{"id":11508,"date":"2023-04-29T09:49:17","date_gmt":"2023-04-29T07:49:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11508"},"modified":"2023-04-28T09:50:43","modified_gmt":"2023-04-28T07:50:43","slug":"giornata-mondiale-di-preghiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/giornata-mondiale-di-preghiera\/","title":{"rendered":"Giornata Mondiale di Preghiera"},"content":{"rendered":"<p>Il 30 aprile 2023, IV Domenica di Pasqua, si celebra la 60a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni <!--more-->sul tema \u201cVocazione: grazia e missione\u201d. Di seguito il Messaggio che Francesco invia per l\u2019occasione ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati ed ai fedeli di tutto il mondo:<\/p>\n<p>Vocazione: grazia e missione<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani!<br \/>\n\u00c8 la sessantesima volta che si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni,<br \/>\nistituita da San Paolo VI nel 1964, durante il Concilio Ecumenico Vaticano II. Questa iniziativa<br \/>\nprovvidenziale si propone di aiutare i membri del Popolo di Dio, personalmente e in comunit\u00e0, a<br \/>\nrispondere alla chiamata e alla missione che il Signore affida ad ognuno nel mondo di oggi, con<br \/>\nle sue ferite e le sue speranze, le sue sfide e le sue conquiste.<br \/>\nQuest\u2019anno vi propongo di riflettere e pregare guidati dal tema \u201cVocazione: grazia e missione\u201d.<br \/>\n\u00c8 un\u2019occasione preziosa per riscoprire con stupore che la chiamata del Signore \u00e8 grazia, \u00e8 dono<br \/>\ngratuito, e nello stesso tempo \u00e8 impegno ad andare, a uscire per portare il Vangelo. Siamo<br \/>\nchiamati alla fede testimoniale, che stringe fortemente il legame tra la vita della grazia,<br \/>\nattraverso i Sacramenti e la comunione ecclesiale, e l\u2019apostolato nel mondo. Animato dallo<br \/>\nSpirito, il cristiano si lascia interpellare dalle periferie esistenziali ed \u00e8 sensibile ai drammi<br \/>\numani, avendo sempre ben presente che la missione \u00e8 opera di Dio e non si realizza da soli,<br \/>\nma nella comunione ecclesiale, insieme ai fratelli e alle sorelle, guidati dai Pastori. Perch\u00e9<br \/>\nquesto \u00e8 da sempre e per sempre il sogno di Dio: che viviamo con Lui in comunione d\u2019amore.<br \/>\n\u00abScelti prima della creazione del mondo\u00bb<br \/>\nL\u2019apostolo Paolo spalanca davanti a noi un orizzonte meraviglioso: in Cristo, Dio Padre \u00abci ha<br \/>\nscelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carit\u00e0,<br \/>\npredestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Ges\u00f9 Cristo, secondo il disegno d\u2019amore<br \/>\ndella sua volont\u00e0\u00bb (Ef l,4-5). Sono parole che ci permettono di vedere la vita nel suo senso<br \/>\npieno: Dio ci \u201cconcepisce\u201d a sua immagine e somiglianza e ci vuole suoi figli: siamo stati creati<br \/>\ndall\u2019Amore, per amore e con amore, e siamo fatti per amare.<br \/>\nNel corso della nostra vita, questa chiamata, inscritta dentro le fibre del nostro essere e<br \/>\nportatrice del segreto della felicit\u00e0, ci raggiunge, per l\u2019azione dello Spirito Santo, in maniera<br \/>\nsempre nuova, illumina la nostra intelligenza, infonde vigore alla volont\u00e0, ci riempie di stupore e<br \/>\nfa ardere il nostro cuore. A volte addirittura irrompe in modo inaspettato. \u00c8 stato cos\u00ec per me il<br \/>\n21 settembre 1953 quando, mentre andavo all\u2019annuale festa dello studente, ho sentito la spinta<br \/>\nad entrare in chiesa e a confessarmi. Quel giorno ha cambiato la mia