{"id":10325,"date":"2021-11-22T22:11:44","date_gmt":"2021-11-22T21:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/?p=10325"},"modified":"2021-11-22T22:11:44","modified_gmt":"2021-11-22T21:11:44","slug":"solennita-di-nostro-signore-gesu-cristo-re-delluniverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariaapparente.com\/wp\/solennita-di-nostro-signore-gesu-cristo-re-delluniverso\/","title":{"rendered":"Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019Universo"},"content":{"rendered":"<p>In allegato la Messa del Papa con i Giovani e la preghiera dell\u2019<em>Angelus<\/em> con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. Erano presenti, insieme a Lui, anche due giovani della Diocesi di Roma in occasione della ricorrenza diocesana della XXXVI Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. Di seguito, le parole del Papa nell\u2019introdurre la preghiera mariana<\/p>\n<p><strong>Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019Universo<\/strong><\/p>\n<p>Ricorrenza diocesana della XXXVI Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/p>\n<p>(21 novembre 2021)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle ore 10.00 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha presieduto la Santa Messa nella <strong>Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019Universo<\/strong>, in occasione della ricorrenza diocesana della XXXVI Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, sul tema: \u201cAlzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto\u201d (cf. At 26, 16). Di seguito il testo dell\u2019omelia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due immagini, tratte dalla Parola di Dio che abbiamo ascoltato, ci aiutano ad accostarci a Ges\u00f9 Re dell\u2019Universo. La prima, tratta dall\u2019Apocalisse di san Giovanni e anticipata dal profeta Daniele nella prima Lettura, \u00e8 descritta dalle parole: \u00abViene con le nubi\u00bb (<em>Ap<\/em>\u00a01, 7;\u00a0<em>Dn<\/em>\u00a07, 13). Si riferisce alla venuta gloriosa di Ges\u00f9 come Signore e fine della storia. La seconda immagine \u00e8 quella del Vangelo: Cristo che sta davanti a Pilato e gli dice: \u00abIo sono re\u00bb (<em>Gv<\/em>\u00a018, 37). Ci fa bene, cari giovani, fermarci a contemplare queste immagini di Ges\u00f9, mentre iniziamo il cammino verso la Giornata Mondiale del 2023 a Lisbona.<\/p>\n<p>Soffermiamoci allora sulla prima: Ges\u00f9 che\u00a0<em>viene con le nubi<\/em>. \u00c8 un\u2019immagine che parla della venuta di Cristo nella gloria alla fine dei tempi: ci fa capire che l\u2019ultima parola sulla nostra esistenza sar\u00e0 di Ges\u00f9, non la nostra! Egli \u2013 dice ancora la Scrittura \u2013 \u00e8 Colui che \u00abcavalca le nubi\u00bb (<em>Sal<\/em>\u00a068, 5) e nei cieli manifesta la sua potenza (cf.\u00a0<em>Ibid.<\/em>, v. 34-35): \u00e8 cio\u00e8 il Signore, il Signore che viene dall\u2019alto e non tramonta mai, \u00e8 Colui che resiste a ci\u00f2 che passa, \u00e8 la nostra eterna incrollabile fiducia. \u00c8 il Signore. Questa profezia di speranza illumina le nostre notti. Ci dice che Dio viene, che Dio \u00e8 presente, che Dio \u00e8 all\u2019opera e che Dio volge la storia verso di Lui, verso il bene. Viene \u201ccon le nubi\u201d per rassicurarci, come a dire: \u201cNon vi lascio soli quando la vostra vita \u00e8 avvolta da nubi oscure. Io sono sempre con voi. Vengo per rischiarare e far risplendere il sereno\u201d.<\/p>\n<p>Il profeta Daniele, per\u00f2, specifica di aver visto il Signore venire con le nubi \u00abguardando nelle visioni notturne\u00bb (<em>Dn<\/em>\u00a07, 13). Nelle visioni notturne: cio\u00e8 <strong>Dio viene nella notte<\/strong>, tra le nubi spesso tenebrose che si addensano sulla nostra vita. Ognuno di noi conosce questi momenti. C\u2019\u00e8 bisogno di riconoscerlo, di\u00a0<em>guardare oltre la notte<\/em>, di alzare lo sguardo per vederlo in mezzo alle oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Cari giovani, guardare nelle visioni notturne! Cosa vuol dire questo? <strong>Avere occhi luminosi anche dentro le tenebre<\/strong>, non smettere di cercare la luce in mezzo alle oscurit\u00e0 che tante volte portiamo nel cuore e vediamo attorno a noi. Alzare lo sguardo da terra, verso l\u2019alto, non per fuggire, ma per vincere la tentazione di rimanere stesi sui pavimenti delle nostre paure. Questo \u00e8 il pericolo: che ci reggano le nostre paure. Non rimanere rinchiusi nei nostri pensieri a piangerci addosso.