{"id":11146,"date":"2022-11-25T07:53:43","date_gmt":"2022-11-25T06:53:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=11146"},"modified":"2022-11-25T07:53:43","modified_gmt":"2022-11-25T06:53:43","slug":"omelia-di-francesco-nella-cattedrale-di-asti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/omelia-di-francesco-nella-cattedrale-di-asti\/","title":{"rendered":"Omelia di Francesco nella cattedrale di Asti"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>SANTA MESSA \u2013 <\/b><i>OMELIA DI FRANCESCO<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Cattedrale di Asti<br \/>\nSolennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo &#8211; Domenica, 20 novembre 2022<\/i><\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Abbiamo visto questo ragazzo, Stefano, che chiede di ricevere il ministero di accolito nel suo percorso verso il sacerdozio. Dobbiamo pregare per lui, perch\u00e9 vada avanti nella sua vocazione e sia fedele; ma anche dobbiamo pregare per questa Chiesa di Asti, perch\u00e9 il Signore invii vocazioni sacerdotali, perch\u00e9 come voi vedete la maggioranza sono vecchi, come me: ci vogliono preti giovani, come alcuni di qua che sono bravissimi. Preghiamo il Signore perch\u00e9 benedica questa terra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">E da queste terre mio padre \u00e8 partito per emigrare in Argentina; e in queste terre, rese preziose da buoni prodotti del suolo e soprattutto dalla genuina laboriosit\u00e0 della gente, sono venuto a ritrovare il sapore delle radici. Ma oggi \u00e8 ancora una volta il Vangelo a riportarci\u00a0<i>alle<\/i>\u00a0<i>radici della fede<\/i>. Esse si trovano nell\u2019arido terreno del Calvario, dove il seme di Ges\u00f9, morendo, ha fatto germogliare la speranza: piantato nel cuore della terra ci ha aperto la via al Cielo; con la sua morte ci ha dato la vita eterna; attraverso il legno della croce ci ha portato i frutti della salvezza. Guardiamo dunque a Lui, guardiamo al Crocifisso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Sulla croce appare una sola frase: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a023, 38). Ecco il titolo: Re. Per\u00f2, osservando Ges\u00f9, la nostra idea di re viene ribaltata. Proviamo a immaginare visivamente un re: ci verr\u00e0 in mente un uomo forte seduto su un trono con delle insegne preziose, uno scettro tra le mani e anelli luccicanti tra le dita, mentre proferisce ai sudditi parole solenni. Questa, grosso modo, \u00e8 l\u2019immagine che abbiamo in testa. Ma guardando Ges\u00f9, vediamo che \u00e8 tutto il contrario. Egli non \u00e8 seduto su un comodo trono, ma appeso ad un patibolo; il Dio che \u00abrovescia i potenti dai troni\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a01, 52) opera come servo messo in croce dai potenti; ornato solo di chiodi e di spine, spogliato di tutto ma ricco di amore, dal trono della croce non ammaestra pi\u00f9 le folle con la parola, non alza pi\u00f9 la mano per insegnare. Fa di pi\u00f9: non punta il dito contro nessuno, ma apre le braccia a tutti. Cos\u00ec si manifesta il nostro Re: a braccia aperte,\u00a0<i>a brasa aduerte<\/i>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Solo entrando nel suo abbraccio noi capiamo: capiamo che Dio si \u00e8 spinto fino a l\u00ec, fino al paradosso della croce, proprio per abbracciare tutto di noi, anche quanto di pi\u00f9 distante c\u2019era da Lui: la nostra morte \u2013 Lui ha abbracciato la nostra morte -, il nostro dolore, le nostre povert\u00e0, le nostre fragilit\u00e0 e le nostre miserie. E Lui ha abbracciato tutto questo. Si \u00e8 fatto servo perch\u00e9 ciascuno di noi si senta figlio: ha pagato con la