vita e le ha dato<br \/>\nun\u2019impronta che dura fino a oggi. Per\u00f2 la chiamata divina al dono di s\u00e9 si fa strada man mano,<br \/>\nattraverso un cammino: a contatto con una situazione di povert\u00e0, in un momento di preghiera,<br \/>\ngrazie a una testimonianza limpida del Vangelo, a una lettura che ci apre la mente, quando<br \/>\nascoltiamo una Parola di Dio e la sentiamo rivolta proprio a noi, nel consiglio di un fratello o una<br \/>\nsorella che ci accompagna, in un tempo di malattia o di lutto&#8230;La fantasia di Dio che ci chiama \u00e8<br \/>\ninfinita.<br \/>\nE la sua iniziativa e il suo dono gratuito attendono la nostra risposta. La vocazione \u00e8 \u00abl\u2019intreccio<br \/>\ntra scelta divina e libert\u00e0 umana\u00bb[1]\n<p>, un rapporto dinamico e stimolante che ha per interlocutori<br \/>\nDio e il cuore umano. Cos\u00ec il dono della vocazione \u00e8 come un seme divino che germoglia nel<br \/>\nterreno della nostra vita, ci apre a Dio e ci apre agli altri per condividere con loro il tesoro<br \/>\ntrovato. Questa \u00e8 la struttura fondamentale di ci\u00f2 che intendiamo per vocazione: Dio chiama<br \/>\namando e noi, grati, rispondiamo amando. Ci scopriamo figli e figlie amati dallo stesso Padre e<br \/>\nci riconosciamo fratelli e sorelle tra noi. Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, quando \u201cvide\u201d<br \/>\nfinalmente con chiarezza questa realt\u00e0, esclam\u00f2: \u00abLa mia vocazione l\u2019ho trovata finalmente! La<br \/>\nmia vocazione \u00e8 l\u2019amore! S\u00ec, ho trovato il mio posto nella Chiesa [&#8230;]. Nel cuore della Chiesa,<br \/>\nmia Madre, sar\u00f2 l\u2019amore\u00bb[2]\n.<\/p>\n<p>\u00abIo sono una missione su questa terra\u00bb<br \/>\nLa chiamata di Dio, come dicevamo, include l\u2019invio. Non c\u2019\u00e8 vocazione senza missione. E non<br \/>\nc\u2019\u00e8 felicit\u00e0 e piena realizzazione di s\u00e9 senza offrire agli altri la vita nuova che abbiamo trovato.<br \/>\nLa chiamata divina all\u2019amore \u00e8 un\u2019esperienza che non si pu\u00f2 tacere. \u00abGuai a me se non<br \/>\nannuncio il Vangelo!\u00bb, esclamava San Paolo (1 Cor 9,16). E la Prima Lettera di Giovanni inizia<\/p>\n<p>cos\u00ec: \u201cQuello che abbiamo udito, veduto, contemplato e toccato \u2013 cio\u00e8 il Verbo fatto carne \u2013 noi<br \/>\nlo annunciamo anche a voi perch\u00e9 la nostra gioia sia piena\u201d (cfr 1,1-4).<br \/>\nCinque anni fa, nell\u2019Esortazione apostolica Gaudete et exsultate, mi rivolgevo cos\u00ec ad ogni<br \/>\nbattezzato e battezzata: \u00abAnche tu hai bisogno di concepire la totalit\u00e0 della tua vita come una<br \/>\nmissione\u00bb (n. 23). S\u00ec, perch\u00e9 ognuno di noi, nessuno escluso, pu\u00f2 dire: \u00abIo sono una missione<br \/>\nsu questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo\u00bb (Esort. ap. Evangelii gaudium, 273).<br \/>\nLa missione comune a tutti noi cristiani \u00e8 quella di testimoniare con gioia, in ogni situazione, con<br \/>\natteggiamenti e parole, ci\u00f2 che sperimentiamo stando con Ges\u00f9 e nella sua comunit\u00e0 che \u00e8 la<br \/>\nChiesa. E si traduce in opere di misericordia materiale e spirituale, in uno stile di vita<br \/>\naccogliente e mite, capace di vicinanza, compassione e tenerezza, controcorrente rispetto alla<br \/>\ncultura dello scarto e dell\u2019indifferenza. Farsi prossimo, come il buon samaritano (cfr Lc 10,25-<br \/>\n37), permette di capire il \u201cnocciolo\u201d della vocazione cristiana: imitare Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 venuto<br \/>\nper servire e non per essere servito (cfr Mc 10,45).