\u00a0<em>Alza lo sguardo,<\/em>\u00a0<em>\u00e0lzati!<\/em>\u00a0Questo \u00e8 l\u2019invito:\u00a0<em>alza lo sguardo, \u00e0lzati!<\/em>\u00a0\u00c8 l\u2019invito che il Signore ci rivolge, e al quale ho voluto fare eco nel\u00a0<em>Messaggio<\/em>\u00a0dedicato a voi giovani per accompagnare questo anno di cammino. \u00c8 il compito pi\u00f9 arduo, ma \u00e8 il compito affascinante che vi \u00e8 consegnato: stare in piedi mentre tutto sembra andare a rotoli; essere sentinelle che sanno vedere la luce nelle visioni notturne; essere costruttori in mezzo alle macerie \u2013 ce ne sono tante in questo mondo di oggi, tante! \u2013; essere capaci di sognare. E questo per me \u00e8 la chiave: un giovane che non \u00e8 capace di sognare, poveretto, \u00e8 diventato vecchio prima del tempo! Essere capaci di sognare, perch\u00e9 questo fa chi sogna: non si lascia assorbire dalla notte ma accende una fiamma, accende una luce di speranza che annuncia il domani. <strong>Sognate, siate svelti e guardate al futuro con coraggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Vorrei dirvi questo: noi, noi tutti,\u00a0<em>vi siamo grati quando sognate<\/em>. \u201cMa davvero? I giovani quando sognano a volte fanno chiasso\u2026\u201d. Fate chiasso, perch\u00e9 il vostro chiasso \u00e8 il frutto dei vostri sogni. Vuol dire che non volete vivere nella notte, quando fate di Ges\u00f9 il sogno della vostra vita e lo abbracciate con gioia, con un entusiasmo contagioso che ci fa bene! Grazie, grazie, quando siete capaci di portare avanti i sogni con coraggio, per quando non smettete di credere nella luce anche dentro le notti della vita, per quando vi impegnate con passione per rendere pi\u00f9 bello e umano il nostro mondo. Grazie per quando coltivate il sogno della fraternit\u00e0, per quando avete a cuore le ferite del creato, lottate per la dignit\u00e0 dei pi\u00f9 deboli e diffondete lo spirito della solidariet\u00e0 e della condivisione. E soprattutto grazie perch\u00e9 in un mondo che, appiattito sui guadagni del presente, tende a soffocare i grandi ideali, non perdete in questo mondo la capacit\u00e0 di sognare! Non vivere o addormentati o anestetizzati. No: sognare vivi. Questo aiuta noi adulti e la Chiesa. S\u00ec, abbiamo bisogno anche come Chiesa di sognare, abbiamo bisogno dell\u2019entusiasmo, abbiamo bisogno dell\u2019ardore dei giovani per essere testimoni di Dio che \u00e8 sempre giovane!<\/p>\n<p>E vorrei dirvi un\u2019altra cosa: <strong>tanti vostri sogni corrispondono a quelli del Vangelo<\/strong>. La fraternit\u00e0, la solidariet\u00e0, la giustizia, la pace: sono gli stessi sogni di Ges\u00f9 per l\u2019umanit\u00e0. Non abbiate paura di aprirvi all\u2019incontro con Lui: Egli ama i vostri sogni e vi aiuta a realizzarli. Il Cardinale Martini diceva che alla Chiesa e alla societ\u00e0 servono \u00absognatori che ci mantengano aperti alle sorprese dello Spirito Santo\u00bb (<em>Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio della fede<\/em>, p. 61). Sognatori che ci mantengano aperti alle sorprese dello Spirito Santo. \u00c8 bello! Vi auguro di essere tra questi sognatori!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ora veniamo alla seconda immagine, a\u00a0<em>Ges\u00f9 che dice a Pilato: \u201cIo sono re\u201d<\/em>. Colpiscono la sua determinazione, il suo coraggio, la sua suprema libert\u00e0. \u00c8 stato arrestato, viene portato nel pretorio, \u00e8 interrogato da chi pu\u00f2 condannarlo a morte. E in una circostanza del genere, avrebbe potuto lasciar prevalere un naturale diritto a difendersi, magari cercando di \u201caggiustare le cose\u201d, trovando un compromesso. E invece Ges\u00f9 non nasconde la propria identit\u00e0, non camuffa le sue intenzioni, non approfitta di uno spiraglio di salvezza che pure Pilato lasciava aperto. No, non approfitta. Con