{"id":11319,"date":"2023-02-02T09:00:52","date_gmt":"2023-02-02T08:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11319"},"modified":"2023-02-01T17:59:37","modified_gmt":"2023-02-01T16:59:37","slug":"udienza-al-tribunale-della-rota-romana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/udienza-al-tribunale-della-rota-romana-2\/","title":{"rendered":"Udienza al Tribunale della Rota Romana"},"content":{"rendered":"<p>Nel Palazzo Apostolico Vaticano Francesco ha ricevuto in Udienza venerd\u00ec 27 gennaio i Prelati Uditori, <!--more-->gli Officiali, gli Avvocati e i Collaboratori del Tribunale della Rota Romana, in occasione della solenne inaugurazione dell\u2019Anno Giudiziario. Dopo il saluto del Decano del Tribunale, S.E. Mons. Alejandro Arellano Cedillo, il Papa ha rivolto ai presenti il discorso che pubblichiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Udienza al Tribunale della Rota Romana<br \/>\n<\/strong><strong>in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019Anno Giudiziario (27.01.2023)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel Palazzo Apostolico Vaticano Francesco ha ricevuto in Udienza i Prelati Uditori, gli Officiali, gli Avvocati e i Collaboratori del Tribunale della Rota Romana, in occasione della solenne inaugurazione dell\u2019Anno Giudiziario. Dopo il saluto del Decano del Tribunale, S.E. Mons. Alejandro Arellano Cedillo, il Papa ha rivolto ai presenti il discorso che pubblichiamo di seguito:<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Cari Prelati Uditori!<\/p>\n<p>Ringrazio il Decano per le sue cortesi parole e saluto cordialmente voi e tutti coloro che svolgono funzioni nell\u2019amministrazione della giustizia presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana. Rinnovo il mio apprezzamento per il vostro lavoro a servizio della Chiesa e dei fedeli, soprattutto nell\u2019ambito dei processi riguardanti il matrimonio. Fate tanto bene con questo!<\/p>\n<p>Oggi vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul matrimonio, perch\u00e9 nella Chiesa e nel mondo c\u2019\u00e8 un forte bisogno di riscoprire il significato e il valore dell\u2019unione coniugale tra uomo e donna su cui si fonda la famiglia. Infatti, un aspetto certamente non secondario della crisi che colpisce tante famiglie \u00e8 l\u2019ignoranza pratica, personale e collettiva, circa il matrimonio.<\/p>\n<p>La Chiesa ha ricevuto dal suo Signore la missione di annunciare la Buona Notizia ed essa illumina e sostiene anche quel \u201cmistero grande\u201d che \u00e8 l\u2019amore coniugale e familiare. La Chiesa intera pu\u00f2 dirsi una grande famiglia, e in modo tutto particolare attraverso la vita di coloro che formano una chiesa domestica riceve e trasmette la luce di Cristo e del suo Vangelo nell\u2019ambito familiare. \u00abSeguendo il Cristo \u201cvenuto\u201d al mondo \u201cper servire\u201d (<em>Mt<\/em>\u00a020,28), la Chiesa considera il servizio alla famiglia uno dei suoi compiti essenziali. In tal senso, sia l\u2019uomo che la famiglia costituiscono \u201cla via della Chiesa\u201d\u00bb (S. Giovanni Paolo II,\u00a0<em>Lettera alle famiglie<\/em>, 2 febbraio 1994, 2).<\/p>\n<p>Il vangelo della famiglia rimanda al disegno divino della creazione dell\u2019uomo e della donna, cio\u00e8 al \u201cprincipio\u201d, secondo la parola di Ges\u00f9: \u00abNon avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: Per questo l\u2019uomo lascer\u00e0 il padre e la madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? Cos\u00ec non sono pi\u00f9 due, ma una sola carne. Dunque l\u2019uomo non divida quello che Dio ha congiunto\u00bb (<em>Mt<\/em>\u00a019,4-6). E questo essere\u00a0<em>una sola carne<\/em>\u00a0si inserisce nel disegno divino della redenzione. San Paolo scrive: \u00abQuesto mistero \u00e8 grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!\u00bb (<em>Ef<\/em>\u00a05,32). E San Giovanni Paolo II commenta: \u00abCristo rinnova il primitivo disegno che il Creatore ha inscritto nel cuore dell\u2019uomo e della donna, e nella celebrazione del sacramento del matrimonio offre un \u201ccuore nuovo\u201d: cos\u00ec i coniugi non solo possono superare la \u201cdurezza del cuore\u201d (<em>Mt<\/em>\u00a019,8), ma anche e soprattutto possono condividere l\u2019amore pieno e definitivo di Cristo, nuova ed eterna Alleanza fatta carne\u00bb (Esort. ap.\u00a0<em>Familiaris consortio,\u00a0<\/em>22 novembre 1981, 20).