abmadre e radice di ogni virt\u00f9\u00bb49.<\/p>\n\n\n\n<p>La carit\u00e0 come atteggiamento personale d\u2019amore<\/p>\n\n\n\n<p>31. La&nbsp;Storia di un\u2019anima&nbsp;\u00e8 una testimonianza di carit\u00e0, in cui Teresina ci offre un commentario circa il comandamento nuovo di Ges\u00f9: \u00abChe vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati\u00bb (Gv&nbsp; 15, 12)50.&nbsp;<strong>Ges\u00f9 ha sete di questa risposta al suo amore<\/strong>. Infatti, \u00abnon ha esitato a mendicare un po\u2019 d\u2019acqua dalla Samaritana. Aveva sete\u2026 Ma dicendo: \u201cdammi da bere\u201d era&nbsp;l\u2019amore&nbsp;della sua povera creatura che il Creatore dell\u2019universo invocava. Aveva sete d\u2019amore!\u00bb51. Teresina vuole corrispondere all\u2019amore di Ges\u00f9, <strong>rendergli amore per amore<\/strong>52.<\/p>\n\n\n\n<p>32. La simbologia dell\u2019amore sponsale esprime la reciprocit\u00e0 del dono di s\u00e9 tra lo sposo e la sposa. Cos\u00ec, ispirata dal&nbsp;Cantico dei Cantici&nbsp;(2, 16), scrive: \u00abPenso che il cuore del mio sposo \u00e8 solo mio, cos\u00ec come il mio appartiene solo a lui, e allora nella solitudine gli parlo di questo delizioso cuore a cuore, aspettando di contemplarlo un giorno a faccia a faccia!\u00bb53.&nbsp;<strong>Bench\u00e9 il Signore ci ami insieme come Popolo, allo stesso tempo la carit\u00e0 agisce in modo personalissimo<\/strong>, \u201cda cuore a cuore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>33. Teresina ha la viva certezza che Ges\u00f9 l\u2019ha amata e conosciuta personalmente nella sua Passione: \u00abMi ha amato e ha dato se stesso per me\u00bb (Gal&nbsp;2, 20). Contemplando Ges\u00f9 nella sua agonia, lei gli dice: \u00abTu m\u2019hai vista sempre\u00bb54.&nbsp;Allo stesso modo dice a Ges\u00f9 Bambino tra le braccia di sua Madre: \u00abCon la tua mano carezzando Maria, tu reggevi il mondo e gli davi vita. E a me gi\u00e0 pensavi\u00bb55.&nbsp;Cos\u00ec, anche all\u2019inizio della&nbsp;Storia di un\u2019anima, <strong>ella contempla l\u2019amore di Ges\u00f9 per tutti e per ognuno come se fosse unico al mondo<\/strong>56.<\/p>\n\n\n\n<p>34. L\u2019atto di amore \u201cGes\u00f9, ti amo\u201d, continuamente vissuto da Teresa come il respiro, \u00e8 la sua chiave di lettura del Vangelo. <strong>Con questo amore s\u2019immerge in tutti i misteri della vita di Cristo<\/strong>, dei quali si fa contemporanea, abitando il Vangelo insieme a Maria e Giuseppe, Maria di Magdala e gli Apostoli. Insieme a loro <strong>penetra le profondit\u00e0 dell\u2019amore del Cuore di Ges\u00f9<\/strong>. Vediamo un esempio: \u00abQuando vedo Maddalena avanzare in mezzo ai numerosi convitati, bagnare con le sue lacrime i piedi del suo Maestro adorato, che lei tocca per la prima volta, sento che il&nbsp;suo cuore ha compreso gli abissi d\u2019amore e di misericordia&nbsp;del Cuore di Ges\u00f9&nbsp;e che, per quanto peccatrice sia, questo Cuore d\u2019amore non solo \u00e8 disposto a perdonarla, ma anche a prodigarle i benefici della sua intimit\u00e0 divina, ad elevarla fino alle pi\u00f9 alte cime della contemplazione\u00bb57.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amore pi\u00f9 grande nella pi\u00f9 grande semplicit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>35. Alla fine della&nbsp;Storia di un\u2019anima, Teresina ci regala la sua&nbsp;Offerta come Vittima d\u2019Olocausto all\u2019Amore Misericordioso58. Quando lei si \u00e8 consegnata pienamente all\u2019azione dello Spirito ha ricevuto, senza clamori n\u00e9 segni vistosi, la sovrabbondanza dell\u2019acqua viva: \u00abI fiumi o meglio gli oceani di grazie che sono venuti a inondare la mia anima\u00bb59.&nbsp;<strong>\u00c8 la vita mistica che<\/strong>, anche priva di fenomeni straordinari, <strong>si propone a tutti i fedeli come esperienza quotidiana di amore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>36. Teresina vive la carit\u00e0 nella piccolezza, nelle cose pi\u00f9 semplici dell\u2019esistenza di ogni giorno, e lo fa in compagnia della Vergine Maria, imparando da lei che \u00abamare \u00e8 dare tutto e donar se stessi\u00bb60. Infatti, mentre i predicatori del suo tempo parlavano spesso della grandezza di Maria in maniera trionfalistica, come lontana da noi, Teresina mostra, a partire dal Vangelo, che Maria \u00e8 la pi\u00f9 grande del Regno dei Cieli perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 piccola (cf.