{"id":10414,"date":"2022-01-02T20:59:35","date_gmt":"2022-01-02T19:59:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=10414"},"modified":"2022-01-02T17:00:54","modified_gmt":"2022-01-02T16:00:54","slug":"omelia-del-papa-1-gennaio-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/omelia-del-papa-1-gennaio-2022\/","title":{"rendered":"Omelia del Papa &#8211; 1 gennaio 2022"},"content":{"rendered":"<p class=\"s4\"><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\">Santa Messa nella Solennit\u00e0 di Maria Santissima Madre di Dio e nella 55<\/span><\/span><span class=\"s3\"><span class=\"bumpedFont15\">a<\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\"> Giornata Mondiale della Pace<\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\"> (<\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\">1<\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00b0 gennaio <\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\">2022<\/span><\/span><span class=\"s2\"><span class=\"bumpedFont15\">)<\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"s8\"><span class=\"s5\">Alle ore 10 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha presieduto la celebrazione della Messa della Solennit\u00e0 di Maria Santissima Madre di Dio nell\u2019ottava di Natale e nella ricorrenza della 55<\/span><span class=\"s6\">a<\/span><span class=\"s5\"> Giornata Mondiale della Pace sul tema:\u00a0<\/span><span class=\"s7\">Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura.<\/span> <span class=\"s5\">Di <\/span><span class=\"s5\">seguito l\u2019omelia che Francesco ha pronunciato nel corso della Celebrazione Eucaristica, dopo la proclamazione del Vangelo:<\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><a name=\"it\"><\/a><a name=\"omelia\"><\/a><a name=\"omel\"><\/a><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">I pastori trovano \u00abMaria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia\u00bb (<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Lc\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">2,16). La mangiatoia \u00e8 segno gioioso per i pastori: \u00e8 la conferma di quanto avevano appreso dall\u2019angelo (<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">cfr<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">v.<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">12), \u00e8 il luogo dove trovano il Salvatore. Ed \u00e8 anche la prova che Dio \u00e8 accanto a loro: nasce in una mangiatoia, oggetto a loro ben noto, dimostrando cos\u00ec di essere vicino e familiare. Ma la mangiatoia \u00e8 segno gioioso anche per noi: Ges\u00f9 ci tocca il cuore nascendo piccolo e povero, ci infonde amore anzich\u00e9 timore. La mangiatoia ci anticipa che si far\u00e0 cibo per noi. E la sua povert\u00e0 \u00e8 una bella notizia per tutti, specialmente per chi \u00e8 ai margini, per i rifiutati, per chi al mondo non conta. Dio viene l\u00ec: nessuna corsia preferenziale, nemmeno una culla! Ecco la bellezza di vederlo adagiato in una mangiatoia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Ma per Maria, la Santa Madre di Dio, non \u00e8 stato cos\u00ec. Lei ha dovuto sostenere \u201clo scandalo della mangiatoia\u201d. Anche lei, ben prima dei pastori, aveva ricevuto l\u2019annuncio di un angelo, che le aveva detto parole solenni, parlandole del trono di Davide: \u00abConcepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre\u00bb (<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Lc\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">1,31-32). E ora lo deve deporre in una mangiatoia per animali. Come tenere insieme il trono del re e la povera mangiatoia? Come conciliare la gloria dell\u2019Altissimo e la miseria di una stalla? Pensiamo al disagio della Madre di Dio. Che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 duro per una madre che vedere il proprio figlio soffrire la miseria? C\u2019\u00e8 da sentirsi sconfortati. Non si potrebbe rimproverare Maria se si fosse lamentata di tutta quella inattesa desolazione. Ma lei non si perde d\u2019animo. Non si sfoga, ma sta in silenzio. Sceglie una parte diversa rispetto alla lamentela: \u00abMaria,\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">da parte sua<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">, \u2013 dice il Vangelo \u2013 custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore\u00bb (<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Lc<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a02,19).