<br \/>\nQuest\u2019azione missionaria non nasce semplicemente dalle nostre capacit\u00e0, intenzioni o progetti,<br \/>\nn\u00e9 dalla nostra volont\u00e0 e neppure dal nostro sforzo di praticare le virt\u00f9, ma da una profonda<br \/>\nesperienza con Ges\u00f9. Solo allora possiamo diventare testimoni di Qualcuno, di una Vita, e<br \/>\nquesto ci rende \u201capostoli\u201d. Allora riconosciamo noi stessi \u00abcome marcati a fuoco da tale<br \/>\nmissione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare\u00bb (Esort. ap. Evangelii<br \/>\ngaudium, 273).<br \/>\nIcona evangelica di questa esperienza sono i due discepoli di Emmaus. Dopo l\u2019incontro con<br \/>\nGes\u00f9 risorto essi si confidano a vicenda: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli<br \/>\nconversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb (Lc 24,32). In loro possiamo<br \/>\nvedere che cosa significhi avere \u201ccuori ardenti e piedi in cammino\u201d[3]\n<p>. \u00c8 quanto mi auguro<br \/>\nanche per la prossima Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 a Lisbona, che attendo con gioia e che<br \/>\nha per motto: \u00abMaria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta\u00bb (Lc 1,39). Che ognuno e ognuna si senta<br \/>\nchiamato ad alzarsi e andare in fretta, con cuore ardente!<br \/>\nChiamati insieme: convocati<br \/>\nL\u2019evangelista Marco racconta il momento in cui Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 dodici discepoli, ciascuno col<br \/>\nproprio nome. Li costitu\u00ec perch\u00e9 stessero con lui e per inviarli a predicare, guarire le malattie e<br \/>\nscacciare i demoni (cfr Mc 3,13-15). Il Signore pone cos\u00ec le basi della sua nuova Comunit\u00e0. I<br \/>\nDodici erano persone di ambienti sociali e mestieri differenti, non appartenenti alle categorie pi\u00f9<br \/>\nimportanti. I Vangeli ci raccontano poi di altre chiamate, come quella dei settantadue discepoli<br \/>\nche Ges\u00f9 invia a due a due (cfr Lc 10,1).<br \/>\nLa Chiesa \u00e8 appunto Ekkles\u00eda, termine greco che significa: assemblea di persone chiamate,<br \/>\nconvocate, per formare la comunit\u00e0 dei discepoli e delle discepole missionari di Ges\u00f9 Cristo,<br \/>\nimpegnati a vivere il suo amore tra loro (cfr Gv 13,34; 15,12) e a diffonderlo tra tutti, perch\u00e9<br \/>\nvenga il Regno di Dio.<br \/>\nNella Chiesa, siamo tutti servitori e servitrici, secondo diverse vocazioni, carismi e ministeri. La<br \/>\nvocazione al dono di s\u00e9 nell\u2019amore, comune a tutti, si dispiega e si concretizza nella vita dei<br \/>\ncristiani laici e laiche, impegnati a costruire la famiglia come piccola chiesa domestica e a<br \/>\nrinnovare i vari ambienti della societ\u00e0 con il lievito del Vangelo; nella testimonianza delle<br \/>\nconsacrate e dei consacrati, donati tutti a Dio per i fratelli e le sorelle come profezia del Regno<br \/>\ndi Dio; nei ministri ordinati (diaconi, presbiteri, vescovi) posti al servizio della Parola, della<br \/>\npreghiera e della comunione del popolo santo di Dio. Solo nella relazione con tutte le altre, ogni<br \/>\nspecifica vocazione nella Chiesa viene alla luce pienamente con la propria verit\u00e0 e ricchezza. In<br \/>\nquesto senso, la Chiesa \u00e8 una sinfonia vocazionale, con tutte le vocazioni unite e distinte in<br \/>\narmonia e insieme \u201cin uscita\u201d per irradiare nel mondo la vita nuova del Regno di Dio.