&nbsp;Mt&nbsp;18, 4), la pi\u00f9 vicina a Ges\u00f9 nella sua umiliazione. Lei vede che, se i racconti apocrifi sono pieni di episodi appariscenti e meravigliosi, i Vangeli ci mostrano una vita umile e povera, trascorsa nella semplicit\u00e0 della fede. Ges\u00f9 stesso vuole che Maria sia l\u2019esempio dell\u2019anima che lo cerca con una fede spoglia61.&nbsp;Maria \u00e8 stata la prima a vivere la \u201cpiccola via\u201d in pura fede e umilt\u00e0; cos\u00ec che Teresa non esita a scrivere:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSo che a Nazareth, Madre di grazia piena,<br>povera tu eri e nulla pi\u00f9 volevi:<br>non miracoli o estasi o rapimenti<br>t\u2019adornan la vita, Regina dei Santi!<br>In terra \u00e8 grande il numero dei piccoli<br>che guardarti possono senza tremare.<br>La via comune, Madre incomparabile,<br>percorrere tu vuoi e guidarli al Cielo\u00bb62.<\/p>\n\n\n\n<p>37. Teresina ci ha offerto anche racconti che testimoniano alcuni momenti di grazia vissuti in mezzo alla semplicit\u00e0 di ogni giorno, come la sua repentina ispirazione mentre accompagnava una suora malata con un temperamento difficile. Ma sempre si tratta di esperienze di una carit\u00e0 pi\u00f9 intensa vissuta nelle situazioni pi\u00f9 ordinarie: \u00abUna sera d\u2019inverno compivo come al solito il mio piccolo servizio, faceva freddo, era buio\u2026 A un tratto udii in lontananza il suono armonioso di uno strumento musicale: allora mi immaginai un salone ben illuminato tutto splendente di ori, ragazze elegantemente vestite che si facevano a vicenda complimenti e convenevoli mondani; poi il mio sguardo cadde sulla povera malata che sostenevo; invece di una melodia udivo ogni tanto i suoi gemiti lamentosi, invece degli ori, vedevo i mattoni del nostro chiostro austero, rischiarato a malapena da una debole luce. Non posso esprimere ci\u00f2 che accadde nella mia anima, quello che so \u00e8 che il Signore la illumin\u00f2 con i raggi della verit\u00e0 che superano altamente lo splendore tenebroso delle feste della terra, che non potevo credere alla mia felicit\u00e0\u2026 Ah, per godere mille anni di feste mondane, non avrei dato i dieci minuti impiegati a compiere il mio umile ufficio di carit\u00e0\u00bb63.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cuore della Chiesa<\/p>\n\n\n\n<p>38. Teresina ha ereditato da Santa Teresa d\u2019Avila <strong>un grande amore per la Chiesa ed \u00e8 potuta arrivare alla profondit\u00e0 di questo mistero<\/strong>. Lo vediamo nella sua scoperta del \u201ccuore della Chiesa\u201d. In una lunga preghiera a Ges\u00f964,&nbsp;scritta l\u20198 settembre 1896, sesto anniversario della sua professione religiosa, la Santa confida al Signore che si sentiva animata da un immenso desiderio, da una passione per il Vangelo che nessuna vocazione da sola poteva soddisfare. E cos\u00ec, cercando il suo \u201cposto\u201d nella Chiesa, aveva riletto i capitoli 12 e 13 della Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.<\/p>\n\n\n\n<p>39. Nel capitolo 12 l\u2019Apostolo utilizza la metafora del corpo e delle sue membra per spiegare che la Chiesa porta in s\u00e9 una gran variet\u00e0 di carismi composti secondo un ordine gerarchico. Ma questa descrizione non \u00e8 sufficiente per Teresina. Ella prosegue la sua indagine, legge l\u2019\u201cinno alla carit\u00e0\u201d del capitolo 13, l\u00e0 trova la grande risposta e scrive questa pagina memorabile: \u00abConsiderando il corpo mistico della Chiesa, non mi ero riconosciuta in nessuno dei membri descritti da San Paolo: o meglio, volevo riconoscermi in&nbsp;tutti!&#8230; La Carit\u00e0 mi diede la chiave della mia&nbsp;vocazione. Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il pi\u00f9 necessario, il pi\u00f9 nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un Cuore, e che questo Cuore era acceso d\u2019Amore. Capii che solo l\u2019Amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l\u2019Amore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero pi\u00f9 il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue\u2026 Capii che l\u2019Amore&nbsp;racchiudeva tutte le Vocazioni, che l\u2019Amore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi!\u2026 Insomma che \u00e8 Eterno!\u2026 Allora, nell\u2019eccesso della mia gioia delirante ho esclamato: O Ges\u00f9 mio Amore\u2026, la mia vocazione l\u2019ho trovata finalmente! La mia vocazione \u00e8 l\u2019Amore!\u2026 S\u00ec, ho trovato il mio posto nella Chiesa e questo posto, o mio Dio, sei tu che me l\u2019hai dato: nel Cuore della Chiesa, mia Madre, sar\u00f2 l\u2019Amore!\u2026 Cos\u00ec sar\u00f2 tutto\u2026 Cos\u00ec il mio sogno sar\u00e0 realizzato!!!\u00bb65.<\/p>\n\n\n\n<p>40. Non \u00e8 il cuore di una Chiesa trionfalistica, <strong>\u00e8 il cuore di una Chiesa amante, umile e misericordiosa<\/strong>. Teresina mai si mette al di sopra degli altri, ma all\u2019ultimo posto con il Figlio di Dio, che per noi \u00e8 diventato servo e si \u00e8 umiliato, facendosi obbediente fino alla morte su una croce (cf.&nbsp;Fil&nbsp;2, 7-8).<\/p>\n\n\n\n<p>41. Tale scoperta del cuore della Chiesa \u00e8 una grande luce anche per noi oggi, per <strong>non scandalizzarci a causa dei limiti e delle debolezze dell\u2019istituzione ecclesiastica, segnata da oscurit\u00e0 e peccati, ed entrare nel suo cuore ardente d\u2019amore<\/strong>, che si \u00e8 incendiato nella Pentecoste grazie al dono dello Spirito Santo. \u00c8 il cuore il cui fuoco si ravviva ancora con ogni nostro atto di carit\u00e0. \u201cIo sar\u00f2 l\u2019amore\u201d: questa \u00e8 l\u2019opzione radicale di Teresina, la sua sintesi definitiva, la sua identit\u00e0 spirituale pi\u00f9 personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pioggia di rose<\/p>\n\n\n\n<p>42. Dopo molti secoli in cui schiere di santi hanno espresso con tanto fervore e bellezza le loro aspirazioni ad \u201candare in cielo\u201d, Santa Teresina riconosce, con grande sincerit\u00e0: \u00abAllora avevo grandi prove interiori di ogni genere (fino a chiedermi talvolta se c\u2019era un Cielo)\u00bb66.&nbsp;In un altro momento dice: \u00abQuando canto la felicit\u00e0 del Cielo, il possesso eterno di Dio, non provo alcuna gioia, perch\u00e9 canto semplicemente ci\u00f2 che&nbsp;voglio credere\u00bb67.&nbsp;Cosa \u00e8 successo? Che lei stava ascoltando <strong>la chiamata di Dio a mettere fuoco nel cuore della Chiesa<\/strong> pi\u00f9 di quanto sognasse la propria felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>43. La <strong>trasformazione<\/strong> che avvenne in lei le permise di passare <strong>da un fervido desiderio del Cielo a un costante e ardente desiderio del bene di tutti<\/strong>, culminante nel sogno di continuare in Cielo <strong>la sua missione di amare Ges\u00f9 e di farlo amare<\/strong>. In questo senso, in una delle ultime lettere scrisse: \u00abConto proprio di non restare inattiva in Cielo: il mio desiderio \u00e8 di lavorare ancora per la Chiesa e per le anime\u00bb68.&nbsp;E in quegli stessi giorni, in modo pi\u00f9 diretto, disse: \u00abIl mio Cielo trascorrer\u00e0 sulla terra sino alla fine del mondo. S\u00ec, voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra\u00bb69.<\/p>\n\n\n\n<p>44. Cos\u00ec Teresina esprimeva la sua risposta pi\u00f9 convinta al dono unico che il Signore le stava regalando, alla luce sorprendente che Dio stava riversando in lei. In tal modo giungeva all\u2019ultima sintesi personale del Vangelo, che <strong>partiva dalla piena fiducia per culminare nel dono totale agli altri<\/strong>. Ella non dubitava della fecondit\u00e0 di questa dedizione: \u00abPenso a tutto il bene che potr\u00f2 fare dopo la mia morte\u00bb70.&nbsp;\u00abIl buon Dio non mi darebbe questo desiderio di fare del bene sulla terra dopo la morte, se non volesse realizzarlo\u00bb71.&nbsp;\u00abSar\u00e0 come una pioggia di rose\u00bb72.<\/p>\n\n\n\n<p>45. Si chiude il cerchio. \u00ab&nbsp;C\u2019est la confiance\u00bb. <strong>\u00c8 la fiducia che ci conduce all\u2019Amore<\/strong> e cos\u00ec ci libera dal timore, \u00e8 la fiducia che ci aiuta a togliere lo sguardo da noi stessi, <strong>\u00e8 la fiducia che permette di porre nelle mani di Dio ci\u00f2 che soltanto Lui pu\u00f2 fare<\/strong>. Questo ci lascia un immenso torrente d\u2019amore e di energie disponibili per cercare il bene dei fratelli. E cos\u00ec, in mezzo alla sofferenza dei suoi ultimi giorni, Teresa poteva dire: \u00ab&nbsp;Non conto pi\u00f9&nbsp;che&nbsp;sull\u2019amore\u00bb73.