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00c8 un modo di fare diverso da quello dei pastori e della gente. Loro raccontano a tutti ci\u00f2 che hanno visto: l\u2019angelo apparso nel cuore della notte, le sue parole intorno al Bambino. E la gente, all\u2019udire queste cose, \u00e8 presa da stupore (<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">cfr<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\"> v.<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">18): parole e meraviglia. Maria, invece, appare pensosa. Custodisce e medita nel cuore. Sono due atteggiamenti diversi che possiamo riscontrare anche in noi. Il racconto e lo stupore dei pastori ricorda la condizione degli inizi nella fede. L\u00ec \u00e8 tutto facile e lineare, si <\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00e8<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">rallegrati dalla novit\u00e0 di Dio che entra nella vita, portando in ogni aspetto un clima di meraviglia. Mentre l\u2019atteggiamento meditante di Maria \u00e8 l\u2019espressione di una fede matura, adulta, non degli inizi. Di una fede che non \u00e8 appena nata, di una fede che \u00e8 diventata\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">generativa<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. Perch\u00e9 la fecondit\u00e0 spirituale passa attraverso la prova. Dalla quiete di <\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Nazaret<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\"> e dalle trionfanti promesse ricevute dall\u2019angelo \u2013 il suo inizio \u2013 Maria si trova ora nella buia stalla di Betlemme. Ma \u00e8 l\u00ec che dona Dio al mondo. E mentre altri, di fronte allo scandalo della mangiatoia, sarebbero stati presi dallo sconforto, lei no:\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">custodisce meditando<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Impariamo dalla Madre di Dio questo atteggiamento: custodire meditando. Perch\u00e9 anche a noi capita di dover sostenere certi \u201cscandali della mangiatoia\u201d. Ci auguriamo che tutto vada bene e poi arriva, come un fulmine a ciel sereno, un problema inaspettato. E si crea un urto doloroso tra le attese e la realt\u00e0. Capita anche nella fede, quando la gioia del Vangelo viene messa alla prova da una situazione dura in cui ci si trova a camminare. Ma oggi la Madre di Dio ci insegna a trarre beneficio da questo urto. Ci mostra che \u00e8 necessario, che \u00e8 <\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">la via stretta per arrivare alla meta, la croce senza la quale non si risorge. \u00c8 come un parto doloroso, che d\u00e0 vita a una fede pi\u00f9 matura.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Mi domando, fratelli e sorelle, come compiere questo passaggio, come superare l\u2019urto tra l\u2019ideale e il reale? Facendo, appunto, come Maria:\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">custodendo e meditando<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. Anzitutto Maria custodisce, cio\u00e8 non disperde. Non respinge ci\u00f2 che accade. Conserva nel cuore ogni cosa, tutto ci\u00f2 che ha visto e sentito. Le cose belle, come quello che le aveva detto l\u2019angelo e ci\u00f2 che le avevano raccontato i pastori. Ma anche le cose difficili da accettare: il pericolo corso per essere rimasta incinta prima del matrimonio, ora l\u2019angustia desolante della stalla dove ha partorito. Ecco che cosa fa Maria: non seleziona, ma custodisce. Accoglie la realt\u00e0 come viene, non tenta di camuffare, di truccare la vita, custodisce nel cuore.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">E poi c\u2019\u00e8 il secondo atteggiamento. Come custodisce Maria? Custodisce\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">meditando<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. Il verbo impiegato dal Vangelo evoca l\u2019intreccio tra le cose: Maria mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. Nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte; non le tiene separate, ma le unisce. E per questo Maria \u00e8 la Madre della cattolicit\u00e0. Possiamo, forzando il linguaggio, dire che per questo Maria \u00e8 cattolica, perch\u00e9 unisce, non separa. E cos\u00ec afferra il senso pieno, la prospettiva di Dio. Nel suo cuore di madre comprende che la gloria dell\u2019Altissimo passa dall\u2019umilt\u00e0; accoglie il disegno della salvezza, per il quale Dio si doveva posare su una mangiatoia. Vede il Bambino divino fragile e tremante, e accoglie il meraviglioso intreccio divino tra grandezza e piccolezza. Cos\u00ec custodisce Maria, meditando.