il coraggio della verit\u00e0 risponde: \u201cIo sono re\u201d. Si prende la responsabilit\u00e0 della sua vita: sono venuto per una missione e vado fino in fondo per testimoniare il Regno del Padre. Dice: \u00abPer questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verit\u00e0\u00bb (<em>Gv<\/em>\u00a018, 37). Ges\u00f9 \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 venuto senza doppiezze, per proclamare con la vita che il suo Regno \u00e8 diverso da quelli del mondo, che Dio non regna per aumentare il suo potere e schiacciare gli altri; non regna con gli eserciti e con la forza. Il suo \u00e8 il Regno dell\u2019amore: \u201cio sono re\u201d, ma di questo regno dell\u2019amore; \u201cio sono re\u201d del regno di chi dona la propria vita per la salvezza degli altri.<\/p>\n<p>Cari giovani, attira la libert\u00e0 di Ges\u00f9! <strong>Lasciamo che ci vibri dentro, che ci scuota, che susciti in noi il coraggio della verit\u00e0<\/strong>. E noi possiamo chiederci: se fossi qui, ora, al posto di Pilato davanti a Ges\u00f9, a guardarlo negli occhi, di che cosa mi vergognerei? Davanti alla verit\u00e0 di Ges\u00f9, alla verit\u00e0 che \u00e8 Ges\u00f9, quali sono le mie falsit\u00e0 che non stanno in piedi, le mie doppiezze che a Lui non piacciono? Ognuno di noi ne ha. Cercarle, cercarle. Tutti ne abbiamo di queste doppiezze, di questi compromessi, di questo \u201caggiustare le cose\u201d perch\u00e9 la croce si allontani. Ci serve metterci davanti a Ges\u00f9 per fare la verit\u00e0 in noi. Ci serve adorarlo per essere liberi dentro, per fare luce sulla vita e non lasciarci ingannare dalle mode del momento, dai fuochi d\u2019artificio del consumismo che abbaglia e paralizza. Amici, non siamo qui per farci incantare dalle sirene del mondo, ma per prendere in mano la nostra vita, per \u201cmordere la vita\u201d, per viverla pienamente!<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nella libert\u00e0 di Ges\u00f9 troviamo anche il coraggio di\u00a0<em>andare controcorrente<\/em>. E questa \u00e8 una parola che vorrei sottolineare: <strong>andare controcorrente, avere il coraggio di andare controcorrente<\/strong>; non contro qualcuno \u2013 che \u00e8 la tentazione di ogni giorno \u2013, come fanno i vittimisti e i complottisti, che caricano la colpa sempre sugli altri; no, contro la corrente malsana del nostro io egoista, chiuso e rigido, che tante volte cerca delle cordate per sopravvivere, no, non questo. Andare controcorrente <strong>per metterci nella scia di Ges\u00f9<\/strong>. Egli ci insegna ad andare contro il male con la sola forza mite e umile del bene. Senza scorciatoie, senza falsit\u00e0, senza doppiezze. Il nostro mondo, ferito da tanti mali, non ha bisogno di altri compromessi ambigui, di gente che va di qua e di l\u00e0 come le onde del mare \u2013 dove li porta il vento, dove li portano i propri interessi \u2013, di chi sta un po\u2019 a destra e un po\u2019 a sinistra dopo aver fiutato che cosa conviene. Gli \u201cequilibristi\u201d. Un cristiano che va cos\u00ec, sembra essere pi\u00f9 equilibrista che cristiano. Gli equilibristi che cercano sempre una strada per non sporcarsi le mani, per non compromettere la vita, per non giocarsi sul serio. Per favore, abbiate paura di essere giovani equilibristi. <strong>Siate liberi, siate autentici, siate coscienza critica della societ\u00e0. Non avere paura di criticare!<\/strong> Noi abbiamo bisogno delle vostre critiche. Tanti di voi stanno criticando, per esempio, contro l\u2019inquinamento ambientale. Abbiamo bisogno di questo! Siate liberi nelle critiche. Abbiate la passione della verit\u00e0, perch\u00e9 con i vostri sogni possiate dire: la mia vita non \u00e8 schiava delle logiche di questo mondo, perch\u00e9 regno con Ges\u00f9 per la giustizia, per l\u2019amore e la pace! Cari giovani, vi auguro che ciascuno di voi possa sentire la gioia di dire: \u201cCon Ges\u00f9 anch\u2019io sono re\u201d. Sono re: sono un segno vivente dell\u2019amore di Dio, della sua compassione e della sua tenerezza. Sono un sognatore abbagliato dalla luce del Vangelo e guardo con speranza nelle visioni notturne. E quando cado, ritrovo