&nbsp;<strong>Alla fine conta soltanto l\u2019amore<\/strong>. La fiducia fa sbocciare le rose e le sparge come un traboccare della sovrabbondanza dell\u2019amore divino. Chiediamola come dono gratuito, come regalo prezioso della grazia, perch\u00e9 si aprano nella nostra vita le vie del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Nel cuore del Vangelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>46. Nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>&nbsp;ho insistito sull\u2019invito a ritornare alla freschezza della sorgente, per <strong>porre l\u2019accento su ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e indispensabile<\/strong>. Ritengo opportuno riprendere e proporre nuovamente quell\u2019invito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Dottore della sintesi<\/p>\n\n\n\n<p>47. Questa Esortazione su Santa Teresina mi consente di ricordare che in una Chiesa missionaria \u00abl\u2019annuncio si concentra sull\u2019essenziale, su ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 bello, pi\u00f9 grande, pi\u00f9 attraente e allo stesso tempo pi\u00f9 necessario. La proposta si semplifica, senza perdere per questo profondit\u00e0 e verit\u00e0, e cos\u00ec diventa pi\u00f9 convincente e radiosa\u00bb74.&nbsp;Il nucleo luminoso \u00e8 \u00abla&nbsp;bellezza dell\u2019amore salvifico di Dio manifestato in Ges\u00f9 Cristo morto e risorto\u00bb75.<\/p>\n\n\n\n<p>48. Non tutto \u00e8 ugualmente centrale, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un ordine o gerarchia tra le verit\u00e0 della Chiesa, e \u00abquesto vale tanto per i dogmi di fede quanto per l\u2019insieme degli insegnamenti della Chiesa, ivi compreso l\u2019insegnamento morale\u00bb76.&nbsp;<strong>Il centro della morale cristiana \u00e8 la carit\u00e0<\/strong>, che \u00e8 la risposta all\u2019amore incondizionato della Trinit\u00e0, per cui \u00able opere di amore al prossimo sono la manifestazione esterna pi\u00f9 perfetta della grazia interiore dello Spirito\u00bb77.&nbsp;<strong>Alla fine conta solo l\u2019amore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>49. Precisamente, il contributo specifico che Teresina ci regala come Santa e come Dottore della Chiesa non \u00e8 analitico, come potrebbe essere, per esempio, quello di San Tommaso d\u2019Aquino. <strong>Il suo contributo \u00e8 piuttosto sintetico, perch\u00e9 il suo genio consiste nel portarci al centro, a ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, a ci\u00f2 che \u00e8 indispensabile<\/strong>. Ella, con le sue parole e con il suo personale percorso, mostra che, bench\u00e9 tutti gli insegnamenti e le norme della Chiesa abbiano la loro importanza, il loro valore, la loro luce, alcuni sono pi\u00f9 urgenti e pi\u00f9 costitutivi per la vita cristiana. \u00c8 l\u00ec che Teresa ha fissato lo sguardo e il cuore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>50. Come teologi, moralisti, studiosi di spiritualit\u00e0, come pastori e come credenti, ciascuno nel proprio ambito, abbiamo ancora bisogno di <strong>recepire<\/strong> questa intuizione geniale di Teresina e di <strong>trarne le conseguenze teoriche e pratiche, dottrinali e pastorali, personali e comunitarie<\/strong>. Servono audacia e libert\u00e0 interiore per poterlo fare.<\/p>\n\n\n\n<p>51. Talvolta di questa Santa si citano soltanto espressioni che sono secondarie, o si menzionano temi che lei pu\u00f2 avere in comune con qualunque altro santo: la preghiera, il sacrificio, la piet\u00e0 eucaristica, e tante altre belle testimonianze, ma in questo modo potremmo privarci di ci\u00f2 che vi \u00e8 di pi\u00f9 specifico nel dono da lei fatto alla Chiesa, dimenticando che \u00abogni santo \u00e8 una missione; \u00e8 un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo\u00bb78.&nbsp;Pertanto, \u00abper riconoscere quale sia quella parola che il Signore vuole dire mediante un santo, non conviene soffermarsi sui particolari [\u2026].