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Questo sguardo inclusivo, che supera le tensioni custodendo e meditando nel cuore, \u00e8 lo sguardo delle madri, che nelle tensioni non separano, le custodiscono e cos\u00ec cresce la vita. \u00c8 lo sguardo con il quale tante madri abbracciano le situazioni dei figli. \u00c8 uno sguardo concreto, che non si fa prendere dallo sconforto, che non si paralizza davanti ai problemi, ma li colloca in un orizzonte pi\u00f9 ampio. E Maria va cos\u00ec, fino al calvario, meditando e custodendo, custodisce e medita. Vengono in mente i volti delle madri che assistono un figlio malato o in difficolt\u00e0. Quanto amore c\u2019\u00e8 nei loro occhi, che mentre piangono sanno infondere motivi per sperare! Il loro \u00e8 uno sguardo consapevole, senza illusioni, eppure al di l\u00e0 del dolore e dei problemi offre una prospettiva pi\u00f9 ampia, quella della cura, dell\u2019amore che rigenera speranza. Questo fanno le madri: sanno superare ostacoli e conflitti, sanno infondere pace. Cos\u00ec riescono a trasformare le avversit\u00e0 in opportunit\u00e0 di rinascita e in opportunit\u00e0 di crescita. Lo fanno perch\u00e9 sanno custodire. Le madri sanno custodire, sanno tenere insieme i fili della vita, tutti. C\u2019\u00e8 bisogno di gente in grado di tessere fili di comunione, che contrastino i troppi fili spinati delle divisioni. E questo le madri sanno farlo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Il nuovo anno inizia nel segno della Santa Madre di Dio, nel segno della Madre. Lo sguardo materno \u00e8 la via per rinascere e crescere. Le madri, le donne guardano il mondo non per sfruttarlo, ma perch\u00e9 abbia vita: guardando con il cuore, riescono a tenere insieme i sogni e la concretezza, evitando le derive del pragmatismo asettico e dell\u2019astrattezza. E la Chiesa \u00e8 madre, \u00e8 madre cos\u00ec, la Chiesa \u00e8 donna, \u00e8 donna cos\u00ec. Per questo non possiamo trovare il posto della donna nella Chiesa senza rispecchiarla in questo cuore di donna-madre. Questo \u00e8 il posto della donna nella Chiesa, il gran posto, dal quale derivano altri pi\u00f9 concreti, pi\u00f9 secondari. Ma la Chiesa \u00e8 madre, la Chiesa \u00e8 donna. E mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne. Quanta violenza c\u2019\u00e8 nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna \u00e8 oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l\u2019umanit\u00e0, non da un angelo, non direttamente: da una donna. Come da una donna, la Chiesa donna, prende l\u2019umanit\u00e0 dei figli.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">All\u2019inizio del nuovo anno mettiamoci sotto la protezione di questa donna, la Santa Madre di Dio che \u00e8 nostra madre. Ci aiuti a custodire e meditare ogni cosa, senza temere le prove, nella gioiosa certezza che il Signore \u00e8 fedele e sa trasformare le croci in risurrezioni. Anche <\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">oggi invochiamola come fece il Popolo di Dio a Efeso. Ci mettiamo tutti in piedi, guardiamo la Madonna, e come fece il popolo di Dio a Efeso, ripetiamo tre volte il suo titolo di Madre di Dio. Tutti insieme: \u201cSanta Madre di Dio, Santa Madre di Dio, Santa Madre di Dio!\u201d. Amen.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\">\n<p class=\"s4\"><span class=\"s12\"><span class=\"bumpedFont15\">Le parole del Papa alla recita dell\u2019<\/span><\/span><span class=\"s13\"><span class=\"bumpedFont15\">Angelus<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s14\"><span class=\"s5\">Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana per la Solennit\u00e0 di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 55<\/span><span class=\"s6\">a<\/span><span class=\"s5\"> Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco si \u00e8 affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l\u2019Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.