<br \/>\nGrazia e missione: dono e compito<br \/>\nCari fratelli e sorelle, la vocazione \u00e8 dono e compito, fonte di vita nuova e di vera gioia. Le<br \/>\niniziative di preghiera e di animazione legate a questa Giornata possano rafforzare la sensibilit\u00e0<br \/>\nvocazionale nelle nostre famiglie, nelle comunit\u00e0 parrocchiali e in quelle di vita consacrata, nelle<br \/>\nassociazioni e nei movimenti ecclesiali. Lo Spirito del Signore risorto ci scuota dall\u2019apatia e ci<br \/>\ndoni simpatia ed empatia, per vivere ogni giorno rigenerati come figli di Dio Amore (cfr 1<br \/>\nGv 4,16) ed essere a nostra volta generativi nell\u2019amore: capaci di portare vita ovunque,<br \/>\nspecialmente l\u00e0 dove ci sono esclusione e sfruttamento, indigenza e morte. Cos\u00ec che si<br \/>\nallarghino gli spazi dell\u2019amore [4] e Dio regni sempre pi\u00f9 in questo mondo.<\/p>\n<p>Ci accompagni in questo cammino la preghiera composta da San Paolo VI per la I Giornata<br \/>\nMondiale delle Vocazioni, 11 aprile 1964:<br \/>\n\u00abO Ges\u00f9, divino Pastore delle anime, che hai chiamato gli Apostoli per farne pescatori di<br \/>\nuomini, attrai a te ancora anime ardenti e generose di giovani, per renderli tuoi seguaci e tuoi<br \/>\nministri; falli partecipi della tua sete di universale Redenzione, [&#8230;] dischiudi loro gli orizzonti del<br \/>\nmondo intero, [&#8230;] affinch\u00e9, rispondendo alla tua chiamata, prolunghino quaggi\u00f9 la Tua<br \/>\nmissione, edifichino il Tuo Corpo mistico, che \u00e8 la Chiesa, e siano \u201csale della terra\u201d, \u201cluce del<br \/>\nmondo\u201d (Mt 5,13)\u00bb.<br \/>\nVi accompagni e vi protegga la Vergine Maria. Con la mia benedizione.<br \/>\nRoma, San Giovanni in Laterano, 30 aprile 2023, IV Domenica di Pasqua.<br \/>\n______________________<br \/>\n[1] Documento finale della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2018), Giovani, fede e<br \/>\ndiscernimento vocazionale, n. 78.<br \/>\n[2] Manoscritto B, scritto durante il suo ultimo ritiro (settembre 1896): Opere complete, Roma 1997, 223.<br \/>\n[3] Cfr Messaggio per la 97a Giornata Missionaria Mondiale (6 gennaio 2023).<br \/>\n[4] \u00abDilatentur spatia caritatis\u00bb: Sant\u2019Agostino, Sermo 69: PL 5, 440.441.<\/p>\n<p>Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio<br \/>\nper la 60<\/p>\n<p>a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni<\/p>\n<p>Alle ore 11.30 di mercoled\u00ec 26 aprile, ha avuto luogo in diretta streaming dalla Sala Stampa della Santa<br \/>\nSede, Sala San Pio X, Via dell\u2019Ospedale 1, la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del<br \/>\nSanto Padre Francesco per la 60.ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni dal tema<br \/>\n\u201cVocazione: grazia e missione\u201d. Sono intervenuti: l\u2019Em.mo Card. Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del<br \/>\nDicastero per il Clero; S.E. Mons. Andr\u00e9s Gabriel Ferrada Moreira, Segretario del Dicastero per il Clero;<br \/>\nMons. Simone Renna, Sotto-Segretario del Dicastero per il Clero; e il Rev.do Eamonn McLaughlin,<br \/>\nOfficiale del medesimo Dicastero. Ne riportiamo di seguito gli interventi:<br \/>\nIntervento dell\u2019Em.mo Card. Lazzaro You Heung-sik<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi e vi ringrazio per la presenza a questa conferenza stampa. Vorrei<br \/>\nanzitutto dirvi che in questo momento mi faccio portavoce del sentimento di tutti i miei collaboratori del<br \/>\nDicastero per il Clero: insieme, in questo anno nel quale ricorre il 60\u00b0 Anniversario della Giornata<br \/>\nMondiale di Preghiera per le Vocazioni, istituita da San Paolo VI nel 1964, abbiamo pensato che fosse<br \/>\nimportante condividere il Messaggio del Santo Padre, che sar\u00e0 pubblicato a breve. L\u2019istituzione di questa<br \/>\nGiornata fu infatti una profetica intuizione del Papa, mentre era in pieno corso il Concilio Ecumenico<br \/>\nVaticano II.