sua servit\u00f9 la nostra figliolanza; si \u00e8 lasciato insultare e deridere, perch\u00e9 in ogni umiliazione nessuno di noi sia pi\u00f9 solo; si \u00e8 lasciato spogliare, perch\u00e9 nessuno si senta spogliato della propria dignit\u00e0; \u00e8 salito sulla croce, perch\u00e9 in ogni crocifisso della storia vi sia la presenza di Dio. Ecco il nostro Re, Re di ognuno di noi, Re dell\u2019universo perch\u00e9 ha valicato i confini pi\u00f9 remoti dell\u2019umano, \u00e8 entrato nei buchi neri dell\u2019odio, nei buchi neri dell\u2019abbandono per illuminare ogni vita e abbracciare ogni realt\u00e0. Fratelli, sorelle, questo \u00e8 il Re che oggi festeggiamo! Non \u00e8 facile capirlo, ma \u00e8 il nostro Re. E la domanda da farci \u00e8: questo Re dell\u2019universo \u00e8 il Re della mia esistenza? Io credo a Lui? Come posso celebrarlo Signore di ogni cosa se non diventa anche il Signore della mia vita? E tu che oggi incominci questa strada verso il sacerdozio non dimenticarti che questo \u00e8 il tuo modello: non aggrapparti agli onori, no. Questo \u00e8 il tuo modello; se tu non pensi di essere sacerdote come questo Re, meglio fermati l\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Fissiamo per\u00f2 ancora gli occhi in Ges\u00f9 Crocifisso. Vedi, Lui non osserva la tua vita per un momento e basta, non ti dedica uno sguardo fugace come spesso facciamo noi con Lui, ma Lui rimane l\u00ec,\u00a0<i>a brasa aduerte<\/i>, a dirti nel silenzio che niente di te gli \u00e8 estraneo, che vuole abbracciarti, rialzarti, salvarti cos\u00ec come sei, con la tua storia, le tue miserie, i tuoi peccati. Ma Signore, \u00e8 vero? Con le mie miserie tu mi ami cos\u00ec? Ognuno in questo momento pensi alla propria povert\u00e0: \u201cMa, tu mi ami con queste povert\u00e0 spirituali che ho, con queste limitazioni?\u201d. E Lui sorride e ci fa capire che ci ama e ha dato la vita per noi. Pensiamo un po&#8217; ai nostri limiti, anche alle cose buone: Lui ci ama come noi siamo, come siamo adesso. Lui ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di regnare nella vita, se ti arrendi al suo amore mite che si propone ma non s\u2019impone &#8211; l\u2019amore di Dio non si impone mai &#8211; al suo amore che sempre ti perdona. Noi tante volte ci stanchiamo di perdonare la gente e facciamo la croce, facciamo la sepoltura sociale. Lui non si stanca mai di perdonare, mai, mai: sempre ti rimette in piedi, sempre ti restituisce la tua dignit\u00e0 regale. S\u00ec, la salvezza da dove viene? Dal lasciarci amare da Lui, perch\u00e9 solo cos\u00ec veniamo liberati dalla schiavit\u00f9 del nostro io, dalla paura di essere soli, dal pensare di non farcela. Fratelli, sorelle, mettiamoci spesso davanti al Crocifisso, lasciamoci amare, perch\u00e9 quelle\u00a0<i>brasa aduerte<\/i>\u00a0dischiudono anche a noi il paradiso, come al \u201cbuon ladrone\u201d. Sentiamo rivolta a noi quella frase, l\u2019unica che Ges\u00f9 dice oggi dalla croce: \u00abCon me sarai nel paradiso\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a023, 43). Questo vuole e vuol dirci Dio, a tutti noi, ogni volta che ci lasciamo guardare da Lui. E allora capiamo di non avere un dio ignoto che sta lass\u00f9 nei cieli, potente e distante, no: un Dio vicino, la vicinanza \u00e8 lo stile di Dio: la vicinanza, con tenerezza e misericordia. Questo \u00e8 lo stile di Dio. non ha un altro stile. Vicino, misericordioso e tenero. Tenero e compassionevole, le cui braccia aperte consolano e accarezzano. Ecco il nostro Re!