<\/p>\n<p>Il matrimonio secondo la Rivelazione cristiana non \u00e8 una cerimonia o un evento sociale, n\u00e9 una formalit\u00e0; non \u00e8 nemmeno un ideale astratto: \u00e8\u00a0<em>una realt\u00e0 con la sua precisa consistenza<\/em>, non \u00abuna mera forma di gratificazione affettiva che pu\u00f2 costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilit\u00e0 di ognuno\u00bb (Esort. ap.\u00a0<em>Evangelii gaudium,\u00a0<\/em>24 novembre 2013, 66).<\/p>\n<p>Ci possiamo chiedere: com\u2019\u00e8 possibile che avvenga un\u2019unione cos\u00ec coinvolgente tra l\u2019uomo e la donna, un\u2019unione fedele e per sempre e dalla quale nasce una nuova famiglia? Com\u2019\u00e8 possibile questo, tenuto conto dei limiti e della fragilit\u00e0 degli esseri umani? Conviene che ci poniamo queste domande e che ci lasciamo prendere dallo stupore dinanzi alla realt\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci d\u00e0 una risposta semplice e nello stesso tempo profonda: \u00abL\u2019uomo non divida quello che Dio ha congiunto\u00bb (<em>Mt<\/em>\u00a019,6). \u00ab\u00c8 Dio stesso l\u2019autore del matrimonio\u00bb, come afferma il Concilio Vaticano II (cfr Cost. past.\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>, 48), e ci\u00f2 si pu\u00f2 intendere riferito ad ogni singola unione coniugale. Infatti gli sposi danno vita alla loro unione, con il libero consenso, ma solo lo Spirito Santo ha il potere di fare di un uomo e di una donna una sola esistenza. Inoltre, \u00abil Salvatore degli uomini e sposo della Chiesa viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del matrimonio\u00bb (<em>ibid<\/em>., 48). Tutto ci\u00f2 ci porta a riconoscere che ogni vero matrimonio, anche quello non sacramentale, \u00e8 un dono di Dio ai coniugi. Sempre il matrimonio \u00e8 un dono! La fedelt\u00e0 coniugale poggia sulla fedelt\u00e0 divina, la fecondit\u00e0 coniugale si fonda sulla fecondit\u00e0 divina. L\u2019uomo e la donna sono chiamati ad accogliere questo dono e a corrispondervi liberamente con il reciproco dono di s\u00e9.<\/p>\n<p>Questa bella visione pu\u00f2 apparire utopica, in quanto sembra non tener conto della fragilit\u00e0 umana, dell\u2019incostanza dell\u2019amore. L\u2019indissolubilit\u00e0 viene spesso concepita come un ideale, e tende a prevalere la mentalit\u00e0 secondo la quale il matrimonio dura finch\u00e9 c\u2019\u00e8 amore. Ma di quale amore si tratta? Anche qui vi \u00e8 spesso inconsapevolezza del vero amore coniugale, ridotto al piano sentimentale oppure a mere soddisfazioni egoistiche. Invece l\u2019amore matrimoniale \u00e8 inseparabile dal matrimonio stesso, in cui l\u2019amore umano, fragile e limitato, si incontra con l\u2019amore divino, sempre fedele e misericordioso. Mi domando: pu\u00f2 esserci un amore \u201cdovuto\u201d? La risposta la si trova nel comandamento dell\u2019amore, cos\u00ec come Cristo lo ha detto: \u00abVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri\u00bb (<em>Gv<\/em>\u00a013,34). Possiamo applicare questo comandamento all\u2019amore coniugale, anch\u2019esso dono di Dio. Si pu\u00f2 adempiere questo comandamento perch\u00e9 \u00e8 Lui stesso a sostenere i coniugi con la sua grazia: \u201ccome io vi ho amato, cos\u00ec amatevi\u201d. Si tratta di un dono affidato alla loro libert\u00e0 con i suoi limiti e le sue cadute, per cui il volersi bene tra marito e moglie ha bisogno continuamente di purificazione e maturazione, di comprensione e perdono reciproco. Quest\u2019ultima cosa voglio sottolinearla: le crisi nascoste non si risolvono nel nascondimento, ma nel perdono reciproco.<\/p>\n<p>Il matrimonio non va idealizzato, come se esso esistesse soltanto laddove non ci sono problemi. Il disegno di Dio, essendo posto nelle nostre mani, si realizza sempre in modo imperfetto, e tuttavia \u00abla presenza del Signore abita nella famiglia reale e concreta, con tutte le sue sofferenze, lotte, gioie e i suoi propositi quotidiani. Quando si vive in famiglia, l\u00ec \u00e8 difficile fingere e mentire, non possiamo mostrare una maschera. Se l\u2019amore anima questa autenticit\u00e0, il Signore vi regna con la sua gioia e la sua pace. La spiritualit\u00e0 dell\u2019amore familiare \u00e8 fatta di migliaia di gesti reali, di gesti concreti. In questa variet\u00e0 di doni e di incontri che fanno maturare la comunione, Dio ha la propria dimora. Questa dedizione unisce \u201cvalori umani e divini\u201d, perch\u00e9 \u00e8 piena dell\u2019amore di Dio. In definitiva, la spiritualit\u00e0 matrimoniale \u00e8 una spiritualit\u00e0 del vincolo abitato dall\u2019amore divino\u00bb (Esort. ap. postsin.