in Ges\u00f9 il coraggio di lottare e sperare, il coraggio di tornare a sognare. Ad ogni et\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Alle ore 12, Francesco ha recitato l\u2019Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. Erano presenti, insieme a Lui, anche due giovani della Diocesi di Roma in occasione della ricorrenza diocesana della XXXVI Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. Di seguito, le parole del Papa nell\u2019introdurre la preghiera mariana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Il Vangelo della Liturgia di oggi, ultima domenica dell\u2019Anno Liturgico, culmina in un\u2019affermazione di Ges\u00f9, che dice: \u00abIo sono re\u00bb (<em>Gv\u00a0<\/em>18, 37). Egli pronuncia queste parole davanti a Pilato, mentre la folla grida di condannarlo a morte. Lui dice: \u201cIo sono re\u201d, e la folla grida di condannarlo a morte: bel contrasto! \u00c8 giunta l\u2019ora cruciale. In precedenza, sembra che Ges\u00f9 non volesse che la gente lo acclamasse come re: ricordiamo quella volta dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, quando si era ritirato da solo a pregare (cf. <em>Gv\u00a0<\/em>6, 14-15).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la regalit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00e8 ben diversa da quella mondana. \u00abIl mio regno \u2013 dice a Pilato \u2013 non \u00e8 di questo mondo\u00bb (<em>Gv\u00a0<\/em>18, 36). Egli non viene per dominare, ma per servire. <strong>Non arriva con i segni del potere, ma con il potere dei segni<\/strong>. Non \u00e8 rivestito di insegne preziose, ma sta spoglio sulla croce. Ed \u00e8 proprio nell\u2019iscrizione posta sulla croce che Ges\u00f9 viene definito \u201cre\u201d (cf. <em>Gv<\/em> 19, 19). La sua regalit\u00e0 \u00e8 davvero al di l\u00e0 dei parametri umani! Potremmo dire che non \u00e8\u00a0<em>re come<\/em>\u00a0<em>gli altri<\/em>, ma \u00e8\u00a0<em>Re per gli altri<\/em>. Ripensiamo a questo: Cristo, davanti a Pilato, dice di essere re nel momento in cui la folla \u00e8 contro di Lui, mentre quando lo seguiva e lo acclamava aveva preso le distanze da questa acclamazione. Ges\u00f9 si dimostra, cio\u00e8,\u00a0<em>sovranamente libero<\/em>\u00a0dal desiderio della fama e della gloria terrena. E noi \u2013 chiediamoci \u2013 sappiamo imitarlo in questo? Sappiamo governare la nostra tendenza a essere continuamente cercati e approvati, oppure facciamo tutto per essere stimati da parte degli altri? In quello che facciamo, in particolare nel nostro impegno cristiano, mi domando: cosa conta? Contano gli applausi o conta il servizio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non soltanto rifugge da ogni ricerca di grandezza terrena, ma <strong>rende anche libero e sovrano il cuore di chi lo segue<\/strong>. Egli, cari fratelli e sorelle, ci libera dalla sudditanza del male. Il suo Regno \u00e8\u00a0<em>liberante<\/em>, non ha nulla di opprimente. Egli tratta ogni discepolo da amico, non da suddito. Cristo, pur essendo al di sopra di tutti i sovrani, non traccia linee di separazione tra s\u00e9 e gli altri; desidera invece fratelli con cui condividere la sua gioia (cf. <em>Gv<\/em> 15, 11). Seguendolo non si perde, non si perde nulla, ma si acquista dignit\u00e0. Perch\u00e9 Cristo non vuole attorno a s\u00e9 servilismo, ma gente libera. E \u2013 chiediamoci ora \u2013 da dove nasce la libert\u00e0 di Ges\u00f9? Lo scopriamo tornando alla sua affermazione di fronte a Pilato: \u00abIo sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo:\u00a0<em>per dare testimonianza alla verit\u00e0<\/em>\u00bb (<em>Gv\u00a0<\/em>18, 37).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La libert\u00e0 di Ges\u00f9 viene dalla verit\u00e0<\/strong>.