<br \/>\n\u00c8 questa un\u2019opportunit\u00e0 per richiamare la gioia dell\u2019incontro con Ges\u00f9, che libera dalla tristezza di una<br \/>\nvita chiusa nella prigione dell&#8217;individualismo, allarga gli orizzonti, riempie il cuore (cfr. Esort. ap. Evangelii<br \/>\ngaudium, nn. 1-2). La dolce e confortante gioia che deriva dall\u2019incontro con il Signore \u00e8 ci\u00f2 che permette<br \/>\na ciascuno di noi di scoprire la propria vocazione: Dio, infatti, ha un \u201csogno\u201d che desidera realizzare per<br \/>\nnoi e con noi, un progetto che ci consegna perch\u00e9, accogliendolo e realizzandolo con tutta libert\u00e0,<br \/>\npossiamo trovare il significato autentico della nostra esistenza, la realizzazione della nostra umanit\u00e0, ma<br \/>\nanche la missione attraverso cui contribuire alla costruzione di un mondo pi\u00f9 fraterno, pi\u00f9 giusto e pi\u00f9<br \/>\nsolidale, anticipo e realizzazione del Regno di Dio.<br \/>\nPapa Francesco, nel Messaggio della 60<\/p>\n<p>a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, sottolinea<br \/>\ncon vigore questo &#8220;dinamismo dell&#8217;incontro&#8221; tra Dio e l\u2019uomo, che \u00e8 al cuore di ci\u00f2 che intendiamo con la<br \/>\nparola \u201cvocazione\u201d. E ci esorta a riscoprire il primato di Dio, perch\u00e9 solo quando facciamo spazio a Lui e<br \/>\nalla sua chiamata, allora la nostra vita fiorisce e la nostra libert\u00e0 si realizza nel bene e nella verit\u00e0. Il<br \/>\nSanto Padre fa una scelta precisa: partire da Dio, dalla sua grazia, dalla sua paterna e premurosa<br \/>\nsollecitudine con la quale si muove verso di noi, per venirci a cercare e parlare a noi \u00abcome ad amici\u00bb<br \/>\n(Cost. dogm. Dei Verbum, 2). Solo dal dono gratuito e generoso dell\u2019amicizia con cui il Signore ci viene<br \/>\nincontro nasce la possibilit\u00e0 di portare avanti una missione nella nostra vita, nella Chiesa, nella societ\u00e0 e<br \/>\nnella storia. Dalla grazia di Dio, insomma, nasce la nostra missione qui sulla terra!<br \/>\nGrazia e missione sono, allora, i due poli e le due dimensioni costitutive di ogni vocazione e, perci\u00f2,<br \/>\nsono le due parole su cui Papa Francesco si sofferma nel Messaggio. Dio ci ha creati con amore e per<br \/>\namore e, perci\u00f2, scoprendo la nostra propria vocazione &#8211; nella vita personale, nella Chiesa, nella societ\u00e0<\/p>\n<p>\u2013 l\u2019orizzonte in cui entrare per aprirci alla felicit\u00e0 dovr\u00e0 essere quello dell\u2019amore: una vita donata, una vita<br \/>\nspesa, una vita che rischia progetti di amore vincendo la tentazione del calcolo e dell\u2019egoismo, e<br \/>\nlasciandosi sospingere dalla \u201cfantasia di Dio che ci chiama\u201d. Questa iniziativa di Dio attende da noi una<br \/>\nrisposta e, quando non restiamo indifferenti, non soffochiamo la voce di Dio, non rifiutiamo il suo invito a<br \/>\n\u201cvolare alto\u201d, allora la sua chiamata si concretizza in una missione, in una scelta di vita e in un impegno<br \/>\nche si realizza nelle cose di ogni giorno, nei luoghi che frequentiamo, nelle parole e negli atteggiamenti<br \/>\nche viviamo, in ogni situazione.