{"id":11353,"date":"2023-02-12T21:26:18","date_gmt":"2023-02-12T20:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11353"},"modified":"2023-02-12T21:26:18","modified_gmt":"2023-02-12T20:26:18","slug":"discorso-di-francesco-alla-delegazione-di-medici-e-di-ammalati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/discorso-di-francesco-alla-delegazione-di-medici-e-di-ammalati\/","title":{"rendered":"Discorso di Francesco alla delegazione di medici e di ammalati"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>DISCORSO DI FRANCESCO ALLA DELEGAZIONE DI MEDICI E DI AMMALATI, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL MALATO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>(Sala Clementina \u2013 Gioved\u00ec, 9 febbraio 2023)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!<\/p>\n<p>Ringrazio la Dottoressa Edith Aldama per le parole che mi ha rivolto a nome della vostra area di impegno, espressione della pastorale sanitaria della Diocesi di Roma. E ringrazio i Vescovi Paolo Ricciardi e Benoni Ambarus, e tutti coloro che collaborano in questo ambito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci incontriamo nel contesto della Giornata Mondiale del Malato, che quest\u2019anno, nell\u2019alveo del percorso sinodale, ha come tema il motto evangelico \u00abAbbi cura di lui\u00bb (\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a010, 35). Sono le parole che, nel Vangelo di Luca (cf.\u00a0<em>Lc<\/em>\u00a010, 25-37), il buon samaritano rivolge all\u2019albergatore, al quale affida l\u2019uomo ferito che lui stesso ha soccorso. Ripensiamo a questa scena: c\u2019\u00e8 un uomo che \u00e8 stato aggredito dai briganti e giace sul bordo della strada; l\u2019indifferenza e l\u2019insensibilit\u00e0 dei passanti lo rendono un escluso, uno ignorato. A un certo punto uno si ferma e lo soccorre: \u00e8 un samaritano. A ben vedere, sia l\u2019uomo aggredito sia il samaritano portano delle ferite: il primo ha quelle prodotte dalla violenza di chi lo ha derubato, il secondo ha quelle inferte dagli occhi sprezzanti di chi in lui vede solo uno straniero indesiderato. Eppure, grazie alla\u00a0<em>sensibilit\u00e0 di chi soffre per chi soffre<\/em>, dal loro incontro nasce una storia di solidariet\u00e0 e di speranza<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0che abbatte i muri dell\u2019isolamento e della paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vostra opera, cari amici, \u00e8 nata grazie a questa dinamica: dall\u2019aver saputo trasformare l\u2019esperienza della sofferenza in vicinanza al dolore degli altri, superando la tentazione della chiusura, rialzando il capo, piegando le ginocchia e tendendo le mani. Con voi vorrei dunque sottolineare, alla luce della Parola di Dio, tre atteggiamenti importanti di questo cammino: primo,\u00a0<em>farsi vicini a chi soffre<\/em>; secondo,\u00a0<em>dare voce alle sofferenze inascoltate<\/em>; terzo,\u00a0<em>farsi fermento coinvolgente di carit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordiamo prima di tutto quanto \u00e8 importante\u00a0<em>farsi vicini<\/em>\u00a0a chi soffre, offrendo ascolto, amore e accoglienza. Ma per far questo <strong>bisogna imparare a vedere<\/strong>, nel dolore del fratello, un \u201csegnale di precedenza\u201d, che in fondo al cuore ci impone di fermarci e non ci permette di andare oltre. Questa \u00e8 una sensibilit\u00e0 che aumenta quanto pi\u00f9 ci lasciamo coinvolgere dall\u2019incontro con chi soffre. E camminare insieme cos\u00ec aiuta tutti noi a cogliere il senso pi\u00f9 vero della vita, che \u00e8 l\u2019amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 importante, poi,\u00a0<em>dare voce<\/em>\u00a0alla sofferenza inascoltata di chi, nella malattia, \u00e8 lasciato solo, privo di sostegno economico e morale, facilmente esposto alla disperazione e alla perdita della fede, come pu\u00f2 accadere a chi \u00e8 affetto dalla\u00a0<em>fibromialgia<\/em>\u00a0e da\u00a0<em>dolore cronico<\/em>. <strong>Lanciamo una sfida alle nostre citt\u00e0<\/strong>, a volte deserte