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Fratelli, sorelle, dopo averlo guardato, che cosa possiamo fare? Il Vangelo oggi ci pone davanti a due strade. Di fronte a Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 chi fa\u00a0<i>da spettatore<\/i>\u00a0e chi\u00a0<i>si coinvolge<\/i>. Gli spettatori sono molti, la maggioranza. Guardano, \u00e8 uno spettacolo veder morire uno in croce. Infatti \u2013 dice il testo \u2013 \u00abil popolo stava a vedere\u00bb (v.\u00a035). Non era gente cattiva, tanti erano credenti, ma alla vista del Crocifisso restano spettatori: non fanno un passo in avanti verso Ges\u00f9, ma lo guardano da lontano, curiosi e indifferenti, senza interessarsi davvero, senza chiedersi che cosa poter fare. Avranno commentato, forse: \u201cMa guarda questo\u2026\u201d avranno espresso giudizi e pareri: \u201cMa \u00e8 innocente, guarda questo cos\u00ec\u2026\u201d qualcuno si sar\u00e0 lamentato, ma tutti sono rimasti a guardare con le mani in mano, a braccia conserte. Ma anche vicino alla croce ci sono degli spettatori: i capi del popolo, che vogliono assistere allo spettacolo cruento della fine ingloriosa di Cristo; i soldati, i quali sperano che l\u2019esecuzione finisca presto, per andarsene a casa; uno dei malfattori, che scarica su Ges\u00f9 la sua rabbia. Deridono, insultano, si sfogano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">E tutti questi spettatori condividono un ritornello, che il testo riporta tre volte: \u201cSe sei re,\u00a0<i>salva te stesso<\/i>!\u201d (cf. vv. 35.37.39) Lo insultano cos\u00ec, lo sfidano!\u00a0<i>Salva te stesso<\/i>, esattamente il contrario di quello che sta facendo Ges\u00f9, che non pensa a s\u00e9, ma a salvare loro, che lo insultano. Per\u00f2 il\u00a0<i>salva te stesso<\/i>\u00a0contagia: dai capi ai soldati alla gente, l\u2019onda del male raggiunge quasi tutti. Ma pensiamo che il male \u00e8 contagioso, ci contagia: come quando noi prendiamo una malattia infettiva, ci contagia subito. E quella gente parla di Ges\u00f9 ma non si sintonizza neanche un momento con Ges\u00f9. Prende la distanza e parla. \u00c8 il contagio letale dell\u2019indifferenza. Una brutta malattia l\u2019indifferenza. \u201cQuesto non tocca me, non tocca me\u201d. Indifferenza verso Ges\u00f9 e indifferenza anche verso i malati, verso i poveri, verso i miseri della terra. A me piace domandare alla gente, e domando ad ognuno di voi; so che ognuno di voi d\u00e0 l\u2019elemosina ai poveri, e io vi domando: \u201cQuando tu dai l\u2019elemosina ai poveri, li guardi negli occhi? Sei capace di guardare agli occhi di quel povero o quella povera che ti chiede l\u2019elemosina? Quando tu dai l\u2019elemosina ai poveri, tu butti la moneta o gli tocchi la mano? Sei capace di toccare una miseria umana?\u201d. Ognuno poi si dia la risposta oggi. Quella gente era nell\u2019indifferenza. Quella gente parla di Ges\u00f9 ma non sintonizza con Ges\u00f9. E questo \u00e8 il contagio letale dell\u2019indifferenza: che crea delle distanze con le miserie. L\u2019onda del male si propaga sempre cos\u00ec: comincia dal prendere le distanze, dal guardare senza far nulla, dal non curarsi, poi si pensa solo a ci\u00f2 che interessa e ci abitua a girarsi dall\u2019altra parte. \u00c8 questo \u00e8 un rischio anche per la nostra fede, che appassisce se resta una teoria non diventa pratica, se non c\u2019\u00e8 coinvolgimento, se non ci si spende in prima persona, se non ci si mette in gioco. Allora si diventa cristiani all\u2019acqua di rose \u2013 come io ho sentito dire a casa mia &#8211; che dicono di credere in Dio e di volere la pace, ma non pregano e non si prendono cura del prossimo e anche, a loro non interessa Dio, n\u00e9 la pace. Questi cristiani soltanto di parola, superficiali!