<br \/>\nNon vi sar\u00e0 sfuggito che, come gi\u00e0 l\u2019anno scorso, il Messaggio anche quest\u2019anno mette l\u2019accento sulla<br \/>\nvocazione al dono di s\u00e9, comune a tutti i cristiani: tutti sono chiamati a essere in prima linea, a fare la<br \/>\npropria parte perch\u00e9 la terra diventi la Casa comune in cui i singoli e i popoli vivono insieme come fratelli<br \/>\ne sorelle, sotto lo sguardo dell&#8217;unico Padre.<br \/>\n\u00c8 questo, senza dubbio, il fulcro e il senso profondo anche dell\u2019attuale percorso sinodale al quale ci ha<br \/>\ninvitati Papa Francesco: camminare insieme, ma in uscita. E in questo ogni battezzato e ogni battezzata,<br \/>\nnessuno escluso, ha la sua parte attiva, al punto da poter dire di s\u00e9: \u00abIo sono una missione su questa<br \/>\nterra, e per questo mi trovo in questo mondo\u00bb (Esort. ap. Evangelii gaudium, 273).<br \/>\nDalle parole che Papa Francesco ha scelto per questo Messaggio, allora, possiamo scoprire il cuore<br \/>\nstesso della buona notizia del Vangelo: ciascuno di noi ha un posto nel cuore di Dio, nessuno escluso;<br \/>\nciascuno di noi \u00e8 stato pensato, creato e chiamato con amore, da sempre; ciascuno di noi \u00e8 amato dal<br \/>\nPadre ed \u00e8 inviato nel mondo e nella Chiesa come segno di questo amore.<br \/>\nE questa liberante verit\u00e0 \u00e8 un invito anche per la Chiesa! Infatti \u00e8 anzitutto la Chiesa che deve portare al<br \/>\nmondo questa buona notizia. \u00c8 la Chiesa che, con un volto lieto e con le braccia allargate, deve saper<br \/>\ndire a ogni donna e a ogni uomo: sei amato da Dio e il Signore ha un sogno anche per la tua vita! Perci\u00f2,<br \/>\nnella diversit\u00e0 e variet\u00e0 dei suoi carismi, la Comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata a diventare un luogo<br \/>\naccogliente e ospitale, che non esclude mai, che non ostacola la fantasia dello Spirito, ma che aiuta tutti<br \/>\na scoprire la propria vocazione. Un compito che richiede l\u2019impegno dei laici e dei pastori: facciamo in<br \/>\nmodo che ogni persona, ciascuno con la propria sensibilit\u00e0 e col proprio percorso di vita, varcando la<br \/>\nsoglia della Comunit\u00e0 cristiana vi possa trovare gli strumenti utili per la ricerca della propria felicit\u00e0 e per<br \/>\nscoprire il progetto di Dio: il silenzio, la preghiera, l\u2019ascolto, il discernimento. Abbiamo bisogno, oggi pi\u00f9<br \/>\nche mai, di una Chiesa che accompagna, che tiene per mano, che si fa vicina al cammino di ogni<br \/>\npersona, accogliendo le sue domande e sostenendo i suoi passi.<br \/>\nE, cos\u00ec, come ci augura Papa Francesco, allargheremo ovunque gli spazi dell\u2019amore.<br \/>\nIntervento di S.E. Mons. Andr\u00e9s Gabriel Ferrada Moreira<\/p>\n<p>\u00abVocazione: grazia e missione\u00bb \u00e8 appunto il titolo del Messaggio del Santo Padre Francesco per la 60<br \/>\na<br \/>\nGiornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni; esso evoca i due poli che fanno della vita cristiana un<br \/>\ndinamismo continuo, tanto nell\u2019esistenza di ciascuno come nella comunit\u00e0. Infatti, tutti siamo stati \u00abscelti<br \/>\nprima della creazione del mondo\u00bb, cio\u00e8 il disegno di salvezza, che scaturisce del cuore di Dio, si realizza<br \/>\nper mezzo dello Spirito Santo, il quale comunica la grazia vivificante che arricchisce ogni comunit\u00e0,<br \/>\nfamiglia e persona, facendo di esse veri cristiani e vere cristiane. Un cristiano, una cristiana, non soltanto<br \/>\nannuncia la Buona Novella della Redenzione, ma anche, sulla testimonianza della propria coerenza di<br \/>\nvita, pu\u00f2 dichiarare \u00abIo sono una missione su questa terra\u00bb e allo stesso tempo riconoscersi<br \/>\neffettivamente come membro del Corpo di Cristo, la Chiesa, una cosa sola cio\u00e8 con i fratelli e le sorelle<br \/>\nnella fede, i quali sono consapevoli di essere stati \u00abChiamati insieme: convocati\u00bb. Due poli,<br \/>\ndunque: \u00abGrazia e missione: dono e compito\u00bb.