<\/span><span class=\"s5\">Queste le parole del Santo Padre nell\u2019introdurre la preghiera mariana:<\/span><\/p>\n<p class=\"s14\">\n<p class=\"s11\"><a name=\"pr\"><\/a><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Buon anno!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Iniziamo il nuovo anno affidandolo a Maria Madre di Dio. Il Vangelo della Liturgia di oggi parla di lei, rimandandoci nuovamente all\u2019incanto del presepe. I pastori vanno senza indugio verso la grotta e che cosa trovano? Trovano \u2013 dice il testo \u2013 \u00abMaria, Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia\u00bb (<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Lc<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a02,<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">16). Fermiamoci su questa scena e immaginiamo Maria che, come mamma tenera e premurosa, ha appena adagiato<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Ges\u00f9 nella mangiatoia. In quell\u2019adagiare possiamo vedere un dono fatto a noi: la Madonna non tiene il Figlio per s\u00e9, ma lo presenta a noi; non lo stringe solo tra le sue braccia, ma lo depone per <\/span><\/span><span class=\"s15\"><span class=\"bumpedFont15\">invitarci a guardarlo, accoglierlo e adorarlo<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. Ecco la maternit\u00e0 di Maria: il Figlio che \u00e8 nato lo offre a tutti noi. Sempre dando il Figlio, indicando il Figlio, mai trattenendo come cosa propria il Figlio, no. E cos\u00ec durante tutta la vita di Ges\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">E nel posarlo davanti ai nostri occhi, senza dire una parola, ci dona un messaggio stupendo: Dio \u00e8 vicino, a portata di mano. Non viene con la potenza di chi vuole essere temuto, ma con la fragilit\u00e0 di chi chiede di essere amato; non giudica dall\u2019alto di un trono, ma ci guarda dal basso come fratello, anzi, come figlio. Nasce piccolo e bisognoso perch\u00e9 nessuno debba pi\u00f9 vergognarsi di s<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">e<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\"> stesso: proprio quando facciamo esperienza della nostra debolezza e della nostra fragilit\u00e0, possiamo sentire Dio ancora pi\u00f9 vicino, perch\u00e9 si \u00e8 presentato a noi cos\u00ec, debole e fragile. \u00c8 il Dio-bambino che nasce per non escludere nessuno. Per farci diventare tutti fratelli e sorelle.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Ecco allora: il nuovo anno inizia con Dio che, in braccio alla Madre e adagiato in una mangiatoia, ci incoraggia con tenerezza. <\/span><\/span><span class=\"s15\"><span class=\"bumpedFont15\">Abbiamo bisogno di questo incoraggiamento<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. Viviamo ancora tempi incerti e difficili a causa della pandemia. Tanti sono intimoriti dal futuro e appesantiti da situazioni sociali, da problemi personali, dai pericoli che provengono dalla crisi ecologica, da ingiustizie e da squilibri economici planetari. Guardando a Maria con in braccio il suo Figlio, penso alle giovani madri e ai loro bambini in fuga da guerre e carestie o in attesa nei campi per i rifugiati. Sono tanti! E contemplando Maria che adagia Ges\u00f9 nella mangiatoia, mettendolo a disposizione di tutti, ricordiamo che il mondo cambia e la vita di tutti migliora solo se ci mettiamo a disposizione degli altri, senza aspettare che siano loro a cominciare a farlo. <\/span><\/span><span class=\"s15\"><span class=\"bumpedFont15\">Se diventiamo artigiani di fraternit\u00e0, potremo ritessere i fili di un mondo lacerato da guerre e violenze<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace. La pace \u00ab\u00e8 insieme dono dall\u2019alto e frutto di un impegno condiviso\u00bb (<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Messaggio per la LV Giornata Mondiale della Pace<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">, 1).