\u00a0<em>\u00c8 la sua verit\u00e0 che ci fa liberi<\/em> (cf. <em>Gv<\/em> 8, 32). Ma la verit\u00e0 di Ges\u00f9 non \u00e8 un\u2019idea, qualcosa di astratto: la verit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00e8 una realt\u00e0, \u00e8 Lui stesso che fa la verit\u00e0 dentro di noi, ci libera dalle finzioni, dalle falsit\u00e0 che abbiamo dentro, dal doppio linguaggio. Stando con Ges\u00f9, diventiamo veri. La vita del cristiano non \u00e8 una recita dove si pu\u00f2 indossare la maschera che pi\u00f9 conviene. Perch\u00e9 quando Ges\u00f9 regna nel cuore, lo libera dall\u2019ipocrisia, lo libera dai sotterfugi, dalle doppiezze. La miglior prova che Cristo \u00e8 il nostro re \u00e8 il distacco da ci\u00f2 che inquina la vita, rendendola ambigua, opaca, triste. Quando la vita \u00e8 ambigua, un po\u2019 di qua, un po\u2019 di l\u00e0, \u00e8 triste, \u00e8 molto triste. Certo, con i limiti e i difetti dobbiamo sempre fare i conti: tutti siamo peccatori. Ma, <strong>quando si vive sotto la signoria di Ges\u00f9, non si diventa corrotti, non si diventa falsi, inclini a coprire la verit\u00e0. Non si fa doppia vita<\/strong>. Ricordate bene: peccatori s\u00ec, siamo tutti, corrotti, mai! Peccatori s\u00ec, corrotti mai. Ci aiuti la Madonna a cercare ogni giorno la verit\u00e0 di Ges\u00f9, Re dell\u2019Universo, che ci libera dalle schiavit\u00f9 terrene e ci insegna a governare i nostri vizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019Angelus<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>oggi, per la prima volta nella solennit\u00e0 di Cristo Re, in tutte le Chiese particolari si celebra la\u00a0<em>Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/em>. Per questo accanto a me ci sono due giovani di Roma, che rappresentano tutta la giovent\u00f9 di Roma. Saluto di cuore i ragazzi e le ragazze della nostra Diocesi, e auspico che tutti i giovani del mondo si sentano parte viva della Chiesa, protagonisti della sua missione. Grazie di essere venuti! E non dimenticate che\u00a0<em>regnare \u00e8 servire<\/em>. Come era questo? Regnare \u00e8 servire. Tutti insieme: regnare \u00e8 servire. Come ci insegna il nostro Re. Adesso chieder\u00f2 ai giovani che vi salutino.<\/p>\n<p>Ragazza: Buona Giornata Mondiale dei Giovani a tutti voi!<\/p>\n<p>Ragazzo: Testimoniamo che credere in Ges\u00f9 \u00e8 bellissimo!<\/p>\n<p>Papa: Ma guarda: \u00e8 bello questo! Grazie. Rimanete qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricorre oggi anche la\u00a0<em>Giornata mondiale della pesca<\/em>. Saluto tutti i pescatori e prego per quanti vivono condizioni difficili o e a volte, purtroppo, di lavoro forzato. Incoraggio i cappellani e i volontari della\u00a0<em>Stella Maris<\/em>\u00a0a proseguire nel servizio pastorale a queste persone e alle loro famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E in questo giorno ricordiamo anche tutte le\u00a0<em>vittime della strada<\/em>: preghiamo per loro e impegniamoci a prevenire gli incidenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Desidero inoltre incoraggiare le iniziative in atto presso le Nazioni Unite perch\u00e9 si giunga a un maggiore controllo sul commercio delle armi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri a Katowice, in Polonia, \u00e8 stato beatificato il sacerdote Giovanni Francesco Macha, ucciso in odio alla fede nel 1942, nel contesto della persecuzione del regime nazista contro la Chiesa. Nell\u2019oscurit\u00e0 della prigionia, egli trov\u00f2 in Dio la forza e la mitezza per affrontare quel calvario. Il suo martirio sia seme fecondo di speranza e di pace. Un applauso al nuovo beato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saluto tutti voi, fedeli di Roma e pellegrini di vari Paesi, in particolare quelli provenienti dalla Polonia e dagli Stati Uniti d\u2019America. Saluto gli scout dell\u2019Arcidiocesi di Braga in Portogallo. Un saluto speciale alla comunit\u00e0 ecuadoriana di Roma, che celebra la Virgen de El Quinche. Saluto i fedeli di Sant\u2019Antimo (Napoli) e di Catania; i ragazzi della Cresima di Pattada; e i volontari del Banco Alimentare, che si preparano alla Giornata della colletta alimentare, sabato prossimo. Grazie tante! E anche i ragazzi dell\u2019Immacolata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti auguro una buona domenica. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In allegato la Messa del Papa con i Giovani e la preghiera dell\u2019Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro. 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