<br \/>\nVorrei accennare in particolare a due aspetti che sono alla base del Messaggio:<br \/>\n&#8211; Il riferimento esplicito che Papa Francesco fa al personale cammino di grazia e missione. Infatti, Egli<br \/>\nconfida che lo Spirito \u201ca volte addirittura irrompe in modo inaspettato. \u00c8 stato cos\u00ec per me \u2013continua il<br \/>\nSanto Padre- il 21 settembre 1953 quando, mentre andavo all\u2019annuale festa dello studente, ho sentito la<br \/>\nspinta ad entrare in chiesa e a confessarmi. Quel giorno ha cambiato la mia vita e le ha dato un\u2019impronta<br \/>\nche dura fino a oggi\u201d. \u00c8 chiaro che l\u2019elezione del Signore non si \u00e8 ridotta a quell\u2019attimo \u201cdi grazia\u201d, ma si<br \/>\n\u00e8 scandita come \u201cgrazia dopo grazia\u201d, durante tutta la vita del Santo Padre, \u201cfino a oggi\u201d.<br \/>\n&#8211; Il Messaggio dice relazione con l\u2019interesse e la ferma volont\u00e0 di Papa Francesco di promuovere la<br \/>\nsinodalit\u00e0 come modo di essere Chiesa. L\u2019anno scorso ha compiuto la Visita ad limina apostolorum la<br \/>\nConferenza del Brasile, che ha condiviso con Papa Francesco che quella Chiesa stava vivendo il suo<br \/>\nterzo anno vocazionale dal tema \u201cVocazione: grazia e missione\u201d. Il Successore di Pietro ha inteso fare<br \/>\nproprio tale tema al quale ha ispirato il presente Messaggio, giacch\u00e9 Gli \u00e8 sembrata un\u2019iniziativa che<br \/>\nintende \u2013 come hanno scritto i Vescovi brasiliani \u2013 \u00abincoraggiare ogni persona ad accettare la chiamata<br \/>\ndi Ges\u00f9 come grazia, in modo che pi\u00f9 cuori brucino e che i loro piedi siano in cammino, in uscita<br \/>\nmissionaria\u00bb.<\/p>\n<p>Intervento di Mons. Simone Renna<\/p>\n<p>La recente Costituzione Apostolica \u201cPraedicate Evangelium\u201d affida al Dicastero per il Clero il compito di<br \/>\npromuovere le vocazioni all\u2019Ordine sacro, infatti leggiamo all\u2019art. 114 \u00a71: \u201cIl Dicastero assiste i Vescovi<br \/>\ndiocesani affinch\u00e9 nelle loro Chiese si provveda alla pastorale vocazionale al ministero ordinato&#8230;\u201d.<br \/>\nVorremmo, pertanto, offrire alcuni semplici suggerimenti per una migliore diffusione del Messaggio del<br \/>\nSanto Padre e, pi\u00f9 in generale, riguardo la pastorale vocazionale a livello diocesano, parrocchiale e<br \/>\nfamiliare. Siamo a conoscenza di tante lodevoli iniziative gi\u00e0 in atto e auspichiamo che questa attenzione<br \/>\nal tema delle vocazioni possa stimolare sempre pi\u00f9 l\u2019impegno delle nostre comunit\u00e0.<br \/>\nIl Messaggio potrebbe innanzitutto essere valorizzato per una Veglia vocazionale di preghiera, nella<br \/>\nquale si manifesti la sinfonia delle diverse vocazioni, che devono essere tutte coltivate ricordando la loro<br \/>\nreciproca relazione e dipendenza.<br \/>\nSarebbe opportuno dare rilievo al Messaggio durante le celebrazioni eucaristiche, facendo riferimento<br \/>\nalle parole del Santo Padre durante l\u2019omelia e chiedendo al Signore il dono di numerose e sante<br \/>\nvocazioni durante la preghiera dei fedeli.<br \/>\nSi potrebbe trattare il tema della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni sia nei gruppi di<br \/>\ncatechismo dell\u2019iniziazione cristiana, che nei gruppi giovanili, in quelli dei nubendi e delle famiglie come<br \/>\nanche nei seminari.