\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, 19 marzo 2016, 315).<\/p>\n<p>Occorre riscoprire la realt\u00e0 permanente del matrimonio come vincolo. Questa parola viene talvolta guardata con sospetto, come se si trattasse di un\u2019imposizione esterna, di un peso, di un \u201claccio\u201d in opposizione all\u2019autenticit\u00e0 e libert\u00e0 dell\u2019amore. Se invece il vincolo viene compreso proprio come legame d\u2019amore, allora si rivela come il nucleo del matrimonio, come dono divino che \u00e8 fonte di vera libert\u00e0 e che custodisce la vita matrimoniale. In questo senso, \u00abla pastorale prematrimoniale e la pastorale matrimoniale devono essere prima di tutto una pastorale del vincolo, dove si apportino elementi che aiutino sia a maturare l\u2019amore sia a superare i momenti duri. Questi apporti non sono unicamente convinzioni dottrinali, e nemmeno possono ridursi alle preziose risorse spirituali che sempre offre la Chiesa, ma devono essere anche percorsi pratici, consigli ben incarnati, strategie prese dall\u2019esperienza, orientamenti psicologici\u00bb (<em>ibid<\/em>., 211).<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, abbiamo evidenziato che il matrimonio, dono di Dio, non \u00e8 un ideale o una formalit\u00e0 ma il matrimonio, dono di Dio, \u00e8 una realt\u00e0, con la sua precisa consistenza. Adesso vorrei sottolineare che esso \u00e8\u00a0<em>un bene<\/em>! Un bene straordinario, un bene di straordinario valore per tutti: per gli stessi coniugi, per i loro figli, per tutte le famiglie con cui entrano in relazione, per l\u2019intera Chiesa, per tutta l\u2019umanit\u00e0. \u00c8 un bene che \u00e8 diffusivo, che attira i giovani a rispondere con gioia alla vocazione matrimoniale, che conforta e ravviva continuamente gli sposi, che porta tanti e diversi frutti nella comunione ecclesiale e nella societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Nell\u2019economia cristiana della salvezza il matrimonio costituisce anzitutto la via maestra per la santit\u00e0 dei coniugi stessi, una santit\u00e0 vissuta nel quotidiano della vita: questo \u00e8 un aspetto essenziale del Vangelo della famiglia. \u00c8 significativo che la Chiesa stia oggi proponendo come esempi di santit\u00e0 alcune coppie di coniugi; e penso anche agli innumerevoli sposi che si santificano ed edificano la Chiesa con quella santit\u00e0 che ho chiamato \u00abla santit\u00e0 della porta accanto\u00bb (cfr Esort. ap.\u00a0<em>Gaudete et exsultate<\/em>, 19 marzo 2018, 4-6).<\/p>\n<p>Fra le tante sfide che investono la pastorale familiare nel suo venire incontro ai problemi, alle ferite e alle sofferenze di ognuno, penso ora alle coppie di sposi in crisi. La Chiesa, tanto i Pastori quanto gli altri fedeli, le accompagna con amore e speranza, cercando di sostenerle. La risposta pastorale della Chiesa intende trasmettere vitalmente il Vangelo della famiglia. In questo senso, una risorsa fondamentale per affrontare e superare le crisi \u00e8 rinnovare la consapevolezza del dono ricevuto nel sacramento del matrimonio, un dono irrevocabile, una sorgente di grazia sulla quale possiamo sempre contare. Nella complessit\u00e0 delle situazioni concrete, che richiedono talvolta la collaborazione delle scienze umane, questa luce sul proprio matrimonio \u00e8 parte essenziale del cammino di riconciliazione. Cos\u00ec la fragilit\u00e0, che sempre rimane e accompagna anche la vita coniugale, non porter\u00e0 alla rottura, grazie alla forza dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, alimentiamo sempre in noi lo spirito di riconoscenza e gratitudine al Signore per i suoi doni; e cos\u00ec potremo anche aiutare gli altri a nutrirlo nelle diverse situazioni della loro vita. Ce lo ottenga la Madonna, Vergine fedele e Madre della Divina Grazia. Invoco i doni dello Spirito Santo sul vostro servizio alla verit\u00e0 del matrimonio. Di cuore vi benedico. E vi chiedo per favore di pregare per me. Grazie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Palazzo Apostolico Vaticano Francesco ha ricevuto in Udienza venerd\u00ec 27 gennaio i Prelati Uditori,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8430,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/tribunale-rota-romana_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2Wz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11319"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11320,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11319\/revisions\/11320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}