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Questa era l\u2019onda cattiva, che era l\u00ec al Calvario. Ma c\u2019\u00e8 anche l\u2019onda benefica del bene. Tra tanti spettatori, uno si coinvolge, cio\u00e8 il \u201cbuon ladrone\u201d. Gli altri ridono del Signore, Lui gli parla e lo chiama per nome: \u201cGes\u00f9\u201d; tanti gli gettano addosso la loro rabbia, lui confessa a Cristo i suoi sbagli; molti dicono \u201csalva te stesso\u201d, Lui prega: \u00abGes\u00f9, ricordati di me\u00bb (v. 42). Chiede soltanto questo al Signore. Bella preghiera questa. Se ognuno di noi la recita tutti i giorni \u00e8 una bella strada: la strada della santit\u00e0: \u201cGes\u00f9 ricordati di me.\u201d Cos\u00ec un malfattore diventa il primo santo: si fa vicino a Ges\u00f9 per un istante e il Signore lo tiene con s\u00e9 per sempre. Ora, il Vangelo parla del buon ladrone per noi, per invitarci a vincere il male smettendo di rimanere spettatori. Per favore, questo \u00e8 peggio di fare il male, l\u2019indifferenza. Da dove cominciare? Dalla\u00a0<i>confidenza<\/i>, dal chiamare Dio per nome, proprio come ha fatto il buon ladrone, che alla fine della vita ritrova la fiducia coraggiosa dei bambini, che si fidano, chiedono, insistono. E nella confidenza ammette i suoi sbagli, piange ma non su s\u00e9 stesso, bens\u00ec davanti al Signore. E noi, abbiamo questa fiducia, portiamo a Ges\u00f9 quello che abbiamo dentro o ci mascheriamo davanti a Dio, magari con un po\u2019 di sacralit\u00e0 e di incenso? Per favore, non fare la spiritualit\u00e0 del trucco: quella \u00e8 noiosa. Davanti a Dio: acqua e sapone, soltanto, senza trucco, ma l\u2019anima cos\u00ec com\u2019\u00e8. E da l\u00ec viene la salvezza. Chi pratica la confidenza, come questo buon ladrone, impara\u00a0<i>l\u2019intercessione<\/i>, impara a portare a Dio quello che vede, le sofferenze del mondo, le persone che incontra; a dirgli, come il buon ladrone: \u201cRicordati, Signore!\u201d. Non siamo al mondo solo per salvare noi stessi, no: ma per portare i fratelli e le sorelle nell\u2019abbraccio del Re. Intercedere, ricordare al Signore, apre le porte del paradiso. Ma noi, quando preghiamo, intercediamo? \u201cRicordati Signore, ricordati di me, della mia famiglia, ricordati di questo problema, ricordati, ricordati\u2026.\u201d Attirare l\u2019attenzione del Signore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Fratelli, sorelle, oggi il nostro Re dalla croce ci guarda\u00a0<i>a brasa aduerte<\/i>. Sta a noi scegliere se essere\u00a0<i>spettatori o coinvolti<\/i>. Sono spettatore o voglio essere coinvolto? Vediamo le crisi di oggi, il calo della fede, la mancanza di partecipazione&#8230; Che cosa facciamo? Ci limitiamo a fare teorie, ci limitiamo a criticare, o ci rimbocchiamo le maniche, prendiamo in mano la vita, passiamo dal \u201cse\u201d delle scuse al \u201cs\u00ec\u201d della preghiera e del servizio? Tutti pensiamo di sapere che cosa non va nella societ\u00e0, tutti; parliamo tutti i giorni di che cosa non va nel mondo e anche nella Chiesa: tante cose non vanno nella Chiesa. Ma poi facciamo qualcosa? Ci sporchiamo le mani come il nostro Dio inchiodato al legno o stiamo con le mani in tasca a guardare? Oggi, mentre Ges\u00f9, spogliato sulla croce, toglie ogni velo su Dio e distrugge ogni falsa immagine della sua regalit\u00e0, guardiamo a Lui, per trovare il coraggio di guardare a noi stessi, di percorrere le vie della confidenza e dell\u2019intercessione, di farci servi per regnare con Lui. \u201cRicordati Signore, ricordati\u201d: Facciamo questa preghiera pi\u00f9 spesso. Grazie.