<br \/>\nLa diffusione, infine, potrebbe avvenire anche attraverso i siti internet e i canali social delle comunit\u00e0<br \/>\ncristiane.<br \/>\nPer quanto concerne la promozione della pastorale vocazionale, cedo la parola al Rev. Eamonn<br \/>\nMcLaughlin, coordinatore dell\u2019Ufficio per i Seminari e la Formazione.<br \/>\nIntervento del Rev.do Eamonn McLaughlin<\/p>\n<p>La Pastorale Vocazionale<br \/>\nNell\u2019opera evangelizzatrice della Chiesa una particolare rilevanza assume la nascita,<br \/>\nl\u2019accompagnamento e il discernimento delle vocazioni, in particolare di quelle al diaconato e al<br \/>\npresbiterato. La comunit\u00e0 cristiana, dunque, avverte il bisogno di promuovere le vocazioni sacerdotali,<br \/>\ncollaborando con la grazia di Dio per proseguire la propria missione.<br \/>\nCome scrive il Papa nel Suo Messaggio: siamo chiamati alla fede testimoniale. In tale compito, un<br \/>\ncontributo assai rilevante viene dalle famiglie, le quali, come ricordava San Paolo VI, se animate da<br \/>\nspirito di fede, di carit\u00e0 e di piet\u00e0, costituiscono il primo seminario, come anche dalle comunit\u00e0<br \/>\nparrocchiali. Una responsabilit\u00e0 particolare per la pastorale vocazionale compete a coloro che curano<br \/>\nl\u2019educazione dei giovani, cos\u00ec da aiutarli, accompagnarli ed incoraggiarli a scoprire la chiamata divina a<br \/>\nseguire il Signore con fede, speranza e carit\u00e0. Ai sacerdoti quindi, compete uno specifico sguardo<br \/>\namorevole per la promozione delle vocazioni al sacerdozio. La testimonianza di presbiteri umili e gioiosi,<br \/>\nche conducono una vita santa e coerente, che sono innamorati del Maestro e che hanno l\u2019odore delle<br \/>\npecore, certamente pu\u00f2 ispirare molti alla sequela Christi. I Vescovi, in qualit\u00e0 di primi responsabili dei<br \/>\nchiamati alla vita ministeriale, anche con la loro testimonianza di buoni pastori, favoriscono una<br \/>\ncooperazione tra sacerdoti, consacrati e laici (soprattutto i genitori e gli educatori) e anche con gruppi,<br \/>\nmovimenti e associazioni laicali, all\u2019interno di un appropriato piano pastorale.<br \/>\nIn ogni parrocchia, sarebbe opportuno individuare una persona \u2013 sacerdote, religioso o laico \u2013 o un<br \/>\ngruppo dei fedeli, responsabile per la promozione della pastorale vocazionale, innamorato del Signore e<br \/>\ntestimone della gioia della fede. Infine, \u00e8 auspicabile che vengano istituiti e promossi nelle singole<br \/>\nDiocesi, Regioni e Paesi, i Centri per le Vocazioni, chiamati a promuovere e a tenere desta la necessit\u00e0<br \/>\ndella pastorale vocazionale. Tutti noi battezzati, siamo, non solo collaboratori, ma corresponsabili, di tale<br \/>\nspecifica iniziativa della Chiesa. Che si alzi dunque al Cielo la preghiera di tutti noi, affinch\u00e9 nascono e<br \/>\ncrescano le vocazioni, conformi al Cuore di Ges\u00f9, Sommo ed Eterno Sacerdote.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 aprile 2023, IV Domenica di Pasqua, si celebra la 60a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2823,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/preghiera_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2ZC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11508"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11509,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11508\/revisions\/11509"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}