{"id":11223,"date":"2022-12-27T08:06:23","date_gmt":"2022-12-27T07:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11223"},"modified":"2022-12-27T08:06:23","modified_gmt":"2022-12-27T07:06:23","slug":"angelus-26-dicembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/angelus-26-dicembre-2022\/","title":{"rendered":"Angelus 26 dicembre 2022"},"content":{"rendered":"<div class=\"gmail-titolo\">\n<div class=\"gmail-bulltitledate gmail-titolo\"><center>Alle ore 12 di oggi &#8211; Festa di Santo Stefano, diacono e primo martire &#8211; Francesco si \u00e8 affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l\u2019<i>Angelus<\/i> con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. Di seguito,\u00a0le parole del Papa nell\u2019introdurre la preghiera mariana e nel seguirla.<\/center><\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div class=\"gmail-notizia\">\n<div class=\"gmail-notizie gmail-bullnews\">\n<p><a name=\"angelus\"><\/a><b><u>Prima dell\u2019Angelus<\/u><\/b><\/p>\n<p>Cari sorelle e fratelli, buongiorno, Buona Festa!\u00a0Ieri abbiamo celebrato il Natale del Signore e la liturgia, per aiutarci ad accoglierlo meglio, estende la durata della festa fino al 1\u00b0 gennaio: per otto giorni. Sorprendentemente per\u00f2, in questi stessi giorni si ricordano alcune figure drammatiche di Santi martiri. Oggi, ad esempio, Santo Stefano, il primo martire cristiano; <span dir=\"ltr\">dopodomani<\/span> i Santi Innocenti, i bambini fatti uccidere dal re Erode per paura che Ges\u00f9 gli togliesse il trono (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a02,1-18). Insomma, la liturgia sembra proprio volerci allontanare dal mondo di luci, pranzi e regali in cui in questi giorni potremmo un po\u2019 adagiarci.Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il Natale non \u00e8 la fiaba della nascita di un re, ma \u00e8 la venuta del Salvatore, che ci libera dal male prendendo su di s\u00e9 il nostro male: l\u2019egoismo, il peccato, la morte. Questo \u00e8 il nostro male: l\u2019egoismo che portiamo dentro, il peccato, perch\u00e9 siamo tutti peccatori, e la morte. E i martiri sono i pi\u00f9 simili a Ges\u00f9. Infatti, la parola\u00a0<i>martire<\/i>\u00a0significa\u00a0<i>testimon<\/i>e: i martiri sono testimoni, cio\u00e8 fratelli e sorelle i quali, attraverso le loro vite, ci mostrano Ges\u00f9, che ha vinto il male con la misericordia. E anche ai nostri giorni i martiri sono numerosi, pi\u00f9 che nei primi tempi. Oggi preghiamo per questi fratelli e sorelle martiri perseguitati, che testimoniano Cristo. Ma ci far\u00e0 bene domandarci: io testimonio Cristo? E come possiamo migliorare in questo, nel testimoniare meglio Cristo? Ci pu\u00f2 aiutare proprio la figura di Santo Stefano.<\/p>\n<p>Anzitutto, gli Atti degli Apostoli ci dicono che era uno dei sette diaconi che la comunit\u00e0 di Gerusalemme aveva consacrato per il servizio delle mense, cio\u00e8 per la\u00a0<i>carit\u00e0<\/i>\u00a0(cfr 6,1-6). Ci\u00f2 significa che la sua prima testimonianza non l\u2019ha data a parole, ma attraverso l\u2019amore con cui serviva i pi\u00f9 bisognosi. Ma Stefano non si limitava a quest\u2019opera di assistenza. A quelli che incontrava parlava di Ges\u00f9: condivideva la fede alla luce della Parola di Dio e dell\u2019insegnamento degli Apostoli (cfr\u00a0<i>At<\/i>\u00a07,1-53.56). Questa \u00e8 la seconda dimensione della sua testimonianza: accogliere la Parola e comunicarne la bellezza, raccontare come l\u2019incontro con Ges\u00f9 cambia la vita. Questo per Stefano era cos\u00ec importante, che non si \u00e8 lasciato intimidire nemmeno dalle minacce dei persecutori, neanche quando ha visto che le cose per lui si mettevano male (cfr v. 54).\u00a0<i>Carit\u00e0 e annuncio<\/i>, questo era Stefano. Per\u00f2, la sua testimonianza pi\u00f9 grande \u00e8 un\u2019altra ancora: quella che ha saputo unire la carit\u00e0 e l\u2019annuncio. Ce l\u2019ha lasciata in punto di morte, quando sull\u2019esempio di Ges\u00f9\u00a0<i>ha perdonato<\/i>\u00a0i suoi uccisori (cfr v. 60;\u00a0<i>Lc\u00a0<\/i>23,34).<\/p>\n<p>Ecco allora la nostra risposta alla domanda: noi possiamo migliorare la nostra testimonianza attraverso la carit\u00e0 verso i fratelli, la fedelt\u00e0 alla Parola di Dio e il perdono.\u00a0<i>Carit\u00e0, Parola, perdono<\/i>. \u00c8 il perdono a dire se davvero pratichiamo la carit\u00e0 verso gli altri e se viviamo la Parola di Ges\u00f9. Il \u201cper-dono\u201d \u00e8 infatti, come indica la parola stessa, un dono pi\u00f9 grande, un dono che facciamo agli altri perch\u00e9 siamo di Ges\u00f9, perdonati da Lui. Io perdono perch\u00e9 sono stato perdonato: non dimentichiamo questo\u2026 Pensiamo, ognuno di noi pensi alla propria capacit\u00e0 di perdonare: com\u2019\u00e8 la mia capacit\u00e0 di perdonare, in questi giorni nei quali magari incontriamo, tra le tante, alcune persone con cui non siamo andati d\u2019accordo, che ci hanno ferito, con le quali non abbiamo mai ricucito il, rapporti. Chiediamo a Ges\u00f9 appena nato la novit\u00e0 di un cuore capace di perdonare: tutti noi abbiamo bisogno di un cuore che perdoni! Chiediamo al Signore questa grazie: Signore, che io impari a perdonare. Chiediamo la forza di pregare per chi ci ha fatto del male, pregare per le persone che ci hanno ferito, e di fare dei passi di apertura e di riconciliazione. Che il Signore ci dia oggi questa grazia.<\/p>\n<p>E Maria, Regina dei martiri, ci aiuti a crescere nella carit\u00e0, nell\u2019amore per la Parola e nel perdono.<\/p>\n<p><b><u>Dopo l\u2019Angelus<\/u><\/b><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle!\u00a0Nel clima spirituale di gioia e di serenit\u00e0 del Santo Natale, saluto con affetto voi qui presenti e quanti ci seguono attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Rinnovo il mio augurio di pace: pace nelle famiglie, pace nelle comunit\u00e0 parrocchiali e religiose, pace nei movimenti e nelle associazioni, pace per quelle popolazioni tormentate dalla guerra, pace per la cara e martoriata Ucraina. Ci sono tante bandiere dell\u2019Ucraina qui! Chiediamo la pace per questo popolo martoriato!<\/p>\n<p>In queste settimane<i>\u00a0<\/i>ho ricevuto tanti messaggi augurali. Non potendo rispondere a ciascuno, esprimo a tutti la mia gratitudine, specialmente per il dono della preghiera.<\/p>\n<p>Auguro a tutti Buona festa di Santo Stefano e per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle ore 12 di oggi &#8211; Festa di Santo Stefano, diacono e primo martire &#8211; Francesco si \u00e8 affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l\u2019Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. 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