&nbsp;Ci\u00f2 che bisogna contemplare \u00e8 l\u2019insieme della sua vita, il suo intero cammino di santificazione, quella figura che riflette qualcosa di Ges\u00f9 Cristo e che emerge quando si riesce a comporre il senso della totalit\u00e0 della sua persona\u00bb79.&nbsp;Questo vale a maggior ragione per Santa Teresina, essendo lei un \u201cDottore della sintesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>52. Dal cielo alla terra, l\u2019attualit\u00e0 di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo rimane in tutta la sua \u201cpiccola grandezza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In un tempo che invita a chiudersi nei propri interessi, Teresina ci mostra <strong>la bellezza di fare della vita un dono<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un momento nel quale prevalgono i bisogni pi\u00f9 superficiali, lei \u00e8 <strong>testimone della radicalit\u00e0 evangelica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo di individualismo, lei <strong>ci fa scoprire il valore dell\u2019amore che diventa intercessione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un momento nel quale l\u2019essere umano \u00e8 ossessionato dalla grandezza e da nuove forme di potere, lei <strong>indica la via della piccolezza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo nel quale si scartano tanti esseri umani, lei ci insegna <strong>la bellezza della cura, di farsi carico dell\u2019altro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un momento di complessit\u00e0, lei pu\u00f2 aiutarci a <strong>riscoprire la semplicit\u00e0, il primato assoluto dell\u2019amore, della fiducia e dell\u2019abbandono<\/strong>, superando una logica legalista ed eticista che riempie la vita cristiana di obblighi e precetti e congela la gioia del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo di ripiegamenti e chiusure, Teresina ci invita <strong>all\u2019uscita missionaria, conquistati dall\u2019attrazione di Ges\u00f9 Cristo e del Vangelo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>53. Un secolo e mezzo dopo la sua nascita, Teresina \u00e8 pi\u00f9 viva che mai in mezzo alla Chiesa in cammino, nel cuore del Popolo di Dio. Sta pellegrinando con noi, facendo il bene sulla terra, come ha tanto desiderato. Il segno pi\u00f9 bello della sua vitalit\u00e0 spirituale sono le innumerevoli \u201crose\u201d che va spargendo, cio\u00e8 le grazie che Dio ci dona per la sua intercessione piena d\u2019amore, per sostenerci nel percorso della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Cara Santa Teresina,<br>la Chiesa ha bisogno di far risplendere<br>il colore, il profumo, la gioia del Vangelo.<br>Mandaci le tue rose!<br>Aiutaci ad avere fiducia sempre,<br>come hai fatto tu,<br>nel grande amore che Dio ha per noi,<br>perch\u00e9 possiamo imitare ogni giorno<br>la tua piccola via di santit\u00e0.<br>Amen.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato a Roma, presso San Giovanni in Laterano, il 15 ottobre, memoria di Santa Teresa d\u2019Avila,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>dell\u2019anno 2023, undicesimo del mio Pontificato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco, Esortazione apostolica C\u2019EST LA CONFIANCEsulla fiducia nell\u2019Amore misericordioso di Dio in occasione del 150\u00ba anniversario della nascita di SANTA TERESA DI GES\u00d9 BAMBINO&nbsp;E DEL VOLTO SANTO 1. \u00ab&nbsp;C\u2019est la confiance et rien que la confiance qui doit nous conduire \u00e0 l\u2019Amour\u00bb: \u00ab\u00c8 la fiducia e null\u2019altro che la fiducia che deve condurci all\u2019Amore!\u00bb1. 2. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8039,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11836","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/papa_2E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-34U","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11836"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11836\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11837,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11836\/revisions\/11837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}