\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Dono<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a0dall\u2019alto: va implorata da Ges\u00f9, perch\u00e9 da soli non siamo in grado di custodirla. Possiamo costruire veramente la pace solo se l\u2019abbiamo nel cuore, solo se la riceviamo dal Principe della pace. Ma la pace \u00e8 anche\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">impegno<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">\u00a0nostro: chiede di fare il primo passo, domanda gesti concreti. Si edifica con l\u2019attenzione agli ultimi, con la promozione della giustizia, con il coraggio del perdono, che spegne il fuoco dell\u2019odio. E ha bisogno pure di uno sguardo positivo: che si guardi sempre \u2013 nella Chiesa come nella societ\u00e0 \u2013 non al male <\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">che ci divide, ma al bene che pu\u00f2 unirci! <\/span><\/span><span class=\"s15\"><span class=\"bumpedFont15\">Non serve abbattersi e lamentarsi, ma rimboccarsi le maniche per costruire la pace<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">. La Madre di Dio, Regina della pace, all\u2019inizio di questo anno ottenga concordia ai nostri cuori e al mondo intero.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\">\n<p class=\"s11\"><a name=\"dop\"><\/a><span class=\"s16\"><span class=\"bumpedFont15\">Dopo l\u2019<\/span><\/span><span class=\"s17\"><span class=\"bumpedFont15\">Angelus<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\">\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Cari fratelli e sorelle,<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">all\u2019inizio<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\"> del nuovo anno auguro a tutti la pace, che \u00e8 il compendio di ogni bene. Pace! Ricambio di cuore e con gratitudine il saluto del Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e assicuro la mia preghiera per lui e per il popolo italiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Oggi \u00e8 la Giornata Mondiale della Pace, iniziata da San Paolo VI nel 1968. Nel Messaggio di quest\u2019anno ho sottolineato che la pace si costruisce con il dialogo tra le generazioni, con l\u2019educazione e con il lavoro. Senza questi tre elementi, mancano le fondamenta.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Ringrazio per tutte le iniziative promosse nel mondo in occasione di questa Giornata, compatibilmente con la situazione della pandemia; in particolare per la Veglia svoltasi ieri sera nel Duomo di Savona come espressione della Chiesa in Italia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Saluto i partecipanti alla manifestazione \u201cPace in tutte le terre\u201d, organizzata della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio qui a Roma e in tante parti del mondo \u2013 sono bravi questi di Sant\u2019Egidio, sono bravi! \u2013 in collaborazione con le Diocesi e le parrocchie. Grazie della vostra presenza e del vostro impegno!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">E saluto tutti voi, cari romani e pellegrini! Saluto i giovani di Curtatone, le famiglie di Forlimpopoli, i fedeli di Padova e quelli di Comun Nuovo, vicino a Sotto il Monte \u2013 patria di San Giovanni XXIII, il Papa dell\u2019Enciclica\u00a0<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">Pacem<\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\"> in <\/span><\/span><span class=\"s10\"><span class=\"bumpedFont15\">terris<\/span><\/span><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">, pi\u00f9 che mai attuale!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Andiamo a casa pensando: pace, pace, pace! Ci vuole pace. Stavo guardando le immagini nel programma televisivo \u201cA sua immagine\u201d, oggi, sulla guerra, sugli sfollati, sulle miserie\u2026 Ma questo succede oggi nel mondo. Vogliamo pace!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\"><span class=\"s9\"><span class=\"bumpedFont15\">Auguri a tutti! Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon anno! Buon pranzo e arrivederci a domani.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"s11\">\n<p class=\"s11\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santa Messa nella Solennit\u00e0 di Maria Santissima Madre di Dio e nella 55a Giornata Mondiale della Pace (1\u00b0 gennaio 2022)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6043,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-10414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessioni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-content\/uploads\/pace_E.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2XXfi-2HY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10414"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10415,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10414\/revisions\/10415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}