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b><i>ANGELUS<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>(Cattedrale di Asti \u2013 Domenica, 20 novembre 2022)<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Al termine di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2022\/11\/20\/messa-cristo-redelluniverso.html\"><span class=\"s2\">questa Celebrazione<\/span><\/a>\u00a0desidero esprimere la mia riconoscenza alla Diocesi, alla Provincia e alla Citt\u00e0 di Asti: grazie per l\u2019accoglienza calorosa che mi avete riservato! Sono tanto grato alle Autorit\u00e0 civili e religiose anche per i preparativi che hanno reso possibile questa desiderata visita. A tutti voi vorrei dire che\u00a0<i>a la fame propri piasi\u2019 encuntreve<\/i>! [mi ha fatto piacere incontrarvi]; e augurarvi:\u00a0<i>ch\u2019a staga bin!\u00a0<\/i>[state bene!]<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Un pensiero e un abbraccio speciale vorrei rivolgere ai giovani \u2013 grazie di essere venuti cos\u00ec numerosi \u2013. Dallo scorso anno, proprio nella Solennit\u00e0 di Cristo Re si celebra nelle Chiese particolari la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. Il tema, lo stesso della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/gmg\/documents\/gmg_chronicle-wyd_20020325_it.html#2023\"><span class=\"s2\">prossima GMG di Lisbona<\/span><\/a>, a cui rinnovo l\u2019invito a partecipare, \u00e8 \u00abMaria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a01,39). La Madonna fece questo quand\u2019era giovane, e ci dice che il segreto per rimanere giovani sta proprio in quei due verbi,\u00a0<i>alzarsi<\/i>\u00a0e\u00a0<i>andare<\/i>. A me piace pensare alla Madonna che and\u00f2 in fretta, and\u00f2 proprio di fretta, and\u00f2 in fretta e tante volte io la prego, la Madonna: \u201cMa, affrettati a risolvere questo problema!\u201d. Alzarsi e andare: non restare fermi a pensare a s\u00e9 stessi, sprecando la vita a inseguire le comodit\u00e0 o l\u2019ultima moda, ma puntare verso l\u2019Alto, mettersi in cammino, uscire dalle proprie paure per tendere la mano a chi ha bisogno. E oggi ci vogliono giovani veramente \u201ctrasgressivi\u201d, non conformisti, che non siano schiavi di un cellulare, ma cambino il mondo come Maria, portando Ges\u00f9 agli altri, prendendosi cura degli altri, costruendo comunit\u00e0 fraterne con gli altri, realizzando sogni di pace!<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Il nostro tempo sta vivendo una\u00a0<i>carestia di pace<\/i>: stiamo vivendo una carestia di pace. Pensiamo a tanti luoghi del mondo flagellati dalla guerra, in particolare alla martoriata Ucraina. Diamoci da fare e continuiamo a pregare per la pace! Preghiamo anche per le famiglie delle vittime del grave incendio avvenuto nei giorni scorsi in un campo di rifugiati a Gaza, in Palestina, dove sono morti anche diversi bambini. Il Signore accolga in cielo quanti hanno perso la vita e consoli quella popolazione cos\u00ec provata da anni di conflitto. E invochiamo ora la Regina della pace, la Madonna, a cui \u00e8 dedicata questa bella Cattedrale. A lei affido le nostre famiglie, i malati e ciascuno di voi, con le preoccupazioni e le buone intenzioni che portate nel cuore.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTA MESSA \u2013 OMELIA DI FRANCESCO Cattedrale di Asti Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo &#8211; Domenica, 20 novembre 2022<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8915,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-11146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/papa_messa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2TM","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11147,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11146\/revisions\/11147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}