di umanit\u00e0 e sorde alla compassione. S\u00ec, tante volte le nostre societ\u00e0 sono cos\u00ec. Accogliamo il grido di chi soffre e facciamo in modo che sia ascoltato. Non lasciamolo chiuso in una stanza, e nemmeno permettiamo che diventi semplicemente \u201cnotizia\u201d: facciamogli posto dentro di noi e amplifichiamolo col nostro personale e concreto coinvolgimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E veniamo al terzo atteggiamento: farsi fermento di carit\u00e0 vuol dire \u201cfare rete\u201d. In che modo? Semplicemente <strong>condividendo uno stile di gratuit\u00e0 e di reciprocit\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 tutti siamo bisognosi e tutti possiamo donare e ricevere qualcosa, anche solo un sorriso. E questo fa crescere attorno a noi una \u201crete\u201d che non cattura ma libera, una rete fatta di mani che si stringono, di braccia che lavorano insieme, di cuori che si uniscono nella preghiera e nella compassione. Anche in mezzo alle onde pi\u00f9 violente, questa rete si allarga ma non si spezza, e permette di trascinare a riva chi rischia di rimanere sommerso e di affogare. E non dimentichiamo che l\u2019esempio di chi prende l\u2019iniziativa aiuta anche altri a trovare il coraggio di lasciarsi coinvolgere, come dimostra la vostra presenza qui: malati, operatori sanitari e appartenenti al mondo dello sport, uniti in un impegno comune per il bene delle persone. <strong>Fare rete \u00e8 operare insieme come membra di un corpo<\/strong> (cf.\u00a0<em>1Cor<\/em>\u00a012, 12-27). La sofferenza di uno diventa sofferenza di tutti, e il contributo di ciascuno \u00e8 accolto da tutti come una benedizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari amici, stare vicino a chi \u00e8 nel dolore non \u00e8 facile, voi lo sapete bene. Per questo vi dico: <strong>non scoraggiatevi!<\/strong> E se incontrate ostacoli o incomprensioni, guardate negli occhi il fratello, la sorella sofferente e ricordate le parole del buon samaritano: \u00abAbbi cura di lui\u00bb. <strong>In quel volto \u00e8 Ges\u00f9 stesso che vi guarda<\/strong>, Lui che ha voluto condividere la nostra debolezza, la nostra fragilit\u00e0 fino a morire per noi e che, risorto, non ci abbandona mai! \u00c8 in Lui che noi troviamo la forza per non arrenderci, neanche nei momenti pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ultima parola \u00e8 per voi, fratelli e sorelle malati. \u00c8 la vostra sofferenza vissuta con fede, che ci ha riuniti qui oggi, a condividere questo momento importante. Nella fragilit\u00e0 voi siete vicini al cuore di Dio. <strong>Capire le fragilit\u00e0, accarezzare le fragilit\u00e0, confortare le fragilit\u00e0<\/strong>: questa \u00e8 la strada che noi dobbiamo fare. Chiedo per questo, a voi ammalati, la vostra preghiera, perch\u00e9 crescano tra noi la prossimit\u00e0 a chi soffre e l\u2019impegno concreto nella carit\u00e0, e <strong>perch\u00e9 nessun grido di dolore rimanga pi\u00f9 inascoltato<\/strong>. Di cuore benedico tutti voi, benedico il vostro lavoro e il vostro impegno pastorale. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>Cf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/sick\/documents\/20230110-giornata-malato.html\"><em>Messaggio per la XXXI Giornata Mondiale del Malato 11 febbraio 2023<\/em><\/a>\u00a0(10 gennaio 2023).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISCORSO DI FRANCESCO ALLA DELEGAZIONE DI MEDICI E DI AMMALATI, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL MALATO (Sala Clementina \u2013 Gioved\u00ec, 9 febbraio 2023)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7736,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11353","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/giornata_malato_E-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2X7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11353"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11354,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11353\/revisions\/11354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}